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Kundalini: la porta segreta

Leggi in anteprima l'introduzione del libro "Kundalini Energia Divina" scritto da Cyndi Dale

Kundalini: la porta segreta

Immaginate che si apra una porta, una porta di cui non conoscevate nemmeno l’esistenza. Dall’altra parte splende una luce, e voi restate senza fiato. Che cos’è questa luce? Da dove proviene? E voi che cosa dovreste farne?

Non lo sapete bene, ma percepite trasformazioni immediate nel vostro corpo. Questa luce è forse il segreto di una dieta istantanea, di un po’ di soldi in tasca in più, di cuori che pulsano insieme ritmicamente? E quello che percepite è forse un indizio di una migliore vita sessuale? Arrossite. Oltre al desiderio di festeggiare, di partecipare al galà della vita, percepite un altro bisogno incalzante, che potreste definire soltanto spirituale. L’unico modo per esprimerlo è questo: percepite un richiamo. Vi sentite convocati da una potenza sacra che vi sorveglia, che conosce la vostra vera anima. Vi è qualcosa di importante da fare e a tale scopo voi siete qui su questo pianeta, e questa luce vi aiuterà a scoprirlo e a realizzarlo.

Vi guardate attorno, non sapendo bene se desiderare che qualcuno noti tali effetti della vostra trasformazione, specialmente quel desiderio di “fare salti di gioia”. Come potrete spiegare queste alterazioni ai vostri amici e parenti, e tanto più a voi stessi? Alla ricerca di una risposta, finalmente guardate la porta vera e propria. Sì, reca un’insegna: “Kundalini”.

Qualunque cosa sia, ne volete ancora.

Tutti fanno così, da sempre, fin dalla notte dei tempi.

Chi non vorrebbe essere partecipe del segreto della longevità, della salute, della saggezza e anche, ebbene sì, dell’appagamento sessuale? Che abbiate già spalancato la porta della kundalini o vi troviate semplicemente sulla soglia, state facendo entrare una luce, un’energia, una potenza antica di ispirazione divina che da sempre è stata protagonista nelle comunità spirituali di tutto il mondo.

La kundalini è nota da tempo quale forza divina e chiave d’accesso all’illuminazione, nonché quale potenza segreta delle gioie e dei piaceri fisici. L’aspetto più bello è che per trovarne l’ingresso non è necessario salire una scalinata fino in cielo. Per abbracciarne la potenza non serve seguire certe scritture sacre o attendere che la morte vi separi dal mondo. Vi basta cercarla dentro voi stessi, e la sua intensa luce divina si farà più nitida. Vi basta invitare questa “energia degli dèi” a esaltare la vostra forza vitale.

Se foste in grado di attingere pienamente alla vostra kundalini, alla forza vitale che risiede dentro di voi, che cosa potreste fare? Be’, potreste prendere al laccio le stelle e trascinarle sulla terra, piantare i vostri sogni nel terreno e far crescere l’amore, ridere nel vento e guarire il mondo. Potreste scrivere il vostro nome sull’acqua, essere autori della vostra vita e cantare insieme al Divino.

A qualche livello la kundalini ha già realizzato per voi tutto questo e altro ancora. Ne avete già messo in pratica l’incanto per diventare le persone eccezionali che siete. Per quanto misterioso sia il suo nome e per quanto magica la sua origine, la kundalini pulsa nel vostro corpo da quando siete stati concepiti, svolgendo compiti fondamentali: dall’attivare l’energia nelle vostre cellule, al generare forze più elusive come l’attrazione. La kundalini è energia divina e in quanto tale nutre la vostra unicità e appoggia la vostra vocazione sacra. Poiché trae origine dalla Sorgente Divina, vi interconnette con tutti gli esseri viventi, nonché con lo stesso Divino. Per via di tali connessioni, attingere alla vostra kundalini significa aprire il canale dell’intuizione, cominciare a udire i messaggi nel vento, ricevere rivelazioni permeate di ispirazione e conoscere l’inconoscibile. Insomma, la kundalini vi consente di essere voi stessi e incoraggia gli altri a essere se stessi.

