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Leggi un estratto dal libro di Giovanna Garbuio "Soffrire Non è Necessario"

Introduzione - Soffrire Non è Necessario - Libro di Giovanna Garbuio

La maggior parte del dolore umano è superflua.
Si crea da sé fin tanto che a gestire la vostra vita è la mente non osservata.
Eckart Tolle

Questo libro come tutti i miei libri precedenti non è stato scritto per convincere nessuno di nulla. Ognuno ha il suo percorso e le sue convinzioni e sono tutte lecite e rispettabili. Io ho le mie e quello che mi spinge a continuare a seguirle è che si sono dimostrate efficaci per farmi stare bene… anzi benissimo! Diciamo che da parecchio tempo non vuole proprio saperne di andare male!

Perciò inizio con il dirvi che io non ho dimostrazioni scientifiche che avvallino la verità di ciò che dico, io so che è così perché l’ho sperimentato e funziona e tutto torna, ma non lo posso dimostrare a nessun altro che a me. So però che ognuno se vuole, se può, lo dimostrerà facilmente a se stesso.

Qualcuno qualche tempo fa mi ha obiettato: “Se parliamo di dimostrazione dovrebbe essere qualcosa che tutti possono condividere, non solo chi crede in quanto tu dici”. Questo purtroppo è uno dei limiti più importanti che la cultura occidentale ci “impone”. Solo ciò che è dimostrabile ad altri è vero. Invece io parto dal presupposto che ciò che si dimostra efficace è vero (l’efficacia è la misura della verità recita uno dei principi Huna). E non mi stancherò mai di ripetere che non è né utile né efficace “credere” a ciò che dico, mentre è assolutamente proficuo e indispensabile saperlo attraverso l’esperienza.

Vi faccio un esempio banale: come posso dimostrare che mio figlio mi Ama? Non posso, ma questo non cambia niente nel fatto che lui mi Ami profondamente e non ha nessuna importanza che io lo dimostri.

Lo so! Allo stesso modo non ha nessuna importanza che io vi dimostri (anche perché non sarebbe né utile né possibile finché non lo fate voi con voi stessi) la Verità di ciò che dico. Io so che è così e questo mi basta. Tuttavia, dato che alcuni di voi vogliono cambiare le cose e non ci riescono e hanno comprato questo libro che si intitola Soffrire non è necessario proprio con la speranza di smettere di soffrire, continuo a invitarvi a dare il beneficio del dubbio alla mia visione e a sperimentarla. Non a credere a ciò che dico. E vi assicuro che questa è la risposta per tutti, perché funziona per tutti ed è sperimentabile per tutti. Vi domandate perché accettare (ma io preferisco dire “provare a sperimentare”) il mio punto di vista? La risposta è: perché vi siete accorti che il vostro non funziona anche se ritenete che sia vero! Se invece il vostro punto di vista funziona, sarei pronta a scommettere che è caratterizzato da una buona quantità di punti in comune con il mio.

Detto questo, vorrei ora sottolineare il fatto che anche se apparentemente le cause del dolore umano sembrano molteplici, in realtà possiamo ricondurle tutte a un’unica origine: l’ignoranza!

Gli esseri umani per la gran parte ignorano di essere un’energia eterna, illimitata e onnipotente e si percepiscono invece come esseri finiti, deboli, limitati, destinati a scomparire per sempre con la conclusione della vita terrena e con il sopraggiungere della morte.

Da questa ignoranza o, detta più gentilmente, inconsapevolezza trae origine la regina delle paure: la paura della morte. Sostanzialmente infatti l’ignoranza ci conduce alla paura. Incatenato dalla paura, l’uomo si aggrappa a qualunque cosa con il tremendo e ostinato timore di perderla. Da qui l’insoddisfazione, l’incontentabilità, la smania di possesso di cose e persone e i conseguenti bisogni di approvazione, di sicurezza e di controllo saldamente legati tra loro, in un circolo vizioso senza fine che conduce continuamente e inevitabilmente all'esperienza del dolore e della sofferenza fisica, psicologica e spirituale.

