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Introduzione - Ho-Oponopono Occidentale - Libro di...

Leggi in anteprima le prime pagine del nuovo libro di Giovanna Garbuio "Ho-Oponopono Occidentale"

Introduzione - Ho-Oponopono Occidentale - Libro di Giovanna Garbuio

Questo libro è un’ulteriore evoluzione di Ho-oponopono. Possiamo chiamarlo Ho-oponopono occidentale…

Ho-oponopono occidentale è un’idea, un’evoluzione, un approccio differente che sto, che stiamo (con Silvia e Sandro [Josaya]) mettendo in atto da tempo, certamente ancor prima di essercene resi conto.

Nel mio cammino di ricerca e di sperimentazione sono andata sempre oltre come tutti coloro che procedono e ho incontrato anche ciò che c’era prima, ho identificato ciò che c’è alla base e l’ho ritrovato in tante altre dottrine. Così adesso ho a disposizione un quadro più ampio (non posso dire completo, perché si sa la ricerca non finisce mai) che mi permette di ottenere sempre di più da questo processo “miracoloso”.

Del resto, un famoso proverbio hawaiano recita:

“A’ole pau ka ‘ike i ka halau ho’okahi”,
cioè: “Tutte le conoscenze si nutrono a una sola fonte”.

E Ho-oponopono non fa eccezione a questa regola.

Attraverso tutte queste conoscenze e queste informazioni giunte ognuna al momento più giusto per ampliare adeguatamente la visione, ho sintetizzato una dimensione più conforme alla nostra cultura. Sono arrivata a un concetto ancora più semplice, perché su misura per la nostra latitudine, quello che è appunto “Ho-oponopono occidentale”, chiamato così per restare nella radice della corrente che ci ha aperto a questo mondo e perché questa angolatura dell’Amore appartiene a tutti, a tutti i popoli di ogni spazio fisico e temporale.

Ho-oponopono è evidentemente un punto di partenza o forse di passaggio, ma non certo di arrivo.
Il punto di arrivo non esiste, se è vero (e lo è) che l’Universo è Amore in evoluzione… l’evoluzione non ha un punto di arrivo (e nemmeno uno di partenza a voler essere precisi, ma magari su questo ci farò un altro libro).

Tutto questo è accaduto in modo naturale, semplicemente riappropriandomi e riconoscendo le mie radici. L’approccio libero e creativo a questi temi che ho sempre cercato di mantenere per noi occidentali non è esattamente un percorso immediato, influenzati come siamo da tutte le infrastrutture che la nostra cultura ha subito nei secoli. Non c’è niente di male o di sbagliato in questo. È semplicemente un dato di fatto.

In sostanza l’operazione è stata quella di semplificare ulteriormente fino a giungere al nocciolo, semplificazione certamente condotta da ricercatore occidentale che da tempo cerca di evitare di continuare a farsi plagiare e influenzare dalle regole di altri che non riesco in alcun modo a sentire mie.

La ricerca di autonomia di pensiero e di cuore mi ha condotto fin qui.
Le regole “preconfezionate” e spesso non comprese, perché ancora più spesso non condivise a livello di sentire, di solito ci allontanano dal nostro vero Sé e dalla nostra personale connessione naturale con la nostra stessa energia. Energia che condividiamo con il genere umano di qualsiasi latitudine e di qualsiasi tempo, ma la cui percezione, in Occidente in particolare dove c’è un’estrema razionalizzazione di tutto, si è via via persa, molto prima e molto più in profondità che in altre zone del pianeta.

Che la nostra realtà esteriore abbia origine nella nostra interiorità credo sia ormai un dato acquisito.

Tuttavia può essere benissimo che ancora qualcuno non ne sia davvero convinto, anche perché questo è un concetto che ognuno può dimostrare unicamente a se stesso. Attendere la dimostrazione scientifica, logica o di qualsiasi altro genere da parte di altri è una completa perdita di tempo (per l’attuale momento storico per lo meno).

In ogni caso, sono persuasa che ognuno può dimostrare la verità di questa affermazione a se stesso semplicemente osservando ciò che accade e mettendo in relazione gli effetti con le cause, riscontrabili nei nostri pensieri, nei nostri atteggiamenti, nei nostri comportamenti.

Ognuno vive le proprie difficoltà e si trova a dover affrontare i propri dubbi e le proprie incertezze, tuttavia sono propriamente questi piccoli o grandi ostacoli quelli che ci stimolano a ricercare e a scovare le risposte, a sperimentare e a osservare attentamente ciò che accade e come accade. Questo secondo me è il modo più semplice e diretto per trovare inconfutabilmente quelle risposte, per capire davvero come funzionano le cose e quali sono i meccanismi che permettono a noi e all’Universo di evolvere senza mai tornare indietro.