Vogliamo vedere perché fin dagli albori del tempo gli antichi impartivano insegnamenti riguardo a questa potenza? Perché l’abbiano utilizzata maestri, guru e santi di tutti i tempi e di tutti i Paesi? Perché perfino la scienza ora ne stia convalidando l’esistenza? Allora apriamo la porta e varchiamo la soglia. Abbracciamo questa energia divina e godiamoci una vita veramente divina.

Splendore del corpo

Che cos’è questa energia magistrale e splendente chiamata “kundalini”?

In sanscrito kundalini significa «energia vitale». Conosciuta come l’energia del serpente nell’induismo, la prima cultura conosciuta ad avere definito questa forza misteriosa, la kundalini è l’energia divina naturale dentro di noi. La kundalini è la forza vitale dell’organismo che, se pienamente attivata, consente di vivere come un saggio illuminato.

Etimologicamente, il termine kundalini può essere scisso nelle seguenti radici sanscrite, ciascuna delle quali chiarisce ulteriormente che cosa sia di preciso questa energia divina:

  • kundalin = attorcigliato, a spirale (dal termine kunda-lam, che significa “anello” o “spira”)
  • kun = terra
  • di = può voler dire “vasetto di terra” o “singola cellula” o in alternativa la radice
  • da = dare o “Colui che conferisce”
  • lini = coscienza perpetua espressa in alfa e omega, ossia principio e fine.

L’insieme di queste espressioni conferisce maggiore ricchezza alla nostra comprensione della kundalini. Sulla base di queste etimologie, ora potremmo definire la kundalini come «l’energia attorcigliata della terra che ha inizio in un’unica cellula e, benedetta da Colui che conferisce, ci dona la coscienza».

In sanscrito, lingua in cui ad ogni nome viene assegnato un genere, il termine è femminile. Questa connessione conduce facilmente all’idea di kundalini quale principio femminile di creazione, alle proprietà che nel nostro corpo danno la vita e conducono a una coscienza più elevata.

La nostra kundalini è lo yin, ossia il femminile divino, opposto allo yang, ossia il maschile divino. È l’aspetto del ricevere in opposizione al dare, l’intuizione dietro la logica, l’appagamento nell’ambito dello sforzo, il sensuale all’interno del sessuale. È ciò che ci dà la vita e poi la mantiene, collegandoci con le fonti fertili, emotive e prospere di energia divina. La kundalini ci impone di percepire e danzare, unirci e creare, attrarre e fonderci. Poi, quando la kundalini (questa potenza pulsante, creatrice, femminile che è dentro ciascuno di noi) si unisce alla nostra qualità spirituale maschile, innesca l’unità al nostro interno e l’unità con il Divino.

Questa energia femminile è conosciuta in tutto il mondo con nomi diversi, fra cui qi in Cina e ki in Giappone. Le persone inclini alla spiritualità possono chiamarla “dea interiore”. Le scritture cristiane ed ebraiche la chiamano Spirito Santo; il dottor Carl Jung chiama questa energia Anima. È la fonte del fuoco nel roveto ardente di Mosè, il caduceo simbolo della medicina, la forza vitale del buddhismo e la fonte di intimità nel sesso tantrico. È il serpente chiamato Quetzalcóatl dai maya. Nell’induismo è il potere del serpente, personificato dalla Shakti, la dea. Molto probabilmente avete già sentito alcuni dei suoi numerosi altri nomi: al-Lat, Grande Madre, Ruach, Pachamama, Sophia, energia vitale, fiamma luminosa, energia cosmica, forza divina, fuoco dello spirito, fiamma vivente, intelligenza madre, mana, potenza suprema, coscienza di Cristo.

Pur essendo nota con nomi diversi nelle differenti culture, la kundalini è sempre la stessa forza. È il catalizzatore organico necessario per unificare il nostro corpo, la nostra mente e la nostra anima. È la luce divina che invita la poesia a entrare nella nostra vita. È il segreto per vivere questa vita umana come esseri divini.

