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I capitoli sono tratti dall'opera "Io sono" del Conte di Saint-Germain

Leggi in anteprima alcuni capitoli estratti dal libro "Trilogia dell'Io" a cura di Arcangelo Miranda

Capitolo 4 - Coscienza, intelligenza, volontà

Conosco i molti pensieri che si affollano, mentre leggi, nella tua mente; conosco i dubbi, l’ansioso interrogare, il timore che lentamente si trasforma in crescente speranza; speranza che questo splendore del mio intento possa brillare più intensamente e permetterti di vedere chiara la Verità, che per istinto senti nascosta sotto le mie parole.

Ti ripeto che questo IO SONO che qui parla è il tuo Sé reale e, per comprendere tutto il significato delle mie parole, è necessario che tu sia persuaso che è il tuo Sé che le dice alla tua coscienza umana.

Ti ripeto pure che lo stesso IO SONO è la vita, lo spirito animatore di tutto ciò che vive nell’universo, dall’atomo più insignificante al più grande dei soli; che questo IO SONO è l’intelligenza in te e in tuo fratello e che è pure l’intelligenza che fa vivere e crescere ogni cosa e la fa divenire ciò che è destinata ad essere.

Ma tu non riesci ancora a comprendere come questo IO SONO possa essere nel medesimo tempo l’IO SONO tuo e l’IO SONO di tuo fratello e anche l’intelligenza della pietra, della pianta e dell’animale.

Pure questo tu comprenderai seguendo queste mie parole e osservando le istruzioni qui date; poiché io porterò quanto prima alla tua coscienza una luce che illuminerà i più profondi recessi della tua mente e ne spazzerà tutte le nubi degli erronei concetti umani.

Così, ascolta e ascolta attentamente:

IO SONO te, il tuo Sé reale; tutto ciò che tu realmente sei.

Ciò che tu credi di essere, non sei: è solo un’illusione, un’ombra del te reale che è Io,
il tuo Sé divino immortale.

IO SONO quel punto di coscienza focalizzato nella tua mente umana,
che chiama se stesso “Io”.

Ti è stato detto che ogni cellula del tuo corpo ha una coscienza e un’intelligenza propria e che, se non fosse per questa coscienza, non potrebbe compiere il lavoro che svolge così intelligentemente. Ma ogni cellula è circondata da milioni di altre cellule, ciascuna delle quali fa con intelligenza il proprio lavoro; ciascuna evidentemente sotto il comando della coscienza complessiva di tutte le cellule, che forma un’“intelligenza di gruppo” che dirige e influenza tale lavoro.

Questa “intelligenza di gruppo” è l’intelligenza dell’organo formato da quelle cellule.

Allo stesso modo, vi sono altre intelligenze di gruppo in altri organi, contenenti ciascuno altri milioni di cellule; e tutti questi organi formano il corpo fisico.

Dunque, tu sai di essere l’Intelligenza che dirige il lavoro degli organi del tuo corpo, questa direzione cosciente o incosciente; e che ogni cellula di ogni organo è realmente un punto focale dell’Intelligenza dirigente; e che quando questa viene ritirata le cellule si disgregano, il corpo fisico muore e non esiste più come organismo vivente.

Ma chi è questo “tu”, che dirige e domina le attività dei tuoi organi e conseguentemente di ogni cellula che li compone? Tu non puoi dire che sia il tuo sé umano o personale, poiché tu, personalmente, non puoi dirigere coscientemente l’azione neppure di un solo organo del tuo corpo. Deve, dunque, essere questo tuo IO SONO impersonale, che è te, eppure non è te.

Ascolta: tu e il tuo IO SONO siete per me ciò che la coscienza del tuo corpo è per la coscienza dell’IO SONO.

Tu sei una cellula, per così dire, del mio Corpo e la tua coscienza (come una delle mie cellule) è per me ciò che la coscienza di una delle cellule del tuo corpo è per te. Perciò la coscienza d’ogni cellula del tuo corpo è la tua coscienza, come la tua coscienza è la mia; quindi, noi dobbiamo essere Uno nella coscienza; la cellula, tu e io.

Tu non puoi ora coscientemente dirigere o dominare una sola cellula del tuo corpo; ma quando potrai a volontà entrare nella coscienza del tuo IO SONO e conoscere la sua identità con me, allora potrai dominare e dirigere non solo ogni cellula del tuo corpo, ma quella di qualunque altro corpo tu desideri dominare.

