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Introduzione - Shampoo, Lozioni e Tinte Fai da Te...

Leggi un estratto dal libro "Shampoo, Lozioni e Tinte Fai da Te"

Introduzione - Shampoo, Lozioni e Tinte Fai da Te - Libro di Sylvie Hampikian e Alexandra Perrogon

Fino all'Ottocento si pensava che il capello attingesse le sue risorse dal cuoio capelluto, come una pianta dalla terra.

Oggi sappiamo che la realtà è un po' diversa, ma resta il fatto che la capigliatura è una cosa viva, che evolve e si rinnova di continuo.

Vita e morte dì un capello

Ogni capello nasce da un follicolo pilifero, a cui resta fissato per via del bulbo (o radice). Dopo un periodo di crescita, che in media dura da 3 a 7 anni, il capello degenera progressiva­mente alla radice, poi si stacca dal bulbo e in­fine cade naturalmente. Per designare questo processo, si parla di ciclo del capello.

Ciascun follicolo pilifero compie tra 25 e 30 cicli suc­cessivi nel corso della nostra vita, pertanto più il ciclo è lungo, meno rischi corriamo che la nostra capigliatura si diradi.

In effetti, in condi­zioni normali, benché ogni giorno si perdano alcune decine di capelli (in generale 50-60 ca­pelli al giorno), altri cominciano la loro cresci­ta, garantendo il continuo rinnovamento della capigliatura.

Struttura del capello

Analizzato in sezione orizzontale, ogni capello (stelo) appare costituto da tre strati concentrici.

  • Il midollo, al centro, è una parte cava che contiene resti di cellule non pigmentate e aria. Spesso non è presente nei capelli delle donne, che sono più fini.

  • La corteccia è un insieme di cellule longi­tudinali che racchiudono fibre di cheratina. Questa è una proteina di cui ciascun filamento forma un'elica, conferendo al capello resistenza e morbidezza. La corteccia contiene anche dei pigmenti (melanine) sparsi nel reticolo di fibre, che sono responsabili della tinta naturale della capigliatura.

  • La cuticola, nella parte più esterna, è una guaina impermeabile formata da scaglie (placche di cheratina) sovrapposte le une alle altre, come le tegole di un tetto. È essenziale per la salute del capello. Quando è intatta, protegge la corteccia che, in sua assenza, assorbi­rebbe l'acqua. Questo è il motivo per cui i capelli decolorati sono più fragili: per l'effetto dei pro­dotti chimici, la loro cuticola è diventata porosa, esponendo cosi la corteccia idrofila all'acqua e alle sostanze che questa veicola.

C'è un test molto semplice per verificare visivamente la qualità della cuticola dei vostri capelli. Mettete un capello in un bicchier d'acqua: se la cuticola è intatta, il capello galleggerà, nel caso contra­rio, con cuticola alterata o assente, affonderà.

Biodiversìtà dei capelli

La qualità dei capelli varia senz'altro da indivi­duo a individuo, ma esistono alcune caratteri­stiche costanti a seconda delle aree geografiche del pianeta.

Tipi asiatici e amerindi

I capelli hanno una sezione orizzontale quasi ro­tonda, di diametro medio elevato (100-120 pm). Sono perfettamente rettilinei (dritti). La loro corteccia è generalmente molto ricca di eume-lanine (pigmenti da bruni a neri), da cui una co­lorazione che tende al nero. Il loro aspetto e il loro colore variano poco, ma sono i capelli più robusti che ci siano.

Tipo europeo

Gli "Occidentali" sono dotati, in media, di ca­pelli più fini (50-70 pm) e quindi più vulnera­bili ad aggressioni d'ogni genere. In compen­so, presentano una vasta gamma di colori, dal "biondo come il grano" al "nero come il car­bone". Tutte queste sfumature sono dovute alla varietà delle combinazioni tra eumelanine e feomelanine (pigmenti giallo/rossi). Il colore dei capelli può persino variare nel corso della vita o determinare delle mèches naturali. Quanto alla morbidezza, poiché i capelli vanno dal dritto al riccio, dipende da fattori genetici. Insomma, per farla breve, i capelli di tipo europeo presen­tano una grande varietà.

Tipo africano

Gli africani hanno capelli ricchi di eumelanine (perciò neri) e piuttosto fini, talvolta molto fini (possono oscillare tra 45-100 pm). La loro sezio­ne piatta li rende particolarmente soggetti alle rotture. Sono molto ricci, se non crespi, il che non facilita la pettinatura. Il volume è creato dalla grande quantità di capelli, che arrivano a formare un vero e proprio "caschetto protetti­vo". Nonostante la sua apparente robustezza, la capigliatura di tipo africano necessita di mol­te cure.

Selezione di principi attivi naturali per capelli "afro"
  • Oli essenziali: albero del tè, cedro (dell'Atlante, dell'Himalaya), lavanda oFRcinale (vera), legno di rosa, menta Piperita, pompelmo, rosmarino, timo, ylang-ylang.
  • Oli vegetali o burri: andiroba (Carapa guianensis), avocado, cocco, jojoba, karité, mandorla dolce, mango, oliva, ricino, sai (Shorea robusta), Pouteria sapota.
  • Altri principi attivi: argilla (Rhassoul), ceramidi vegetali, fitocheratina, glicerina, proteine di seta o di grano, squalene vegetale, uovo.
Shampoo, Lozioni e Tinte Fai da Te

Shampoo, Lozioni e Tinte Fai da Te

In modo semplice questo manuale insegna a produrre tinte di tutti i colori a base di pigmenti naturali, lozioni contro la caduta e la forfora, shampoo e, per i genitori, prodotti per la prevenzione dei pidocchi.

Tra gli ingredienti troverete piante (rosmarino, ortica, aloe), camomilla, argilla, spezie, avena, avocado, banana, miele, uova ecc.

Il libro fornisce anche indicazioni precise su dosi, tempi di preparazione, frequenza di utilizzo e conservazione, tenendo conto delle diverse tipologie di capelli.

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Akexandra PerrogonTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Alexandra Perrogon si dedica appassionatamente alle cure naturali per i capelli, e nel 2003 ha aperto in Francia, a Charente-Maritime, un proprio istituto per il trattamento dei capelli.

 

Sylvie HampikianTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Sylvie Hampikian è specializzata in Farmacologia e Tossicologia. Da oltre vent’anni si interessa di cosmetici naturali.