Torna su ▲

Le prove storiche dell'esistenza di Gesù,...

Leggi un estratto dal libro di Alessandro De Angelis "L'Ultimo Faraone - Erode Gesù"

Le prove storiche dell'esistenza di Gesù, Giuseppe e Maria

Non tutti sanno che la statistica è una scienza esatta, al pari della matematica di cui essa si avvale per le sue rilevazioni.

Molte persone obiettano il fatto che molti dei nomi dei personaggi evangelici e storici di Giuseppe Flavio, usati in comparazione nel libro Sangue Reale: Gesù il figlio segreto del re Erode il Grande per dimostrare che Gesù era il figlio del re Erode il Grande, erano molto comuni in quell'epoca, per cui -affermano - potrebbe essere una mera coincidenza il fatto che la Maria che cercò di avvelenare Erode nei testi di Giuseppe Flavio risulti imparentata con personaggi che si riscontrano anche nei vangeli.

Usiamo quindi la scienza della statistica al fine di verificare quante possibilità ci sono che si tratti di semplice coincidenza.

La Palestina ai tempi di Gesù risultava essere abitata da circa 1.500.000 abitanti. Ma la Maria in oggetto si trovava in Giudea che, a tenersi larghi, poteva ospitare circa 400.000 abitanti del milione e mezzo totali dell'intera Palestina, considerando che Gerusalemme nel periodo di Gesù contava circa 120.000 abitanti. Maria era di sesso femminile, per cui dei 400.000 abitanti della Giudea possiamo facilmente dedurre che circa la metà erano donne, arrivando cosi a 200.000 persone di sesso femminile.

Ora, se è vero che il nome Maria, Myriam in ebraico, era un nome molto comune, tra le centinaia di nomi femminili usati possiamo al massimo considerare che una donna su venti aveva questo nome, per cui dividendo le 200.000 donne con 20 otteniamo che potevano esserci al massimo diecimila Maria in quel periodo storico.

Sappiamo che la Maria dei vangeli fu aiutata da una donna più anziana di lei nel parto che si chiamava Salomè, inoltre sappiamo che aveva un compagno di nome Giuseppe. La Maria compagna di Erode il Grande era la cognata di Salomè, sorella del re, che aveva inoltre un nipote che si chiamava Giuseppe. Nulla di più probabile quindi che la cognata di Maria, Salomè, la abbia aiutata nel parto e che il Giuseppe nipote di Erode la abbia aiutata a fuggire quando il re scoprì la sua cospirazione nel volerlo uccidere tramite un veleno che arrivò dall'Egitto, come raccontato nei libri di Giuseppe Flavio. Se il veleno arrivò dall'Egitto è ovvio che Maria aveva delle conoscenze in quella regione e, guarda il caso, proprio in Egitto fuggirono Giuseppe e Maria dei vangeli.

Ora, anche tenendoci bassi nelle statistiche, vogliamo dare una possibilità su cento che questa sia solo una coincidenza? Dividendo 10.000 con 100 abbiamo allora 100 Maria delle 10.000 che potevano corrispondere alla Maria dei vangeli. Un numero ancora molto alto che porta a considerare che la Maria dei vangeli aveva una sola possibilità su 100 di essere quella descritta da Giuseppe Flavio. Sappiamo però che l'evento della cospirazione di Maria contro il marito Erode viene fuori nel 4 a.C. dopodiché di ella non si sa più nulla, scomparendo stranamente dalla storia di Giuseppe Flavio, al contrario del figlio Antipatro coinvolto con Maria nel tentato omicidio del padre, che viene sottoposto a processo ed ucciso.

Si trovò che anche Mariamme (Maria), la figlia del sommo sacerdote, era partecipe della congiura; lo svelarono, infatti, i suoi fratelli sottoposti alla tortura. Della colpa materna il re punì anche il figlio, cancellando dal testamento Erode (Gesù), suo figlio, che vi era nominato come successore di Antipatro.

La versione di Giuseppe Flavio nel libro Antichità Giudaiche su Maria, cambia rispetto a quella sopra di Guerra Giudaica:

In queste accuse venne coinvolta anche la figlia del sommo sacerdote, che era moglie del re, perché, consapevole di ogni cosa, non aveva voluto dire nulla. Per questo motivo Erode divorziò da lei e cancellò la parte del testamento nella quale suo figlio era nominato suo successore al trono; depose inoltre il sommo sacerdote Simone, suo suocero, figlio di Boeto, e al suo posto designò Mattia, figlio di Teofilo, nativo di Gerusalemme.
1 GG r, 599, 600.

Il veleno fu portato dall'Egitto da Antifilo, al quale era stato dato da suo fratello, che è un medico, e Teudione lo portò da noi. Dopo fu preparato da Antipatro per usarlo contro di te; io lo ricevetti da Ferora, e io stesso l'ho custodito.
2 AG XVII, 78.

Due versioni completamente discordanti tra di loro.
Come è possibile?

