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La Scienza dell’Immortalità - Estratto da "I...

Robert Bauval presenta il libro di Piero Ragone "I Custodi dell'Immortalità"

La Scienza dell’Immortalità - Estratto da "I Custodi dell'Immortalità" libro di Piero Ragone

Ho incontrato per la prima volta Piero Ragone nell’agosto del 2011, a Pescara, in una conferenza organizzata da Adriano Forgione, e a Padova, nel novembre del 2014, nel corso del convegno Segreti nel Cielo, Eresie sulla Terra organizzato da Nexus Eventi.

Apprendere che il suo viaggio nel mondo della ricerca è cominciato proprio nel 1994 con la lettura del mio libro, Il Mistero di Orione, è stato per me fonte di orgoglio e soddisfazione, ed è un onore essere stato chiamato per contribuire al progetto Custodi dell’Immortalità con questa prefazione.

La mia teoria, nota come La teoria della Correlazione di Orione (The Orion Correlation Theory, abbreviato OCT), è nata nel 1983, mentre lavoravo come ingegnere in Arabia Saudita.

Ero appena tornato da un viaggio in Egitto, mio paese natio, ed ero alle prese con uno spigoloso quanto affascinante interrogativo che occupava i miei pensieri sin da quando avevo avuto modo di studiare alcune foto aeree della Piramide di Giza, scattate dall’Aeronautica Militare egiziana nel 1952.

La domanda concerneva l’intero progetto della Piana di Giza e delle tre piramidi attribuite a tre faraoni della IV Dinastia, Khufu, Khafre e Menkaure (Cheope, Chefren e Micerino); mi chiedevo per quale ragione la più piccola delle tre, quella di Menkaure, fosse leggermente spostata verso est e non allineata con l’asse che passa per l’apice delle altre due piramidi più grandi. Avevo letto da poco alcuni passaggi dei Testi delle Piramidi, risalenti alla V e VI Dinastia, riguardo al destino stellare dell’anima dei re defunti che, dopo la morte, raggiungeva la costellazione di Orione identificata, secondo la tradizione, con il dio della resurrezione, Osiride.

Nel novembre del 1983 ero accampato nel deserto arabo con un amico, abile navigatore e notevole esperto di geografia stellare; mi indicò le tre stelle che compongono la Cintura di Orione e mi fece notare che Mintaka, la più piccola e meno luminosa delle tre, era spostata verso est rispetto alla linea immaginaria che congiunge le altre due stelle più brillanti, Alnitak e Alnilam.

In quel momento compresi che le tre piramidi di Giza riproducevano sulla Terra le tre stelle della Cintura di Orione.

Notai anche che l’allineamento delle tre piramidi e la loro distanza dal fiume Nilo corrispondevano perfettamente alla disposizione e alla distanza della Cintura di Orione rispetto alla Via Lattea.

L’OCT fu proposto in forma privata a varie personalità del mondo dell’Egittologia, e tra questi incluso sir Iorwerth Eiddon Stephen Edwards, uno dei più noti ed eminenti esperti delle piramidi egizie. Nel 1989, sir Edwards mi incoraggiò a pubblicare l’OCT sul giornale Discussion In Egyptology (DE) e, solo in seguito, nel febbraio del 1994, La teoria della Correlazione di Orione fu resa nota al pubblico di tutto il mondo con il libro Il Mistero di Orione e con il documentario prodotto dalla BBC e intitolato La Grande Piramide: Una Porta verso le Stelle (in inglese The Great Pyramid: Gateway to the Stars).

Ora che sono trascorsi 32 anni da quando ho scoperto ed elaborato The Orion Correlation Theory, sono felice di apprendere che giovani ricercatori come Piero Ragone hanno tratto ispirazione dal mio lavoro per proseguire la ricerca e portare alla luce nuove verità sul Culto della Rinascita degli antichi Egizi e sui costruttori delle piramidi di Giza.

L’idea che ho maturato negli anni è che gli Egizi della IV Dinastia fossero solo i custodi di un potente, indecifrabile sistema di iniziazione che, in mancanza di termini più appropriati, definisco Scienza dell’Immortalità.

Dalla liturgia descritta nei Testi delle Piramidi e in altri antichi testi religiosi dell’Antico Egitto si evince che gli abitanti della Terra del Nilo credevano che la vita dell’anima dopo la morte terrena proseguisse nel Regno di Osiride, un luogo ubicato tra le stelle che chiamavano Duat.

È mia opinione che la necropoli di Giza fosse la controparte terrestre della 5a ora del Duat, nota con il nome Rostau, e sono convinto che i monumenti della necropoli di Giza, soprattutto la Grande Piramide, fossero sede di un elaborato Culto della Rinascita che aveva lo scopo di convertire la salma mummificata dei re in un’anima stellare, pronta per raggiungere il Duat astrale del dio Osiride.

C’è ancora molto da scoprire su questa strana e misteriosa Scienza dell’Immortalità e Piero Ragone ha coraggiosamente raccolto la sfida, elaborando una teoria che pone in evidenza la componente femminile nei rituali di Rinascita, con l’identificazione della dea Iside con le Nebulose di Orione, che gli astronomi considerano i “vivai cosmici”, i luoghi dell’Universo in cui le stelle nascono e si formano.

È una scoperta innovativa e interessante, che aggiunge importanti elementi alla conoscenza cosmologica dell’Egitto, coerente con l’idea che gli antichi Egizi avevano del Cielo, identificato con la dea Nut, la “Madre delle Stelle”.

