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Introduzione - Naturopatia Olistica - Libro di...

Leggi un estratto dal libro di Milena Simeoni "Naturopatia Olistica"

Introduzione - Naturopatia Olistica - Libro di Milena Simeoni

All'alba dei miei cinquant'anni, osservo la vita come un dono, guardo indietro e mi rendo conto che ogni esperienza vissuta, apparentemente negativa o positiva che fosse, ha collaborato alla costruzione di ciò che sono e che le mie reazioni hanno prodotto ben-essere o mal-essere, accrescendo o riducendo il mio stato di salute.

La strada percorsa fino ad oggi mi ha insegnato che la vita, con il suo etemo gioco tra luce e ombra, tra contrazione ed espansione, tra caos e silenzio... è un dono meraviglioso di cui prendersi cura. Da questa prospettiva la salute diviene "qualcosa" da costruire giorno dopo giorno, il frutto della ricerca dell'equilibrio tra le molteplici forze complementari alla base della "creazione": terra e cielo, acqua e fuoco, spirito e materia, stimolo e risposta; se in armonia, generano la vita e nutrono la salute e, al contrario, se disarmoniche tra loro, manifestano eccessi e carenze con relativi segni e sintomi di sofferenza.

Occuparsi di salute per me ha significato ricercare l'equilibrio di quella meravigliosa miscellanea che è la vita e, dal piccolo al grande, dall'organismo umano al tessuto sociale, fino all'intero pianeta, ho osservato quanto l'armonico rapporto tra le due forze sia la radice fondamentale della prevenzione e della cura.

La capacità di riequilibrare inspirazione ed espirazione, contrazione e rilassamento, riempimento e svuotamento, intuizione e raziocinio, apatia e iperattìvità, nutrimento e consumo, attività e passività, denutrizione e obesità, troppo e poco... è indispensabile per proteggere la vita. In linea con questo modello di pensiero, il testo "surferà" fra concetti delle antiche filosofie, proprie delle medicine tradizionali e vitalistiche, e studi propri della medicina "biologica scientifica" moderna, meccanicista e riduzionista.

Un viaggio tra questi due mondi, apparentemente antagonisti e potenzialmente complementari, due linguaggi differenti che, in nome della salute, cercheranno di incontrarsi come due facce della stessa medaglia.

Consapevole che nulla è solo giusto o solo sbagliato e che ogni estremismo è una manifestazione da eccesso che cela precise carenze, proverò a scrivere ciò che per me è "Naturopatia olistica" mantenendo una posizione di confine che, pur privilegiando il punto di vista vitalista/olistico, riconosce il contributo fondamentale del punto di vista analitico proprio della scienza biologica moderna. Cercherò i punti di unione tra questi due universi, una sorta di sodalizio tra pensiero analitico e visione globale, tra emisfero sinistro ed emisfero destro, tra scienza e filosofia che, se ben orchestrato, potrebbe rappresentare un nuovo modo di fare salute.

Il testo desidera introdurre il lettore al mondo della naturopatia ponendo l'attenzione sull'importanza della visione olistica e della soggettività delle cause alla base dei medesimi sintomi, disagi e patologie. In questa dimensione la centralità della manifestazione sintomatica lascia il posto all'individuo nel suo insieme, la lotta contro la malattia lascia il posto alla cura della salute e la visione separatista cede un po' di spazio alla visione olistica.

Il sintomo non è più l'epicentro del problema, ma semplicemente una piccola appendice di un disagio più grande. La naturopatia olistica, al fine di "riequilibrare" anziché curare, si adopera per attivare quelle energie inteme, insite in ogni essere umano, capaci, se adeguatamente lasciate operare, di contribuire al mantenimento dello stato di salute o al recupero di ima piena guarigione.

Molteplici sono gli strumenti a disposizione del naturopata; ognuno in base alla propria specializzazione ne predilige alcuni rispetto ad altri ma, in linea di principio, ogni professionista della salute dovrebbe essere consapevole che la chiave di volta è la responsabilizzazione, ossia la capacità di vedere la salute come il frutto di una personale lunga semina. L'individuo che si assume questa responsabilità trova la determinazione per modificare le proprie abitudini quotidiane, i propri comportamenti e, non ultimo, il proprio modo di vedere la vita.

Riguardo a quest'ultimo punto, a mio avviso di fondamentale importanza, ogni individuo ha la necessità di riconoscere la relazione tra il modo di vedere la vita e lo stato di salute. Ogni individuo può rendersi conto che vista, olfatto, udito, tatto, gusto, vissuto interiore, schemi mentali e idee sono veri e propri strumenti soggettivi necessari per comprendere e assorbire la vita ma che, contemporaneamente, sono poco imparziali, totalmente influenzati dai vissuti pregressi.

Di conseguenza, la percezione della realtà non è altro che un'interpretazione della stessa, da cui scaturisce una visione del mondo che trasforma la realtà in un film, all'interno del quale l'uomo vive ciò che si racconta anziché ciò che E' e, reagendo soggettivamente a esso genera, attraverso le proprie peculiarità, un proprio modus vivendi. Allo stesso modo, il sintomo, essendo una delle modalità di reazione alla vita, assume i tratti di un'espressione soggettiva e genuina, direttamente cormessa alla realtà in cui si colloca l'individuo che lo ha prodotto.

