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Introduzione - Neuroschiavi - Libro di Marco Della...

Leggi un estratto dal libro di Marco Della Luna e Paolo Cioni "Neuroschiavi "

Introduzione - Neuroschiavi - Libro di Marco Della Luna e Paolo Cioni

Civilization advances by extending the number of operations we can perform without thinking about them.
(La civiltà progredisce espandendo il numero di operazioni che possiamo eseguire senza pensare ad esse).
Alfred North Whitehead

Many people are hypnophiles, anxious to daydream and day-sleep throughout their lives.
(Molti sono ipnofili, desiderosi di passare le loro vite in un dormiveglia di fantasticherie).
Joost A.M. Meerloo

Ancora più che a conquistare e preservare la propria libertà, l'uomo si è sempre industriato, durante tutta la storia, per limitare quella dei propri simili, per dominare e sfruttare gli altri esseri umani e proteggere la posizione di dominio acquisita.

A questa realtà corrisponde l'attitudine dell'uomo, come singolo e come corpo sociale, a lasciarsi condizionare e plasmare: ai nostri giorni l'uomo viene modificato quanto mai lo è stato nella sua storia, con metodi tecnologici, con una radicalità e con una rapidità tali, che l'uomo, le strutture sociali, etiche, culturali, mentali non possono sostenere. Il risultato è un processo di disgregazione a tutti i livelli.

La dominance, da sempre, ma oggi più che in passato, dipende in parte dagli armamenti e dalla forza, ma molto di più dalla capacità di controllo delle opinioni, delle emozioni e dei comportamenti della gente, soprattutto nei sistemi sociali governati attraverso il consenso, noti come “democrazie”.

Per conquistare e mantenere la dominance è necessaria, oltre a una tecnologia costantemente aggiornata (e che ora spazia nella biologia, nell'acustica e nell'elettronica), la cooperazione (consapevole o inconsapevole) degli altri esseri umani: da una parte, di ristrette cerchie di consapevoli, partecipanti (in varie forme e misure) ai benefici reali del potere; e, dall'altra parte, di categorie tanto meno consapevoli quanto meno partecipanti ai benefici e quanto più numerose e gravate dei costi del sistema: la piramide sociale.

Per indurre le persone a cooperare con un sistema che non capiscono, si manipolano sia i loro bisogni, timori, emozioni, che le loro informazioni sulla realtà, la loro cognizione di sé, della società, del mondo; e, ovviamente, si mimetizza lo stesso lavoro di manipolazione, in modo che la rappresentazione della realtà appaia genuina. Tutto ciò viene fatto sia da singoli individui che da organizzazioni più o meno estese e articolate.

Viene fatto sia nei confronti dei singoli, che nei confronti di gruppi, categorie, popoli: la prospettiva psicologica è perciò inseparabile da quella sociologica, ossia dallo studio di come il contesto sociale plasma gli schemi mentali e comportamentali dei singoli, e di come si strutturano e dirigono i comportamenti collettivi.

Le tecniche di manipolazione poste in essere da parte di organizzazioni potenti (e sovente poco riconoscibili) sulla popolazione generale, sono divenute, indubbiamente, più aggressive, penetranti e inquietanti a seguito dei recenti ritrovati della scienza e della tecnologia, che consentono di monitorare e influenzare direttamente il funzionamento della psiche o del sistema nervoso centrale. Ma proprio a causa della loro potenza, esse non di rado finiscono per produrre disturbi mentali e somatici, tanto nei singoli quanto nei gruppi sociali, dalla famiglia in su, o nelle organizzazioni religiose, militari, aziendali mediante, per esempio, varie forme di mobbing e straining, finalizzate a spingere un lavoratore a maggiore impegno lavorativo o a maggiore cedevolezza o alle dimissioni.

Lo psicologo e lo psichiatra (come pure, nei loro rispettivi ambiti, il sociologo e il giurista) si trovano sempre più frequentemente a doversi occupare di disturbi, sindromi, psicopatie riferibili all'azione di condizionamento, sia individuale che ambientale, rivolta a sottomettere singoli o gruppi all'autorità di una organizzazione, oppure a imporre a intere popolazioni valori e stili di vita, oppure allarmi e inclinazioni politiche e belliche, anche attraverso l'uso mediatico del terrorismo nell'ambito applicativo della shock doctrine, della quale parleremo nel Capitolo 5.

