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Introduzione - Scegli di Splendere - Libro di...

Leggi un estratto dal libro di Catia Trevisani "Scegli di Splendere"

Introduzione - Scegli di Splendere - Libro di Catia Trevisani

Come nasce Scegli di splendere

Anche se sono passati anni il ricordo è vivido, come se fosse adesso. Sto passeggiando su un sentiero di montagna, la terra è chiara, secca, è estate. Tutt'intorno la luce fa brillare le foglie del bosco tremolanti al soffio di una lieve brezza, il verde tappeto dei prati è intenso e morbido, gli alberi, tanto amati, sono vicini come presenze amiche. Accanto a me Guido, marito e compagno di avventure di vita, la sua mano calda nella mia, così ci piace passeggiare e aprire il cuore l’uno all'altro. Nel silenzio, come sempre, sale la voce del cuore e manifesta ciò che c’è. Un’insoddisfazione sottile che vuole essere ascoltata, al di là di tutto ciò che nella nostra vita scorre meravigliosamente.

Un anno di lavoro intenso è passato, rivedo i volti dei tanti pazienti che nel mio studio hanno raccontato e rivissuto, a volte, dolori, traumi, diagnosi nefaste. Ho ascoltato, asciugato lacrime, portato sorrisi e abbracci stretti e caldi, ho donato speranza, prescritto rimedi e consigliato alimenti, insieme abbiamo scherzato, cercato soluzioni, o semplicemente abbiamo deposto o alleggerito carichi e pesi. Ma non mi basta. Mai come quest’anno mi hanno raggiunta persone con malattie gravi e storie difficili, cariche di profonda sofferenza. Spesso è tardi e posso offrire solo sostegno e non più speranza di guarigione piena. Troppo tardi… Ho troppo poco tempo in studio per occuparmi di loro e del loro stato di salute, e al tempo stesso comunicare ciò che più di tutto mi sta a cuore: come crearsi una vita sana, felice, carica di soddisfazione e realizzazione piena. Come accogliere le prove della vita in modo che siano gravide di ulteriore gioia. Come trasformare il male in bene, il dolore in una scala che ti porta in alto, in un luogo da cui non vedi più il dettaglio ma l’intero panorama, in un contenitore, il tuo contenitore che continuamente si amplia, capace di accogliere sempre più cose. Come diventare abili a vivere, a trovare il giusto adattamento, la flessibilità necessaria per stare pienamente in ciò che c’è e non in ciò che manca. Come evitare trappole e cadute, come trasformare i traumi.

La laurea in medicina e quindi lo studio del corpo, gli ulteriori studi relativi alla medicina olistica, alla psicologia, alla programmazione neuro-linguistica, lo studio dei testi sacri antichi di varie tradizioni, dai Veda al Taoismo, dal Buddismo ai Vangeli, ma anche le storie di tanti pazienti, le loro esperienze di vita hanno creato dentro di me una certezza: siamo nati per splendere!

Siamo nati per riconoscerci come esseri unici, fondamentali per l’intera umanità alla quale siamo connessi. Siamo un tassello indispensabile in un grande puzzle e non importa la nostra posizione, centrale o periferica, piccola o grande che sia! Senza uno solo di noi il quadro è incompleto. Se sbagliamo posizione soffriamo e l’intero quadro ne resta danneggiato. Ognuno di noi è nato per esprimere al meglio se stesso, quello che è profondamente, in origine.

Improvvisamente mi appare un’immagine: una grande sala, un luogo dove bellezza, accoglienza, protezione e connessione consentano magie. Guido ci accompagna con le sue musiche da fiaba. Oggi, dopo anni di seminari in cui pazienti e sconosciuti testimoniano intense trasformazioni e talora anche guarigioni, sentendomi semplice canale di tale splendore, affido alla scrittura ciò che come dono io stessa ho ricevuto.

Manifesto e nascosto. La bussola fulgente

In ogni cosa c’è un ordine manifesto e un ordine nascosto, visibile solo a chi lo cerca, a chi lo coglie, a chi “ricorda” la sua esistenza. Nulla è come appare. Osserva ciò che ti circonda, prendi un oggetto tra le mani, e dopo averlo toccato senti la consistenza, il peso. Ciò che ti sembra così solido e materiale, pieno e pesante, così come ciò che ti appare più lieve e leggero non è altro che un insieme di atomi. Ognuno di questi atomi non è che un insieme di unità ancor più piccole, le particelle subatomiche. Alcune formano il nucleo, altre, gli elettroni, ancor più piccole, ruotano intorno. Dunque un atomo è formato per lo più da spazio vuoto. La materia è costituita principalmente da spazio vuoto.

