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Introduzione - Tu Non Sei Dio - Libro di Andrea...

Leggi un estratto dal libro "Tu Non Sei Dio" di Andrea Colamedici e Maura Gancitano

Introduzione - Tu Non Sei Dio - Libro di Andrea Colamedici e Maura Gancitano

Chi oggi decide, per le più svariate ragioni, di intraprendere un percorso su se stesso si trova immediatamente di fronte a un catalogo sterminato di proposte: esistono in commercio libri in grado di spiegarti come guarire da ogni male, corsi di formazione sulla Kabbalah, seminari per imparare a leggere le rune, i Tarocchi, i temi natali, appuntamenti settimanali di meditazione, yoga, sesso tantrico, risoluzione dei conflitti familiari, pulizia dell'aura, riequilibrio dei chakra, gestione dell'energia vitale, guide all'alimentazione con prana vegano.

Di fronte a questa mole sempre crescente di offerte il neofita può sentirsi disorientato, oppure - vinta la resistenza iniziale - può decidere di gettarsi nel mondo olistico e passare da un approdo all'altro, da un primo corso a un secondo, assorbendo un po' per volta le idee condivise all'interno di questo ambiente che fino a una manciata di anni fa si faceva chiamare New Age, ma che adesso è soltanto spiritualità o, talvolta, life: Legge dell'Attrazione, Legge dello Specchio, reincarnazione, dinamiche transgenerazionali, stati non ordinari di coscienza, evocazioni degli Angeli, ritualità wicca.

In ciò che oggi si fa chiamare spiritualità trovano spazio, infatti, scienze occulte, spiritismo, esoterismo, psicoterapia, tecniche meditative orientali, cultura accademica sperimentale, naturopatia, ritualità indonesiane, hawaiane, africane, uso di sostanze psicotrope, strumenti di divinazione cinesi, celtici, giudaico-cristiani, tecniche teatrali e superstiziosi passatempi.

Questo fenomeno non è in continuità con la tradizione esoterica occidentale, ma ha rappresentato una decisa inversione di tendenza. E' composto da elementi incoerenti e contenuti variegati, eppure interessa decine di milioni di persone nel mondo. E' il risultato di una serie di piccoli spostamenti di significato, di decisioni arbitrarie e di mutamenti sociali. La ragione per cui l'espressione New Age ha acquisito nel tempo un'accezione negativa è dovuta alla tendenza approssimativa e banalizzante propria dei divulgatori più famosi.

Eppure, questo fenomeno ha avuto il merito di portare l'attenzione di grandi masse di persone sui vissuti interiori, sulle dinamiche psicologiche, sui blocchi emotivi derivanti da traumi familiari irrisolti. Un cambiamento importantissimo, ma che ha totalmente squadernato gli equilibri precedenti, e che forse - nel voler semplificare l'accesso massiccio alle questioni interiori - ha reso più difficile la ricerca spirituale profonda.

Chi intende superare un trauma, guarire da un tumore o arricchire le proprie giornate troverà un'offerta di sicuro soddisfacente, ma chi desiderasse percorrere il cammino del cercatore potrebbe trovare l'accesso invaso dai viaggiatori della domenica.

Qual è stata la genesi di questa situazione? Come si è arrivati a questo miscuglio di ingredienti così diversi, provenienti da tradizioni talvolta inconciliabili? La nuova spiritualità è una maglia intrecciata, fatta di fili legati tra loro spesso in modo casuale, incoerente. Fili d'oro intrecciati a fili di paglia, in cui tecniche e sistemi sperimentati con cura e competenza nel corso di secoli o millenni si mescolano all'arbitrarietà di strampalate teorie su Dio, l'Universo e tutto quanto.

Nel fondo di questa prospettiva vi è una rielaborazione dell'idea di filosofia perenne, universale, eterna, situata nel cuore di ogni tradizione e religione del mondo. Secondo questa idea, professata anche da René Guénon, Aldous Huxley e Elémire Zolla, in fondo tutte le religioni hanno sempre cercato di dire la stessa cosa, e io e te, qualunque sia il nostro modo di agire, dopotutto andiamo nella stessa direzione. Questa istanza, che ha probabilmente in nuce qualcosa di vero, è stata portata alle estreme conseguenze, conducendo nel giro di pochi decenni all'idea che «va bene tutto, perché in fondo quello che conta è sentire». La teoria del perennialismo, analizzata criticamente da Jorge Ferrer, professore di psicologia al California Institute of Integrai Studies, è stata rielaborata e banalizzata in funzione del «Tutto è Uno», «Tutto è Perfetto».

