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Introduzione - Piccoli Momenti di Mindfulness -...

Introduzione - Piccoli Momenti di Mindfulness - Libro di Patrizia Collard

Che cos'è la mindfulness?

Mindfulness significa essere consapevoli del momento presente, o prestarvi attenzione deliberatamente e senza esprimere un giudizio sull'esperienza.

Ciò vuol dire che, facendo una camminata mindful (pagina 42), noteremo ogni piccolo dettaglio del mondo che ci circonda e di ciò che incontriamo - alberi, automobili, fiori che spuntano da piccole spaccature dell'asfalto, un gatto che attraversa la strada -anziché elaborare mentalmente elenchi di cose da fare.

Riconnettendoci con questi semplici momenti della vita, vivendo davvero attimo per attimo, riscopriremo un senso di pace e di appagamento e ci sentiremo di nuovo incantati dalla vita.

Negli ultimi tempi si è parlato molto di mindfulness come forma di terapia. Tanti la considerano un metodo efficace ed economico per migliorare la nostra vita stressata. Inoltre, integrata nel nostro quotidiano, la pratica della mindfulness può metterci al riparo da crolli nervosi o da problemi di salute.

La mindfulness è applicabile in una vasta gamma di situazioni, per esempio come sostegno alla genitorialità, nelle cure psichiche, nelle scuole, nelle terapie del benessere. Si utilizza anche per rinforzare il sistema immunitario, con risultati positivi su pazienti affetti da HIV, sindrome da stanchezza cronica e sclerosi multipla.

Nel caso voleste approfondire l'argomento, esistono più di diecimila pubblicazioni di ricerche che hanno come oggetto le terapie basate sulla mindfulness, e anche molti video online.

Benefici della pratica della mindfulness

Chi applica regolarmente le strategie di mindfulness può ricavarne benefici fisici e psicologici duraturi, come:

  • aumentata sensazione di calma e rilassatezza;
  • elevati livelli di energia ed entusiasmo per la vita;
  • più fiducia in se stessi e accettazione di sé;
  • minore rischio di stress, depressione, ansia, disturbi cronici, dipendenze o fragilità del sistema immunitario;
  • più compassione per se stessi, per gli altri, per il pianeta.

Tutto è cominciato..

Poco più di trent'anni fa, un biologo molecolare, durante una seduta di meditazione, ebbe l'idea di introdurre questa pratica negli ospedali. Era il 1979 quando Jon Kabat-Zinn abbandonò la carriera scientifica per fondare una clinica per la riduzione dello stress presso il Massachusetts University Hospital. In passato aveva studiato zen coreano e yoga, e tuttora pratica regolarmente la meditazione.

Nei primi anni Novanta, un programma televisivo di quaranta minuti presentò la mindfulness al grande pubblico. Migliaia di persone, dopo averlo guardato, desiderarono approfondire la questione della mindfulness.

Più o meno a quell'epoca Jon Kabat-Zinn scrisse il libro Vivere momento per momento, che riprende una battuta del film Zorba il Greco in cui il protagonista - interpretato da Anthony Quinn - fa alcune considerazioni di questo tipo: sono un uomo, e un uomo non è forse stupido? Sono un uomo, quindi mi sono sposato. Moglie, figli, casa, tutto. La catastrofe completa!

Un decennio più tardi, gli psicologi del Canada e del Regno Unito compresero che gli interventi di mindfulness potevano avere una loro utilità anche nel ridurre e migliorare i disturbi psichici. La terapia cognitiva basata sulla mindfulness per la depressione (MBCT) è la prima pubblicazione in cui antica saggezza e terapia cognitiva si intrecciano allo scopo di prevenire ricadute nei pazienti affetti appunto da depressione.

Oggi, la MBCT e la MBSR (la riduzione dello stress basata sulla mindfulness) sono impiegate per affrontare numerose patologie quali ansia, stress, esaurimento, traumi, dolori cronici, alcune forme di cancro, psoriasi, disordini alimentari, dipendenze e disturbo ossessivo-compulsivo.

Imparate durante l'ora di pranzo

Nel 2008 scrissi un saggio accademico (Collard and Walsh) basato sulla mia esperienza di insegnamento della mindfulness ai dipendenti dell'università.