Piero ha analizzato con attenzione il significato del Pilastro Zed, associato ad Osiride, e ha dimostrato come questo fosse coinvolto nel Rituale della Rinascita e fosse parte integrante della Scienza dell’Immortalità.

In questo libro, Piero dimostra che l’antico Rituale è solo uno degli innumerevoli segreti che i Grandi Iniziati, da lui chiamati Custodi dell’Immortalità, si trasmettono attraverso i secoli, celando accuratamente degli indizi di questo sapere nelle loro produzioni letterarie, nelle opere architettoniche e nelle mappe stellari, solo a beneficio di coloro che dimostrano di meritare l’accesso a queste conoscenze nascoste.

Anche se non potremo mai essere sicuri al di sopra di ogni dubbio, quello che è certo è che molte grandi menti di ogni tempo hanno cercato questa “verità”, e ritengo sia possibile che abbiano deciso di celarla nei loro lavori sotto forma di codici criptati per coloro che dimostreranno di possedere l’abilità per decifrarli.

Allo stesso modo in cui, negli anni ’80, io sono stato incoraggiato da sir Edwards a perseverare nella mia ricerca ed approfondire le mie idee, mi sento in dovere di incoraggiare Piero a continuare nel suo lavoro e a proseguire nella strada che ha intrapreso.

Nessuno sa con certezza se i costruttori del complesso di Giza intendevano la loro Scienza dell’Immortalità come una possibilità concreta di trasmigrazione dell’anima o semplicemente come un concetto astratto, un viaggio metafisico di natura religiosa che non aveva nessuna traduzione nel reale.

La disposizione ascendente dei monumenti, da ovest verso est, depone a favore della prima ipotesi; tutti percepiamo che la necropoli di Giza nasconde qualcosa di immenso valore che dobbiamo ancora comprendere, e Piero Ragone ha contribuito in modo decisivo alla nostra ricerca.

Robert Bauval
Spagna, 14 aprile 2015

TITOLO_PRODOTTO

I Custodi dell'Immortalità

In questo libro scoprirai che le tre piramidi, lungi dall'essere semplici tombe, tracciano un percorso ascendente dalle Tenebre alla Luce, dalla morte alla rinascita e dalla Terra al Cielo, per ricondurre le anime nella loro dimora stellare; conoscerai la vera identità della costellazione di Orione, fino ad oggi erroneamente identificata con un personaggio di sesso maschile; ti verrà mostrato il vero aspetto della Sfinge; si indagherà sul progetto della duplice Guardiana e riscoprirai i segreti di uomini che, per millenni, hanno coltivato un sogno senza tempo.

Antichi codici, mappe stellari, misteriosi rituali magici, l'impronta eterna dei nostri Creatori e l'ombra tangibile della Massoneria Universale rivelano l'esist­enza di una conoscenza nascosta che, dall'alba dei tempi, è stata tramandata per mezzo delle monumentali vestigia del passato e criptata nelle opere di grandi iniziati come Bayer, Newton, Poussin.  

Con prefazione di Robert Bauval, e postfazione di Maurizio Pincherle.

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Piero M. Ragone

Piero Ragone è un ricercatore storico-scientifico, laureato in filosofia ed esperto di esoterismo, occultismo e angelologia.

Nel 2011 è stato relatore all'International XCongress con A. Forgione, R. Bauval e A. Collins.

Nel 2013 ha pubblicato Il Segreto delle Ere con la Macro Edizioni.

Nel 2014 ha partecipato ai convegni Il Nuovo Orizzonte, Firenze, con A. Gilbert e R. Schoch; Segreti nel Cielo, Eresie sulla Terra, Padova, con R. Bauval, S. Zicari e M. Biglino; Segni Celesti, Roma, con A. Gilbert.

Ha inoltre firmato la prefazione del saggio Vibrare Altrove, di C. Dorofatti, e de La Pietra degli Alchimisti, di F. Giacovazzo.

Collabora con la rivista "Fenix" di A. Forgione.

PIERO RAGONE è un ricercatore storico-scientifico, laureato in filosofia ed esperto di esoterismo, occultismo e angelologia. Nel 2011 è stato relatore all’International XCongress con A. Forgione, R. Bauval e A. Collins. Nel 2013 ha pubblicato Il Segreto delle Ere con la Macro Edizioni. Nel 2014 ha partecipato ai convegni Il Nuovo Orizzonte, Firenze, con A. Gilbert e R. Schoch; Segreti nel Cielo, Eresie sulla Terra, Padova, con R. Bauval, S. Zicari e M. Biglino; Segni Celesti, Roma, con A. Gilbert. Ha inoltre firmato la prefazione del saggio Vibrare Altrove, di C. Dorofatti, e de La Pietra degli Alchimisti, di F. Giacovazzo. Collabora con la rivista “Fenix” di A. Forgione.

 

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Robert Bauval

Robert Bauval è nato in Egitto nel 1948. Ingegnere edile, il suo interesse per l'egittologia ha origini remote, dal momento che ha vissuto in Egitto e in altre parti del Medio Oriente per gran parte della sua vita. I suoi libri, tra cui La camera segreta, II mistero di Orione (con A. Gilbert), L'enigma di Marte (con G. Hancock e J. Grigsby), Custode della Genesi e Talismano (entrambi scritti con G. Hancock), pubblicati in Italia da Corbaccio, sono disponibili anche in edizione TEA.