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La medicina metallica - Estratto da "Alchimia di...

Leggi in anteprima l'inizio del primo capitolo del libro di Altotas e scopri le basi dell'alchimia e come da essa abbia avuto origine la moderna scienza

La medicina metallica - Estratto da "Alchimia di Laboratorio per fare la Pietra dei Saggi"

Il libro di cui si parla in questo capitolo è il "Tesoro Filosofico della Medicina Metallica".

Qui inizia una piccola opera meravigliosa, che non ha bisogno di molte parole, per essere consigliata, ma voglio solamente mostrare la verità delle opere qui raccontate e la loro utilità dovuta a un'esperienza notevole ed a esempi incredibili. E quindi dividerei questo volume in sette capitoli:

  • 1° capitolo: dei fornelli e vasi necessari
  • 2° capitolo: la preparazione degli spiriti minerali
  • 3° capitolo: la preparazione dei corpi metallici
  • 4° capitolo: la preparazione dei diversi minerali
  • 5° capitolo: la preparazione dei Sali
  • 6° capitolo: l'esperienza delle opere
  • 7° capitolo: le acque dissolventi e gli oli per le soluzioni

Sappiate che chiunque avrà questo libro non avrà bisogno di nessun altro, soprattutto per la parte sofistica, ma anche per le opere in particolare che non sono scienza maggiore, ma chi legge capirà tutti i libri e le ricette che parlano di questi argomenti, libri e ricette che i Filosofi hanno detto che sono consacrati a tre regole e ordini infallibili.

Nel primo negano la verità della medicina, visto che può cambiare la materia del metallo apparentemente d'oro e argento, e questo non è tuttavia reale né funzionale alle prove, tuttavia lo sarà finché la materia è stata cambiata e senza non si potrà né distruggerlo né conoscerlo.

Il secondo ordine sostiene che la medicina deve essere preparata alla perfezione secondo questo libro e solo così si può usare sui corpi metallici e purgarli a tal punto da trasformarli veramente in vero argento per sempre, superando ogni prova.

Il terzo è agire sul Mercurio e su tutti gli altri metalli cambiandoli in perfetto argento e in oro puro, senza alcuna purgazione. Per arrivare a tale maestria ho aggiunto un settimo capitolo per dichiarare come.

I forni

Prima di tutto bisogna costruire il forno di pietra sulla terra alto sei strati di pietra e sopra un fondo ben forato il cui esterno sia spesso 1 cm e le pareti del forno siano aperte su ogni lato di modo che il fuoco aumenti e il vento possa entrare dai fori al di sotto: e sul fondo bisogna costruirne un altro che sia rotondo e più alto di cinque strati di altezza, largo secondo il materiale che dovete lavorare, e su questo fondo metterete una terrina di latte buona che possa sostenere il vostro materiale, vi consiglio di mettere sotto la terrina due o tre barre di ferro per sostenerla meglio, di modo che il fuoco continuo non la faccia rompere perché ne conseguirebbe una grande perdita.

È necessario che il forno abbia cinque o sei fori in cima, di modo che il fumo possa uscire facilmente, sia davanti che dietro: è per questo che è chiamato il forno filosofale poiché in questo forno si può ottenere la scienza della trasmutazione metallica.

Ma per distillare o calcinare in forni di questo tipo, non c'è bisogno di una terrina come quella descritta sopra, ma qualsiasi contenitore che sia un po' alto andrà bene.

Quando bisognerà dissolvere qualcosa sarà necessario utilizzare la terrina con le ceneri, e mettere un pentolone pieno d'acqua e diminuire il calore per la putrefazione, e serve anche per il bagnomaria, e quando si distilla a bagnomaria l'acqua deve bollire forte così come per la putrefazione, l'importante è che sia caldo ma che non ci si scotti.

Gli spiriti metallici

Bisogna sapere prima di tutto che esistono quattro elementi, e quindi quattro spiriti minerali.

Il primo è il Fuoco che qui chiameremo Zolfo, ma il suo nome è Labat.

Poi c'è l'Aria che è il Sale armonico, che è chiamato Aquila Volante.

Poi c'è l'Acqua, il mercurio argento vivo, che è chiamato Servitore Fuggitivo.

Poi c'è la Terra che è l'Arsenico, il Reagal e l'Orpimento che sono della stessa materia e per prepararli bisogna fare sei cose particolari.

La prima è sublimare in alto. La seconda è scendere in basso per mezzo del botum barbatum. La terza è fissare, che è la stessa cosa che calcificare. La quarta è dissolvere. La quinta è distillare, poi congelare e incenerire che è il compimento dell'opera sublimatoria secondo i Filosofi.

Perché le cose che non sono pulite si purgano salendo in alto per sublimazione e allora diventano pulite e pure.

Ci sono due tipi di sublimazione, una che è più forte perché è filosofale, che rompe tutto per la sua violenza del fuoco sopra e sotto mentre si fissa e l'altra operazione è più semplice e volgare che si fa regolando il fuoco, separando la materia volatile da quella più terrestre, poi fissandola.

Lo zolfo

Bisogna prendere dello zolfo vivo di miniera, o di quello che è stato fuso, schiacciarlo fino a renderlo polvere sottile, riempire per metà un vaso, poi riempirlo fino a coprire del tutto con una miscela di cenere di quercia fresca, e una soluzione di vino cotto (vin brulé) ridotta in cenere e far bollire il tutto mescolando con un bastone di legno e schiumando il grasso con un mestolo di legno e continuare finché non eliminerete tutta la schiuma.

