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Introduzione - Lascia che si Arrabbi - Libro di...

Leggi un estratto dal libro di Francesca Broccoli "Lascia che si Arrabbi"

Introduzione - Lascia che si Arrabbi - Libro di Francesca Broccoli

Penso che le storie ci possano curare. In alcuni casi hanno addirittura la capacità di salvarci la vita. Forse per questo il libro che ho scritto è così pieno di storie.

Non sono le spiegazioni a farci capire, non sono elaborate dissertazioni a rimanere impresse nella nostra memoria, non sono le teorie più complesse a cambiare il modo di guardare noi stessi o le cose del mondo. Sono invece le storie a farci comprendere, a emozionare, a rimanere scolpite nei ricordi e a permetterci di adottare nuove prospettive.

Raccontare o ascoltare una storia può avere un effetto così potente da permetterci di uscire dalle situazioni più difficili.

Le storie ci accompagnano per tutta la vita. E, ancora prima, alcune di esse preparano il nostro ingresso nel mondo. Lavorano, dentro di noi, toccando pensieri, emozioni e affetti profondi.

Ricordo ancora quando, da bambina, mia madre mi accompagnava a letto la sera, e io ascoltavo le favole che mi raccontava, incantata e rapita. Un momento magico. Un angolo di calore, certezza, tranquillità e, nello stesso tempo, un momento ricco di tumulti emotivi, all'inseguimento di principesse e draghi, di animali dai poteri magici e bambini pronti a tutto per ritrovare la strada di casa o combattere malvagi avversari.

Nello stesso modo ricorderò per sempre le storie che ora io, diventata mamma, racconto al mio piccolo bambino prima che si addormenti.

In questo libro ho affrontato il tema della rabbia dei bambini.

Che cosa c'entra la rabbia con il potere curativo delle storie? vi chiederete. C'entra moltissimo.

Tutto è nato dal desiderio di permettere a noi adulti di incontrare la rabbia dei bambini cogliendone l'essenza, il significato più profondo. I bambini arrabbiati sono sempre bambini con delle storie: storie di crescita o di blocco, storie di paura, dolore, solitudine, storie di separazione, malattia, lutto, storie di rinascita e riconquista. Bellezza e sofferenza.

Questo libro è nato dal bisogno di andare oltre la fatica e la frustrazione suscitate dallo scontrarsi con la rabbia. Non è infatti di uno scontro che abbiamo bisogno.

I bambini, grandi maestri di vita, mi hanno insegnato che è solo attraverso l'incontro e la capacità di «stare» con la rabbia in modo curioso e, il più possibile, giocoso, che possiamo restituire a questa emozione il significato di cui è portatrice ed entrare nella storia di cui i bambini sono protagonisti.

La rabbia è la spavalda portavoce di un bisogno che in quella storia vibra e cerca spazio, parole, immagini.

E, innegabilmente, quando intraprendiamo un viaggio con un bambino, per quanto non siamo altro che appassionati accompagnatori, non possiamo che camminare al suo fianco, esplorando il suo mondo, i suoi sogni, i suoi inferi e le sue risorse curative. Diventiamo testimoni di sofferenze e liberazioni, di ferite dolorose e incredibili rinnovamenti. E con i bambini, rivisitiamo le storie di quando noi stessi eravamo piccoli e torniamo a sentire la voce della parte piccina che ancora abita dentro di noi.

Lavorando con i bambini che hanno condiviso le loro storie con me, ho potuto riflettere anch'io sul mio rapporto con la rabbia, ripercorrendo alcuni passaggi della mia vita che ancora mi suscitavano risentimenti e fastidi. Ho potuto prendermi cura della mia rabbia, ascoltarla con maggior affetto e consapevolezza, permetterle di pronunciarsi in modo chiaro, per proteggere i miei tesori più preziosi.

Questo processo in cui prendersi cura degli altri implica prendersi cura di sé - e solo la consapevolezza di se stessi permette di dedicarsi agli altri - mi stimola ad augurare a tutti voi, che vi apprestate a leggere, di intraprendere uno scambio aperto, divertente e fantasioso con i vostri figli, anche sui temi più seri e difficili, perché per i bambini non c'è niente di più serio e importante del gioco. E forse anche noi adulti dovremmo riappropriarci di questo importante segreto della vita.

Non per arrabbiarci meno, ma per arrabbiarci meglio.

Lascia che si Arrabbi

Lascia che si Arrabbi

Lorenza non ha nessuna intenzione di comprare le merendine al figlio Matteo. Lui urla, strepita e si butta a terra scalciando. Che cosa fare: accontentarlo, ignorarlo o gridare più forte di lui? Qualunque soluzione sembra sbagliata, soprattutto perché la mamma non capisce che cosa ha scatenato questa reazione esagerata.

Le sfuriate dei bambini sono un problema sempre più diffuso, che lascia spesso i genitori in preda ai sensi di colpa, disorientati e impotenti.

Tante sono le possibili cause - un’educazione troppo severa o permissiva, eventi traumatici, cambiamenti improvvisi, stress, tensioni famigliari, modelli comportamentali contraddittori - e tante le manifestazioni, che cambiano anche in base alla fascia di età, dall’irritabilità ai dispetti, dagli sbalzi d’umore ai disturbi del sonno.

Mai reprimere d’autorità, spiega Francesca Broccoli, psicoioga e psicoterapeuta: la rabbia è un’emozione fondamentale per lo sviluppo emotivo e sociale dei più piccoli, che sono i primi a spaventarsi per quel grumo di malessere - un mostro che li invade - e devono riuscire a comunicarlo. Ma nel modo giusto.

Partendo dai casi reali incontrati nella sua esperienza e nei suoi corsi, Francesca Broccoli mostra come interpretare i segnali dei bambini e capire le ragioni del loro disagio, dà suggerimenti pratici sulla risposta più opportuna e ci guida nel dialogo con i nostri figli, per spiegare, in un linguaggio accessibile anche a loro, a capire, conoscere e gestire la rabbia. Senza pianti e musi lunghi.

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Francesca Broccoli

Francesca Broccoli, psicologa e psicotera­peuta a Bologna, ha una consolidata esperienza in ambito educativo e a sostegno della genitorialità. Tiene corsi per aiutare genitori e insegnanti a gestire la rabbia dei più piccoli.

 

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