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Introduzione - La Dieta Naturale per il tuo Gatto...

Leggi un estratto da "La Dieta Naturale per il tuo Gatto" Libro di Petra Rus ed Enio Marelli

Introduzione - La Dieta Naturale per il tuo Gatto - Libro di Petra Rus ed Enio Marelli

Sono molti i luoghi comuni sugli animali da compagnia. Fra queste false verità c’è quella che vede il cane come animale «da giardino» e il gatto come animale «da casa».

Premesso che ogni animale è un individuo e ha le sue preferenze, in generale è vero il contrario. Il gatto è molto meno domesticato del cane, e la sua vita in natura contempla la possibilità – e anzi la necessità – di vagare libero in cerca di prede, di vivere da piccolo leone qual è. Il cane invece, «progettato» dall'uomo come compagno nel lavoro di ogni giorno, sta molto meglio quando è a contatto con il suo «umano di riferimento».

Vivere con l’uomo, condividerne la giornata, il lavoro e spesso il cibo ha fatto del cane un animale sociale che si trova bene anche in situazioni urbane, purché gli sia assicurata la compagnia umana, che spesso privilegia rispetto a quella di un suo simile. Il risultato è che il cane si è adattato meglio a un’alimentazione non adeguata al suo percorso evolutivo (anche se sarebbe più corretto dire che si è «rassegnato»). Pur restando un carnivoro che ha bisogno di molte proteine animali, il cane può sopravvivere mangiando anche carboidrati, nonostante il suo stato di salute possa risentirne. Il gatto invece non ha subito alcuna evoluzione o adattamento in questo senso, e il cibo industriale – che come vedremo contiene grandi quantità di carboidrati – è decisamente dannoso per il suo organismo.

Da tale constatazione è nata l’esigenza di fornire informazioni e consigli, e di indicare ai proprietari dei gatti una strada percorribile per alimentare in modo naturale i loro animali.

Non si tratta di una strada priva di ostacoli: gli amanti dei gatti sanno quanto possa essere difficile soddisfare i loro gusti. Sembra quasi che, non potendo più cacciare le sue prede, il gatto non trovi nel cibo che gli offriamo un degno sostituto. Ha la fama di essere viziato, incontentabile e capriccioso, ma forse è solo smarrito. Passare dal cibo industriale (addizionato con appetizzanti e inquinato da sapori del tutto artificiali) al cibo fresco e naturale è una sfida decisamente difficile.

Consapevoli di quanto sia importante disporre delle informazioni necessarie per fare una scelta consapevole, nelle prossime pagine racconteremo gli episodi salienti della storia del cibo industriale e del perché ai gatti sia spesso toccata la sorte del canarino nella miniera.

I gatti, che sono animali desertici, se costretti a un’alimentazione priva di liquidi e povera di proteine e aminoacidi essenziali non hanno la resistenza del cane e sviluppano spesso patologie legate all’insufficienza renale. Ed è paradossale, se si pensa che in natura i reni del gatto sono organi efficienti e in grado di filtrare le tossine del sangue anche in presenza di minime quantità d’acqua.

Nei grandi scandali che hanno travolto l’industria del pet food, il gatto è stato troppo spesso il primo a presentare sintomi di avvelenamento da aflatossine, da acido cianurico misto a melamina, da Clostridium botulinum (la tossina che causa il botulismo) e da salmonella contenuti nelle scatolette e nelle crocchette. Uno dei temi cruciali del libro è proprio questo: se ciò che più apprezziamo nel gatto – la sua natura indipendente – è il primo tratto che viene sacrificato sull’altare della convivenza con l’uomo, il cibo è un aspetto su cui proprio non si può scendere a compromessi, pena la salute.

Il gatto ha messo e continua a mettere a dura prova tutti i settori dell’industria del pet food. Molto più che per il cane, i laboratori delle grandi aziende produttrici si fanno in quattro per scoprire quale cibo i felini trovino appetitoso. Il cane viene guidato dall’olfatto nella scelta del cibo, e in genere è di bocca buona; il gatto invece resta in gran parte un mistero, ed è perciò difficile da accontentare.