Per le persone traumatizzate o compromesse a vari livelli da simili pratiche, l'operatore professionale si trova a dover elaborare percorsi di uscita, di recupero, di riabilitazione, di ritrovamento della propria identità.

Questo libro si propone come prima opera sistematica, seppur ovviamente non esaustiva, sulla psicopatologia del condizionamento mentale e neurale, ai fini sia della diagnosi che della prevenzione e della cura, descrivendo le principali procedure di ogni livello di questi processi, da quello verbale e cognitivo a quello chimico, così da fornire allo studioso, all'operatore, al clinico, in modo integrato e critico, il massimo dell'informazione disponibile.

La manipolazione è divenuta socialmente pervasiva: orienta o disorienta ogni comparto della vita sociale e individuale, persino laddove non si immaginerebbe: sapete forse, mentre pagate le rate del mutuo bancario, che è frutto di manipolazione anche la persuasione di aver ricevuto realmente un mutuo? In realtà non avete ricevuto alcun mutuo e state pagando l'interesse su pezzi di carta non coperti da alcuna riserva di denaro, e rimborserete denaro che mai vi è stato né vi poteva essere prestato, perché la banca non lo aveva.

E con voi lo fanno, altrettanto inconsapevoli della realtà, centinaia di milioni di persone nel mondo, che quindi, inconsapevolmente e attivamente, cooperano al proprio sfruttamento. E su questo comportamento collettivo, indotto mediante la manipolazione della percezione della realtà economica e giuridica, si regge il sistema di rapporti di potere e ricchezza del mondo in cui viviamo.

Tutta la bolla finanziaria e monetaria il cui scoppio sta investendo l'economia globale è stata costruita a fine di lucro mediante l'inganno, ossia facendo accettare come valori reali toxic assets, che sono titoli fasulli, falsi valori. I pochi che hanno capito questo meccanismo nella maggior parte dei casi hanno cercato di adoperarlo per arricchire se stessi. Però da qualche tempo molti cominciano a usare questa comprensione per liberarsi dallo sfruttamento economico.

In effetti, la montante crisi finanziaria di questi tempi, palesemente strutturale e non congiunturale, induce molte persone a riflettere sui modelli economici ufficiali, ossia quelli neomonetaristi e liberisti insegnati dalle università, avallati dalle autorità monetarie e implementati dai governi: la gente vede che le stesse autorità monetarie e i governi (soprattutto quello americano e quello britannico), per salvare sia il sistema bancario che l'economia reale, hanno rapidamente abbandonato quei modelli che fino a mesi prima declamavano e difendevano come gli unici efficienti, anche mentre questi stavano scavando la voragine di circa 756.000 miliardi di dollari di carta straccia, con cui ora siamo alle prese, per adottare modelli contrari e incompatibili che solo un anno prima bollavano come insani, statalisti e socialisti come gli attuali interventi governativi sulle corporation americane.

In realtà, si sapeva benissimo (esisteva un'ampia letteratura economica che lo spiegava esplicitamente) che i modelli neomonetaristi e liberisti, con la loro finanziarizzazione totale dell'economia, erano ingannevoli – una menzogna culturale – e che stavano preparando il disastro che ha iniziato a manifestarsi, ma essi stavano contemporaneamente arricchendo a dismisura la ristretta componente sociale che detiene il potere effettivo, sia sulla politica che sulle istituzioni culturali. E per tale profitto essi erano stati adottati in origine, e ultimamente sono stati sostenuti e implementati finché possibile.

Si è trattato, in sostanza, dello schema della truffa, ossia dell'uso di «artifici e raggiri» (nei termini dell'art. 640 del Codice Penale), combinata con un altro reato – l'aggiotaggio (ossia provocare fraudolentemente rialzi o ribassi dei titoli – art. 501 C.P.) – per indurre risparmiatori, lavoratori, imprenditori, investitori, fondi pensioni, pubbliche amministrazioni ecc. a operazioni finanziarie preordinate con l'inganno a trasferire il valore del loro denaro e del loro lavoro a una ristretta cerchia di operatori finanziari e a indebitarli verso di essa.

