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Leggi un estratto da "Memotraining" Libro di Stefano Di Benedetto e Giovanni Sposito

Introduzione: La fabbrica della memoria - Estratto dal libro "Memotraining"

Perché la memoria è importante

Qualche anno fa Umberto Eco scrisse sull'Espresso una lettera aperta indirizzata al nipotino in cui lo spronava a fare buon uso della memoria.

Riportiamo la parte iniziale perché spiega chiaramente il motivo per cui dopo anni continuiamo a tenere corsi in tutta Italia, nelle aziende, nelle scuole, nelle università o a privati di qualsiasi età e professione che vogliono imparare a usare meglio la memoria e a leggere più velocemente.

È vero che se ti viene il desiderio di sapere chi fosse Carlo Magno o dove stia Kuala Lumpur non hai che da premere qualche tasto e Internet te lo dice subito. Fallo quando serve, ma dopo che lo hai fatto cerca di ricordare quanto ti è stato detto per non essere obbligato a cercarlo una seconda volta, se per caso te ne venisse il bisogno impellente, magari per una ricerca a scuola.

Il rischio è che, siccome pensi che il tuo computer te lo possa dire a ogni istante, tu perda il gusto di mettertelo in testa. Sarebbe un poco come se, avendo imparato che per andare da via Tale a via Talaltra ci sono l’autobus o il metro, che ti permettono di spostarti senza fatica (il che è comodissimo e fallo pure ogni volta che hai fretta), tu pensassi che così non hai più bisogno di camminare. Ma se non cammini abbastanza diventi poi «diversamente abile», come si dice oggi per indicare chi è costretto a muoversi in carrozzella. Va bene, lo so che fai dello sport e quindi sai muovere il tuo corpo, ma torniamo al tuo cervello.

La memoria è un muscolo come quelli delle gambe, se non lo eserciti si avvizzisce e tu diventi (dal punto di vista mentale) diversamente abile e cioè (parliamoci chiaro) un idiota. E inoltre, siccome per tutti c’è il rischio che quando si diventa vecchi ci venga l’Alzheimer, uno dei modi di evitare questo spiacevole incidente è di esercitare sempre la memoria.

Siamo dunque d’accordo che la nostra memoria è uno strumento straordinario, utile a ogni età, tanto per chi va a scuola quanto per chi ormai non deve più essere sottoposto a un’interrogazione o a un esame, ma comunque dovrà «studiare» per rimanere al passo con i tempi, per aggiornarsi, per imparare a sfruttare il potenziale di un nuovo strumento tecnologico o semplicemente per formarsi, evolvere in un mercato del lavoro in cui sempre di più o ti distingui o ti estingui.

Oltre a essere utile, la nostra memoria è perfetta, anche se solo in una delle due fasi del suo funzionamento: il deposito. Tutto quello che leggiamo, ascoltiamo e viviamo viene immagazzinato all'interno del nostro cervello; la difficoltà nasce nella fase successiva, quella del richiamo delle informazioni (la classica parola sulla punta della lingua: «Lo so ma non me lo ricordo…»). Questa difficoltà è causata sostanzialmente da una mancanza di organizzazione nella fase di deposito.

Ciò che intendiamo fare in questo libro è spiegarti in modo semplice come sfruttare al meglio le potenzialità del tuo cervello. Inoltre, ti insegneremo ad applicare con facilità le migliori strategie per organizzare in maniera efficace informazioni di qualsiasi tipo, siano queste dati specifici o informazioni strutturate per presentare progetti, gestire riunioni o superare esami e interrogazioni.

Quindi, oltre ad augurarti una buona lettura, ti invitiamo a usare questo libro in modo proficuo per vincere nuove sfide e raggiungere i risultati desiderati.

Alleniamo la memoria

Prima di iniziare un nuovo corso in aula, chiediamo ai nostri allievi il «permesso». Ora lo facciamo anche con te, lettore, che ti stai apprestando a utilizzare questo libro: «Ci dai il permesso di allenarti?»

Quello che hai in mano non è un libro normale. È un testo che se ti limiterai a leggere, senza applicare le tecniche che descrive, ti lascerà poco o niente. Sarebbe come studiare un manuale che insegna a nuotare senza buttarsi mai in acqua.

Probabilmente ti chiederemo di fare cose insolite rispetto a quelle che sei abituato a svolgere quando leggi o studi. Questo libro, infatti, ha l’obiettivo di allenarti a compiere azioni diverse per ottenere risultati diversi.

Sei abituato a ripetere ad alta voce, a rileggere mille volte o a scrivere e riscrivere un concetto per ricordarlo?

