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Introduzione - Manuale della Sciamana Moderna -...

Leggi un estratto del libro "Manuale della Sciamana Moderna" e scopri la sciamana moderna: chi è, come vive, in cosa crede

Introduzione - Manuale della Sciamana Moderna - Libro di Devana

Nella nostra società «occidentale e civilizzata» il concetto di sciamanesimo rimanda a rituali di popolazioni native (o quello che ne resta) e a culture distanti dalla nostra nella quale le religioni sono assenti e le popolazioni sono «pagane e selvagge».

Viaggiando da quindici anni in tutto il pianeta, incontrando uomini e donne di conoscenza nativa e bagnandomi nelle acque dei siti sacri per risvegliare le mie memorie cellulari, mi sono resa conto che lo sciamanesimo è uno stile di vita (e non un mestiere o una serie di tecniche che si possano imparare a un corso con diploma finale).

Essere sciamane significa vivere in modo sacro, trasformando la vita ordinaria in una cerimonia grazie alla consapevolezza e all'attenzione.

Essere sciamane significa camminare nella natura sapendo che è nostra Madre, respirando con lei, rispettandola e ripulendola a volte dall'immondizia abbandonata. Cucinare e mangiare essendo coscienti che il cibo è un suo dono e scegliendo un'alimentazione non violenta. Ringraziare e fare piccole offerte (biodegradabili!) agli alberi, alle pietre, all'acqua. Collegarsi con gli elementi - pietre, alberi, acqua, vulcani - che sono nostri fratelli e sorelle e possono trasmetterci le antiche memorie della nostra origine, del nostro lignaggio.

Essere sciamane significa trasformare ogni passeggiata nel bosco in un rito sacro dove assorbiamo la «medicina» (cioè la caratteristica) dei nostri fratelli e sorelle - alberi, acqua, pietre, fiori - e della Madre Terra. La stabilità dell'albero, la fluidità dell'acqua, la memoria della pietra, la seduttività del fiore e il nutrimento della terra. Camminare nel bosco con questa consapevolezza può essere un momento magico potente che risveglia in noi memoria e conoscenza.

È così che si risveglia la nostra natura divina e le nostre memorie sciamaniche.

Rendendo sacro e consapevole ogni nostro gesto quotidiano, compiendo ogni azione con gioia e gratitudine, rispettando ogni forma di vita, cantando e suonando la danza della vita di cui siamo cellule, esercitandoci a vivere la vita ordinaria in modo sacro e consapevole, la nostra vibrazione cambia e varchiamo il portale.

Conoscere la ruota di medicina non è sufficiente, bisogna saperla applicare ai gesti della vita quotidiana, riconoscendo gli animali totem e le loro medicine anche nel giardino di casa, per risvegliare le memorie addormentate nelle cellule di ognuno di noi.

Questa è la via della sciamana moderna e a questa via, che io percorro da più di vent'anni, è dedicato questo libro.

Manuale della Sciamana Moderna

Manuale della Sciamana Moderna

La nostra vita di abitanti ipertecnologici della Terra all'inizio del Terzo Millennio ci ha fatto perdere ogni contatto con la natura, i suoi elementi, il passato millenario e la sapienza primordiale che lo attraversa. 

Con le foto e il racconto dei suoi viaggi nei luoghi più ricchi di storia e spiritualità del mondo, Devana ci aiuta a ritrovare la connessione con l'inesauribile flusso di energia della vita. Percorrere la via sciamanica significa vivere in modo sacro, facendo di ogni piccola azione una cerimonia.

Per guardare in modo nuovo tutto quello che ci circonda e sperimentare un senso di appagamento e gratitudine che illuminerà tutta la nostra esistenza di donne (e uomini) di oggi.

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Devana

Devana nasce a Milano nel 1964 con il nome di Alessandra D’Elia. Dalla nonna materna eredita la medianità, il collegamento con il mondo spirituale e l’amore per i rimedi naturali. A 7 anni riceve in sogno la visione di un mondo perfetto e felice basato sulla reciproca cooperazione senza denaro, tema che svilupperà molto più avanti in uno dei suoi libri.