Per decenni cercai di capire questa potenza, non sapendo nemmeno come definirla. Nel corso delle mie ricerche una volta finii in una riserva che ospita gli indiani bribri, indigeni del Costa Rica. Lì lo sciamano locale operava in una capanna. Io avevo chiesto una guarigione generica, ma lo pregai di spiegarmi come intendeva procedere (un amico faceva da interprete). Dopo avere seguìto per un po’ le operazioni, mi decisi a porgli la domanda che più mi stava a cuore: «Qual è il segreto della guarigione?». Poi soggiunsi: «So che esiste una potenza divina che potrebbe trasformare tutta la nostra vita. Che cos’è?».

Lo sciamano sorrise e disse: «Tu sei la tua potenza segreta. Ma esiste un’energia al di là di tutte le energie che noi tutti condividiamo. È qui». Fece un gesto per indicare il mio bacino. «E qui e qui e qui». Spostò il dito verso l’alto passando dal bacino al cuore e poi alla sommità della testa, puntandolo alla fine verso il cielo. «Tutti questi punti devono riunirsi assieme, e allora...».

«Allora che cosa?» domandai.
«Allora sei una cosa sola».

Ebbi un’intuizione. «È la stessa cosa della kundalini?» domandai.
«Sì», annuì lo sciamano. «Ed è Dios (Dio). Ed è e basta».

Gli scienziati potranno descrivere la kundalini in termini di elettricità o di qualche aspetto del sistema nervoso o endocrino, oltre ad altri concetti esaminati nel Capitolo 5 riguardo a scienza e kundalini. Certi praticanti la spiegheranno come nient’altro che un mezzo in vista di un fine, un propellente per lanciare l’anima fuori dal corpo, mentre altri suggeriranno che il modo migliore per farne esperienza è attraverso una sessualità fondata sull’amore, un controllo dell’alimentazione, una disciplina fisica oppure un servizio devoto. Ognuno cerca di assaporarne il gusto, la sensualità portata alle stelle e la beatitudine spirituale che apporta, ma quando si tratta di definirla o spiegarla... Quanto più ho studiato e compiuto ricerche sulla kundalini e più persone ho interpellato al riguardo, tanto più ampia e impegnativa si è fatta la sua definizione. Posso dire questo, però: voi probabilmente avete già sperimentato l’energia della kundalini.

Se avete mai praticato lo yoga, meditato, respirato profondamente per rilassarvi (o per tenere sotto controllo la collera), cantilenato o cantato per motivi spirituali, utilizzato l’esercizio fisico per sentirvi meglio o provato un formicolio durante la preghiera, avete avuto esperienza della kundalini.

Se avete praticato Pilâtes, Tai Chi, esercizi tantrici, Qi Gong, esercizi respiratori, buddhismo zen, concentrazione, Karaté o altre arti marziali, massaggi, agopuntura o altre pratiche di medicina alternativa, avete avuto esperienza della forza della kundalini.

Se siete mai stati colti dall’ispirazione, siete sopravvissuti a un’esperienza di premorte, avete sofferto una “notte buia dell’anima”, vi siete spaventati per un calore che vi infiammava la colonna vertebrale, avete viaggiato fuori dal corpo, avete sognato un serpente, avete avuto un incontro sessuale estatico o avete realizzato una prodezza sovrumana, avete avuto esperienza della kundalini.

Se avete percepito il pulsare di un’energia curativa, vi siete sentiti una cosa sola grazie all’amore o baciati dall’Infinito, o se siete stati colpiti da un’improvvisa ondata di empatia, capacità psichica, conoscenza, prosperità, forza, creatività, fortuna, calma, saggezza, carisma, fascino sessuale o coscienza, siete stati benedetti dalla kundalini.

Se la colonna vertebrale vi formicolava per un’ondata elettrica, o se lo Spirito Santo, il Buddha, il Grande Spirito o una luce dall’alto hanno acceso la beatitudine dentro di voi, siete stati abbracciati dalla kundalini.

L’energia della kundalini è tutte queste manifestazioni e molto altro.