Ti sarai già reso conto che ripetere non è assolutamente il modo più efficace per imparare cose nuove. Funziona, ma fa perdere moltissimo tempo e non garantisce il ricordo di tutto.

La ripetizione sfrutta una parte bassissima del nostro potenziale mnemonico, circa l’11%, che rappresenta la memoria uditiva.

Devi quindi sviluppare nuove metodologie di apprendimento, e per acquisire una nuova abitudine ci vuole un percorso di allenamento. Lavoreremo su due fattori:

  1. Il metodo.
  2. L’approccio mentale.

E per allenarti dovremo necessariamente farti uscire dalla tua zona di comfort.

Il metodo

Ogni risultato è composto da due fattori, la tecnica e l’atteggiamento mentale. Dal punto di vista tecnico ci concentreremo su quattro fasi, per renderle più veloci ed efficienti.

  1. Acquisizione delle informazioni: è la fase in cui ricevi le informazioni dall’esterno. Tutto avviene attraverso l’ascolto (di una lezione, di una riunione, di un convegno, di un corso o semplicemente di qualcuno che ti dice qualcosa) o la lettura (di un libro, di un manuale, di un’e-mail, di un articolo o di un contenuto web).
  2. Comprensione: la comprensione dei dati dovrebbe essere sempre consequenziale alla fase di acquisizione. Questa viene resa difficoltosa da tre fattori: distrazione, disinteresse e complessità del contenuto letto o spiegato.
  3. Organizzazione dei dati: è la fase in cui ordini e imposti le informazioni in modo da poterle imparare e sfruttare; qui è fondamentale una buona capacità di sintesi. Alcune difficoltà di questa fase emergono, per esempio, quando devi prendere appunti durante una riunione, un corso o una lezione ma non conosci bene l’argomento trattato e l’esposizione è troppo veloce. Oppure quando sottolinei per evidenziare i concetti principali ma la pagina si trasforma in una linea interminabile; o quando non riesci a essere sufficientemente sintetico durante la schematizzazione di un argomento.
    Avere un buon metodo significa acquisire strumenti specifici per sottolineare, schematizzare e organizzare l’apprendimento nel modo più efficace e proficuo. Imparerai a creare e usare le mappe mentali, che sono un modo efficace per organizzare non solo schemi e discorsi, ma anche pensieri e argomentazioni.
  4. Ricordo: per essere efficace, la memorizzazione deve consentire il recupero dei dati senza richiedere costanti ripassi, e deve anche impedire di perdere quanto immagazzinato. 

Il metodo Memosystem-EgoFormazione permette di intervenire su tutte e quattro le fasi velocizzandole e rendendole più efficaci grazie all'uso delle più aggiornate tecniche di memorizzazione, di metodi di organizzazione e gestione delle informazioni come le mappe mentali e di tecniche di concentrazione e rilassamento, per mantenere un elevato focus mentale in fase sia di deposito sia di richiamo.

Quando apprendi devi riuscire a richiamare al momento giusto i dati immagazzinati dal tuo cervello; le metodologie d’apprendimento efficace ti permetteranno di recuperare tutte le informazioni archiviate nei «cassetti» della tua memoria esattamente quando ti serviranno.

Questo è possibile attraverso semplici strumenti:

  • Visualizzazione: è la conversione dei dati in immagini mentali allo scopo di sfruttare la caratteristica principale della nostra memoria. Infatti, l’83% della nostra memoria è visiva. Quando rileggi e ripeti, questa dote straordinaria non viene per nulla sfruttata. Come abbiamo detto, sfrutti solo la memoria uditiva, cioè l’11% (il rimanente 6% è memoria cinestesica).
  • Capacità di associazione: il processo di associazione è insito in ognuno di noi, pertanto il metodo stimolerà il suo funzionamento efficace, evitando tutte quelle associazioni estranee dovute solo a distrazioni che interrompono il flusso di apprendimento.
  • Uso della creatività: se nel processo di apprendimento impiegherai non solo l’emisfero sinistro del cervello (più razionale e logico) ma anche quello destro (più fantasioso e istintivo), risparmierai molta fatica e migliorerai nel suo utilizzo in maniera esponenziale.

Questi elementi, se sfruttati in modo funzionale e costantemente allenati, ti permetteranno di imparare a imparare, sia che tu studi, sia che tu sia un manager, un lavoratore dipendente, un imprenditore o semplicemente una persona curiosa che vuole aumentare il suo bagaglio culturale.

L’approccio mentale

Il nostro cervello può essere uno straordinario acceleratore o un incredibile freno.

In moltissime situazioni siamo in grado di trovare soluzioni o crearci ostacoli soprattutto grazie al nostro approccio mentale.