Durante tutto il periodo scolastico studia danza e musica. Il forte senso della giustizia e della libertà unito a un totale anticonformismo le rendono difficili i rapporti con il corpo insegnanti per tutta la durata del suo ciclo di studi. Durante il ginnasio legge il ciclo arturiano e i romanzi del graal di Chrétien de Troyes ponendo i primi semi della sua futura ricerca. Dopo la maturità tenta di intraprendere la carriera di danzatrice senza riuscire però ad adeguarsi all’ambiente ambiguo del teatro. Da questa grande delusione nasce, per reazione, la decisione di iscriversi alla facoltà di Economia e Commercio. Proprio durante i duri anni dell’università comincia a collaborare con giornali e televisioni locali come giornalista ed inizia anche la sua sistematica formazione esoterica, con un primo corso di psicodinamica e lo studio dello yoga. Inoltre comincia anche la sua attività di scrittrice che si concretizza in una serie di trenta racconti. Il grande amore per la conoscenza le consente di studiare con profitto anche materie a lei molto lontane come quelle economiche e giuridiche universitarie.

Nel 1989 si laurea con una tesi sulla Valutazione di Impatto Ambientale: cerca la possibilità di coniugare ecologia con economia. La sua visione, in perfetto allineamento con l’atteso ritorno dell’Età dell’Oro, prevede la nascita di comunità spirituali che mettano liberamente a disposizione della collettività il prodotto del proprio lavoro. Tale visione verrà teorizzata nel libro “EkoNomia – il futuro senza denaro” pubblicato da Melchisedek Ed. nel 2008.

Dal ’90 al 1999 lavora nell’editoria prima come redattrice poi come responsabile di magazine nel campo del turismo, scrive testi per brochure e news letter, scrive e dirige filmati industriali/istituzionali e spot pubblicitari. Fa qualche incursione nel mondo della fiction con cortometraggi autoprodotti (“Il test”, “La visita”, “La seconda prova”) che si piazzano nei festival del cinema indipendente. La sua conoscenza del mondo della comunicazione si completa.

 

Parallelamente frequenta, a Milano, centri di esoterismo, yoga e medicine olistiche tra cui assiduamente l’Ispa, Istituto di Psicodinamica Applicata, il Centro Studi & Ricerche Cosmòs e la Brahma Kumaris World Spiritual University. Dal 1993 al ‘98 dedica ogni weekend a frequentare seminari che le fanno conoscere una vasta porzione dello scibile spirituale e coltiva così la sua vera essenza: psicodinamica e psicosintesi, astrologia e tarocchi, floriterapia (in cui si diploma) e meditazione, yoga e sciamanesimo, aroma-cromoterapia e comunicazione con le Guide di Luce. Nutre così la sua anima in ogni possibile direzione spirituale e scrive i suoi primi cinque libri: “Tarocchi” e “Gli astri e noi” per Sperling Paperback edizioni; “Sotto il segno del bagatto” più – in collaborazione con Gigi Capriolo – “L’energia segreta dell’acqua” e “Feng shui” per Xenia edizioni firmando col suo nome anagrafico.

Ma l’ambiente giornalistico le procura riserve di ordine etico e Milano è troppo inquinata. Così nel 1998 si trasferisce sulle Prealpi varesine, a dieci minuti dal confine svizzero, dove vive tutt’ora quando è in Italia. Nel 2000 lascia definitivamente il giornalismo e, per coerenza, si cancella dall’Ordine. Decide di scrivere solo libri. Nel momento del passaggio frequenta seminari con Jasmuheen, la pioniera australiana dell’alimentazione pranica, e riceve il nome Devana.

Incontra quello che nel 2005 diventerà suo marito, Theo, e decide di collaborare con lui nel suo negozio di prodotti biologici. Intanto però continua a praticare yoga, meditazione, danza contemporanea e a studiare la materia spirituale cara al suo cuore: l’antica sapienza orientale e gnostica, l’architettura sacra, la storia dei Templari e dei movimenti segreti, le discipline autoevolutive e la NEI-Neuro Emotional Integration con Roy Martina (di cui diventa aiuto trainer), la cabala e l’alchimia, le culture native, l’alimentazione naturale. Insieme al marito scrive il manuale “L’arte di nutrirsi”.

