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Introduzione - In Viaggio con la Ruota della...

Leggi un estratto dal libro di Paola Carisì "In Viaggio con la Ruota della Natura"

Introduzione - In Viaggio con la Ruota della Natura - Libro di Paola Carisì

La prima forma di parola che ho incontrato e subito amato è stata la lettura.

Ricordo ancora lo stupore di questa scoperta, nei primi anni delle elementari.

Avevo ricevuto in regalo una potente chiave che mi permetteva di viaggiare, conoscere e fantasticare. Ogni autore di libri mi donava il suo mondo interiore e io, onorata di questo scambio, accoglievo come un regalo prezioso idee, emozioni, sogni, avventure e storie. I libri sono stati gli amici più fidati della mia infanzia e adolescenza, e ancora oggi mi accosto a loro con un senso di mistero e riverenza.

In cambio, il cammino per conquistare la parola è stato decisamente più lungo.

Ho ottenuto il diritto di parlare grazie al lavoro fatto di disciplina e sacrificio.

Mi rivedo ancora bambina, insicura e timida, con le guance in fiamme e la pancia in subbuglio, a cercare le parole da dire, nel tentativo di trasformare la confusione interiore in un discorso fluido. Così, quando dopo la maturità classica ho scelto di frequentare la scuola di logopedia, ero ben consapevole che la scelta di entrare più in profondità nel mondo della comunicazione, era prima di tutto per me stessa.

Grazie al mio percorso di studi e all'incontro quotidiano con adulti afasici, colpiti da ictus, a bambini con ritardo di linguaggio o dislessici, le parole hanno acquisito un nuovo valore: sono diventate compagne fidate, si sono nutrite di chiarezza e fluidità, fino a diventare un potente strumento nella relazione terapeutica.

L'incontro con la parola bloccata e malata, mi ha fatto apprezzare sempre più l'essenza di verità racchiusa in ogni termine.

Spontaneamente in me nasceva ancora più forte l'esigenza di arrivare al Cuore di ogni parola, scoprendone il significato originale. In contemporanea maturava la consapevolezza che la parola nasce dal silenzio, quindi iniziava un duro allenamento all'ascolto, fatto di vuoto e di umiltà. Fino a quando, piena di meraviglia e gratitudine, in tante occasioni mi sono trovata a contemplare il momento miracoloso in cui la parola giusta, detta al momento giusto, come potente medicina, scioglie i blocchi e rimette in moto nuova linfa vitale.

Anche la scrittura ha fatto subito parte della mia vita.

Imparare a scrivere è stato per me un processo naturale.

Da bambina osservavo con estremo piacere la mano che scorre fluida sul foglio, dando corpo alla parola che fino all'istante precedente era ancora invisibile, racchiusa in un angolo della mente o semplice vibrazione sonora sospesa nell'aria. Poi col passare del tempo mi sono accorta che scrivere è un atto di generosità. I primi regali li ho fatti a me stessa. Infatti, fin da piccola, ho trascorso molto tempo a tenere un diario, un'abitudine che mantengo tutt'ora. A ricordo di tanti viaggi, conservo i miei scritti che sono più importanti di tante fotografie.

Rileggere i miei pensieri, le mie emozioni, riattiva la mia memoria sensoriale, e anche se sono passati tanti anni, mi ritrovo nuovamente in uno sperduto villaggio sulle Ande, ai piedi di un imponente complesso archeologico antico o in un angolo remoto di Amazzonia.

Invece, per far dono agli altri, ho trovato uno strumento molto potente, che mi piace utilizzare ancora oggi. Le lettere, sia quelle scritte da me che quelle ricevute, mi hanno fatto molta compagnia nei due anni in cui ho vissuto in Ecuador, alla fine degli anni '90, nel periodo in cui la tecnologia delle comunicazioni non era ancora così sviluppata. E anche oggi, chi mi conosce bene sa che ricevere una lettera scritta a mano è il regalo più prezioso che mi si possa fare.

Avendo accompagnato tanti bambini con problemi di disgrafia nel loro sofferto rapporto con la scrittura, mi trovo ad apprezzare ancora di più chi, in barba a tutte le più sofisticate tecnologie attuali, vincendo l'iniziale momento di sgomento del trovarsi dinanzi a un foglio completamente bianco, prende carta e penna e osa condividere il proprio mondo interiore con qualcun altro.

Infine, come completamento del mio percorso nella scrittura, mi sono posta la sfida di scrivere un libro, donando anche a chi non conosco un pezzettino della mia vita.

È stato grazie all'incontro con Marù e Ulisse Marzatico, liberi pensatori che hanno dedicato la loro vita ai libri e alla cultura, e alle nostre lunghe chiacchierate, che sono stata spronata a intraprendere questo progetto.

Marù, nel settembre 2009, mi scrisse: «Ti esorto a scrivere un libro sul tuo modo di entrare nella dimensione Invisibile. Ne hai la forza, la luce, la ami, la senti, vi sei chiamata». Cosi ho iniziato, un po' timidamente, a raccontare le mie esperienze di vita e natura. Nel frattempo Marù era volata in cielo.

Quando è nato il primo capitolo, Ulisse lo ha voluto leggere e ancora una volta ho ricevuto un grande incoraggiamento. Giusto in tempo prima che anche lui partisse per il suo viaggio. Sentivo che ormai avevo preso un impegno e che dovevo andare fino in fondo.

Il momento propizio per concentrarmi sulla stesura del testo è arrivato nell'ottobre del 2014. Nell'agosto precedente mi ero licenziata dall'ospedale di Rovereto, in Trentino, dove lavoravo come logopedista nel servizio di neuropsichiatria infantile. Avevo poi camminato per oltre 850 km lungo il Camino del Norte, in Spagna, uno dei possibili sentieri da percorrere per chi vuole raggiungere Santiago de Compostela.

Così, con lo spirito rafforzato e l'anima nutrita dagli splendidi paesaggi di terra e acqua, al mio rientro ho iniziato a scrivere.

Sono stati mesi di profonda solitudine.
Eppure il racconto pian piano nasceva, e mi faceva compagnia.

I dubbi erano ancora tanti... sarebbe mai interessato a qualcuno, avrei trovato un editore disposto a farlo nascere?

Fino all'incontro con Ezio Quarantelli, che ha dato fiducia a una perfetta sconosciuta, sorprendendomi per la sua disponibilità a pubblicare il mio lavoro.

Così osservo incantata il dipanarsi degli eventi che si intrecciano fra di loro, preziosi fili concatenati, con il Cuore pieno di riconoscenza per l'opportunità che mi viene offerta.

Sperimento ancora una volta il potere della parola come medicina. E auguro a ognuno di voi di poter vivere quest'esperienza.

In Viaggio con la Ruota della Natura

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Paola CarisìTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Paola Carisì è sempre stata appassionata di scrittura e di comunicazione. Logopedista pediatrica, ha lasciato il suo lavoro per dedicarsi a tempo pieno alla ricerca spirituale, viaggiando alla ricerca delle antiche tradizioni sciamaniche.

 

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