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John Lennon - Estratto dal libro "Storie di...

La storia di un grande uomo e degli importanti traguardi che è riuscito a raggiungere - Leggi in anteprima un estratto dal libro di Rossella Grenci e Daniele Zanoni

John Lennon - Estratto dal libro "Storie di Straordinaria Dislessia"

Carta d'identità

DATA E LUOGO DI NASCITA

9 ottobre 1940, Liverpool (Inghilterra)

ISTRUZIONE

Quarry Bank High School, Liverpool College of Art

PROFESSIONE/OCCUPAZIONE

Cantautore, musicista, poeta

CONNOTATI E CONTRASSEGNI SALIENTI

Cofondatore dei Beatles, inconfondibili occhialini

RENDIMENTO SCOLASTICO

Cattiva condotta, pessimo in matematica e scienze, forte in arte

I SUOI SUCCESSI

Imagine, Happy Xmas (war is over)

DATA E LUOGO DELLA MORTE

8 dicembre 1980, New York (USA)

La sua storia

Sapete chi erano i Beatles? Un gruppo musicale inglese molto famoso negli anni '60, un gruppo che in soli 8 anni effettivi di attività artistica travolse la musica di allora rimanendo nella storia.

Le canzoni dei Beatles (la cui pronuncia in inglese assomiglia al termine «scarafaggi») sono considerate fra le più importanti composizioni del Ventesimo secolo e hanno avuto la forza di elevare il genere musicale rock sullo stesso piano di generi considerati più importanti. John Lennon ne è stato il fondatore, insieme a Paul McCartney, come scrittore dei testi, chitarrista e cantante del gruppo.

Già da piccolo John amava cantare e occupava molto del suo tempo ad ascoltare la radio. Aveva problemi a memorizzare le parole delle canzoni che ascoltava e avrebbe voluto inventare qualcosa di proprio, finché incontrò Paul McCartney.

John visse da solo con la madre Julia dato che il padre lavorava in mare e tornava solo per brevi periodi a casa. Quando John aveva 6 anni la mamma, non potendolo accudire, lo affidò alle cure della sorella, zia Mimi, nella cui casa furono composte le prime canzoni dei Beatles.

Tuttavia fu la mamma di John a comprargli la prima chitarra e a insegnargli a suonare, stimolando il suo talento musicale.

Storica è la frase di zia Mimi che, vedendo il nipote sempre alle prese con la sua chitarra, gli disse: «La chitarra va bene, John, ma non ti darà certo da vivere». Qualche anno dopo, raggiunta la popolarità, John fece incidere questa frase su una targa d'argento, mandandola alla zia.

«Il rock'n'roll era reale. Tutto il resto era irreale. Quando avevo quindici anni era L'unica cosa, tra tutte, che potesse arrivare a me.»

Appena cominciò la scuola fu espulso per cattiva condotta! In realtà solo più tardi nella vita Lennon scoprì che la sua impossibilità nel fare lo «spelling» (saper dire una parola lettera per lettera; in inglese è assai più difficile che in italiano!) e la tendenza a trasformare una parola in un'altra con un suono simile erano dovute alla sua dislessia.

Purtroppo la mamma morì investita da un'auto quando John aveva 17 anni; zia Mimi, considerando il talento del nipote nel disegnare, riuscì a farlo iscrivere al Liverpool College of Art. In una testimonianza di quando aveva 23 anni disse: «L'arte fu sempre la mia materia preferita. Andavo malissimo in matematica e scienze e non ero forte in storia. Secondo quello che c'era scritto sulle pagelle, sarei andato meglio se mi fossi impegnato più duramente ».

A 17 anni John formò il suo primo complesso musicale che suonava canzoni folkloristiche americane.

I Beatles nacquero 3 anni più tardi ad Amburgo, dove John si era trasferito per suonare in una discoteca. L'avventura con i Beatles durò 10 anni, fino a quando si sciolsero e la carriera di John proseguì non solo come cantante, ma anche come disegnatore, poeta e attivista politico pacifista. Questo gli causò non pochi problemi con le autorità degli Stati Uniti che, per lungo tempo, spiarono tutte le sue attività e quelle della sua seconda moglie, l'artista giapponese Yoko Ono, considerandolo un sovversivo e rifiutandogli più volte la cittadinanza americana.

Scrisse parole magnifiche e musiche altrettanto eccezionali, guidato da un'immaginazione incredibile. I suoi testi hanno un che di magico e allo stesso tempo di reale. John espresse nelle sue canzoni degli altissimi ideali e un grande senso di giustizia che va oltre l'espressione artistica e poetica. Il primo trionfo di Lennon come solista fu con l'album Imagine, arrivato nei primi posti delle classifiche sia in Europa che negli Stati Uniti.

L'album diventò il suo disco di maggior successo, soprattutto grazie alla canzone che dà il titolo all'album, una lenta e sognante ballata che è diventata un inno internazionale del pacifismo.

Ecco le parole di Imagine («Immagina»):

Immagina non ci sia il paradiso

prova, è facile.

Nessun inferno sotto i piedi

sopra di noi solo il cielo.

Immagina che la gente

viva al presente...

Immagina non ci siano Paesi

non è difficile.

Niente per cui uccidere o morire

e nessuna religione.

Immagina che tutti

vivano la loro vita in pace...

Puoi dire che sono un sognatore

ma non sono il solo.

Spero che ti unirai anche tu un giorno

e che il mondo diventi uno...

Immagina un mondo senza possessi

mi chiedo se ci riesci.

Senza necessità di avidità o rabbia

la fratellanza tra gli uomini.

Immagina tutta la gente

condividere il mondo intero...

Purtroppo John Lennon morì nella città di New York a soli 40 anni, ucciso per strada a colpi di pistola da uno squilibrato ammiratore.

La sua figura ha influenzato notevolmente la prima parte degli anni '80, periodo in cui molti artisti gli hanno dedicato diverse canzoni. Le sue idee continuano a volare nell'aria sospinte dalle sue magnifiche canzoni che parlano di donne, di uomini, di pace e di amore, canzoni che saranno ancora ascoltate per molto, moltissimo tempo.

Storie di Straordinaria Dislessia

Storie di Straordinaria Dislessia

Cosa hanno in comune Leonardo da Vinci, Tom Cruise, Albert Einstein, Magic Johnson, Pablo Picasso e John Lennon?

Senza dubbio il fatto di aver raggiunto il massimo successo nei rispettivi campi, dimostrando abilità eccezionali che hanno fatto di loro dei miti inarrivabili.

Un'altra caratteristica però li avvicina: sono tutti dislessici. Anche grazie a ciò, sono riusciti a conseguire dei traguardi straordinari.

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Daniele ZanoniTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Daniele Zanoni, dottore in fisica, ha fornito i suggerimenti, per dare a CORPO 16 una veste grafica "mirata" al lettore dislessico. Impiegato in banca, da bambino amava già scrivere, pur facendo una gran fatica.

 

Rossella GrenciTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Rossella Grenci

Logopedista presso l'Azienda Ospedaliera S. Carlo di Potenza, è docente presso il Corso di Laurea di Logopedia dell'Università Cattolica di Roma, sede di Potenza.

Ha già pubblicato diversi lavori sulla dislessia.

 

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