L’unica cosa che dobbiamo consapevolmente fare, è partire, partire con assoluta fiducia. Il resto accadrà da solo: le dimostrazioni, le prove che cerchiamo ci si presenteranno fluidamente senza sforzo, semplicemente perché è così che funzionano le cose.

Il primo passo è sempre il più difficile da compiere, ma è anche quello più produttivo, perché una volta fatto quello con fiducia, il resto accadrà da sé. Bisogna crederci però! Anzi, crederci non basta, bisogna crederci al punto da saperlo.

Io non credo che il sole sorga puntuale ogni mattina: lo so!

Lo so senz’ombra di dubbio e quando apro la finestra so che il sole sarà lì in mezzo al cielo.
Non ho bisogno di crederlo… lo so!

Non mi sfiora nemmeno l’idea che possa non essere così.
E non ho bisogno di altre dimostrazioni per saperlo, anche se la finestra rimane chiusa.

Così, comprendere davvero e fare nostro il concetto che la totale responsabilità della manifestazione della nostra realtà risiede in noi stessi, come ci hanno instancabilmente insegnato tutti i veri saggi che sono venuti prima di noi, è la consapevolezza che ci apre tutte le porte.

Moltissimi di noi sono ancora inconsapevoli della loro Reale Identità, di essere cioè Amore, come tutto quello che è. E moltissimi di noi che dicono di saperlo a sprazzi dimostrano invece di non saperlo davvero o di dimenticarlo di tanto in tanto. Questa inconsapevolezza è ciò che ci porta a sperimentare la sofferenza.

Tuttavia sono anche convinta, perché ne incontro sempre di più ogni giorno, che ci siano molte persone e in numero sempre crescente che invece questa consapevolezza cominciano a riconoscerla dentro se stesse e a seguirla con sempre maggior cognizione e costanza. Lo sviluppo di questa coscienza, il cominciare a riconoscersi come parte di quell’energia d’Amore che tutto è, è il percorso che ci porta a riscoprire e a riappropriarci di strumenti e di modalità che ci permettono di incamminarci sulla via che ci condurrà a superare la sofferenza e a trascenderla.

Sono profondamente persuasa che questi strumenti siano alla portata di tutti, siano disponibili per tutti e siano utilizzabili da tutti. Sono però altrettanto consapevole che non tutti sono pronti a riconoscerli e a utilizzarli. So che ognuno deve fare il suo percorso e ha i suoi tempi, che vanno assolutamente rispettati.

Siccome io nel mio piccolo sono riuscita a utilizzare questi strumenti (non sempre, ma via via più spesso) o per lo meno un’utile parte di essi e si sono rivelati molto efficaci per me, cambiandomi davvero la vita nel giro di pochi mesi, mi sento, mi piace, mi rende felice condividerli, diffonderli, raccontare agli altri quello che ho trovato io, come funziona per me e come per me siano stati utili ed efficaci.

Sono anche consapevole che non potranno essere altrettanto utili e altrettanto efficaci per tutti, ma dato che per molti magari sì, questo è un motivo sufficiente per parlarne e per esplorarli insieme.

In ogni caso chi fosse allineato a questi concetti e pronto a farli venire a galla dentro di sé ci arriverebbe comunque, per una via o per l’altra, indipendentemente da me. Io quindi faccio ciò che faccio per il puro piacere di farlo, sapendo di non avere a riguardo nessun dovere o missione predestinata se non quella di essere felice. Come tutti.

Il mondo è lo stesso per tutti e gli strumenti più efficaci sono a portata di mano e a disposizione di tutti.

Ma in ogni caso, come dicono gli hawaiani, “Se un mango e verde, è verde!”

Che provengano dalle Hawaii o da altre parti del mondo, i concetti e gli strumenti Ho-oponopono possono aiutarci a mantenere la nostra mente e il nostro cuore aperti e a stabilire la pace nel mondo. Pratichiamo tutti qualche forma di Ho-oponopono ogni giorno e faremo tutto ciò che è necessario per essere Pono.

Barbara Helynn Heard

 

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(di Josaya)

Giovanna Garbuio

Giovanna Garbuio, nata a Trieste ma di origini e di sentire Veneto, fin da piccola ha cercato soluzioni per una vita al di là della banalità, trovandole nella saggezza Hawaiana

Insieme a Sandro Flora e Silvia Paola Mussini, ha dato vita nel 2009 a Josaya, pseudonimo con il quale viene diffuso un messaggio di pace e di consapevolezza interiore.

Ha pubblicato diversi libri, e-book e video sul tema dell’Hooponopono e sulla crescita spirituale.

 

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