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Leggi le pagine iniziali del libro "Le Origini Occulte della Musica - Vol.1" il primo della nuova trilogia di Enrica Perucchietti

Introduzione - Le Origini Occulte della Musica, Vol.1 - Libro di Enrica Perucchietti

Nella primavera del 2014 «Le monde» pubblica un articolo dal titolo "Maturità, indirizzo complotto" contro la deriva che il cospirazionismo - strisciando dalla penna dei dietrologi - avrebbe preso nei licei francesi, contagiando così gli adolescenti come un morbo. I poveretti non avrebbero speranze: il sistema che li può salvare è stato infettato ben prima di loro, vedasi Marine Le Pen e i giornalisti convertitisi ai "deliri" sul Nuovo Ordine Mondiale.

Nel giro di pochi giorni, anche il «Corriere della Sera» e «Repubblica» ribattono la notizia e commentano a modo loro l'inchiesta del quotidiano francese. Sempre più giovani - scrive Stefano Montefiori dalle colonne del «Corriere - dubitano della veridicità delle ricostruzioni della storia "ufficiale" e di quanto diffuso dai media e:

«preferiscono pensare che il mondo è stato, è e sarà retto dagli Illuminati. Ripescati da Dan Brown, immessi nella cultura popolare dal Codice da Vinci, gli Illuminati sarebbero gli adepti di una società segreta fondata in Baviera nel Settecento con lo scopo di affidare il mondo al governo occulto di una élite di plutocrati senza patria».

Ovviamente le teorie del complotto vengono ridicolizzate e additate nel loro insieme come "bufale" e nel calderone ci finiscono sia gli Illuminati sia le teorie alternative all'11 Settembre, con buona pace dei professionisti che cercano di fare "controinformazione" seriamente e in modo documentato - come Giulietto Chiesa, Nafeez Mosaddeq Ahmed, Thierry Meyssan, Maurizio Blondet, Webster Tarpley, Massimo Mazzucco, e tutti coloro che al tema dell'attacco alle Torri Gemelle hanno dedicato articoli, documentari e saggi.

Questo "scomodo" genere letterario non verrebbe bollato come "controinformazione" (definizione volutamente dispregiativa) se la divulgazione di notizie alternative (o meglio, ignorate se non deliberatamente censurate dai media) non venisse giudicata un atto deplorevole dal "giornalismo" ortodosso.

Ogni giornalista, in fondo, lo sa: ci sono degli argomenti che non vanno trattati perché così impongono le linee editoriali, altri che possono essere accennati, altri che vanno ridicolizzati o ignorati, altri ancora che sono pericolosi (pochi, per la verità, ma su questi non si scherza).

Di altro taglio l'articolo per «Repubblica» firmato da Guido Ceronetti che analizza con ironia e profondità il difficile equilibrio tra storia e dietrologia, tra bufale e serio giornalismo "alternativo", citando tra l'altro il mio primo saggio. L'altra faccia di Obama, pubblicato nel 2011 sempre con la UNO editori.

Dall'inchiesta di «Le monde» emerge inoltre l'ossessione degli "ammorbati" studenti francesi per i videoclip: tra i ragazzi andrebbe cioè di moda la ricerca di simboli o messaggi sublimali che le popstar inserirebbero per alludere alla loro appartenenza ai famigerati "Illuminati". Basta navigare in rete per rendersi conto di quanto questo sia effettivamente vero: sono numerosi i siti internet - in tutte le lingue - dedicati al rapporto tra musica e "Illuminati", tra popstar e Nuovo Ordine Mondiale. Questo saggio non si occuperà di questo.

Toccheremo questo aspetto nel corso del terzo volume di questa trilogia, ma sempre con occhio critico, interrogandoci anche su una questione di non poco conto: se i videoclip e gli album delle star contemporanee contengono un simbolismo "occulto" sempre più sfacciato, ciò è per l'appartenenza di esse a una élite segreta o è uno stratagemma di puro marketing per creare un'aura sulfurea su alcune popstar?

In fondo è la tecnica che venne utilizzata per la prima volta dal manager dei Rolling Stones, Andrew Loog Oldham, che cucì sui componenti della band - in particolare sul suo pupillo Mick Jagger - un'immagine volutamente "dannata", di trasgressive rockstar, per commercializzarli come i primi antieroi del pop britannico.

L'idea era quella di creare due "fazioni" come nel calcio, in modo che i fan si schierassero o con i più patinati Beatles (che nella vita reale erano i "dissoluti") o con i "cattivi" Stones. È lo stratagemma del Divide et Impera, applicato in politica e in guerra. L'idea fu vincente e ci ha consegnato una band che anche in età da pensione riesce a riempire gli stadi e a oscurare le nuove leve dello show business.