Che cosa accade quando la tua Intelligenza non domina più le cellule del tuo corpo? Esso si disintegra, le cellule si separano; l’opera loro è temporaneamente finita.

Ma muoiono esse, o perdono la loro coscienza? No, esse semplicemente dormono, o riposano per qualche tempo e, dopo poco, si uniscono ad altre cellule e formano nuove combinazioni. Presto o tardi, appaiono in nuove manifestazioni di vita, forse minerali, forse vegetali, forse animali; mostrando di conservare la loro primitiva coscienza e di aspettare solo l’impulso della mia Volontà per unirsi insieme in un nuovo organismo e compiere il lavoro della nuova Intelligenza attraverso la quale io intendo manifestarmi.

Questa coscienza cellulare è, dunque, una coscienza comune a tutti i corpi minerali, vegetali, animali, umani? E ogni cellula è forse adatta per esperienza a un certo genere di lavoro? Sì, questa coscienza delle cellule è comune a ogni cellula di ogni corpo, di qualunque specie, perché è una coscienza impersonale che non ha altro intento che di compiere il lavoro assegnatole. Essa vive solo per lavorare, dovunque occorra. Dopo aver costruito un corpo, passa a costruirne un altro, sotto la direzione di qualunque intelligenza che io desideri essa serva.

Così è di te. Tu, come una cellula del mio corpo, hai una coscienza che è la mia coscienza, una intelligenza che è la mia intelligenza e una volontà che è la mia volontà. Ora, la mia coscienza, la mia intelligenza e la mia volontà, sono completamente impersonali e, quindi, comuni a te e a tutte le cellule del mio corpo, come sono comuni a tutte le cellule del tuo corpo.

IO SONO impersonale e, come tale, la mia coscienza e la mia volontà, agente in te e nelle altre cellule del mio corpo – e costituente l’IO SONO di te e di loro – deve agire impersonalmente nelle cellule del tuo corpo. Quindi io e l’IO SONO tuo e del tuo fratello e la coscienza e l’intelligenza di tutti i corpi non possiamo che essere UNO.

Ma, se io ti affidassi il pieno potere della mia Volontà prima che tu sapessi adoperarlo coscientemente, esso annichilirebbe completamente il tuo corpo.

Per mettere alla prova la tua forza e più spesso per mostrarti come tu adoperi male il mio potere, io, a volte, ti faccio commettere un cosiddetto peccato, o un errore.

Ma io sono sempre là, a sollevarti dopo la caduta, quantunque tu, sul momento, non te ne accorga; prima ti faccio arrossire, poi ti infondo nuova forza e ti rimetto sulla buona via, indicandoti la ragione della tua caduta e, finalmente, quando tu sei abbastanza umiliato, ti faccio riconoscere che questi poteri cresciuti in te mediante l’uso della mia volontà, della mia intelligenza e del mio amore, ti erano concessi soltanto per adoperarli al mio servizio e non per i tuoi fini personali.

Le cellule del tuo corpo, i muscoli del tuo braccio, pensano essi mai di avere una volontà o un’intelligenza diverse dalle tue? No, essi non conoscono volontà, né intelligenza al di fuori delle tue.

Così, ben presto comprenderai che tu sei soltanto una cellula del mio corpo, che la volontà non è tua, ma mia, che la coscienza e l’intelligenza che tu hai sono interamente mie e che non esiste quella persona che tu chiami “te stesso”, ma solo una forma fisica contenente un cervello umano, che io creai allo scopo di esprimere in materia un’idea, un certo aspetto nel quale mi posso esprimere meglio.

Forse, è ora difficile per te accettare tutto questo e puoi protestare che non può essere così; ogni istinto della tua natura si ribella contro questo cedere e subordinarsi a un potere sconosciuto, quantunque impersonale o divino.

Ma non temere, è solo la tua personalità che si ribella! Se continui a seguire e a studiare le mie parole, tutto ti diverrà chiaro; e io schiuderò alla tua comprensione interna molte meravigliose verità, che ora ti è impossibile comprendere.

Allora, la tua anima si rallegrerà e tu benedirai queste parole per il potente messaggio che recano.

Capitolo 5 - La chiave

Ora ti fornisco la chiave con la quale aprirai ogni mistero, che al momento ti nasconde il segreto del mio Essere. Quando avrai imparato ad adoperarla, questa chiave ti aprirà le porte di tutta la sapienza, di tutto il potere nel Cielo e sulla Terra e anche la porta del Regno dei Cieli e tu non avrai che da entrare per divenire coscientemente uno come me.