Lo sport è pieno di esempi che lo testimoniano: Stephen Curry, il nuovo fenomeno del basket NBA, è un giocatore basso per quello sport (1,91 m), leggero (86 kg), ma è un fenomeno! Riesce a fare cose eccezionali in partite dove energumeni di oltre due metri cercano di arrestare il suo gioco. La pressione per lui non esiste, la mente è il suo migliore strumento.

Ti è mai capitato di ottenere risultati con grande facilità e poi chiederti come sia stato possibile? E ti è mai successo di non riuscire a risolvere una determinata situazione pur conoscendo esattamente quali erano le azioni da compiere?

Vuoi sapere perché ciò accade? È la tua testa, il tuo atteggiamento mentale, la tua psicologia.

Vuoi ottenere il massimo dalla lettura di questo libro? Per te, solo poche indicazioni: seguile e vedrai che tutto sarà più facile e divertente!

  • L’importanza del pensiero positivo.
    Diceva Einstein: «È meglio essere ottimisti e avere torto piuttosto che pessimisti e avere ragione». Finché tutto va bene il pensiero positivo serve a poco, ma quando incontri difficoltà e problemi fa la vera differenza! È la capacità di spendere il 20% del tempo sul problema e l’80% sulle soluzioni. Ed è fondamentale per risolvere la questione, piuttosto che passare il tempo a trovare tutte le giustificazioni del tuo eventuale fallimento.
  • Fiducia.
    Se hai scelto di leggere questo libro per imparare le tecniche di memoria e lettura veloce lascia la tua mente aperta. Anche se non capirai sempre il perché delle cose che ti vengono chieste o dette, lasciati guidare e soprattutto fidati di chi in questo campo ha formato con successo decine di migliaia di persone!
  • Focus.
    Fissare degli obiettivi e canalizzare le tue energie per raggiungerli è la premessa giusta. Se il tuo focus è costantemente indirizzato verso ciò che non va, quali risultati puoi aspettarti? Il tuo obiettivo è migliorare! Allora ricordati di indirizzare il tuo focus verso ogni risultato minimamente positivo e ciò che di buono vi è in ogni singola esperienza.
  • Entusiasmo.
    Non c’è cosa più difficile che far ottenere risultati a una persona priva di entusiasmo. Tira fuori il bambino che è in te, perché ci vuole entusiasmo e coinvolgimento per poter trarre il meglio da queste metodologie. Il primo passo? Imparare a sorridere! Tutti i risultati che ottieni arrivano da due componenti fondamentali: l’applicazione della tecnica (20%) e l’utilizzo della psicologia (80%).

Questi sono gli ingredienti che ti permetteranno di ottenere i risultati che vengono illustrati in questo libro.

Il nostro cervello ha potenzialità incredibili, e quel potenziale, se usato bene, può rivelarsi un grande vantaggio competitivo. Se usato male, invece, può essere un freno ai tuoi risultati.

È stato dimostrato che è molto difficile apprendere un’abilità che si pensa di non avere. Se credi di non essere in grado di superare un test o un esame con facilità, o di poter studiare in metà tempo, gli sforzi che dovrai fare per riuscirci saranno immensi e probabilmente sceglierai di rinunciare, pensando: Non sono portato… Lo sapevo… L’avevo detto…

In psicologia questo fenomeno è conosciuto come «profezia autoavverantesi».

Quando invece sei profondamente convinto di qualcosa, tutti i tuoi sforzi a livello conscio e inconscio supporteranno la tua convinzione affinché quel qualcosa si realizzi.

Prima di tutto bisogna crederci!

Memotraining

Memotraining

Due super esperti hanno riunito in questo libro il meglio dei loro corsi su tecniche di memoria, lettura veloce, apprendimento efficace, organizzazione delle informazioni, mappe mentali.

E inoltre, le strategie di rilassamento e concentrazione per ottenere una condizione psicofisica ottimale, e gli esercizi mirati per fissare le conoscenze e ricordare per sempre nomi, date, formule, leggi, vocaboli stranieri, concetti.

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Stefano Di Benedetto

Stefano Di Benedetto, fondatore di Memosystem, lavora da quasi trent’anni nel campo della formazione.

 

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Giovanni Sposito

Entusiasta, passionale, esplosivo, professionale, preparato, competente, ama il confronto e la trasparenza. Questo è Giovanni, il fondatore e trainer guida di Egoformazione.

Riesce ad unire professionalità ed una carica esplosiva allegra e contagiosa.

Ed è proprio questa fusione tra capacità professionale ed entusiasmo che rendono i suoi corsi di memoriapnllettura veloce estremamente piacevoli e fruttiferi.