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Introduzione - Vaccinare il Proprio Bambino

Introduzione - Vaccinare il Proprio Bambino

Qualche settimana dopo la nascita del vostro bambino, quando le coliche gassose diventano meno frequenti, l'allattamento è ben avviato, e si comincia, finalmente, a dormire un po' di più, arriva per posta una letterina con cui vi si invita a recarvi al Distretto Sanitario per praticare le prime vaccinazioni. Non ci avevate pensato prima. Potete scegliere di seguire le indicazioni della ASL, e far somministrare al bambino tutte le vaccinazioni, o cercare di informarvi, per capire se davvero sia utile per la salute di vostro figlio fargli iniettare tutti questi vaccini.

Lo scopo di questo piccolo libro è fornirvi sinteticamente quelle notizie, quelle riflessioni sul rapporto rischi/benefici dei vaccini che non vengono menzionate negli inviti che vi vengono rivolti dal Sistema Sanitario Nazionale. Se siete preoccupati per le reazioni avverse che i vaccini possono provocare, negli opuscoli informativi della ASL troverete scritto al massimo che "Il vaccino è in genere innocuo e ben tollerato. È possibile un po' di febbre, di mal di testa e di inappetenza". Riceverete meno informazioni di quelle riportate nei foglietti illustrativi dei vari farmaci, i bugiardini. Se esprimerete le vostre perplessità ai medici deputati alle vaccinazioni, verrete trattati come genitori incapaci di provvedere alla tutela della salute dei loro figli. Dovrete giustificarvi davanti a loro, con gli amici che hanno già vaccinato i figli, con i nonni e i parenti che hanno ricordi di malattie infettive pregresse. Verrete trattati da irresponsabili e il senso di colpa affiorerà, ostacolando la possibilità di una riflessione obiettiva. In tutti noi è ben radicata la paura delle epidemie, che, si dice, possono sempre ritornare.

Si considera solo questo aspetto, senza guardare l'altra faccia della medaglia: il rischio delle reazioni avverse, che sono sempre taciute o sottovalutate.Si dà anche per scontato che siano state le vaccinazioni a provocare la diminuzione delle epidemie, senza esaminare altri importanti fattori e i dati reali.Soprattutto, si crede che i vaccini siano stati studiati bene e a fondo, ma molti elementi portano invece a pensare che non esistano sufficienti ricerche che dimostrino la loro efficacia sullo stato di salute complessivo di che li riceve.

La riflessione che propongo parte proprio da qui: se i vaccini fossero davvero sicuri ed efficaci, se non provocassero reazioni avverse, se le reazioni collaterali fossero trascurabili, saremmo dei matti a non praticarli tutti. Ma i vaccini, come tutti i farmaci, non sono esenti da questi rischi e allora è giusto che i genitori prima di far sottoporre i figli alle vaccinazioni ricevano tutte le informazioni disponibili, per poi decidere in piena libertà.

Libertà che si può avere solo con una informazione esauriente.

 

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Tutto Quello che Occorre Sapere Prima di Vaccinare il Proprio Bambino

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