Nelle pagine che state per leggere ripercorreremo la sua storia nella civiltà umana e il suo legame con l’uomo, nel tentativo di inquadrare al meglio la situazione dell’animale più diffuso al mondo, che pur avendo preso posto nei nostri salotti cittadini non ha mai smesso gli abiti del felino selvatico.

Spiegheremo com’è fatto e come funziona il suo organismo, come passare da un’alimentazione industriale alla BARF e come affrontare le difficoltà di questo passaggio. Parlare della fisiologia del gatto ci permetterà inoltre di sottolineare quanto sia inadeguato pensare a un’alimentazione «ideologica» per questa specie: l’approccio vegetariano e vegano applicato al gatto (ma anche al cane, in realtà) rasenta quello che alcuni esperti definiscono «maltrattamento etologico».

Restituire ai nostri animali la possibilità di un’alimentazione fatta di ingredienti biologicamente adeguati, freschi e sani ci mette invece nella condizione di vivere una dimensione di responsabilità più completa, di scoprire una dimensione nuova del rapporto che la scelta del cibo industriale delega ad altri.

Se deciderete di passare alla dieta BARF scoprirete che aprire una scatoletta non regala la stessa soddisfazione e la stessa sensazione di «vicinanza» che dà la scelta di un taglio di carne anche economico, mischiato poi con qualche frattaglia e un po’ d’olio. Preparare la ciotola per il nostro animale non solo preserverà la sua salute, ma impreziosirà il rapporto che abbiamo con lui.

Al primo posto c’è sempre il rispetto dell’animale e del rapporto che lo lega da una parte alla sua natura e dall’altra all’uomo, che ha inevitabilmente cambiato il corso della sua storia.

Per concludere elenchiamo qui di seguito una serie di vantaggi portati dalla dieta BARF.

  1. Migliori condizioni di salute.
  2. Miglioramento delle condizioni generali del mantello.
  3. Migliore idratazione, urina abbondante e dall’odore meno pungente.
  4. Feci più piccole, asciutte e meno odorose.
  5. Fegato e reni più sani e funzionali.
  6. Utilizzo ottimale dei nutrienti.
  7. Svolgimento corretto e regolare dei processi digestivi e metabolici in genere.
  8. Notevole biodisponibilità dei nutrienti indispensabili al gatto, come la taurina.
  9. Assenza di tartaro e alitosi, e in generale denti più sani.
  10. Aumento della vitalità.
  11. Assenza di appetizzanti e conseguenti benefici sulla salute.
  12. Scomparsa dei danni dovuti ai cereali.
  13. Scomparsa delle calcolosi urinarie.
  14. Migliore efficienza del sistema immunitario.
  15. Riduzione drastica delle patologie cutanee di origine autoimmune.
  16. Riduzione dei tumori.
  17. Risparmio sulla parcella del veterinario.
La Dieta Naturale per il tuo Gatto

La Dieta Naturale per il tuo Gatto

Per dimostrare al nostro gatto tutto il nostro affetto, non c'è nulla di più gradito di un buon pasto. Ma quella scatoletta può davvero fargli bene? Che cosa contiene veramente? Come possiamo essere certi che la dieta dei nostri amici animali sia completa ed equilibrata?

In questo libro Petra Rus, una delle più importanti esponenti del BARF (Biologically Appropriate Ram Food), ed Enio Marelli, veterinario olistico, rispondono a queste domande, ci parlano di alimentazione naturale, e spiegano in modo semplice cosa dovrebbe mangiare il nostro micio per restare davvero in forma. Perché un gatto sano è un gatto Felice.

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Enio Marelli

Enio Marelli è un medico veterinario olistico e omeopata.

 

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PETRA RUS, olandese trapiantata in Svizzera, è una delle più importanti esponenti del BARF. E' inoltre la fondatrice di due iniziative imprenditoriali, Animal-In-Forma e Ciotola Verde.

 

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