Tutte le truffe sono operazioni di tipo psicologico. Una truffa globale, come quella in parola, è una grande operazione di psicologia collettiva, di condizionamento comportamentale collettivo, nella quale le istituzioni politiche hanno giocato un ruolo essenziale.

Come diceva il grande economista Federico Caffè, l'area di massima manipolazione culturale, fatta da parte soprattutto di istituzioni, sotto forma di costruzione di false cognizioni e falsi modelli interpretativi, è probabilmente proprio questa: l'area dell'economia monetaria e creditizia, come molti stanno scoprendo sulla propria pelle mentre scriviamo questo libro. Essa è, in effetti, la più importante al fine di ottenere la compliance, ossia l'ottemperanza, della popolazione generale a policies decise certamente non nel suo interesse, che vanno dalla globalizzazione ai rialzi dei tassi d'interesse, dalla precarizzazione alla deindustrializzazione, alla introduzione degli OGM. Per tale ragione faremo diversi riferimenti all'economia politica nel corso del presente libro, rinviando però, per una trattazione specifica, ai saggi Euroschiavi e La Moneta Copernicana (vedi Bibliografia).

Conoscere tali tecniche, e conoscere i punti deboli della psiche (soprattutto nei rapporti tra emozione, umore, percezione e cognizione) nonché del cervello come organo fisico impegnato in un perpetuo, ma non sempre efficace, processo di adattamento, è la condizione di partenza per poter capire che cosa ci sta succedendo nelle varie situazioni a cui siamo esposti, per difendere la nostra libertà dai condizionamenti e la nostra capacità di riconoscere ancora la realtà in un “mondo” che è sempre meno realtà percepita e sempre più rappresentazione costruita.

Il desiderio (che per le organizzazioni economiche, quali oggi sono anche quelle politiche e, di regola, quelle religiose, è una tendenza oggettivamente inevitabile) di dominare gli altri, di conquistare, di comandare, di impadronirsi, di sottomettere, di manipolare, di sfruttare, su scala globale, nazionale, aziendale, familiare, è da sempre il principale motore della storia collettiva, se non di quella individuale. Anche perché esso ha il suo complemento nell'umana tendenza gregaria a dipendere, a conformarsi, a cercare rassicurazione e protezione, rinunciando, in cambio, alla libertà e al contatto con la realtà.

Neuroschiavi

Neuroschiavi

Fin dall'inizio di questo secolo, già colpito da recessione strutturale e da crescente povertà, gli Stati hanno iniziato ad attrezzarsi con strumenti psicologici ed elettronici di controllo e repressione, capaci di gestire un ampio e turbolento malcontento. Il recente progresso tecnologico aumenta sempre più il divario tra il vertice e la base della piramide sociale, dando al primo un ampio spettro di mezzi per un controllo centralizzato dell'opinione pubblica.

In uno scenario dove libertà e consapevolezza sono sempre più minacciate, è indispensabile conoscere gli strumenti che le attaccano.

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Marco Della Luna

Marco Della Luna, avvocato, esercita da anni la professione forense. Laureato in psicologia a Padova è inoltre studioso di strumenti psicologici, economici e giuridici di dominazione sociale.

Collabora con riviste come Tema, Il Consapevole, Nexus, Il Popolo, per cui ha scritto numerosi articoli, quali Magia ingegneristica; La Casta dei Pupi e le Banche dei Pupari; Debunking: fini, presupposti, metodi.

Autore di numerosi libri tra cui: Il Codice di Mâya, Euroschiavi, Le Chiavi del Potere, Polli da Spennare, Basta con questa Italia.

 

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Paolo Cioni

Paolo Cioni psichiatra, responsabile di un servizio di salute mentale presso la ASL di Firenze e docente alla Scuola di Specializzazione in Psichiatria di Firenze .

 

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