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Introduzione - Smettiamoci a dieta - Libro di...

Leggi un estratto dal libro di Maurizio Forza e Pierantonio Rocchetti "Smettiamoci a dieta"

Introduzione - Smettiamoci a dieta - Libro di Maurizio Forza e Pierantonio Rocchetti

Questo libro serve soprattutto a me, la considero una terapia reale e adesso vi spiego perché.

Da quando recentemente ho iniziato a guardare le classifiche di vendita dei libri, ho appreso alcune informazioni interessanti che hanno creato un bel po' di riflessioni:

  1. la dieta Dukan ha venduto 20 milioni di copie;
  2. la dieta del gruppo sanguigno ne ha vendute più di 1 milione solo in Italia;
  3. ci sono 6 diverse diete del gruppo sanguigno, eppure i gruppi sanguigni sono solo 4.

Ora, in un mondo dove "50 sfumature di grigio" ha venduto 125 milioni di copie, mentre "L'Alchimista" di Paolo Coelho invece 65 milioni, credo non abbia senso emettere giudizi in merito rispetto a quello di cui le persone abbisognano e cercano. Per questo, faccio solo due considerazioni che dovrebbero valere per tutti quelli che da grandi vogliono fare gli scrittori di temi di medicina alternativa o crescita personale. Le persone:

  1. prima di tutto vogliono dimagrire. Poi vogliono anche star bene, ma solo dopo;
  2. non vogliono capire, ma solo che qualcuno dica loro cosa devono fare con precisione;
  3. sono talmente frastornate da notizie di ogni genere per cui ascolteranno chiunque sembri assolutamente sicuro di se stesso e di ciò che afferma.

Ribadisco, non voglio che questo sembri un giudizio, ma è solo una constatazione dei fatti alla luce dei "nudi" e freddi numeri. E posso capire bene anche i motivi di tutto questo, dato che ho contribuito a rendere incasinato il mondo olistico e naturale al di là del necessario.

Mi spiego meglio. Scegliete quale delle due frasi vi sembra giusta.

A. La carne consumata in eccesso, se ricca di sostanze chimiche aggiunte, può provocare malattie e tumori nel corpo qualora il corpo abbia i propri sistemi di difesa non al meglio.

B. Considerando i processi di ondulazione vibrazionale settati su parametri orto e parasimpatici in eccitazione o sedazione omeostatica, il metabolismo proteico necessario all'estrazione di amminoacidi essenziali sarà inibito o promotore di proliferazione cellulare focitica oncoequivalente, qualora il tessuto implicato nell'elaborazione di tali nutrienti sia più o meno in situazione conflittuale attiva o in risoluzione bifasica e di conseguenza più o meno saturata di attività evolutiva di sopravvivenza del macrosistema a cui il suo senso filogenetico sottostà.

Bene, quante volte avete dovuto rileggere la frase al punto B? Almeno 2 di sicuro, giusto? E quante volte avete riletto la prima frase? L'avete capita al primo colpo immagino. E pensate che dicono proprio la stessa cosa.

Certo, la seconda frase è davvero più completa e, per chi ne conosce le basi, anche in un certo senso "illuminante". Ma se per comprenderla si deve aver speso buona parte della propria vita a studiare fisiologia, anatomia ed embriologia, allora non dovremmo lamentarci se poi le persone non capiscono e preferiscono nel dubbio diventare vegane dato che hanno letto carne e tumori nella stessa frase. Anche se in essa si afferma esattamente il contrario.

Ma se non si capisce, i meccanismi di sopravvivenza del corpo umano faranno la cosa ritenuta più sicura. E ovviamente ascolteranno chi darà loro l'informazione meno ambigua, più diretta e precisa. Anche se sbagliata.

Ecco perché indipendentemente dal fatto che sia stato scientificamente dimostrato che il gruppo sanguigno 0 non sia assolutamente il più antico, bensì lo sia il gruppo A, tutti i fautori della dieta consigliano che, per chi abbia proprio il gruppo 0, sia meglio mangiare la carne perché all'inizio era così.

Ora, le possibilità sono 2:

  1. è il gruppo A ad essere il carnivoro, perché è il primo sviluppatosi;
  2. la prima dieta era moderatamente vegetariana perché si è sviluppato prima il gruppo A.

E ancora, dato che come potete leggere dallo studio citato, in effetti il gruppo 0 non è nemmeno il secondo ma si è generato dalla ricombinazione degli alleli degli altri, sembrerebbe proprio che essere onnivori sia una conquista relativamente recente e quindi evoluta dato che è venuta dopo nel tempo.

E adesso subito la domandona: "Ma io sto seguendo la dieta del gruppo sanguigno e da quando la faccio sto davvero meglio, quindi come la metti?" Semplice: le avete mai lette tutte e messe al confronto prima di fiondarvi sulla vostra per fare la lista della spesa per poterla cominciare subito?

Un brevissimo ed incompleto riassunto.

  • Gruppo 0: evitare latte vaccino, farina raffinata, zucchero bianco, vino bianco, alcolici, insaccati, mele e altre cose.
  • Gruppo A: evitare latte vaccino, farina raffinata, zucchero bianco, vino bianco, alcolici, insaccati, carni rosse e altre cose.
  • Gruppo B: evitare latte vaccino, farina raffinata, zucchero bianco, vino bianco, alcolici, insaccati, vitello e tacchino e altre cose.
  • Gruppo AB: evitare latte vaccino, farina raffinata, zucchero bianco, vino bianco, alcolici, insaccati, agnello, capretto, coniglio e altre cose.

