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La mia cucina... in un fior di loto

Leggi un'estratto dal libro "EcoFood" di Marina Ferrara

La mia cucina... in un fior di loto

Sei domande...

Ecofood è il nome che ho scelto per raccontare in una parola sola una cucina più ecologica e consapevole, che promuova un approccio permaculturale al cibo, che non trascuri le connessioni tra ciò che cuciniamo (e come lo cuciniamo) e il benessere nostro ma anche del mondo che sta fuori dalla nostra cucina.

Per avvicinarsi a questa cucina è necessario interrogarsi, a mio avviso, su almeno sei aspetti su cui siamo chiamati a fare delle scelte e che riguardano l'impatto del nostro cibo su:

  • ambiente: che impatto ambientale ha avuto la produzione del mio cibo? Ovvero la sua produzione e la sua distribuzione hanno avuto effetti dannosi su suolo, aria e acqua e il suo packaging è accettabile in termini di produzione di rifiuti?
  • animali: in che condizioni sono nati e cresciuti gli animali utilizzati come fattori di produzione per il mio cibo e che aspettative di vita hanno o hanno avuto?
  • diritti: chi ha prodotto e trasformato il mio cibo, in quali condizioni ha lavorato: mi viene garantito che il produttore rifiuti ogni sfruttamento e violazione dei diritti?
  • salute: sono in grado di stabilire se questo cibo mi fa bene o mi fa male?
  • microeconomie: il mio cibo è frutto di piccole e sane economie focali siano esse radicate nei mio territorio o in regioni lontane, o è prodotto da gruppi che monopolizzano il mercato e sfruttano i territori?
  • esperienza: questo cibo veicola una buona esperienza sensoriale e culturale, soddisfacendo il mio palato e allo stesso tempo alimentando un contatto più profondo con una cultura familiare, locale o estera?

Sei petali...

Per esporre al meglio la mia proposta di cucina ecologica e consapevole, vi invito a immaginare un fiore di loto, simbolicamente associato, in Oriente, alla consapevolezza.

Questo fiore ha sei petali, giusto uno per ogni domanda, e rappresenta la mia cucina ideale, il modello a cui tendere: la consapevolezza, posizionata al centro, è connessa a sei petali uguali per forma e misura.

Nella realtà, per quanto consapevoli si possa essere, la nostra maniera di cucinare non sarà così simmetrica, ma tenderà a essere un po' più squilibrata! Infatti alcune questioni avranno la priorità su altre in base alla nostra sensibilità, alle nostre abitudini e anche al momento che stiamo vivendo (un petalo più grande di qua, uno più piccolo di là...).

Ad esempio, c'è chi in cucina darà assoluta priorità alla salute, prediligendo piatti sani e naturali, chi metterà in cima alle proprie scelte il rispetto e l'empatia verso gli animali, optando per una cucina vegana e vegetariana, o ancora chi si assicurerà prima di ogni cosa che il cibo sia prodotto nel rispetto delle persone, attraverso circuiti equi e solidali e consumi etici.

La cucina è come un'impronta digitale, riflette la nostra unicità e anche la nostra umanità: non troveremo mai due persone che cucinano esattamente nello stesso modo e non troveremo mai chi cucina in modo perfetto.

Ma ciò che davvero conta, come sempre, è il percorso: il desiderio di farsi delle domande e lo sforzo per tenere insieme tutte queste istanze. Ora andiamo a esplorare insieme ognuna delle sei domande che rivoluzioneranno la nostra cucina!

Ecofood

Ecofood

Il metodo consigliato da Marina Ferrara per avere sempre nuovi piatti da provare è semplice e geniale: ci vogliono un po’ di fantasia e voglia di sperimentare, e poi basta lasciarsi guidare dalle stagioni nella scelta degli ingredienti.

Ma non è tutto: oltre a tantissime preparazioni fresche, facili e veloci da provare o dalle quali trarre ispirazione per creare i propri piatti, Marina Ferrara ci offre accurate informazioni sui vari ingredienti – da dove trovarli alle loro proprietà – e molti utili consigli per variare il risultato o renderlo appetitoso anche per gli amici vegani, con l’aggiunta del formaggio perfetto.

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Marina Ferrara

Marina Ferrara è nata a Napoli nel 1982 e si è laureata a Venezia in Economia per l'ambiente e la cultura. Cura il blog ecopasticci.it e scrive per la rivista online «Le Storie di Altro» (per cui si occupa di consumo critico, vegetarianismo e stili di vita sostenibili). Coltiva un orto sinergico in città ed è impegnata nella diffusione delle pratiche di decrescita.