Il serpente divino interiore

In tutto il mondo, la descrizione più tipica della kundalini è quella di un serpente: un serpente di luce rossa e pulsante che si innalza nel nostro corpo fisico. La prima descrizione della kundalini in quanto tale compare in antichi testi vedici e tantrici, che saranno esaminati più in dettaglio nel Capitolo 1. In tali scritture, le più antiche del mondo, si ritiene che il serpente kundalini sia attorcigliato e assopito alla base della colonna vertebrale, nella zona del coccige, finché non viene attivato, ossia risvegliato. Quando la kundalini si sveglia, si sposta principalmente verso l’alto attraverso i nostri vari corpi e canali energetici, componenti dell’anatomia energetica che creano e sostengono il nostro corpo fisico. L’energia è informazione che vibra, e indovinate che cosa fa la kundalini? Scuote dal sonno l’energia del nostro corpo, della nostra mente e della nostra anima.

La kundalini si innalza prima di tutto attraverso canali energetici situati lungo la colonna vertebrale. Tali canali energetici vengono chiamati nadi, e la kundalini, salendo attraverso di essi, attiva i sette chakra, centri energetici anch’essi ubicati lungo la colonna vertebrale, il nostro asse centrale, che collegano il nostro sé spirituale a quello fisico.

Nel suo percorso verso l’alto, la kundalini deve attraversare tre sbarramenti speciali, o granthi, come vengono chiamati in sanscrito. I granthi sono analoghi alle chiuse di un canale o di un fiume navigabile. In ciascuno di essi sono racchiuse lezioni di vita (maledizione a queste lezioni di vita! Le conosciamo bene). La nostra kundalini non può proseguire verso l’alto finché noi non apriamo questi granthi con il giusto “codice segreto”, rivelando di avere appreso le lezioni. Queste lezioni di vita spesso corrispondono a vecchie questioni che sono trattenute all’interno dei chakra e compaiono sotto forma di blocchi. A volte, l’ascesa della nostra luce divina può essere difficoltosa. Quando vengono stimolati i blocchi nei chakra, noi dobbiamo provare sentimenti, affrontare convinzioni e perfino trattare disturbi fisici che stavamo trascurando.

In questo sforzo, però, la kundalini è nostra alleata. Fare luce nel buio significa scacciare l’oscurità. Come possiamo non emergerne più luminosi, più felici e purificati?

Aprendo le nadi bloccate, facendo proprie le lezioni dei granthi e sbloccando e nutrendo i chakra, il processo di attivazione della kundalini svela e guarisce tutte le nostre questioni nascoste: fisiche, mentali, emotive, spirituali e psicologiche. Inoltre dischiude le nostre doti intuitive e ci incoraggia a esprimere meglio ciò che siamo realmente nella vita quotidiana.

Così quando la kundalini finalmente raggiunge il vertice della colonna vertebrale e la sommità della testa, entrando nel chakra più elevato del corpo, il chakra della sommità del capo, noi siamo pronti per l’illuminazione. L’illuminazione è chiamata samadhi in sanscrito. Nel settimo chakra, sulla sommità del capo, la kundalini femminile si unisce al suo equivalente maschile, che dimora in questo punto sacro per tutta la nostra vita. I nostri sé fisico e spirituale cominciano a fondersi. Con il samadhi, tutti gli aspetti del nostro vero essere, ora pienamente attivati dalla kundalini, possono conseguire uno stato di unione con il Divino e conferirci la potenza per realizzare il nostro vero sé.

Nella maggior parte delle tradizioni il connubio di energia maschile e femminile, ossia l’unione dei nostri sé fisico e divino, ora si trasferisce più in basso per risiedere nel sesto chakra, chiamato anche terzo occhio. Adesso vediamo la realtà attraverso occhi di luce, e mediante azioni pratiche trasformiamo la realtà in luce. Adesso diventiamo partecipi di un matrimonio divino, della fusione non solo dei nostri sé maschile e femminile ma anche della nostra essenza fisica e spirituale. Come potremmo non volere ricercare questa stessa connettività al di fuori di noi stessi?

Quasi ogni maestro di kundalini offre consigli riguardo ai rapporti affettivi e alla beatitudine sessuale. Non c’è da meravigliarsene. La brama che nutriamo per il nostro sé si rispecchia nel desiderio di altro, nell’esigenza di venire soddisfatti ma anche, cosa ancora più importante, di soddisfare. In questo libro affronteremo tale attrazione per l’unità sessuale e sensuale e i vari modi per abbracciarla.

