Torna su ▲
Avvento 2016
Idee Regalo

Introduzione - La Vera Dieta dei Gruppi Sanguigni ...

Leggi un'estratto dal libro "La Vera Dieta dei Gruppi Sanguigni" di Peter J. D'Adamo e Catherine Whitney

Introduzione - La Vera Dieta dei Gruppi Sanguigni  - Libro di Peter J. D'Adamo e Catherine Whitney

«Sono fermamente convinto che non esistano sulla faccia della Terra due persone identiche; nessuno che abbia le stesse impronte digitali, labiali o vocali. E neppure due fili d'erba o due fiocchi di neve uguali. Visto che tutti gli individui sono diversi l'uno dall'altro, non ritengo logico che essi debbano nutrirsi allo stesso modo. Poiché ciascuno di noi 'abita' un corpo dotato di punti di forza e debolezza differenti e di diversi fabbisogni nutrizionali, per conservare la salute e per combattere le malattie è indispensabile tener conto di tutte queste peculiarità.»
James D'Adamo (mio padre)

Il gruppo sanguigno è la chiave che schiude la porta sui misteri della salute, della malattia, della longevità, della vitalità fisica ed emozionale. Esso influenza la nostra reattività nei confronti di disfunzioni e patologie, le scelte alimentari e il tipo di attività fisica che dovrebbe essere praticata. Il gruppo sanguigno costituisce dunque un fattore importante, di cui bisogna tener conto quando si valutano il livello energetico individuale, l'efficienza con la quale vengono bruciate le calorie introdotte con l'alimentazione e la risposta emozionale allo stress.

La connessione tra gruppo sanguigno e dieta potrebbe sembrare incredibile, ma non lo è.

Sapevamo da tempo che c'era un anello mancante nell'interpretazione del processo che porta sulla strada della salute o della malattia. Ci doveva essere una ragione in grado di spiegare perché alcune persone possono dimagrire seguendo una particolare dieta, e invece altre non ne traggono alcun beneficio; perché alcuni raggiungono la vecchiaia conservando una buona forma fisica e mentale, mentre altri non ci riescono.

L'analisi dei gruppi sanguigni ha fornito un metodo per dare un senso a tali paradossi. E più si esplora questo tipo di connessione, più essa acquista validità.

I gruppi sanguigni sono fondamentali come la creazione stessa dell'uomo. Nella logica esemplare della natura, essi seguono un percorso ininterrotto che parte dalla comparsa della vita sulla Terra e arriva fino a oggi. Sono il marchio che i nostri progenitori hanno lasciato nell'inarrestabile cammino della storia.

Ora abbiamo iniziato a comprendere come utilizzare il gruppo sanguigno alla stregua di un'impronta cellulare che racchiude in sé molti dei misteri legati alla nostra ricerca del benessere psicofisico.

Questo lavoro rappresenta un'estensione delle scoperte degli ultimi vent'anni relative al DNA umano.

Lo studio e la comprensione dell'importanza dei gruppi sanguigni fanno compiere un passo avanti alla genetica stabilendo in maniera inequivocabile che ogni essere umano è assolutamente unico. Non ci sono diete e stili di vita giusti o sbagliati, ma solo scelte corrette o scorrette rispetto al codice genetico individuale.

Come ho trovato l'anello mancante

Il mio lavoro nel campo dell'analisi dei gruppi sanguigni rappresenta il compimento dell'obiettivo di due vite, la mia e quella di James D'Adamo, mio padre.

Lui, dopo essersi diplomato alla scuola di naturopatia nel 1957, approfondì la materia in Europa. Durante gli studi notò che alcune persone, pur seguendo in maniera scrupolosa diete strettamente vegetariane e povere di grassi, non riuscivano a trarne sufficienti benefici. Anzi, qualcuno sembrava addirittura peggiorare.

Uomo sensibile, dotato di un acuto spirito di osservazione e di grandi capacità deduttive, giunse alla conclusione che dovevano per forza esistere delle specie di «impronte» biologiche utilizzabili per stabilire le diverse necessità nutrizionali dei suoi pazienti.

Partì da un concetto molto semplice: dato che il sangue è la principale fonte di nutrimento per i tessuti, è probabile che esso presenti aspetti che possono contribuire a identificare tali differenze. Per dimostrare la fondatezza di questa teoria, mio padre iniziò a suddividere i suoi pazienti in base alle caratteristiche del sangue, osservando poi le diverse reazioni che si manifestavano prescrivendo tipi di dieta differenti.