Le stesse particelle che la fisica quantistica ha denominato con il termine di quanti, definite come le più piccole unità identificabili di materia-energia, hanno dunque una doppia natura: particella e al tempo stesso onda, fotone di luce. Allora ciò che appare materico, solido, più o meno denso, il nostro stesso corpo, i nostri stessi organi sono fatti al tempo stesso di particelle, costituite per lo più da spazio vuoto, e di fotoni, cioè di luce. Ed è così per tutto ciò che c’è. Si può dunque concepire che una ciste solida, materiale, possa ridursi fino a sparire se irraggiata con una luce viola o verde? Io stessa, dopo averne fatto l’esperienza e aver visto con i miei occhi tale possibilità applicando la tecnica della cromopuntura, ho provato grande meraviglia. È ciò che può accadere e nel mondo sono già numerose le ricerche in questo campo. Ciò che appare, nella sostanza è differente.

Esiste un ordine manifesto che tutti percepiamo attraverso i cinque sensi: vediamo solo ciò che l’occhio, per sua struttura e conformazione, consente di vedere. Udiamo solo ciò che l’orecchio consente di udire. La nostra percezione tattile delle cose è ciò che la pelle ci consente di sentire. Percepiamo solo odori e fragranze che il nostro olfatto ci permette di cogliere. La varietà dei sapori dipende dalle papille di cui è coperta la nostra lingua, che integra alla perfezione le informazioni derivanti dall'olfatto. E poi il cervello elabora e offre alla nostra coscienza le rappresentazioni finali di ciò che è. Nulla è come appare. Le medesime particelle subatomiche sono alla base di tutto ciò che c’è, l’intero universo, tutti gli esseri, tutto ciò che esiste è della stessa sostanza, tutto è Uno. L’apparente varietà delle forme, incantevole varietà, nasconde l’Uno. Tutto è connesso, tutto è in relazione.

Esiste un ordine nascosto sul piano materiale, così è anche per la psiche. Dietro a un comportamento conscio c’è il mondo dell’inconscio.

Tuo marito o tua moglie ti risponde scortese, non se n’è neppure accorto, non c’è motivo in apparenza. Ma nulla è come appare, forse si è attivata una memoria inconscia che ha prodotto la reazione.

Tuo figlio adolescente ti si rivolta contro urlando, scaricando la sua rabbia. Un senso d’impotenza ti imprigiona e poi scatena la tua ira. Nulla è come appare. Forse sta semplicemente urlando che ti ama, che ha bisogno della tua attenzione e del tuo cuore.

Ti sembra di essere tranquillo, poi di colpo batte forte il cuore, ti senti soffocare, la gola è chiusa, ti pare di morire. Il panico ti assale. E da quel giorno inizi a temere che di nuovo quel terrore ti possa sopraffare. Cerchi un farmaco che ti possa guarire, ma le sue molecole di sintesi possono solo bloccare i recettori della tua paura per non fartela sentire. E se provassi ad ascoltare? Proprio quel senso di panico potrebbe essere un messaggio, forse a un crocevia della tua vita hai errato, forse stai sbagliando direzione. Ma sei ancora in tempo per cambiare, per modificare la tua rotta, per dirigerti là dove ti attendono gioia e realizzazione personale. Nulla è come appare, l’allarme che è scattato ti voleva semplicemente salvare.

Hai acidità di stomaco da tanto tempo, è fastidioso e te ne vuoi liberare, cerchi allora un antiacido. Forse, nella sua saggezza, il tuo stomaco ti sta dicendo che cerca di digerire un “boccone” troppo grande che non sei riuscito a spezzettare. Nulla è come appare.

Non è ciò che ci accade, non è l’esperienza in sé che stiamo vivendo a essere più o meno disturbante, ma come noi la percepiamo. Un licenziamento può essere vissuto da qualcuno come un fallimento, un tradimento, un boccone indigesto, da qualcun altro come l’opportunità di un cambiamento, di un miglioramento.

Hai sete di conoscenza e ti affanni a raccogliere informazioni, come un contenitore vuoto da riempire. E se tutto l’universo fosse già dentro di te, se tutto fosse Uno e avessi solo la necessità di ricordare, di lasciar emergere ciò che già profondamente sai? Nulla è come appare. L’intelligenza che regge l’universo intero è in te, in ogni tua cellula, in ogni atomo. E ciò che i mistici di tutte le antiche tradizioni hanno detto per millenni, oggi è confermato dalla fisica quantistica.