Poi separate la miscela di ceneri e al suo posto mettete dell'aceto forte e fate quello che avete già fatto con la miscela ottenuta prima, così avrete separato la parte impura e avrete una tintura rossa, con questi due decotti, che è il segreto dei Filosofi, avendo utilizzato il puzzo del fuoco, e il grasso che brucia, e avendolo reso bianco e fusibile.

Per intenderci: ti insegno, queste cose servono: ti prego dunque di preoccuparti soprattutto del terzo Ordine che è meraviglioso su tutti i corpi, sia umani che metallici, perché è caldo e secco, e congela e fissa il mercurio consumando la sua umidità; ma quando lo purgherete con l'aceto fate attenzione che non resti la liscivia, ma che ci sia tutta la salinità, cambiando spesso l'aceto finché non avrete estratto tutta la tintura del fuoco, altrimenti quando la vorrete sublimare, non potrete perché i sali della liscivia lo ributteranno fuori e non lo lasceranno sublimare.

A questo punto bisogna farlo cuocere con dell'allume di rocca e ottenuta la metà mescolarla con dell'aceto forte distillato che diventi una pasta, e poi metterla a sublimare in un grande contenitore di vetro con il suo alambicco o coperchio sopra per coprire tutto l'aceto, perché sarebbe consigliato, comunque il fuoco deve essere basso affinché possano uscire tutta l'umidità e l'aceto.

A questo punto aumentate il fuoco finché il collo del matraccio sia così caldo da scottarvi le mani, questo in 12 ore di tempo, e lasciate poi raffreddare sullo stesso forno.

Dividerete il sublimato che sarà un po' nero, e lo farete cuocere di nuovo senza più aceto, e sublimare come detto sopra, con sale scaldato e allume come prima, il tutto per tre volte e diventerà bianco e fisso, così bisognerà scioglierlo una volta nell'aceto, distillare e poi raffreddare, e conservarlo per fissarlo come sarà spiegato in seguito; ma la cosa migliore sarebbe sublimarlo in due vasi di terra grandi ben lutati, e per non farlo uscire, è necessario un piccolo foro in cima al vaso, o utilizzare dell'aludel dei Filosofi, ma comunque vasi non smaltati e a fuoco lento.

Il sale armoniaco

Il sale armoniaco si frantuma sia con del sale comune scaldato, e si fa sublimare, con il soffio in due vasi, o in un aludel di vetro, stando attenti che non sublimi molto altrimenti perderà la sua forza. Lo si può sciogliere in acqua calda, filtrarlo e raffreddarlo per pulirlo e prepararlo; per fissarlo bisogna prendere due libbre di calce viva e una libbra di sale armoniaco, e farli frantumare insieme.

Dissolveteli in acqua calda, separateli dall'acqua fredda e mettete altra acqua calda, finché il sale armoniaco non sia ritirato, filtrate le acque così distillate, e raffreddatele; al fondo resterà il sale armoniaco fissato.

Nella fusione ci potrà essere della cenere, ma non è un problema perché non essendo metallica non si solidificherà mai.

Argento vivo

Si sublima in molti modi che costerebbero troppo. Potete prendere una libbra di mercurio e una libbra di parti di acqua forte, mescolatele bene con un po' di aceto forte, finché 11 mercurio non si sia completamente sciolto, seccatelo in un forno da pane, o su un calore simile, poi di nuovo mischiatelo con dell'aceto e fatelo asciugare; quest'operazione ripetetela 5 o 7 volte, altrimenti si solidificherà e sarà tutto da buttare.

Mescolatelo ogni volta almeno per un'ora, e fatelo sublimare come avete fatto per il fuoco. Ma quando attraverso l'apertura in alto non uscirà più umidità, bisognerà aumentare il fuoco di molto affinché la sublimazione faccia uscire il fuoco attraverso le fecce.

A questo punto bisognerà fare una cosa molto rara per la scienza: bisogna sublimare quello che si è sublimato con altrettanto sale comune scaldato e ogni volta per 12 ore, rinnovando il sale preparato per ogni sublimazione, mescolandolo mezz'ora ogni sublimazione e presto si fisserà.

L'Arsenico

Frantumare le scorie della polvere di ferro che cade dall'incudine e mescolarla con la stessa dose di Arsenico e la metà di sale scaldato, con dell'aceto puro fino ad ottenere una pasta e metterla nel forno a seccare come per il mercurio.

Quest'operazione ripetetela per cinque volte come avete fatto per il mercurio e mescolatela ogni volta per un'ora e mischiatela con un po' d'aceto; dopo la quinta o la settima volta quando sarà secca, frantumate ciò che avete ottenuto e mettetelo a sublimare come avete fatto per il fuoco e per il mercurio.

Non appena l'umidità sarà completamente uscita dalla piccola apertura, dovrete chiudere, aumentare la fiamma sublimando fino ad ottenere dei cristalli, così avrete ottenuto l'arsenico. Lo stesso farete con il reagal e l'orpimento, il contenitore non dovrà mai essere pieno oltre un terzo, tutto ben polverizzato così che gli spiriti minerali siano completamente purgati.

 

Alchimia di Laboratorio per Fare la Pietra dei Saggi

Alchimia di Laboratorio per Fare la Pietra dei Saggi

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