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Leggi un estratto dal libro di Rosalba Nattero e Giancarlo Barbadoro "Rama Antica Città Celtica"

Introduzione - Rama Antica Città Celtica - Libro di Rosalba Nattero e Giancarlo Barbadoro

Da sempre ci interessiamo alla cultura megalitica e alle origini celtiche dell'Europa, e in questo nostro interesse siamo stati spesso guidati da antichi miti e soprattutto dal mito del Graal.

Proprio il Graal ci ha portato a viaggiare per il pianeta e a scoprire incredibili analogie tra le culture che definiamo dei «Popoli naturali», ovvero quelle culture native di tutti i continenti che non sono state assimilate dalle grandi religioni storiche e che conservano e difendono il loro rapporto diretto con la Natura, intesa come manifestazione di un mistero, essenza stessa dell'esistenza.

Nei nostri viaggi ci siamo spesso imbattuti in imponenti installazioni megalitiche che sembravano rappresentare una costante nei nostri percorsi e segnare delle tappe importanti nella nostra ricerca. Di fronte all'estesa presenza di numerosi resti megalitici ci siamo chiesti che cosa potessero rappresentare. Ci siamo resi conto che erano tanto antichi da rappresentare un lontano passato, molto più antico della storia che conosciamo.

I megaliti e le caratteristiche culturali legate a essi sono presenti su tutto il pianeta, compresa l'area dell'Europa e in specifico del Piemonte.

Abbiamo potuto osservare come sia ancora vivo e continuativo il legame culturale tra i megaliti e popoli come i Bretoni o gli Aborigeni australiani. Sia gli uni che gli altri, solo per citarne alcuni, fondano le loro tradizioni e la loro identità sul rapporto con le grandi installazioni. Questo fatto ci ha portato a pensare che i megaliti rappresentino le radici culturali, anche se cancellate in parte dalle religioni che sono subentrate, da cui proviene l'umanità moderna.

Ci hanno colpito altresi le specifiche caratteristiche culturali condivise in modo sorprendente dai popoli che hanno un legame con i megaliti, pur se lontani tra di loro: costumi sociali, tradizioni musicali, celebrazioni e spiritualità basata sul rapporto con la natura. Elementi presenti anche nelle tradizioni europee, compresi i territori del Piemonte. Le numerose correlazioni ci hanno portato a incuriosirci sulla natura delle nostre effettive radici e abbiamo intrapreso una raccolta delle leggende e delle tradizioni che avevano come riferimento i megaliti.

Questo percorso ci porta ora a intraprendere un viaggio più vicino nello spazio ma forse ancora più lontano nel tempo: un viaggio alla scoperta delle origini del Piemonte e dell'Europa.

In questo percorso, a tratti nebuloso, a tratti chiarissimo, siamo guidati da antichi miti e soprattutto da un'antichissima leggenda: la leggenda della città di Rama, anch'essa legata al mito del Graal. Attraverso la raccolta del corpus di leggende tramandatesi nelle valli piemontesi emerge un puzzle che permette di delineare un quadro complesso che può avere dei riscontri storici proprio attraverso l'interpretazione dei reperti megalitici esistenti.

La nostra ricerca è rivolta a un'era protostorica e arcaica. Cerchiamo di ricomporre il mosaico di una storia apparentemente distrutta da secoli di disinformazione, disinteresse. riscrittura delle vicende. Le nostre origini forse provengono proprio da quel popolo misterioso che è scomparso nel nulla, ma che ha lasciato vistosi indizi della sua presenza: i reperti megalitici.

I Celti amavano la natura, i loro templi erano i boschi, la loro scrittura si ispirava agli alberi. Nella nostra ricerca siamo partiti proprio da questo amore per la natura, per la Terra e i suoi abitanti, per la nostra terra.

E abbiamo fatto scoperte che ci hanno stupito ed entusiasmato.

Questo nostro lavoro è nato dall'intenzione di condividere le nostre ricerche con altri appassionati come noi e dare visibilità al grande patrimonio che abbiamo a portata di mano e che può essere sotto gli occhi di tutti. Divulgare la realtà storica del megalitismo e dei miti che si collegano a esso affinché ognuno possa trarre le sue personali conclusioni.

Purtroppo gli enti di ricerca non dedicano molto spazio al ritrovamento e allo studio dei reperti megalitici, e spesso le scoperte in questo settore sono frutto del lavoro di singoli ricercatori e appassionati autodidatti.

Da parte nostra, l'intenzione è quella di aprire una ricerca che porti a un proficuo scambio tra appassionati del settore, in modo da attivare un'indagine approfondita sui reperti megalitici e su tutto ciò che i popoli che ci hanno preceduto, e che rappresentano la cultura da cui proveniamo, ci hanno lasciato.

Rama Antica Città Celtica

Rama Antica Città Celtica

L’interesse per l’antica leggenda celtica della città di Rama ha costituito per gli autori una guida che li ha portati a fare una straordinaria scoperta: un’antica città megalitica nella Valle di Susa, che ha lasciato imponenti tracce della sua esistenza, compreso il mito di Fetonte e della sua Ruota d’Oro.

La confusione creata in secoli bui di storia cancellata, riscritta e reinterpretata, ha creato una coltre di nebbia che ha appannato e coperto storie, tradizioni, reperti. Eppure, partendo da esili frammenti di leggende, ci si accorge che c’è un cammino già tracciato che aspetta solo di essere scoperto e ripercorso. Forse la vera storia dell’Europa e del Piemonte è scritta sui megaliti e raccontata dalle antiche leggende, come quella della città di Rama.

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Rosalba Nattero

Rosalba Nattero e Gìancarlo Barbadoro sono ricercatori nell'ambito della cultura e della musica celtica. Entrambi musicisti e scrittori, sono promotori del Laboratorio Musicale del Graal, un gruppo che divulga il patrimonio musicale dell'area celtica.

Vivono e lavorano a Torino dove hanno fondato la Grotta di Merlino, un circolo culturale che si occupa di storia, musica e cultura celtica e che col-labora con scuole ed enti pubblici. Rappresentanti in Italia della Apache Survival Coalition, sono impegnati attivamente in numerose iniziative per la sopravvivenza delle culture dei popoli nativi del pianeta in collaborazione con le Nazioni Unite, Autori di vari saggi e articoli, hanno già collaborato con la Keltia Editrice.

 

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Giancarlo Barbadoro

Giancarlo Barbadoro, poeta e compositore, esprime con il flauto e le tastiere antichi suoni ispirati alle atmosfere intimiste della musica dei Celti.

Musicista, poeta e scrittore, ha pubblicato tre raccolte di poesie e partecipa a recitals insieme a poeti internazionali. Ha pubblicato il cd Shan e alcune raccolte di brani eseguiti con flauti e tastiere.  Da sempre ricercatore nell'ambito delle tradizioni dei Popoli naturali del pianeta, riversa le sue esperienze in campo artistico attraverso la musica, la poesia , la pittura.

 

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