Al mio corso parteciparono docenti, tecnici e personale amministrativo. L'obiettivo di questo addestramento alla consapevolezza - che si teneva nell'intervallo del pranzo una volta alla settimana - era far acquisire al personale nuove capacità, che migliorassero il loro equilibrio nella vita professionale.

I partecipanti impararono a mettersi in contatto regolarmente con tutti e cinque i sensi e a focalizzare senza pregiudizi l'esperienza del qui-e-ora. Gli esercizi scelti non erano difficili da insegnare né da imparare; però ripetevo sempre agli allievi che l'ideale, per sperimentare un vero cambiamento, sarebbe stato trasformare la pratica in una routine quotidiana.

Il motto era: siamo tutti diversi e speciali, quindi non cerchiamo di essere come qualcun altro, ma di stabilire un contatto con il nostro vero io.

Quelle brevi lezioni settimanali innescarono notevoli cambiamenti e miglioramenti a livello di salute fisica nei partecipanti, che manifestarono una riduzione del livello di stress (anche se Natale era alle porte!) e cominciarono a esprimersi e a sostenersi reciprocamente in modo più compassionevole. In generale, erano più felici e percepivano la vita come un'avventura.

La mindfufness è un nuovo modo di essere, una nuova maniera di vivere appieno la vita e raggiungere l'equilibrio nel proprio luogo di lavoro.

Riconnettetevi con la vita

Chi insegna mindfulness tiene molto a precisare che questa capacità forse non «guarisce» tutte le malattie, ma certamente cambia la prospettiva sulla sofferenza e apre nuove possibilità di passare dal puro e semplice «essere e reagire» al «vivere avventurosamente».

Si impara a vivere intorno al dolore invece di focalizzarsi costantemente su di esso. Il vostro male alla spalla diventerà un male alla spalla, e forse recederà sullo sfondo della consapevolezza mentre vi focalizzate sul respiro o ascoltate i suoni che vi circondano.

Abbiamo cominciato a capire che la pratica della mindfulness può prevenire la malattia e l'infelicità, ma che è anche in grado di riportare la nostra consapevolezza a quello stato di curiosità infantile che da piccoli possedevamo tutti. Potremo così sperimentare nuovamente la qualità sorprendente della vita naturale osservando un filo d'erba e le nubi nel cielo, assaporando il gusto di una deliziosa fragola, ricordando l'importanza di circondarci di amici e persone che tengono sinceramente a noi.

Tutt'a un tratto ricorderemo che sono proprio quei piccoli istanti i veri miracoli dell'essere vivi. Questi lampi di gioia contano realmente, perché ci connettono con la vita anziché separarci da essa.

Quando bevi, bevi e basta, quando cammini, cammina e basta.
Proverbio zen

I pensieri cambiano la nostra realtà

La pratica della mindfulness, se regolarmente osservata, può cambiare non solo la biochimica del corpo, ma anche la struttura cerebrale.

Matthieu Ricard, monaco buddhista con un dottorato in biologia, è stato definito l'uomo più felice del mondo. Ha un centro del controllo (amigdala) molto più piccolo degli altri esseri umani e riesce a stare disteso nella macchina della RMF (risonanza magnetica funzionale) anche per due ore. Pare che una volta, uscendo dallo scanner dopo aver compiuto tre lunghe meditazioni mentre era sotto osservazione, abbia detto che l'esperienza era stata molto simile a un piacevole ritiro spirituale. Le ridotte dimensioni della sua amigdala gli permettono anche di non battere ciglio in presenza di rumori forti e molto vicini.

E' Mister Calma, però controlla ancora attentamente la strada prima di attraversarla.

Più gratitudine

Con il crescere della consapevolezza, aumentano a livello subconscio anche gratitudine e compassione, come provano gli studi di RMF cerebrale.

La riconoscenza nasce quando ci rendiamo conto di aver ricevuto dei doni e la gentilezza amorevole ci riconnette al prossimo sulla base di uno spirito collaborativo. Cominciamo a focalizzarci su pensieri e percezioni positivi e, per un istante, lasciamo andare le nostre paure, i nostri schemi di pensiero ansiogeno. Così, ogni azione compiuta può diventare meditazione quotidiana, un modo per rallentare e apprezzare la vita. In un certo senso, sembra un concetto così semplice che risulta quasi imbarazzante doverlo studiare.

