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La storia, il tempo, lo spazio - Estratto da "Un...

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Thomas Torelli che parla del percorso che lo ha portato alla realizzazione del suo film omonimo

La storia, il tempo, lo spazio - Estratto da "Un Altro Mondo - Il Libro"

Un Altro Mondo affronta la Storia in maniera molto critica, perché la Storia che studiamo da bambini, la Storia che conosciamo, quella con la "S" maiuscola, è quella scritta dall'uomo, dalle sue scoperte, dalle sue invenzioni. Dalle sue guerre.

La Storia che conosciamo è quella scritta dai vincitori, quella del Vae Victis 'guai ai vinti', ma quante altre storie sarebbero possibili se le cose fossero andate in maniera diversa?

Quello che ci appare normale, il nostro presente, la nostra quotidianità, altro non è che il risultato di eventi che hanno preso una specifica direzione. Questo è chiaro, inappuntabile.

Ma siamo altrettanto sicuri che la vita a cui siamo abituati sia quella giusta? Non disponendo di una controprova, oggi sembra l'unica possibile, ma semplicemente analizzandone alcuni fattori tutto potrebbe essere rimesso in discussione. Soprattutto dalla nostra coscienza e dalla nostra capacità di analisi.

È la maggioranza a definire la normalità, ma chiediamoci: se Hitler avesse vinto la Seconda Guerra Mondiale, quale sarebbe oggi la nostra normalità? Ci sarebbero forse apparsi giusti e necessari gli eccidi di massa, la dittatura, l'Olocausto? E' una questione di forza.

Perché essere il più forte presuppone l'instaurarsi di alcune regole che definiscono la normalità. E che, fatto salvo rivolte o guerre, di norma vengono accettate.

Quello che ho cercato di fare con Un Altro Mondo è stato dare voce a una storia con la "s" minuscola, una storia che viene sì raccontata ma che ormai è assodata e in qualche modo giustificata, perché sta alla base dell'evoluzione del vivere che porta al nostro quotidiano. Ma che, a ben pensare, non è così.

Perché ci sono popoli che sono stati sterminati in nome del progresso e della modernità, popoli che sono stati vittima di un vero e proprio olocausto ma che, essendo accaduto centinaia di anni fa, ha perso i tratti della vergogna. È accaduto, è successo... oggi cosa ce ne importa? Magari era giusto che accadesse.

No.

Un Altro Mondo cerca di dar voce agli ultimi ambasciatori del passato, a quei pochi sopravvissuti in grado di raccontare ciò che è stato sradicato ai loro antenati e ciò che è stato loro inferto: un altro modo di intendere la vita e di vivere, marchiato come "sbagliato" in nome di quello che i vincitori sostenevano essere "normale". Riscoprire questi popoli vuol dire innanzitutto comprendere gli errori perpetrati dagli esseri umani, nonché riscoprire insegnamenti che ai vinti non è stato concesso di trasmettere.

Perché non erano i più forti. E, quindi, agli occhi del mondo, erano portatori di culture e valori sbagliati. La Storia si ripete, l'uomo non impara mai dai propri errori... vero, ma c'è anche chi cerca puntualmente, atomicamente, ogni giorno, in ogni respiro di migliorarsi. Nonostante tutto.

Il percorso che ho intrapreso mi ha portato a rilevare tre importanti popoli accomunati da un fattore: l'invasione e lo sterminio da parte dell'uomo bianco, dell'uomo così detto "occidentale". Il film ha trattato negli aspetti più importanti, inerenti ai temi affrontati, i popoli della Mesoamerica e, in particolare, i Nlaya e i Nativi americani. Per mancanza di budget, sono rimasti fuori dalla scrittura filmica gli Aborigeni australiani, un popolo che meriterebbe un progetto a parte.

Ma l'Australia era troppo fuori mano per il nostro processo produttivo e il rischio narrativo era quello di un film in cui l'aspetto antropologico avrebbe preso il sopravvento sul resto. A malincuore ho dovuto rinunciare al viaggio.

Ma il viaggio non è solo spostamento fisico, un viaggio si può fare anche partendo da qui, ora. Per questo motivo un piccolo capitolo di questo libro sarà dedicato proprio agli Aborigeni. In modo che il messaggio risulti amplificato e che funga da esempio. In ogni parte del mondo può accadere, o è accaduto, qualcosa che riguarda ognuno di noi. La distanza è relativa; la distanza non esiste.

Un Altro Mondo - Il Libro

Un Altro Mondo - Il Libro

Un Altro Mondo - Il Libro traduce in scrittura l'esperienza che collega le tradizioni sapienziali alla Fisica quantistica, il molteplice all'Uno, l'Io isolato a In Lak'ech 'io sono un altro te stesso'.

Dopo aver ideato e diretto la regia del pluripremiato film Un Altro Mondo, Thomas Torelli torna a intervistare alcuni dei personaggi che hanno partecipato a questo documentario, per permettere di approfondire i loro pensieri e rispondere alle domande del vasto pubblico.

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Thomas Torelli

Thomas Torelli regista, nel 1994 si diploma all’Istituto statale d’arte “Silvio d’Amico”. Specializzazione, fotografia. Da lì in poi ha cominciato a lavorare come fotografo e montatore freelance per le più importanti società di produzione di Roma. Negli anni ha maturato esperienza nel campo del montaggio, avendo tra l’altro realizzato pubblicità e documentari, la sua vera passione.

Nel 2003 ha deciso di occuparsi stabilmente anche di produzione e regia.

Con la sua società ha curato la produzione di spot di grandi marchi. Ha anche gestito la post produzione dei canali musicali della piattaforma televisiva di Fastweb. 

Nel 2005 ha montato Craj di Davide Marengo, vincitore del Premio "Lino Miccichè" alla Mostra del Cinema di Venezia 2005. Ha prodotto il documentario Pablo, vite di un poeta di Dario Baldi (AFI Film Festival di Los Angeles 2005 e Montreal Film Festival 2006), venduto internazionalmente.

Nel 2006, tra le altre cose, ha diretto la post produzione del primo rockumentary italiano, Dall'altra parte della Luna, racconto sul gruppo dei Negramaro presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 2007.

Nel 2007 ha inizio il suo impegno politico, o meglio, il mio modesto contributo alla creazione di un mondo migliore. Il primo passo è la produzione di L'altro Messico – Il ritorno del Subcomandante Marcos di Francesca Nava, uscito in dvd con "Liberazione". Diecimila dvd venduti. Distribuito anche in Messico.

Il 50% del ricavato è stato devoluto alle comunità Zapatiste. Sempre nel 2007 ha prodotto e scritto Zero – Inchiesta sull'11 settembre, in concorso al Festival Internazionale del Cinema di Roma 2007, sezione "Cult" e vincitore del premio del pubblico al Festival Internacional de Cine Documental de la Ciudad de México 2008. Zero è divenuto il film simbolo della lotta per la verità sull'11 settembre, distribuito in più di 70 paesi dei cinque continenti, al cinema, in dvd e in televisione.

Nel 2009 ha prodotto e diretto Sangue e cemento, il primo documentario sul terremoto in Abruzzo, commissionato da Editori Riuniti ed uscito con 55.000 copie in dvd con tre ristampe.

Infine, come regista e scrittore, nel 2014 ha completato il documentario Un altro mondo.

Recentemente è stato selezionato come finalista alla Bienal de Cine Cientifico - BICC Ronda 2014 dell'Associazione Spagnola per il Cinema Scientifico (ASECIC).

 

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