Ecco quindi chiaro come l’uomo diventa possessivo, geloso, invidioso, avido, astioso, rancoroso, rabbioso ecc. semplicemente perché ha paura! Soltanto perché non è consapevole di come funzionano le cose in questa dimensione (legge universale di causa ed effetto) e di qual è la sua Reale Identità (Amore).

L’essere umano spesso si ritrova a essere disposto a fare o a diventare qualunque aberrazione pur di mantenere il controllo e avere la certezza (a causa della sua ignoranza) di non perdere qualcosa a cui in cuor suo è convinto che comunque prima o dopo dovrà rinunciare.

Rinchiuso nella gabbia che egli stesso ha creato l’uomo pensa di avere limiti temporali e spaziali oggettivi e immagina che sia necessario soddisfare i propri bisogni adesso, perché dopo non ci sarà il tempo, lo spazio e il modo per farlo.

Da qui l’origine del deleterio “attaccamento” per se stessi e per gli altri, fonte di quasi tutte le sofferenze. Tuttavia, nemmeno l’attaccamento risolve alcunché, perché per quanto si pretenda di mantenere tutto sotto strettissimo controllo, l’unica cosa che rimane certa per un essere umano convinto della propria limitatezza è la morte, percepita come la fine di tutto, la scomparsa di ogni cosa, fonte prima di ogni paura. Questo anche se razionalmente continuiamo a ripeterci di “credere” (e già questa parola la dice lunga) nella vita eterna.

Riassumendo: l’ignoranza (il non sapere come effettivamente funzionano le cose) dà origine alla paura, che dà origine all'attaccamento, che dà origine alla sofferenza!

È evidente che una volta superata l’ignoranza avremo trasceso la sofferenza, che a quel punto non avrà più ragione di essere. Quindi ancora una volta la chiave per la felicità sta solo nella consapevolezza.

Solo con la consapevolezza possiamo trascendere e superare la vera origine di tutte le sofferenze: il non sapere! Trascendere l’inconsapevolezza, superare l’ignoranza e finalmente “sconfiggere” il dolore è la missione di nascita di ogni uomo incarnato, perché attraverso questo percorso giungiamo alla conoscenza della nostra Reale Identità, l’Identità del Sé, operazione che ci porterà diretti tra le braccia di ogni beatitudine, materiale e spirituale, se ancora ci fosse qualche dubbio sul fatto che le due realtà possano non essere la stessa cosa (Tutto è Uno).

Soffrire Non è Necessario

Soffrire Non è Necessario

Gli esseri umani soffrono perché ignorano di essere un’energia eterna, illimitata e onnipotente. Ne derivano l’insoddisfazione, la smania di possesso e i conseguenti bisogni di approvazione, di sicurezza e di controllo che conducono inevitabilmente al dolore.

La chiave per la felicità sta invece nella consapevolezza. Superando l’ignoranza e sconfiggendo il dolore giungiamo alla conoscenza della nostra vera identità, fonte di ogni beatitudine, materiale e spirituale.

“Non è necessario che cambi niente di te stesso, non devi diventare qualcuno di diverso da quello che sei. Soprattutto non è necessario che impari nulla di più di ciò che sai già. Devi soltanto imparare ad amarti a tal punto da essere finalmente te stesso con tutto te stesso!".

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(di Josaya)

Giovanna Garbuio

Giovanna Garbuio, nata a Trieste ma di origini e di sentire Veneto, fin da piccola ha cercato soluzioni per una vita al di là della banalità, trovandole nella saggezza Hawaiana

Insieme a Sandro Flora e Silvia Paola Mussini, ha dato vita nel 2009 a Josaya, pseudonimo con il quale viene diffuso un messaggio di pace e di consapevolezza interiore.

Ha pubblicato diversi libri, e-book e video sul tema dell’Hooponopono e sulla crescita spirituale.

 

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