La manipolazione delle stesse star in campo musicale è sfacciata: basti vedere come i volti puliti di ragazzine che sono state proposte nella versione acqua e sapone si sono ridotte nel giro di un paio di album, da Britney Spears a Miley Cyrus. I manager seguono uno schema chiaro: proporre un'adolescente carina, incarnazione virginale della purezza, e trasformarla nel giro di un paio di anni in modo che gli adolescenti che crescono con lei vivano in apparenza quelle stesse "trasgressioni", sottoposti a una tempesta ormonale tipica della loro età.

Dall'altra la "corruzione" di una giovane vergine è un elemento morboso che risveglia l'ombra che sonnecchia dentro tutti noi. Solo che poi le giovani star finiscono per assorbire l'immagine che è stata loro cucita addosso e ad autodistruggersi: al sistema discografico non interessa avere schegge impazzite, tutto ciò fa "scalpore" e, stroncata una star, ci sono migliaia di aspiranti stelline pronte a rimpiazzarla.

L'importante è vendere.
Questa era già la parola d'ordine di Tom Parker, il sinistro manager di Elvis Presley capace - come vedremo - di pressioni psicologiche inaudite sul suo pupillo pur di fare cassa.

Quanto state per leggere è il primo volume di una trilogia dedicata alle origini occulte della musica, che si propone di ripercorrere dalla musica classica a oggi, la contaminazione tra musica e occulto, esoterismo, magia e UFO.

Il mio intento è quello di accompagnarvi in un lungo, approfondito e documentato viaggio alla scoperta di quei musicisti che sono stati influenzati dall'interesse per l'occulto e hanno seminato nella loro produzione questo connubio.

Ma non lo farò mettendo in campo riduttivamente gli "Illuminati", quanto dando un vero nome alle cose e facendo parlare le stesse rockstar, attraverso quanto da loro stesse raccontato o quanto testimoniato da coloro che le hanno frequentate, conosciute, amate e magari condiviso con loro qualche "occulta" passione.

In questa sede troveranno spazio solo le notizie documentate: ciò non esclude il "gossip" o gli aneddoti (comunque verificati) che saranno per i puristi equiparabili a voli pindarici, ma preclude tutta una serie di leggende metropolitane che si sono diffuse in questo ambiente e ancora oggi godono di un buon seguito, ma che non fanno altro che screditare il lavoro dei ricercatori seri. Bisogna infatti sapere distinguere tra ciò che è verosimile e ciò che è vero, cioè che è documentato e accertabile e ciò le cui origini, invece, si confondono con il mito.

Il contagio virale delle bufale da un lato fa sorridere, dall'altro è un fenomeno inquietante della nostra epoca, in cui una notizia falsa può circolare e consolidarsi come "vera" dal popolo della rete rischiando anche di penalizzare i diretti interessati, qualora ce ne fossero.

Darò invece ampio spazio all'analisi dell'omicidio di John Lennon e alla strage di Cielo Drive in cui perse la vita l'attrice Sharon Tate, allora moglie del regista Roman Polanski, in quanto le dinamiche dei due crimini sono tutt'altro che chiare e paiono legate al mondo del satanismo e della manipolazione mentale. Inoltre Charles Manson, condannato in quanto mandante della strage di Bel Air, era un musicista, amico di numerose star dell'ambiente, e non uno spiantato qualunque.

Nel nostro viaggio incontreremo leggende metropolitane di ogni sorta, da quelle verosimili a quelle talmente assurde che si fatica a comprendere come abbiano fatto a sopravvivere alla mente di chi le ha escogitate. Un conto è citarle o fare congetture, altro è costruirci castelli di sabbia con la convinzione che reggeranno.

Il mio racconto non avrà (quasi) mai intento etico o didattico: non sta a me giudicare la strada intrapresa da altri. Mi limiterò a ricostruire il rapporto tra musica, occultismo e magia attraverso una narrazione che si snoderà in tre volumi.

In questo primo testo scopriremo l'ossessione delle star per la magia sessuale (in particolare per la figura del mago inglese Aleister Crowley), il satanismo, il voodoo, la neostregoneria, il paganesimo, la cabala, la magia del Chaos, gli UFO. Andremo alla radice di alcuni misteriosi simboli e immagini che campeggiano sugli album o nei videoclip, analizzeremo il segreto nascosto nei testi e i presunti messaggi subliminali delle canzoni. E ancora, il potere vibratorio delle note, le frequenze dannose per la salute e i suoni utilizzati come suggestione subconscia.

Luci e ombre della musica: culti e follie dei musicisti, da Mozart al rock degli anni Settanta, tra sesso, magia, morti inspiegabili e... tanto mistero.

 

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Enrica Perucchietti

Enrica Perucchietti, laureata con lode in Filosofia con una tesi in Storia delle religioni, vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. Oltre a numerose pubblicazioni su riviste digitali e cartacee, collabora con la trasmissione televisiva «Mistero».

 

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