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La tua cervicale è stressata?

Alimentazione, floriterapia e altri rimedi per alleviarne i sintomi

La tua cervicale è stressata?

Il dolore alla cervicale o cervicalgia è un dolore localizzato in corrispondenza del collo. A volte si può irradiare verso la nuca creando una cefalea di tipo tensivo, altre volte invece lungo il braccio creando una situazione chiamata “cervico-branchialgia” .

Nella stragrande maggioranze dei casi in gioco c’è un’alterazione che interessa le strutture collocate nell’area delle prime 7 vertebre della colonna , ovvero i muscoli, i legamenti, i dischi intervertebrali e le articolazioni. In altri casi, invece, questi dolori sono causati dalle emozioni e dagli stress prolungati.

Dunque uno stress esagerato e protratto nel tempo, quando arriva al punto in cui il corpo non è più in grado di sopportarlo, genera dolore. Se quindi se non siete dei facchini, non avete problemi di postura o non siete reduci da tamponamenti o incidenti similari, la domanda che dovete porvi è: “cosa sto portando sulle spalle”?

Ma andiamo per gradi e parliamo di ogni passaggio in modo dettagliato.

Curare l'alimentazione

Il primo step da osservare quando si parla di cervicale pressoché costante è l’alimentazione. In questi casi è bene evitare bevande alcoliche, caffè, tè, zucchero, cereali raffinati, burro, panna, margarina, salumi e insaccati, carne grassa e tutti i prodotti industriali che contengono additivi. Inoltre è di fondamentale importanza ridurre l’apporto di formaggi, in particolare di quelli stagionati.

Al contrario, gli alimenti che è bene introdurre o aumentare sono quelli ricchi in vitamina D tra cui aringhe, acciughe e sardine.

Ma a volte anche questo non basta a rilassare la cervicale; è quindi bene introdurre integratori alimentari ricchi di Vitamina C, Magnesio, Potassio e Zinco.

Utilizzare antinfiammatori naturali

In commercio esistono piante con una spiccata azione antinfiammatoria. Eccone alcune:

  • Boswellia Serrata: grazie alla sua ricchezza di triterpeni riesce ad interferire con la produzione della lipossigenasi, il principale mediatore dell’infiammazione. Inoltre questa magnifica pianta può essere utilizzata senza pericolo per lunghi periodi in quanto è quasi del tutto priva di effetti collaterali.
  • Liquirizia: grazie alla glicirizzina fornisce un’importante azione antinfiammatoria inibendo la degradazione dei corticosteroidi umani e interferendo nella cascata biochimica che porta alla produzione di sostanze infiammatorie. La liquirizia però non deve essere assunta per periodi troppo lunghi senza controllo medico.
  • Ananas: è in grado di ridurre l’edema tessutale e periarticolare dettato dall’infiammazione, in quanto contiene una sostanza chiamata bromelina che è un ottimo enzima proteolitico.
  • Artiglio del diavolo: questa pianta di origine amazzonica è in grado di inibire la produzione di prostaglandine e di leucotrieni, sostanze coinvolte nel dolore e nell’infiammazione. Ne è sconsigliata l'assunzione nei casi in cui si soffra di ulcere gastriche o lesioni gastro-duodenali.

Queste piante sono tutte eccezionali, ma come avete potuto capire lavorano sul sintomo e non sulla causa del dolore alla cervicale.

Fare terapie specifiche per eliminare le cause del problema

Il primo consiglio per non curare solo i sintomi è quello di fare alcuni trattamenti osteopatici o esercizi rilassanti, ma in particolare domandarvi qual è il peso che portate sulle spalle.

In questi casi mi avvalgo spesso della floriterapia, che è assolutamente in grado di lenire sia i dolori del corpo che quelli dell’anima.

Negli anni i fiori di Bach sono stati utilizzati in tantissimi modi differenti e il loro studio è andato ben oltre la semplice assunzione per via orale. I medici Dietmar Kramer ed Ricardo Orozco hanno dimostrato quanto la loro efficacia sia eccezionale anche utilizzandoli sul corpo stesso.

Il fiore che più in assoluto ci viene in aiuto è Oak, la quercia, che allenta le tensioni e i pesi che portiamo sulle spalle facendoci assolvere sempre ai nostri doveri, però riconoscendo i limiti delle nostre possibilità. Ci aiuta a svolgere i compiti che ci vengono affidati in modo creativo e indipendente, sapendo anche dire adesso basta e dominando la nostra vita con gioia, forza e perseveranza.

Kramer localizza l'area del corpo su cui utilizzare questo fiore esattamente nella parte destra del collo fino alla spalla. Utilizzando Oak per bocca oppure frizionandolo nella zona corrispondente possiamo lenire fino a far scomparire l’infiammazione presente in quell'area.

Nella stessa maniera Kramer utilizza anche altri fiori, Water Violet e Gorse, il primo al centro del collo e il secondo nell'area sinistra fino alla spalla.

Un altro modo di utilizzare i fiori è quello che si basa sulle teorie di Orozco e sul principio traspersonale del fiore stesso. Una miscela di fiori che quindi consiglio come antinfiammatorio generico per ogni parte del corpo è costituito da:

  • Water Violet, Star of Bethlehem e Beech che lavorano sulla rigidità.
  • Vervain e Vine che lavorano sull’infiammazione e sulla rigidità dinamica.
  • Willow che agisce sull’infiammazione cronica.

A tutto ciò aggiungerei Crowea, uno dei fiori australiani, che possiede grandi capacità rilassanti sui muscoli di tutto il corpo e anche sulla mente.

Riassumendo, il dolore alla cervicale può sembrare un sintomo prevalentemente di natura infiammatoria, ma ad esso si trovano cause che vanno ben oltre il corpo fisico.

Ascoltate la vostra cervicale, ha molto da dirvi.

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Margherita GradassiTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Margherita Gradassi

Margherita Gradassi si laurea in ISF università di Farmacia, Diploma in Naturopatia presso Istituto Rudy Lanza con specializzazione in Iridologia Naturopatica e psicosomatica, Floriterapia di Bach e Australiana e Tecniche di massaggio Orientali.

Formazione in bio-feedback “Life-System” col Dott. Baldari, Formazione in MRT col Dott. Bodo Khooler.

 

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