Questa chiave è: Pensare è creare.

Ciò può essere espresso così: Tu sei come pensi nel tuo cuore.

Fermati e medita su questo, affinché si fissi saldamente nella tua mente.

Un pensatore è un creatore; egli vive in un mondo di propria cosciente creazione. Quando tu sai come pensare, puoi creare a volontà qualunque cosa tu voglia: una nuova personalità, un nuovo ambiente, un nuovo mondo.

Vediamo se puoi afferrare alcune delle verità nascoste e dominate da questa chiave. Ti ho mostrato come tutta la coscienza sia “una” e come tale coscienza sia al tempo stesso la tua, quella dell’animale, della pianta, della pietra e della cellula invisibile. Hai visto come questa coscienza sia diretta dalla mia volontà, che unisce le cellule invisibili, forma i vari organismi per l’espressione e l’uso dei diversi “centri d’intelligenza”, attraverso i quali io desidero esprimermi.

Ma non puoi ancora comprendere come tu possa dominare e dirigere la coscienza delle cellule del tuo corpo e, più ancora, quelle degli altri corpi, quantunque tu, io ed essi siamo tutti UNO, in coscienza e intelligenza.

Facendo bene attenzione a quanto segue, potrai riuscire a comprenderlo.

Hai mai meditato su che cosa sia la coscienza? Come essa sembri essere uno stato impersonale di attenzione, un’aspettativa di servire, o di essere adoperata da qualche potere latente in te e in intima relazione con te? Ti è stato detto che al principio io creai l’uomo «a mia immagine e somiglianza»; che poi soffiai in lui l’alito di vita e che egli divenne un’anima vivente.

Creando l’uomo a mia immagine e somiglianza, io diedi vita a un organismo capace di esprimere tutta la mia Coscienza e la mia Volontà, il mio Potere, la mia Intelligenza e tutto il mio Amore. Io lo feci perfetto fin dal principio, modellandolo secondo la mia perfezione. E, da allora in poi, io sempre respirai e vissi ed ebbi esistenza dentro l’uomo, avendolo creato a mia immagine e somiglianza a questo scopo.

Perciò, dovunque sia l’uomo, IO SONO; e qualunque cosa l’uomo faccia, sono io che la faccio; e qualunque cosa tu dica o pensi, sono io che dico e penso attraverso il tuo organismo.

Ti fu pure detto che, quando l’uomo fu così compenetrato dal mio alito, gli fu dato il dominio su tutti i regni della Terra. Il che significa che egli fu fatto signore della terra, del mare, dell’aria e degli éteri e che tutti gli esseri viventi in tutti questi regni rendevano omaggio a lui ed erano soggetti al suo volere.

Naturalmente era così, poiché io, dentro la coscienza umana e dentro tutte le coscienze, manifesto continuamente il mio volere; e io, il signore e regolatore dell’organismo dell’uomo, sono pure signore e regolatore di tutti gli organismi in cui dimora la coscienza.

E poiché tutta la coscienza è la mia coscienza e dimora dovunque è vita; e poiché non v’è sostanza in cui non sia vita, la mia coscienza deve essere in ogni cosa: nella terra, nell’acqua, nell’aria e nel fuoco e deve perciò riempire tutto lo spazio. Infatti, essa è spazio, o ciò che l’uomo chiama spazio.

La mia Volontà, essendo il potere latente in tutta la coscienza, deve estendersi dappertutto; quindi, la volontà dell’uomo, che è solo una focalizzazione della mia volontà, deve pure estendersi dappertutto e perciò la coscienza di tutti gli organismi è soggetta al dominio e alla direzione dell’uomo. Occorre soltanto che egli realizzi coscientemente che io, il Sé imperante dentro di lui, di continuo dirigo, domino e uso la coscienza di tutti gli organismi, in ogni momento e in ogni giorno della loro vita.

Io faccio questo per mezzo del suo pensiero; lo faccio tramite l’organismo dell’uomo. Egli crede di pensare; ma sono io, il suo Sé reale, che penso per mezzo del suo organismo. Attraverso l’atto di pensare, io compio tutto ciò che compie l’uomo e faccio dell’uomo e del suo mondo ciò che sono. Non importa che l’uomo e il suo mondo non siano ciò che egli suppone; essi sono precisamente come io li ho creati per il mio scopo.

Ma tu potrai obiettare: se è sempre questo solo “Io” che pensa, l’uomo non pensa e non può pensare! Sì, questo sembra un mistero, ma ti sarà svelato, se osserverai attentamente quanto segue: ecco come pensare.