Con il passare degli anni e dopo aver esaminato una lunga sequela di pazienti, cominciarono a emergere alcuni aspetti peculiari.

Mio padre notò che i soggetti con gruppo sanguigno di tipo A sembravano reagire male alle diete ricche di proteine che includevano generose porzioni di carne, mentre risultati migliori potevano essere ottenuti utilizzando le proteine vegetali come, per esempio, quelle contenute nella soia e nel tofu. In più, il latte e i latticini tendevano ad aumentare la produzione di muco nelle vie respiratorie e nei seni paranasali. Invitati a incrementare il proprio livello di attività fisica, i soggetti di tipo A mal tolleravano lo sforzo aggiuntivo, mentre dichiaravano di sentirsi molto meglio praticando attività leggere come lo yoga.

Al contrario, i pazienti con gruppo sanguigno di tipo 0 reagivano ottimamente a una dieta ricca di carne ed erano rinvigoriti da un'attività fisica intensa, come gli sport aerobici e la corsa.

Con il passare del tempo e l'avanzamento dei suoi studi, mio padre accumulò un numero crescente di conferme a sostegno della sua convinzione che ciascuno seguisse un sentiero proprio verso il benessere. 

Ispirandosi al detto «Ciò che giova a uno nuoce a un altro», mio padre condensò le sue osservazioni e raccomandazioni dietetiche in un libro intitolato One Man's Food. Quando il volume venne pubblicato, nel 1980, stavo frequentando il terzo anno di studi naturopatici presso il John Bastyr College di Seattle.

Per mia fortuna fu proprio in questo periodo che l'insegnamento della naturopatia fece un salto qualitativo di enorme importanza. L'obiettivo del Bastyr College, infatti, non era solo quello di formare un professionista in medicina alternativa del tutto equiparabile, come preparazione intellettuale e scientifica, al medico tradizionale, ma anche un naturopata specializzato.

Per la prima volta tecniche, procedure e sostanze naturopatiche potevano essere sperimentate e valutate utilizzando la moderna tecnologia. In questo contesto attesi l'opportunità di verificare le teorie prospettate da mio padre, poiché desideravo appurare la loro validità scientifica.

L'occasione si presentò nel 1982, durante il mio ultimo anno, quando, per motivi di studio, iniziai a esaminare le pubblicazioni mediche. Il mio obiettivo era scoprire se esistevano correlazioni tra malattie e gruppi sanguigni ABO e, in caso positivo, se qualcuna di esse poteva rinforzare la teoria nutrizionale portata avanti da mio padre.

Dato che il libro che aveva scritto si basava su intuizioni e non su metodi di valutazione oggettivi, non ero certo di riuscire a scovare prove scientifiche in grado di sostenere le sue ipotesi. Ma i risultati delle mie ricerche furono sbalorditivi.

Il primo successo arrivò quando scoprii che due delle principali malattie che colpiscono lo stomaco presentano un'associazione con i gruppi sanguigni. La prima è l'ulcera peptica, condizione spesso legata a un'eccessiva produzione di acido da parte dello stomaco, più frequente nelle persone appartenenti al gruppo 0. Questa notizia mi interessò molto, poiché mio padre aveva osservato che i suoi pazienti di tipo 0 si sentivano meglio seguendo una dieta ricca di proteine animali (carne e pesce), alimenti che per essere digeriti richiedono una buona produzione di acido cloridrico.

La seconda correlazione che individuai era quella tra il gruppo sanguigno di tipo A e il cancro allo stomaco. Questa malattia è spesso associata a una scarsa acidità gastrica, alterazione presente anche nell'anemia perniciosa, un altro disturbo che si riscontra con maggior frequenza nei soggetti di tipo A. L'anemia perniciosa è conseguente a una grave carenza di vitamina B12, la quale, infatti, può essere assimilata solo se lo stomaco funziona a dovere.

Analizzando queste correlazioni compresi che appartenere al gruppo 0 significava essere esposti a un maggior rischio di sviluppare patologie legate a un'acidità gastrica eccessiva, mentre le persone di tipo A erano più inclini a manifestare i disturbi opposti.

Avevo finalmente trovato l'anello mancante: una base scientifica che sostenesse le osservazioni fatte da mio padre. Nacque così il mio interesse per lo studio della biologia e «antropologia» dei gruppi sanguigni.

