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Introduzione - Il Cristianesimo: un'invenzione di...

Leggi un estratto dal libro di Francesco Esposito "Il Cristianesimo: un'invenzione di "San" Paolo"

Introduzione - Il Cristianesimo: un'invenzione di "San" Paolo - Libro di Francesco Esposito

“Il solito libro su Gesù e Paolo”, “Un altro che vuole raccontarci come sono andate le cose secondo il suo modo di vedere”, “Ma non ne escono abbastanza di libri del genere?”… Sono solo alcuni dei commenti che verranno espressi alla vista di questo volume.

Sì, è vero, sto scrivendo un libro su Gesù e su Paolo, ma con la precisa intenzione di voler cominciare un percorso.

Un percorso che ho personalmente iniziato circa quindici anni fa, quando da studente delle superiori mi sono imbattuto in un volume de Le Confessioni di Agostino di Ippona che ha da subito stuzzicato il mio interesse.

Sarò onesto con voi: una lettura vorace de Il nome della rosa di Umberto Eco aveva già risvegliato in me domande su quel mondo religioso tanto affascinante e chiuso allo stesso tempo, e quella lettura tanto interessata dell’opera più famosa di Agostino di Ippona ne fu la logica conseguenza.

Rimasi meravigliato, affascinato, stordito, pieno di ulteriori domande. La vita di quello che era considerato uno dei più grandi Dottori della Chiesa mi aveva fermato non di fronte a un muro, ma a tante biforcazioni: la conoscenza, con i suoi innumerevoli percorsi.

Appena quindicenne era all'improvviso nata in me quella voglia di conoscere, apprendere, capire nel profondo quel mondo religioso che prima di quei giorni tanto aveva preso della mia vita a causa della “tradizionale” preparazione cattolica fra scuola e catechismo.

Cominciò un preciso percorso di studi che si tradusse poi in ulteriori percorsi specifici grazie all'avvio della carriera universitaria in ambito storico e filosofico.

Più andavo avanti, e più la sete di conoscenza aumentava.

Più aumentava la consapevolezza che la “verità ufficiale” era così diversa dalla verità storica, e più i tomi sulla mia scrivania crescevano di numero, dividendomi fra gli studi sul dubbio metodico di Cartesio e la questione femminile nell'età romana tardo-antica nelle opere del polemista africano Tertulliano, uno dei più famosi apologeti cristiani dell’antichità.

Questo libro vuole essere l’inizio di un percorso. Un percorso per tutti, perché il presente lavoro ha una finalità specifica: essere un trampolino di lancio per la conoscenza collettiva di un tema tanto dibattuto e allo stesso tempo poco capito dalla maggior parte delle persone, che il più delle volte tende ad allontanarsi dai libri che trattano argomenti storico-religiosi, perché destinati ai più, agli accademici, agli studiosi, ai sapienti.

Questo volume sarà la chiara dimostrazione che, invece, tali argomenti possono essere assimilati e digeriti da chiunque. Basterà leggere con occhio critico e mente critica, fuori da ogni schema religioso.

Sia chiaro per il lettore: non è scopo di chi scrive mettere in discussione la fede delle persone. È opinione convinta di chi scrive che fede e religione sono facce di due medaglie completamente differenti.

Sebbene la realtà storica potrà farci apparire figure importanti come Gesù, Paolo o Pietro differenti da quella che è la versione ufficiale della religione, ciò non fa inciampare minimamente la fede nell'esistenza di Dio, che è cosa ben diversa.

Questo è l’inizio di un percorso, che vuole cominciare proprio dall'inizio, e cioè dai primi documenti cristiani storicamente riconosciuti: le lettere di Paolo di Tarso, antecedenti ai Vangeli e a ogni altro documento che compone il canone del Nuovo Testamento.

Sarà opportuno capire come il movimento cristiano si sia formato, perché, in quale contesto storico, sociale e politico, e soprattutto di quale cristianesimo possiamo ancora parlare oggi.

Quali erano le intenzioni di Paolo? Ha davvero agito in comunione con la comunità apostolica che ha vissuto concretamente con Gesù? Paolo poteva fregiarsi del titolo di Apostolo pur non avendo mai conosciuto Gesù? E soprattutto, la dottrina insegnata da Paolo aveva una continuità storica con la dottrina professata dal Gesù storico?

Verranno poste queste e molte altre domande, che non daranno una risposta certa e definitiva, ma che insinueranno il dubbio, che stuzzicheranno la curiosità del lettore attento e che porteranno all'avvio di un personale percorso di conoscenza che va oltre la verità ufficiale.

Il Cristianesimo: un'invenzione di

Il Cristianesimo: un'invenzione di "San" Paolo

Il movimento cristiano fonda le sue radici storiche in un periodo tumultuoso e violento. Il popolo ebraico si ritrova ad affrontare la dura realtà dell’epoca: da una parte il giogo romano sempre più duro; mentre dall'altra la propria realtà di fedeli esecutori della legge mosaica, tentando di mantenere vivo il patto stipulato con il proprio dio. Ed è in questo contesto poco equilibrato che spicca la figura di Gesù.

Senza voler mettere in discussione la fede dei singoli, i testi più antichi dimostrano un’esistenza profondamente terrena e umana di Gesù, Paolo o Pietro, figure molto diverse da quella che è la versione ufficiale della religione.

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Francesco Esposito

Francesco Esposito, Lamezia Terme (CZ) classe 1986, laurea magistrale in Scienze Filosofiche e Master in Editoria Digitale. Il principale interesse si basa sugli studi personali, per oltre dieci anni, dedicati al cristianesimo primitivo e pre-conciliare, presentando una tesi magistrale sul De Cultu Feminarum di Tertulliano e la figura femminile nel cristianesimo patristico e nella società romana.

Presentato alla fine del 2014 un progetto di dottorato (Internazionale di Studi Umanistici, Testi, Saperi, Pratiche: dall’Antichità Classica alla Contemporaneità) sulla concezione femminile nel pensiero classico e tardo antico, entrando nel merito della condizione sociale della donna.

 

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