La Naturopatia Olistica, insegnando che ogni caratteristica dell'individuo è un riflesso dello stesso, diviene un valido aiuto nella comprensione dei differenti causalismi alla base di un preciso disagio. Per esempio il dolore scapolo-omerale è l'espressione di disagi specifici legati alla propria personale storia di vita e alle proprie abitudini quotidiane che potrebbero essere di natura:

  • FISICA: traumi, tensioni muscolari, infianunazioni tendinee, eccessivo o carente utilizzo della struttura coinvolta, accumulo tossinico, presenza di acidosi, ecc.;
  • PSICO-EMOTIVA: sovraccarico di responsabilità o sofferenza nell'assunzione della stessa, difficoltà a donare abbracci, scarsa espressione della propria creatività o della propria emotività, ecc.;
  • ENERGETICA: per esempio secondo la teoria dei cinque elementi, propria della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il disagio a carico delle strutture scheletriche, è sintomo di sofferenza del movimento acqua e della sua interazione con gli altri elementi. Oltre a ciò, applicando un altro modello interpretativo proprio della MTC, la zona colpita indicherà i meridiani coinvolti nel disagio e, con essi, gli organi che necessitano di essere riequilibrati.

Quando il professionista perde di vista questa visione poliedrica e applica un intervento sintomatico lontano dalla reale condizione di salute dell'individuo, trascura ciò che ha generato il disagio; inoltre, ogni qualvolta il suo intervento è sul sintomo ariziché sull'uomo, le cause rimarrarmo inalterate e la manifestazione, dopo un periodo soggettivo, tenderà a riaffiorare. Il nuovo sintomo, generato dai medesimi causalismi irrisolti, potrà manifestarsi sotto forma uguale o diversa.

In conseguenza a quanto detto il naturopata olistico ha la necessità di identificare le caratteristiche del fenotipo del soggetto osservato, ossia la sommatoria della sua verità profonda (conscia e inconscia), del suo bagaglio genetico (genotipo) e quotidiano (vitatipo). L'indagine naturopatica deve quindi permettere, attraverso le diverse metodologie, di osservare l'individuo nella sua totalità.

Evitando di addentrarmi oltre, in questa sede, desidero condividere con te, caro lettore,

  • che nei miei ultimi venticinque anni di vita ho fatto, delle teorie enunciate in questo testo, la mia realtà quotidiana;
  • che quanto troverai scritto, è il frutto di un lungo percorso esperien-ziale personale e professionale, il riassunto di quanto applicato nella vita di tutti giorni, in casa e al lavoro
  • che, infine, tutto ciò rappresenterà il mio nuovo punto di partenza, conoscenza ed esperienza da rivalutare alla luce di nuove scoperte e di future esperienze.

La medicina naturale ha rappresentato per me e la mia famiglia un modello per costruire il nostro personale stile di vita; uno strumento eccezionale per nutrire la nostra salute, per cercare di crescere in modo sano i nostri tre figli e per nutrire lo sviluppo della comunità LUMEN, una realtà di vita atipico, cresciuta insieme a noi come una delle risposte concrete alla ricerca di stili di vita più adatti all'Essere Umano. Con l'augurio che anche per te, la naturopatia, o medicina naturale che dir si voglia, possa rappresentare uno stimolo per un cambiamento salutare, ti auguro buona lettura.

Naturopatia Olistica

Naturopatia Olistica

Finalmente una risposta chiara ed autorevole a tali quesiti nasce dall'esperienza di Milena Simeoni, direttrice didattica di LUMEN Scuola di Naturopatia, che dopo anni di lavoro in collaborazione con specialisti del settore sanitario ed eventi che miravano a mostrare le sinergie tra medicina allopatica e olistica, offrono al lettore un testo che descrive in modo completo le basi della Naturopatia Olistica accostandole alle più recenti scoperte scientifiche nel campo della salute.

Un viaggio profondo, ricco di esperienze personali, che donano spunti importanti di riflessione sia per il lettore che per la prima volta si avvicina a questo mondo sia per i professionisti del settore che desiderano approfondire i principi fondamentali della Naturopatia Olistica.

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Milena Simeoni

Milena Simeoni è Naturopata.

Dal 2010 è responsabile, per la sede di Piacenza, del progetto DIANA 5 (Studio Prevenzione Recidive del Tumore al Seno attraverso alimentazione e stile di vita) condotto dal Prof. Franco Berrino della Fondazione IRCCS (Istituto Nazionale Studio e Cura Tumori di Milano). Ha ideato i metodi Riflessologia Podalica Olistica® e Medicina Analogica®. Dal 1999 è direttrice didattica di LUMEN, scuola della quale è fondatrice.

È autrice, insieme a Davide Pirovano, dei manuali: Riflessologia Podalica Olistica®, Le carte dei Fiori di Bach, Floriterapia Tao e Medicina Analogica.