Con il passare del tempo scoprii che il lavoro iniziale svolto da mio padre sulle correlazioni tra gruppo sanguigno, dieta e salute era molto più importante di quanto potessi immaginare. Negli anni successivi la ricerca scientifica avrebbe fornito una base ancor più solida alle mie scoperte embrionali con la pubblicazione di numerosi studi che collegavano il gruppo sanguigno a quasi tutti gli stati dei sistemi digestivo e immunitario.

Il lavoro di mio padre continua a vivere in me. Quando morì, nel 2013, riceveva ancora i pazienti nel suo studio, propugnando i benefici di un'alimentazione personalizzata.

In uno dei suoi ultimi scritti, poco prima che ci lasciasse, lanciò un monito con la sua caratteristica passione e sicurezza: «Il mio appello, dopo cinquant'anni di pratica medica, è lo stesso: ogni persona è un individuo unico, creato dalla genetica condivisa di due genitori, plasmato dalla cultura, dalla società e dall'area geografica in cui è cresciuto e ha vissuto guidato dai suoi pensieri dominanti. Il gruppo sanguigno di quell'individuo, che sia 0, A, B o AB, è fondamentale ed è la guida più affidabile di cui la natura lo ha dotato per stabilire le sue necessità dietetiche personalizzate».

Quattro semplici chiavi per entrare nei misteri della vita

Sono nato in una famiglia i cui membri appartengono quasi tutti al gruppo A e, in accordo con le ricerche di mio padre, abbiamo seguito una dieta basata su alimenti come tofu, pesce, verdure cotte a vapore e insalate.

Quand'ero piccolo mi capitava spesso di avvertire un senso di imbarazzo e di privazione poiché nessuno dei miei amici mangiava cose come il tofu. Al contrario, essi partecipavano con entusiasmo alla «rivoluzione nutrizionale» degli anni Cinquanta, caratterizzata dal consumo di hamburger, hot dog, patatine fritte, merendine, gelati e bevande gassate.

Oggi seguo ancora il tipo di alimentazione a cui mi sono abituato sin da bambino e ho imparato ad apprezzarla. Ogni giorno mangio i cibi che richiede il mio organismo di tipo A, che ne è completamente soddisfatto.

Leggendo questo libro scoprirete le correlazioni che esistono tra gruppo sanguigno, dieta e stile di vita. Ciò vi consentirà di fare delle scelte che vi aiuteranno a sentirvi meglio.

L'essenza di queste correlazioni è riassunta nei seguenti fatti:

  • Il gruppo sanguigno a cui appartenete - 0, A, B oppure AB - è la più potente impronta genetica nel vostro DNA, soprattutto per quanto riguarda la dieta.
  • Utilizzando le caratteristiche associate al vostro gruppo come guida per scegliere il regime alimentare e lo stile di vita più adatti vi sentirete meglio, raggiungerete in modo naturale il peso ideale e contribuirete a rallentare i processi di invecchiamento.
  • Tra i vari parametri impiegati solitamente per inquadrare un individuo - razza, cultura, luogo di provenienza - quello che consente un'identificazione migliore è proprio il gruppo sanguigno. Quest'ultimo è un'impronta genetica che stabilisce chi siete, e che può aiutarvi a capire come vivere in maniera più sana.
  • La chiave per interpretare il significato dei gruppi sanguigni può essere trovata nella storia dello sviluppo e dell'espansione dell'uomo: il gruppo 0 è comparso con i nostri antenati cacciatori-raccoglitori; quello di tipo A inizia la sua evoluzione con lo sviluppo dell'agricoltura; il tipo B fa la sua comparsa quando gli uomini cominciano a migrare verso i territori del nord, più freddi e inospitali; il gruppo AB, infine, costituisce un fenomeno di adattamento relativamente moderno, il risultato di mescolanze tra gruppi diversi. La storia di questa evoluzione si correla in maniera diretta con i fabbisogni nutrizionali caratteristici di ciascun gruppo sanguigno.

Che cosa s'intende per gruppo sanguigno?

È una delle numerose variabili di un individuo, proprio come il colore degli occhi e quello dei capelli. Molte di queste caratteristiche, come le impronte digitali o la mappa del DNA, vengono ampiamente utilizzate non solo dai medici legali e dai criminologi, ma anche dai ricercatori che indagano le cause delle malattie e le loro diverse possibilità di cura.

