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Le bevande - Estratto dal libro "Happy Hour Vegan"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Minda Fontana e scopri come rendere l'aperitivo un momento gioioso e gustoso con tante ricette di cocktail vegani

Le bevande - Estratto dal libro "Happy Hour Vegan"

Oltre ai cocktail, ai vini, agli aperitivi ci sono molte altre bevande che potete servire con successo nei momenti d'incontro con amici e ospiti.

Sono le bibite analcoliche preparate con centrifugati e succhi freschi e colorati di frutta, che permettono di dare ai ricevimenti un'impronta molto fantasiosa e personale. Troverete di seguito ricette facili da allestire, adatte a tutti.

La scelta della frutta deve orientarsi su prodotti non trattati chimicamente (quindi biologici), poiché, oltre alla polpa e ai succhi, diversi cocktail e long drink richiedono la buccia ridotta a pezzetti o grattugiata.

La parte più delicata per preparare un buon cocktail, che è il risultato di una miscela di bevande e liquori diversi, sono le dosi.

Quando nella ricetta leggerete il termine "spruzzo", per esempio, sappiate che corrisponde a circa 5 g di liquido; il cucchiaio da tavola a circa 15 g; un bicchiere da cocktail a circa 50 g, invece quello da long drink contiene dai 120 ai 180 g.

Vi sono alcune bevande speciali come quelle preparate con panna vegana, o succhi di frutta, ecc. che richiedono lo shaker per ben amalgamare gli ingredienti; per tutti gli altri si adoperano una caraffa o il mixer-glass.

La soda, l'acqua tonica o minerale, le bevande gassate, lo spumante, lo champagne non si mettono nello shaker insieme agli altri ingredienti perché causerebbero troppa schiuma e la conseguente perdita delle loro qualità gassate, per cui dovete versarli nei bicchieri alla fine della preparazione, soprattutto quando si tratta dei dissetanti long drink.

Attenzione! Non saranno gli attrezzi, tante buone bottiglie e i bicchieri che faranno un buon cocktail, bensì i barman.

Il loro lavoro è speciale, non è dei più facili, esige concentrazione, conoscenza dei prodotti e, naturalmente, un minimo di esperienza.

Prima di proporre le bevande, in particolare i long drink, è consigliabile porre i bicchieri nel freezer in modo da servirle perfettamente ghiacciate.

Le bevande alcoliche sono molto gradevoli al palato, inducono una sensazione di benessere. Forse è superfluo, ma vi ricordiamo di essere moderati.

In compagnia è difficile rifiutare un drink alcolico. È bene però accompagnarlo con stuzzichini e deliziosi manicaretti.

E sempre consigliabile degustare le bevande, soprattutto alcoliche, a piccoli sorsi e, tra uno e l'altro, assaporarne e coglierne le qualità di gusto e profumo.

Consumare troppi superalcolici non è proprio salutare per il nostro organismo. Hanno sì la capacità di stimolare l'appetito e sono piacevoli da bere, non contengono però vitamine e sali minerali essenziali e inibiscono l'assorbimento delle vitamine del gruppo B. Con questo non è necessario rinunciarvi, ma è meglio usarli con criterio e sfruttare al meglio le loro ottime caratteristiche organolettiche.

Esistono, comunque, molte altre bevande che soddisfano il palato e che hanno un contenuto alcolico inferiore.

Anche i vini sono perfetti per preparare cocktail e per brindare in compagnia.

Sposare il vino alle bibite è un'arte, bisogna curare l'abbinamento; è un piacere scegliere un tipo di vino adatto a un determinato cocktail. In Italia abbiamo un immenso patrimonio enologico, che lascia largo margine alla fantasia e al gusto personale.

Vi sono alcune regole da osservare. Innanzitutto cominciate dai vini leggeri meno impegnativi, rosati, bianchi, amabili, da abbinare alla frutta di consistenza burrosa come l'avocado, per poi passare ai cocktail preparati con i liquori.

La ricetta: Cocktail con tè verde e mandarino

Ingredienti:

  • 800 g di mandarini
  • 200 g di succo d'ananas
  • 3 limoni
  • tè verde
  • 200 g di zucchero Mascobado
  • ghiaccio tritato
  • liquore al mandarino (facoltativo)

Preparazione:

  1. Sbucciate i mandarino, eliminate semi e filamenti.
  2. Preparate il tè verde (almeno 4 tazze), poi fatelo raffreddare.
  3. Spremete due limoni.
  4. Mettete tutti gli ingredienti nel mixer, annettete lo zucchero Mascobado, il succo d'ananas e fate centrifugare, aggiungendo ghiaccio tritato q.b.
  5. Filtrate con cura il preparato in una brocca, schiacciando con un cucchiaio per estrarne tutto il liquido. Aggiungete due bicchierini di liquore al mandarnino (facoltativo) e miscelate con cura.
  6. Versate la bevanda nei bicchieri. Infine servite guarnendo con fette di limone.

 

Happy Hour Vegan

Happy Hour Vegan

Scopri con Minda Fontana alcune ricette creative di cocktail, succhi e bevande vegan per un aperitivo allegro e all'insegna della salute.

Il tripudio di colori e di profumi della frutta, rigorosamente biologica, spremuta o centrifugata, abbinata a ingredienti squisitamente vegani può regalare un momento di salutare allegria da condividere con gli amici.

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Minda FontanaTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Il percorso di ricerca di Minda Fontana, affonda le sue radici nel pensiero filosofico orientale, che per primo ha tracciato le linee guida di uno stile di vita diverso, fondato sull’equilibrio e sul rispetto della vita e della natura.

Prima vegetariana e poi vegana, Minda ha viaggiato in tutto l’Oriente venendo a contatto con le numerose discipline indiane, cinesi e giapponesi, che da secoli propongono l’alimentazione come un preciso fondamento per il raggiungimento del benessere psico-fisico.
La pratica dello yoga e lo studio, in loco, del taoismo e del buddismo hanno formato il ricco bagaglio culturale dell’autrice. Minda ha voluto coniugare le sue conoscenze orientali in chiave occidentale. Un modo per sensibilizzare, con un approccio semplice e diretto, i lettori, proponendo loro un’alimentazione a carattere vegetariano o vegano, sfatando così alcuni luoghi comuni, per esempio, che una dieta “verde” sia una cosa difficile da realizzare quotidianamente e che sia “triste” perché povera di varietà e di sapori.

Ambientalista ed ecologista ante litteram, Minda ritiene che il futuro qualitativo dell’alimentazione sia individuabile nelle coltivazioni biologiche, meglio se bio-dinamiche. Buon senso, fantasia e creatività sono tra gli ingredienti principali della sua ricetta di vita.