In Guerra Giudaica Giuseppe ci fa sapere che Maria era partecipe della congiura e che i suoi fratelli confessarono la sua implicazione, in Antichità Giudaica Maria sapeva ma non disse nulla. Giuseppe Flavio non può raccontare due versioni differenti di uno stesso episodio, dove in Antichità Giudaiche possiamo notare una versione che tende a de-colpevolizzare Maria dalla congiura. Maria sapeva ma non disse nulla, un palese tentativo di esautorarla da ogni responsabilità dalla congiura, nel malaugurato caso si venisse a scoprire chi fosse realmente. Una falsificazione palese, visto che in Guerra Giudaica si parla oltretutto della confessione dei fratelli di Maria, che le imputarono un ruolo di primo piano nella congiura.

Ma le discrepanze tra i due scritti di G. Flavio non si limitano a questo episodio.

In Guerra Giudaica il governatore che mette sotto processo Antipatro è Varo, mentre in Antichità Giudaiche si cerca di spostare avanti di dieci anni l'evento parlando del censimento di Quirino con Joazar presente.

Inoltre Gesù Boeto, figlio di Maria e di Erode il Grande, in Guerra Giudaica viene chiamato Gesù Gamala o semplicemente Gesù, che divenne sommo sacerdote nel 64 d.C., mentre in Antichità Giudaiche diventa Gesù Gamaliel, cercando di farlo diventare il figlio di Gamaliele, il dottore della legge che salvò gli apostoli da un processo.

L'impressione palese è che Guerra Giudaica sia sfuggito ai falsificatori che cercarono di coprire la verità storica, cercando di nascondere il fatto che il Gesù dei vangeli era una persona diversa dall'Erode Gesù Boeto figlio del re Erode e di Maria Boeto.

Ma la dimostrazione storica che la Maria dei vangeli era Maria Boeto ci viene fornita addirittura da eminenti studiosi biblisti di livello internazionale, che per dimostrare la discendenza davidica di Gesù, ci hanno fornito elementi determinanti sulla Maria dei vangeli, dimostrandoci che era della famiglia Boeto.

Le ricerche di David Hughes - Davidian Genealogy, Robert Mock - Biblical History, Robert Killian -Biblical Chronology ed altri eminenti studiosi di livello mondiale, ci fanno sapere che Gesù III Boeto, figlio di Fabi Boeto, era il padre di Anna ed Elisabetta dei vangeli. Anna è la madre di Maria vergine dei vangeli, quindi Maria è della famiglia Boeto. Fabi Boeto era il fratello di Simone Boeto, padre di Maria Boeto che Erode il Grande prenderà come sposa. Quindi Simone Boeto prende per sposa la figlia di suo nipote Gesù III Boeto. 

Ma come dimostreremo in seguito non è assolutamente così. Anna si prese cura di Maria dopo la morte di sua madre, in quanto legata ad essa da vincoli di parentela attraverso suo padre Simone Boeto.

Gli studiosi hanno ricostruito la genealogia della famiglia Boeto, a partire dalla casata di Zadok, ma hanno commesso errori che sveleremo nel corso della nostra indagine.

L'Ultimo Faraone - Erode Gesù

L'Ultimo Faraone - Erode Gesù

La discendenza di Gesù acquista in questo libro una nuova luce, un nuovo significato.

Dopo aver rivelato nel secondo volume della trilogia "Il figlio segreto di Gesù" l'identità di Maria, corrispondente con la terza moglie del re Erode il Grande, in questo ultimo volume Fautore ripercorre a ritroso la genealogia reale del sangue di Gesù, giungendo a risultati straordinari e davvero inaspettati.

Il quadro che emerge è un Cristianesimo che trae molti dei suoi aspetti caratteristici dall'antico Egitto, primo fra tutti la similarità tra il culto mariano e quello della dea Iside, legato alla celebrazione delle cosiddette "madonne nere".

L'anello di congiunzione tra i due culti risulterebbero essere, secondo gli studi dell'autore, la 'Vergine Maria, figlia della regina Cleopatra VII d'Egitto, e Giuseppe, nipote di Marco Antonio e della stessa Cleopatra.

L'autore prosegue spiegando i processi che furono alla base della nascita del Cristianesimo, avvenuta soprattutto grazie a Simone Pietro e Saulo Paolo, implicati nella congiura dei Pisoni e nell'incendio che colpì l'Urbe nel 64 d.C contro la reggenza di Nerone.

Una storia interamente da riscoprire che spiega la discendenza reale di Gesù, tanto decantata nel Nuovo Testamento, che si dipana dalla casata erodiana fino alla stirpe tolemaica, la quale trae la propria origine direttamente da Alessandro Magno.

Acquista ora

 

Alessandro De AngelisTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Alessandro De Angelis

Alessandro De Angelis, nato nel 1958, dopo una esperienza premorte all'età di 17 anni, si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia abbracciando il campo demo-etno-antropologico, dove teorizza la nascita delle religioni legata alle grandi catastrofi naturali.

Si interessa di meccanica quantistica e degli studi che hanno portato molti scienziati a teorizzare il modello dell'universo olofrattografico.