Sul lago Maggiore costituisce l’associazione Il Seme per collegare alimentazione e spiritualità e riunisce a Milano, sotto il nome Ethiqual, un gruppo di uomini d’azienda con cui vorrebbe tentare di portare consapevolezza nel mondo delle imprese: entrambi i tentativi falliscono.

Periodicamente partecipa a firewalking e capanne del sudore. Durante una di queste riceve il dono del channeling.

Comincia a viaggiare consapevolmente, spesso sola, e a fotografare tutti i siti sacri più importanti del pianeta: Egitto e Perù più di una volta, Bolivia, Nepal e Tibet, le aree più misteriose dei Pirenei e del Portogallo, il sud dell’Inghilterra e la Bretagna, il Giappone e la Cambogia, l’Isola di Pasqua e il Messico e alcune aree dell’Africa. Sviluppa il suo più che attuale interesse per l’archeologia esoterica. Proprio durante il secondo viaggio in Egitto, infatti, Devana rimane folgorata dalla vista del geroglifo zed attivato, che lei collega immediatamente al graal della sua giovanile passione. Scrive nel 2006 “Gra(d)al – il segreto della torre” per Nexus edizioni, cui fanno seguito “La via degli immortali” nel 2008 e “Il ponte tra i mondi” nel 2009 per Melchisedek edizioni. In questi libri, divenuti una trilogia dell’immortalità, inserisce viaggi, intuizioni e studi sull’antica sapienza perduta i cui indizi giacciono in alcuni siti chiave, ma anche nella nostra stessa memoria cellulare.

I suoi viaggi intorno al mondo e all’interno di sé la portano a scoprire i misteri dei luoghi sacri e le verità nascoste nei miti collegati alle facoltà evolutive dell’Uomo: tra queste proprio l’immortalità fisica, la prossima apertura dei tunnel interdimensionali e il ritorno dell’Età dell’Oro. Sperimenta con sciamani da cui riceve fortissime iniziazioni sulle Ande Peruviane e nell’Isola di Pasqua. Fotografa templi, caverne e megaliti in tutto il mondo.

Si accorge che il suo canto, che sente provenire da un’altra dimensione, ha capacità armonizzanti e lo utilizza per riattivare memorie sopite nelle cellule umane. Per istinto comincia a condurre cerimonie sciamaniche legate al contatto purificatorio con l’acqua gelata in una particolare sorgente sacra.

Nel 2009 pubblica il cd con libro "Meditazioni per l'anima - viaggi nella quinta dimensione", edito da Anima edizioni, nel quale utilizza il canto sciamanico per condurre l'ascoltatore in un viaggio multidimensionale.

In quanto donna-ponte tra diverse dimensioni, Devana si considera una shamana

Partecipa a convegni e tiene conferenze sull’immortalità e la possibilità di risvegliarne la memoria cellulare riattivandola col suo canto. Esso infatti possiede particolari frequenze che, informando l’acqua di cui il corpo è composto, favoriscono l’evoluzione e il risveglio della coscienza. Lavora costantemente alla trasformazione di se stessa. Spesso è ospite a Totem su RTL e a Rebus su Odeon Tv. Collabora stabilmente con la rivista Hera dalla sua testata “I viaggi di Devana”.

Oggi, viaggiatrice interdimensionale, collega i siti sacri di tutto il pianeta con le diverse tappe del risveglio spirituale e riscopre le relazioni profonde tra l’esterno e l’interno dell’essere umano. Costantemente collegata, riceve continue visioni sul mondo fuori dall’Uovo dell’Illusione e sull’Età dell’Oro alla quale stimo tornando. Durante il viaggio in Giappone le è stato rivelato che ogni luogo in cui lei viene inviata dal Disegno, costituisce la proiezione olografica del suo livello di risveglio spirituale.