Il gruppo sanguigno è tanto significativo quanto altre variazioni e, in molti casi, è un valore anche più utile. L'analisi dei gruppi sanguigni è un sistema logico: le informazioni che fornisce sono semplici da imparare e da seguire.

Ho spiegato questo sistema a numerosi medici che, adottandolo con i loro pazienti, hanno ottenuto buoni risultati. Ora mi accingo a insegnarlo a tutti voi.

Apprendendo i fondamenti dell'analisi dei gruppi sanguigni potrete elaborare la dieta più adatta alle vostre esigenze e a quelle dei vostri famigliari. Imparerete a individuare i cibi che nuocciono alla vostra salute, che contribuiscono a farvi ingrassare e che vi espongono al rischio di sviluppare malattie croniche.

Nel corso dei miei studi capii ben presto che l'analisi dei gruppi sanguigni era un mezzo ideale per interpretare in maniera individualizzata i diversi problemi di salute che possono affliggere una persona. Vista la mole di dati scientifici disponibili sull'argomento, è sorprendente che gli effetti del gruppo sanguigno sullo stato di salute non abbiano ricevuto l'attenzione che meritano.

A prima vista questo nuovo metodo può sembrare ostico, ma vi assicuro che non è il caso di perdersi d'animo. Seguiremo insieme la lunga storia dell'evoluzione dei gruppi sanguigni (affascinante come quella dell'uomo) e vi spiegherò i principi basilari a cui s'ispira il mio programma, fornendovi schemi chiari e semplici da mettere in pratica.

Mi rendo conto che sono davvero poche le persone che hanno pensato di attribuire un'importanza così vitale al fatto di appartenere a un gruppo sanguigno piuttosto che a un altro, sebbene esso sia una potente forza genetica. Il gene ABO non controlla solo il gruppo sanguigno, ma molti altri geni, in particolare quelli che regolano lo stress e la digestione, che lo utilizzano come un interruttore: si accendono o si spengono a seconda dell'effetto dell'ABO.

Potreste essere riluttanti a addentrarvi su un terreno così poco familiare, anche se gli argomenti scientifici che lo sostengono sembrano convincenti.

Vi chiedo di fare solo tre cose:

  1. consultate il vostro medico prima di iniziare questo programma;
  2. se ancora non l'avete fatto, sottoponetevi a un esame del sangue per conoscere il gruppo a cui appartenete;
  3. provate la dieta dei gruppi sanguigni per almeno dieci giorni.

Questo esiguo lasso di tempo è sufficiente alla maggior parte dei miei pazienti per raggiungere i primi risultati apprezzabili: aumento della vitalità, perdita di peso, riduzione dei problemi digestivi e miglioramento di disturbi cronici come asma, mal di testa e bruciori di stomaco.

Date a questo metodo l'opportunità di regalarvi il benessere che gli ho visto dispensare a milioni di persone che ci hanno creduto ciecamente. Scoprirete che il sangue non si limita a fornire al vostro organismo le sostanze nutritive di cui ha bisogno per funzionare a dovere, ma è anche un mezzo per raggiungere uno stato di salute migliore.

La Vera Dieta dei Gruppi Sanguigni

La Vera Dieta dei Gruppi Sanguigni

Peter D'Adamo è il creatore della famosa dieta dei gruppi sanguigni, uno dei metodi più efficaci per perdere peso e preservare la salute.

In questo libro spiega come ha scoperto che l'appartenenza a uno specifico gruppo sanguigno influenza la nostra predisposizione verso le malattie e stabilisce le scelte alimentari e lo stile di vita che più ci si addicono.

Acquista ora

 

Peter J. D'AdamoTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Peter J. D'Adamo

Il dottor Peter J. D'Adamo è un noto ricercatore e docente nell'ambito della medicina naturopatica. I suoi lavori sulle correlazioni tra gruppo sanguigno, salute e malattia hanno ottenuto riconoscimenti dal mondo scientifico a livello internazionale. I suoi libri sono indiscussi best-seller, tradotti in numerose lingue. Fondatore e direttore emerito del Journal of Naturopathic Medicine, D'Adamo esercita la professione nel Connecticut.

 

Catherine WhitneyTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Catherine Whitney ha collaborato alla stesura di numerosi best-seller di argomento medico-scientifico.

 

I vostri commenti - Scrivi un commento!

Nessun commento presente

Scrivi un commento!