L’ascesa della kundalini può produrre effetti fisici come caldo, freddo, formicolio, brividi o perfino lievi ondate di sensazioni. Può anche innescare ogni genere di reazioni non fisiche, fra cui beatitudine spirituale, tendenze altruistiche, un desiderio di cambiare la propria vita, oppure capacità o comportamenti inattesi, dal saper cantare alle facoltà paranormali. La kundalini può anche rispecchiare sintomi tradizionalmente associati a disturbi psicologici o fisici. Quando le nostre reazioni all’ascesa della kundalini si fanno troppo stressanti, sgradevoli o perfino dolorose, allora dobbiamo chiedere aiuto e rallentare o moderare il nostro processo di ascesa della kundalini. Il Capitolo 3 descrive i vari sintomi o effetti dell’ascesa della kundalini e offre suggerimenti per come gestirli (o affrontarli).

La kundalini si può attivare in maniera naturale o spontanea, cogliendoci di sorpresa. Possiamo coltivare il risveglio della kundalini con una pratica intenzionale, utilizzando tecniche orientali o perfino occidentali, guidandola verso l’alto un passo per volta. Possiamo partecipare a cerimonie, ricevendo il dono di questa luce divina attraverso la trasmissione da parte di un guru. La kundalini può prorompere verso l’alto, per ricadere poi giù, lasciandoci senza fiato, oppure raggiungere la sommità e poi stabilizzarsi, prendendosi un lungo periodo di vacanza. Possiamo trascorrere tutta la vita a guardare l’orologio, attendendo la comparsa della kundalini, oppure possiamo nascere avendo già un accesso parziale o totale a questa energia femminile. Non tutti hanno sperimentato l’ascesa della kundalini, e non tutti ne hanno bisogno.

Alcuni sono già diventati i saggi che devono essere. Per certe persone il risveglio della kundalini rappresenterebbe un deterioramento anziché un incremento della vita. I Capitoli 4, 6 e 7 esaminano alcuni metodi per risvegliare delicatamente la kundalini e prepararsi alla sua ascesa, se così dev’essere, affinché possiate coltivare il vostro “giardino” per questo serpente divino nei modi più semplici e gioiosi possibili.

Ma sappiate una cosa: con la kundalini non potete sbagliare. Il Divino ha modo di sapere che cosa ci serve e sa come offrircelo.

Che cosa può fare per noi la kundalini

Per quanto la kundalini possa essere misteriosa, magica, fisica, sacra, illuminante e istruttiva, esiste per un’unica ragione: per essere usata. Esiste per essere impiegata nella vita quotidiana e favorire la salute, i rapporti affettivi e il lavoro. È una luce divina che è qui per risplendere su ciò che siamo e in tutto ciò che facciamo. In tal modo unifica tutti i nostri aspetti, ci collega ovunque con la vita. Si potrebbe dire che partecipare della kundalini sia come bere dal calice della comunione con il Divino.

Fin da quando sussurrai un titubante sì alla prima visita di cortesia della kundalini, ho visto questa energia trasformarmi la vita. Una volta concentrai la potenza della mia kundalini per scrivere un libro di cinquecento pagine in tre mesi. La impiegai per respingere un aggressore, e la uso ancora quotidianamente per cavarmela (o quasi) con due figli maschi, cinque animali e una casa che non si pulisce da sola. Nella mia attività di guaritrice energetica e consulente intuitiva, ho osservato sgomenta come la kundalini attinga alla promessa latente nell’intimo dei miei clienti. Sono rimasta sopraffatta dalla gioia nell’osservare un uomo che stava morendo lentamente di diabete guarire quasi da un giorno all’altro, e un altro cliente, disoccupato da sei mesi, procurarsi una sana fonte di reddito.