L'idea dei due autori di questo libro, al contrario, è che le direzioni possano essere diverse, e che il cercatore debba compiere delle scelte radicali. Neppure l'esoterismo è tutto uguale, e lo dimostrano le sue varie correnti, e anche solo l'idea tradizionale di una via della Mano Destra e una via della Mano Sinistra (sebbene questa sia una terminologia introdotta nell'esoterismo occidentale soltanto sul finire dell'Ottocento da Helena Petrovna Blavatsky).

Una reale ed esaustiva ricostruzione storica richiederebbe ben più di un volume, quindi ci concentreremo solo su alcuni esponenti che hanno diretto la rotta nell'ultimo secolo, e ci limiteremo a citarne altri, e alcuni verranno addirittura saltati a pie' pari. Uno degli obiettivi di questo testo è illuminare alcune differenze, e mostrare come due cose - per quanto simili - possano essere espressione di idee opposte; e che gli esseri umani non cerchino necessariamente il benessere e la felicità, e che credere che sia così significhi imporre la propria visione particolare.

L'idea comune è che il fenomeno della nuova spiritualità sia venuto fuori tutto a un tratto, in modo casuale, come risultato della libertà acquisita dalle masse della società occidentale di professare qualunque credo. In realtà, questo movimento eterogeneo e confuso più etereo che magmatico - si è preparato per un paio di secoli prima di esplodere definitivamente.

Contiene dentro di sé una gran mole di ingredienti diversi, tutto il bagaglio dell'inconscio collettivo occidentale; in sostanza, tutta la nostra storia. Ciò non significa che rappresenti un progresso - del resto, questo libro è fondamentalmente un'analisi critica del fenomeno, e in particolare una critica del suo degrado culturale - ma che sia necessario contestualizzarlo e analizzarlo, senza limitarsi a prenderne le distanze.

Il nostro tentativo è quello di mostrare al lettore com'è avvenuta questa commistione, a opera di quali esponenti, cos'erano originariamente questi elementi distinti e in che modo si sono legati ad altri. Ciò permetterà di procedere poi all'analisi della nuova spiritualità dal punto di vista ermeneutico e linguistico, con l'auspicio che il lettore possa orientarsi nella storia di questo movimento e seguirci nel viaggio.

Tu Non Sei Dio

Tu Non Sei Dio

Fioccano i manuali per illuminarsi in ventiquattr'ore, le tecniche di meditazione per ottenere successo nella vita e molti altri ossimori che caratterizzano bene la nostra dilaniante psicosi di massa. Tu non sei DIO è un'analisi lucida e spietata dell'epoca del consumo spirituale: mostra i danni della più grande epidemia di egocentrismo della storia e la distanza apparentemente incolmabile con i grandi insegnamenti esoterici e filosofici. 

In sostanza, la spiritualità contemporanea sviluppa nell'individuo il bisogno costante di accedere (quasi sempre a pagamento) a esperienze di picco, senza le quali l'esistenza perde di senso. Il resto della vita è appagante fin quando regge l'effetto della sostanza spirituale, ma appena svanisce tutto diventa insostenibile, e bisogna vivere (leggi: acquistare) una nuova esperienza.

È un godimento usa e getta: la spiritualità contemporanea è una vera e propria sostanza stupefacente, poiché altera l'attività mentale inducendo diversi gradi di dipendenza, tolleranza e assuefazione. Ecco come disintossicarsi.

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Maura Gancitano

Maura Gancitano è nata a Mazara del Vallo nel 1985. Si interessa di Astrologia, Salute Naturale, Floriterapia e Maternità.

Ha pubblicato Igiene e cosmesi naturali (Il Leone Verde 2013) e insegna autoproduzione di cosmetici eco-dermo-compatibili. Insieme ad Andrea Colamedici – con cui tiene seminari di filosofia e ricerca interiore – ha tradotto i libri di Stanislav Grof La nuova Psicologia e Psicologia del futuro (Spazio Interiore 2013, 2015).

 

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Andrea Colamedici

Andrea Colamedici è filosofo, editore, regista e attore teatrale. Insegnante di filosofia per bambini, ha tradotto testi di Alejandro Jodorowsky, E. J. Gold e Stanislav Grof. È l’ideatore di Tlön.

 

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