Capito perché tutti coloro che seguono la dieta del gruppo sanguigno stanno meglio? Se, oltre ai cibi specifici per ogni gruppo, tutti quanti dovrebbero evitare latte vaccino, farina raffinata, zucchero bianco, vino bianco, alcolici e insaccati, ossia la quasi totalità dei cibi che hanno fino ad oggi costituito la dieta che fin da piccoli ci è stata fatta seguire, fosse anche solo per l'alleggerimento metabolico che ne deriva non si potrebbe che stare meglio.

È palese che tutti i cibi "moderni", come la farina con la sua raffinatura che la rende nutrizionalmente inutile, gli insaccati con la loro concentrazione di nitriti e nitrati, il vino bianco con l'epatotossicità data dai solfiti, lo zucchero bianco con ciò che arriva dalle poliammine aromatiche derivanti sempre dalla sua raffinatura, oberino di fatto il corpo ad un surplus di lavoro per il quale non è biologicamente ed evolutivamente pronto. Ovvio quindi che, se il corpo deve lavorare di più per estrarre le sostanze a lui utili, impegnerà gli organi deputati a farlo a spendere energie che, se non vengono recuperate, alla lunga faranno rallentare le capacità di tali organi di sopportare lo stress a cui tutti, prima o poi, saremo sottoposti. E dato che lo stress viene sentito, vissuto, gestito e "vinto" proprio dagli organi su informazione del cervello, ne deriva che tali cibi, una volta tolti, facciano indiscutibilmente sentir meglio chiunque. Tutto qui.

E molto spesso ai corsi l'ho spiegato, ma le persone hanno comunque continuato a seguire la loro dieta, perché in ogni caso si sentivano bene e non avevano voglia quindi di cambiare ciò che in quel momento per loro era la risoluzione del loro attuale problema. Questo INDIPENDENTEMENTE dalla valenza scientifica dei presupposti su cui essa poggiava.

Ecco perché, a differenza di tutti gli altri miei libri, non metterò nemmeno un riferimento scientifico a quanto vi suggerirò, ma dirò semplicemente cosa fare e anche in modo abbastanza schematico.

Avevo anche pensato di lasciare un'appendice finale consultabile dai più curiosi tra i lettori. Ma avrebbe voluto dire riassumere i primi due libri di oltre 600 pagine e quindi anche questo sarebbe stato un tomo emotivamente non affrontabile: non sapete quante persone mi hanno detto: "Io non lo leggerò mai il tuo libro, è troppo lungo!".

Le prime volte ricordo che rispondevo a tutti: "Ma scusa, leggilo con calma e ci metterai un po' di più a finirlo... in fondo sono 370 pagine, ossia 1 al giorno...". Ma poi ho capito: non serviva una laurea in matematica applicata per fare lo stesso conto che ho fatto io, ma serve IL TEMPO, che è il bene primario al giorno d'oggi.

Il concetto è semplice del resto: se io scrivo un libro di diete, le persone che lo comprano sono interessate a sapere cosa devono mangiare. I massimi sistemi che riguardano il perché si debbano mangiare certi cibi, dovrebbero essere scritti sui libri di ALIMENTAZIONE e non di DIETE. Semplice e logico in effetti, però ci ho messo tre anni a capirlo.

Quindi, qualora voleste approfondire le motivazioni per le quali vi dirò certe cose, leggete il CAPITOLO I e consultate i testi indicati nel libro. Io continuo ad avere fiducia nel genere umano e so che l'evoluzione passa attraverso la conoscenza. Solo che non tutti hanno gli stessi tempi ed esigenze immediate.

Vorrei vederti studiare biochimica e neuroplasticità quando hai 41 di febbre con le convulsioni e il vomito a getto. Quindi iniziate pure a stare meglio e poi decidete cosa fare. Altrimenti guardate gli schemi e funzioneranno comunque: prima o poi vi verrà voglia di studiare e capire le cose quando starete meglio e sarete felici di ciò che siete.

Quindi per ora andiamo avanti.

Smettiamoci a dieta

Smettiamoci a dieta

Per la prima volta un piano alimentare che parte non da cosa dovremmo mangiare; ma da chi siamo veramente e da cosa vogliamo diventare.

La prima guida teorica e pratica per una alimentazione che si modifica nel tempo: mai più “sei quel che mangi”, ma “mangi quel che sei”.

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Pierantonio Rocchetti

Lo chef Pierantonio Rocchetti nasce il 05-02-1977 ed ha frequentato il rinomato Istituto Alberghiero di San Pellegrino Terme.

Si è formato nei migliori ristoranti bergamaschi e insieme al maître Francesco Longhi ha aperto nell’aprile 2003 il ristorante Lo.Ro a Trescore Balneario che in brevissimo tempo ha ottenuto eccellenti risultati su tutte le guide nazionali e nel 2011 la prestigiosa guida Michelin ha assegnato loro la prestigiosa “stella”: il punto d’arrivo di qualsiasi ristoratore mondiale. Per i due è stato solo un ulteriore step per un miglioramento continuo.

Le collaborazioni con le accademie di naturopatia ne ha sancito anche la fama come “terapeuti” del gusto, dove l’alimentazione incontra lo studio delle personalita’ e di conseguenza del corretto modo di approcciarsi al cibo

 

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Maurizio Forza

Maurizio Forza ha conseguito una laurea in fisioterapista, il c.o. e D.o. in osteopatia, è Kinesiologo e Naturopata. Insegna in numerose scuole ed Accademie italiane. E' vicepresidente dell'Accademia di Naturopatia Olistica Tesla e cofondatore insieme a Manuele Baciarelli del Jubileum Project, scuola-percorso di spostamento coscienziale della personalità.

 

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