Fra le ricompense più profonde dell’attivazione della kundalini vi sono:

  • un desiderio dinamico di migliorare la propria salute;
  • l’abbraccio dell’energia sessuale e della sua potenza sacra;
  • l’educazione all’autocontrollo;
  • la trasformazione delle tentazioni in azioni gioiose;
  • il risanamento di vecchie questioni;
  • un invito all’integrità;
  • l’appello a una finalità spirituale;
  • una travolgente fiducia in se stessi;
  • più consapevolezza e amore delle necessità fisiche, da quelle relazionali a quelle sessuali a quelle alimentari;
  • un’intensificazione delle doti paranormali;
  • l’unità con il Divino.

Tuttavia io so che grazie alla kundalini noi possiamo fare molto di più. Questa è la potenza che Gesù utilizzò per risuscitare i morti, moltiplicare pochi pani e pesci in razioni per centinaia di persone e placare una tempesta che infuriava. Questa è l’energia che i guru usano per guarire gli infermi, ridurre la propria temperatura corporea e far comparire monete dal nulla. Questa è la forza che gli aborigeni australiani evocano per riparare all’istante le ossa rotte o tracciare un sentiero nel deserto spazzato dal vento.

Sorprendentemente, questa è un’energia che abbiamo tutti. La conoscenza antica permane nel sangue di ciascuno di noi, al pari della saggezza che sa come abbracciare e rispondere a questa forza primordiale. Dobbiamo soltanto capire la kundalini per invitarla ad attraversare la porta fra cielo e terra, e basta invitarla per raccoglierne le ricompense.

Lo scopo di questo libro è aiutarvi a capire queste cose. Offre dei collegamenti fra gli insegnamenti classici o tradizionali sulla kundalini e le esigenze di oggi, e rivela anche dei metodi per alleviare le difficoltà della sua intensa magia. Inoltre, illustra delle modalità per trarre beneficio dalla propria trasformazione con la kundalini. Le mie fonti includono non soltanto i testi più antichi, i più noti maestri di kundalini e le fonti scientifiche contemporanee, ma anche le esperienze di vita mie e dei miei clienti. E poi, se posso essere così audace, a volte mi piace pensare di essere istruita dalla kundalini stessa, poiché, per quanto la kundalini sia un’energia fisica e concreta, è anche un aspetto della fiamma vivente che chiamiamo Divino.

Questa luce divina pulsa in tutti noi, parlando a noi e tramite noi, accendendo una torcia nei tempi più bui, fornendoci gioia e amore nei momenti più toccanti. Mentre la kundalini vi illumina la via, sappiate che potrà condividere con voi molte altre cose, essendo la fonte di ispirazione che fa la differenza tra una vita “normale” e una vita divina.

Kundalini Energia Divina

Kundalini Energia Divina

La “kundalini” è considerata una forma di energia divina, addormentata in ognuno di noi e d’importanza fondamentale, di cui molti parlano, ma che è al tempo stesso misteriosa e poco conosciuta.

Tanti tra noi vorrebbero scoprire il segreto della longevità, della salute e dell’appagamento sessuale: attivare l’energia kundalini può farci ottenere questi e altri preziosi e rimarchevoli effetti.

Come si manifesta la kundalini? Come possiamo risvegliarla e canalizzarla? Cosa succede al suo risveglio?
Cyndi Dale, guaritrice esperta in energie sottili, spiega come risvegliarla e risponde in modo esaustivo alle più frequenti domande su questo tipo di energia.

La kundalini è conosciuta da secoli, in tante culture diverse e con nomi differenti, ma sempre in qualità di forza divina e di chiave per l’illuminazione. Spesso è raffigurata come un serpente che dorme, avvolto su se stesso, alla base della colonna vertebrale, dove ha sede il primo chakra.

Saper riconoscere, risvegliare e integrare questa energia sacra può trasformare la tua vita: scopri come usarla per ottenere una salute vibrante, coltivare relazioni migliori e trovare il tuo vero scopo.

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Cyndi Dale

Cyndi Dale, esperta di energia sottile e guaritrice, aiuta migliaia di persone ogni anno ad apportare cambiamenti positivi nella loro vita. Tiene straordinari seminari e conferenze in varie parti del mondo ed è un’autrice di fama internazionale.