 

Giuseppe Balsamo Conte di CagliostroTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Cagliostro: Chi era davvero costui? Innumerevoli biografie hanno cercato di fare chiarezza sul misterioso avventuriero che caratterizzò il secolo dei Lumi: taumaturgo, amico dell’Umanità, cultore e divulgatore delle scienze esoteriche oppure scaltro imbonitore, comune ciarlatano? Il quesito, finora, non ha avuto risposta certa: il mistero che da sempre avvolge le molteplici attività svolte da Cagliostro contribuisce a tenere vivo l’interesse su di lui. Alessandro nacque a Palermo quale discendente della famiglia portoghese dei Cagliostro. Quando raggiunse la notorietà per le opere di bene che compiva in tutta Europa, cominciò a divenire personaggio scomodo per la chiesa.

 

A. M. KingTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Oltre ai commenti di incredibile soddisfazione per il contenuto del libro della Trilogia dell’IO SONO, la immancabile domanda è: chi è A. M. King?

Autore del testo IO SONO DIO (uno dei tre testi base che compongono la TRILOGIA DELL’IO SONO), è visto come un illustre filosofo contemporaneo e per sua scelta, King ha deciso di rimanere nell’anonimato; sono comunque preannunciati altri libri a sua firma.

Il cognome King è identico a quello di G.R. King, l’americano che nel 1930 ricevette, presumibilmente dal Conte di Saint-Germain, il famoso testo VITA IMPERSONALE, meglio conosciuto come IO SONO sul Monte Shasta in California.

Dall’analisi del suo testo, IO SONO DIO, risulta un essere di immense conoscenze su cosmogonia e padronanza della realtà; probabilmente abbiamo a che fare con un altro Maestro Asceso della Fratellanza Bianca.

Da parte di chi lo conosce si dicono di lui le stesse parole che erano citate sul quadro di Saint-Germain: Se non è Dio egli stesso, un dio possente lo ispira.

 

Conte di Saint GermainTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Conte di Saint Germain

Saint Germain è un Maestro Asceso, ossia è una di quelle persone che dopo una o più esperienze terrene, realizzano in sé la fusione tra materia e spirito ottenendo un "corpo di gloria" non più soggetto alle leggi di gravità e di morte. Nonostante la mancanza dei mass media, a partire dal 1750 fece ben presto il giro d'Europa il nome Conte di Saint-Germain, a tutti gli effetti l’uomo del mistero.

Scritture che parlano di lui lo descrivono come un “Maestro” che aveva una cultura sbalorditiva, che spaziava in svariati campi del sapere: non esisteva, pare, lingua, antica o moderna, al di fuori della sua conoscenza; la storia sembrava non avesse segreti per lui e, in effetti, uno dei punti di forza del suo personaggio era l'affermazione di sapersi muovere a piacimento nel tempo essendo testimone "interattivo", diremmo oggi, degli eventi e degli uomini che vissero in secoli diversi.

È storicamente provato che Saint Germain fosse compositore di musica ed eccellente violinista. Fu anche abile pittore, seppur privo di originalità artistica, ed ingegnoso chimico avendo elaborato centinaia di procedimenti industriali, per la tintura delle sete, per il cuoio, per la preparazione di oli ed essenze, oltre che per la cosmetica, arte in cui era considerato autore di ricette miracolose. Infine Saint Germain aveva conoscenze alchemiche, compresa la conoscenza della formula della pietra filosofale, della formula e dei riti per far resuscitare gli avvelenati dai funghi, della formula per far "aumentare di volume" le perle, per eliminare i difetti dei diamanti.

Ma un aspetto, in particolare, dei presunti poteri del Conte di Saint-Germain colpì i suoi contemporanei: la capacità di non invecchiare. In quanto Essere Asceso aveva scoperto il segreto dell'eterna giovinezza per il semplice fatto che non era più un corpo soggetto al tempo.

 

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Trilogia dell'Io Sono

Io sono - Io sono Dio - Io sono Colui che è

Conte di Saint Germain, A. M. King, Arcangelo Miranda, Cagliostro

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Libro - BIS Edizioni - Giugno 2007 - Crescita spirituale

Per l'ampiezza dei temi e del pubblico interessato, la Trilogia dell’Io Sono può essere affiancata a Siddharta di Herman Hesse. Tre Maestri immortali si incontrano in un immaginario percorso che porta a salire i gradini... scheda dettagliata

 

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