Una bussola fulgente ci conduce e ci orienta nei meandri della vita. Anima, scintilla divina, energia vitale, essenza originaria, i nomi più diversi per la stessa unica realtà, quel centro di noi stessi, luminoso ma invisibile, e così ben nascosto dal veicolo che lo conduce sulle strade della vita. Per Platone il daiamon, per noi la bussola fulgente che orienta, la voce che conduce, se ascoltata, al massimo splendore. Splendore di un corpo in ottima salute, di una mente lucida e chiara, di emozioni limpide e coerenti, di sentimenti intensi, di intelletto vivo che sa scegliere perché connesso alla sua vera identità. Il corpo materiale e il mondo materiale in cui viviamo, nella loro perfezione, sono strumenti di esperienza per la piccola scintilla, senza di essi non potrebbe né conoscere, né sperimentare, né investigare, tanto meno scegliere. Come un tempio il corpo materiale la protegge, la trasporta in uno spazio e in un tempo per lei stranieri, dunque strani, essendo eterna. Come poter stare in quelle dimensioni così anguste? L’anima è eterna, infinita, senza dimensioni. L’essere incarnato dimentica, ne ha bisogno per sperimentare ed è la stessa esperienza che gradualmente lo riporta a ricordare, la bussola lo guida, e un tassello dopo l’altro, l’intero quadro si rivela.

L’ombra, compagna della luce

Il sole, astro fulgente, ci sveglia ogni mattina offrendoci la luce, ma se osservi non c’è luce senza ombra. Ce lo insegna ogni giornata. Guarda intorno, non c’è oggetto immerso nella luce che non metta in bella vista la sua ombra, ora piccola, leggera, ora intensa o più allungata. Guarda il fuoco mentre arde, ti illumina, ti scalda, le fiamme guizzano e ti incantano, mille scintille si separano e si riuniscono alla fiamma, eppure non c’è fuoco senza fumo, così come non c’è azione senza errore.

C’è stridore in tutto ciò? Vorresti piena luce, senza ombre, un fuoco che brucia senza scarti, senza ceneri né fumi, vorresti agire senza sbagli né vorresti mai vedere errori altrui. Vorresti pace senza guerra, libertà senza obblighi e catene, vorresti una vita senza morte, degli inizi senza fine, e poi la crescita senza la vecchiaia. Vorresti il pulito senza più la polvere, vorresti fiori che non appassiscono. Vorresti solo amore, e lo trovi compagno della rabbia, vorresti gioia ma sua amica è la tristezza, vorresti verità e incontri la bugia, vorresti la bellezza e scorgi la bruttezza, vorresti attività e là c’è la pigrizia, vorresti ordine e ti trovi nel disordine. Pianeta Terra, il luogo del duale. Basta ricordarsene per non volere ciò che non c’è, ciò che qui non è possibile.

Forse siamo qui perché abbiamo scelto di mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male e così ne facciamo esperienza, profondamente, per poi accorgerci che tutto è Uno, per comprendere il segreto e andare oltre. Allora possiamo fare pace con la nostra parte ombra, possiamo guardarla senza inorridire, possiamo sorridere del nostro errore e sviluppare tolleranza per l’errore altrui. Possiamo guardare in faccia il desiderio, chiaro o scuro che sia, onorarlo e dargli nella vita il suo giusto posto, impedendogli così di divorarci apertamente o nascostamente. Possiamo guardare negli occhi chi amiamo e adorare i suoi difetti, possiamo osservare l’apparente nemico e apprezzarne le virtù, possiamo vedere i fiori che marciscono diventare humus fertile, possiamo vedere le nostre ombre profonde fiorire di nuova luce e gioia.

Scegli di Splendere

Scegli di Splendere

In questo libro scopriremo perché ci ammaliamo, indagheremo il senso della malattia e il suo messaggio. Cercheremo di capire come non subire gli eventi in modo traumatico, come trasformare i momenti di crisi in opportunità per la nostra vita. Capiremo come funzionano la mente, le emozioni e il loro legame con il corpo.

Scopriremo la nostra responsabilità nel produrre ciò che ci accade. Affronteremo il tema della morte. Impareremo che la pretesa allontana l’oggetto del desiderio, mentre la gratitudine lo attira. Apprenderemo quanto il modo di alimentarci influenza il nostro livello di energia e salute, la volontà e lo stato d’animo.

Cominceremo a osservare la qualità del nostro dialogo interiore e delle nostre azioni, il loro potere e il nostro senso di autostima. Osserveremo la nostra capacità di relazionarci con gli altri.

Infine, esploreremo il nostro rapporto con il sacro, con il grande Fuoco di cui siamo le scintille e tutto questo per poter finalmente scegliere di splendere. 

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Catia Trevisani

CATIA TREVISANI, medico-chirurgo, si laurea nel 1988 presso l’Università degli studi di Milano; contemporaneamente approfondisce e pratica la Medicina Olistica iniziando dalla Nutrizione, dalla Reflessologia e sviluppando successivamente le altre discipline della Naturopatia.

Master in Fitoterapia presso l’Università di Siena. Master in Psichiatria Olistica. Corso di Agopuntura presso la Fondazione Matteo Ricci di Bologna.

Ha fondato e dirige dal 1995 la Scuola di Naturopatia SIMO (Scuola Italiana di Medicina Olistica) in cui insegna il Metodo SIMO per l’integrazione delle singole discipline.

Insegna Nutrizione, Reflessologia, Cromopuntura, Floriterapia e Naturopatia applicata.