Dobbiamo solo ricordarci di quando eravamo bambini e guardavamo il cielo e le nubi in movimento. Non c'era nulla da fare e nessun risultato da conseguire. Non avevamo coscienza del tempo, né alcun senso di colpa perché lo stavamo sprecando. Tempo e colpa sono concetti che si imparano molto più avanti nella vita.

Unitevi a me..

Con questo piccolo libro, vi invito a unirvi a me e a provare di nuovo la sensazione di essere consapevolmente vivi, di riconoscere che ogni singolo momento della vita è prezioso. Vorrei ricordarvi quanto può essere significativa l'esperienza di gustare una fragola, annusare la lavanda o fare una carezza a una persona che amiamo, entrando veramente in contatto con lei.

Naturalmente, poiché la vita è un'esperienza dualistica, diventeremo anche molto più sensibili agli aspetti dolorosi dell'esistenza. Eppure anche questo ha i suoi vantaggi. Forse ci eviterà di mangiare un tramezzino scaduto o di restare con un partner, o mantenere un impiego, che per noi è dannoso. Se riuscissimo tutti a smettere di fare così, anche per pochi minuti al giorno, arricchiremmo la nostra esperienza di vita e aiuteremmo il nostro corpo e la nostra mente a sentirsi bene e a restare in buona salute.

Ogni capitolo del libro propone pratiche e ispirazioni di cinque o dieci minuti, da provare nell'ordine che preferite. Naturalmente potrete anche scegliere di dedicare a questi esercizi più del tempo suggerito; qualunque cosa facciate, andrà bene.

Quello che spero di ottenere con questo libro è di portarvi più vicino alla pace e alla gioia che esistono dentro di voi.

Consigli per la meditazione e la postura

Alcuni esercizi vanno eseguiti preferibilmente da seduti. Raccomando di usare una sedia con lo schienale dritto, che sostenga la colonna vertebrale ma sia comoda. E' utile indossare vestiti larghi e uno scialle o una coperta: spesso, quando si medita, ci si rilassa e la temperatura corporea si abbassa, come se fossimo sul punto di addormentarci.

Sedetevi in modo composto: non eretti e rigidi come soldati, ma nemmeno stravaccati. Questa postura vi aiuterà a mantenervi concentrati e consapevoli di ogni sensazione per come si presenta, e a entrare in contatto con la sensazione stessa — per esempio la temperatura, un suono, il vostro respiro — come un'ancora di consapevolezza che impedirà alla mente di vagare e finire in un corso di pensieri ansiogeni.

Ogni volta che vi preparate a praticare uno degli esercizi, prendetevi qualche istante per mettervi in contatto con voi stessi. Sentitevi sempre liberi di ripetere l'esercizio se in quel momento vi sembra la cosa migliore.

Se il vostro corpo non riesce a mantenere una certa postura, mettetevi comodi e limitatevi ad adottarla con la mente. Non fate mai nulla che vi procuri fastidio. Spesso, meno fate, meglio è.

Piccoli Momenti di Mindfulness

Piccoli Momenti di Mindfulness

Chi applica regolarmente le strategie di Mindfulness può ricavarne benefici fisici e psicologici duraturi.

Questo è un piccolo libro che può fare la differenza tra la felicità e l'infelicità.

La mindfulness è una tecnica per imparare a rilassarsi e stare nel presente.

Queste semplici pratiche, prive di mantra, di preghiere, e che non necessitano di particolari doti o di lunghi tempi di apprendimento, stanno rivoluzionando il modo in cui in Occidente migliaia di persone cercano riparo dalla frenesia quotidiana. In questo piccolo grande libro, già bestseller in Inghilterra, troverete oltre trenta facili esercizi di mindfulness.

Ritagliatevi 10 minuti al giorno per liberarvi dallo stress e assaporare nuovamente il gusto della felicità.

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Patrizia Collard

Patrizia Collard è psicoterapeuta e docente presso l'Università di Londra, ha scoperto i benefici della Mindfulness più di dieci anni fa.

Da subito ne ha intuito il potenziale e ne ha applicato le tecniche in ogni aspetto della sua vita privata e professionale.