Torna su ▲
Avvento 2016
Idee Regalo

Introduzione - George Harrison - Libro di Sergio...

Leggi un estratto dal libro di Sergio d'Alesio "George Harrison"

Introduzione - George Harrison - Libro di Sergio d'Alesio

Il cantautore, polistrumentista, compositore, attore, filantropo, produttore cinematografico e discografico britannico originario di Liverpool (25 febbraio 1943) e deceduto a Los Angeles a soli 58 anni (29 novembre 2001), è fuoco e acqua, inferno e paradiso, ira e pace, fuga e ritomo, ironia e sincerità, istinto e meditazione.

Questo è il miglior autoritratto di George Harrison, una persona dalla vita straordinaria, coerente a tutte le esperienze e le regole che si autoimpone e rispetta con sincero amore nel corso della sua esistenza.

Cresce in un povero sobborgo adiacente all'area portuale, odia la scuola e a 14 anni sogna di suonare la chitarra nelle pause del suo lavoro di elettricista-apprendista da Blacklers. Tre anni più tardi si ritrova a suonare nel gruppo rock più importante del dopoguerra.

Non ci sono ancora Jimi Hendrix ed Eric Clapton e il giovane Harrison fa tutto da solo con vaghe reminescenze giovanili di Lonnie Donegan e Carl Perkins. Elabora, sperimenta e crea il suo stile, ma il suo approccio alla vita è molto più complesso e variegato di quanto il fenomeno planetario della "beatlemania" possa mai raccontare. E' felice di esser parte dei Beatles, ma essendo del segno dei pesci sembra dotato di una doppia personalità che nel quotidiano vive in prima persona le sue contraddizioni.

A 22 anni ha già esaudito ogni suo desiderio materiale: successo, denaro, popolarità e l'amore incondizionato della gente accompagnato dalla profonda sensazione che nulla può impedirgli di raggiungere i suoi scopi.

Quando scopre l'India, la sua visione del mondo si trasforma per sempre. Il suo amico e mentore Ravi Shankar resta sorpreso nel constatare come la giovane rockstar di Liverpool mostri il "tyagi" un termine sanscrito che indica un atteggiamento di distacco e di rinuncia. Libero dall'impegno dei concerti che per sei anni condizionano la sua mente e il suo spirito, inizia a studiare con devozione gli insegnamenti di Swami Vivekananda. ''Appena sono arrivato in India, Ravi e suo fratello Raju mi hanno dato un mucchio di libri da leggere. Uno era di Swami Vivekenanda che fra l'altro dice: "Se c 'è un Dio dobbiamo vederlo e se c'è un'anima dobbiamo percepirla. Altrimenti è meglio non credere. E' meglio essere un ateo dichiarato che un ipocrita"."

Nel corso di un dibattito televisivo della BBC, fra l'altro, molto contrastato dall'ala scettica della critica britannica, George replica con toni molto accesi e al contempo pacati: "C'è molta ignoranza in materia. Nel lontano 1897, il guru, considerato come un vero e proprio santo in India, ha fondato la Ramakrishna Mission allo scopo di promuovere il miglioramento delle condizioni spirituali e materiali dell'umanità intera, senza alcuna distinzione di casta, credo, razza, nazionalità, genere e religione e di promuovere la fratellanza fra gli adepti delle diverse religioni, nella consapevolezza che si tratta di forme differenti di un'unica religione eterna ed universale".

Nel pantheon induista da lui preferito, popolato da eroi che volano, animali-donne e guerrieri-uomini c'è l'elefantina Ganapati, il dio scimmia Hanuman, il dio dell'amore Kamadeva che scaglia frecce di fiori, Saraswati che suona lo strumento a corde "veena" simile al sitar e il flautista dio blu Krishna per il quale George mostra una particolare afifinità.

Lontano da casa, a migliaia di chilomentri dalla sua cultura, l'artista e soprattutto l'uomo scopre la direzione del suo cuore. Non a caso, soprattutto dopo lo scioglimento dei Beatles, il musicista prosegue nella sua ricerca allo scopo di trovare un significato più profondo dell'esistenza.

Ritirando la statuetta dell'oscar nel 1971, mr. Harrison sorride al mondo, dicendo: ''Per tutti questi anni c'è stato fra noi un legame molto stretto. I Beatles non potranno mai dividersi davvero perché, come abbiamo detto al momento della separazione, non c'è davvero nessuna differenza. La musica c'è, i film sono ancora lì. Qualsiasi cosa che abbiamo fatto c'è ancora e ci sarà per sempre. Quel che c'è, c'è, ma non era poi così importante. E' un po' come Enrico VIII, o Hitler, o uno di quei personaggi storici che appaiono nei documentari: il loro nome resterà scritto per sempre e senza dubbio lo sarà anche quello dei Beatles. Ma la mia vita non è cominciata con i Beatles e non è finita con loro... Oggi mi piace pensare che tutti i vecchi fan dei Beatles siano cresciuti e si siano sposati, abbiano avuto dei bambini e siano tutti più responsabili, ma abbiano ancora uno spazio nei loro cuori per noi".

Il debutto solista - All Things Must Pass - è il coronamento di un sogno. Un triplo album di canzoni solamente sue.

Non essendo un pittore o uno scrittore, nel corso degli anni manifesta ed esprime le sue idee sempre attraverso la musica. I versi di Beware The Darkness, Art of Dying e What Is Life parlano di innocenza e trasformazione, di un mondo pieno di luce ed armonia, di anime gioiose al cospetto di Dio. Nel corso di una conferenza dell'UNICEF del 1974 dichiara pubblicamente: "Non possono esistere rapporti interpersonali se un individuo non sa relazionarsi con se stesso" - chiudendo il suo intervento con parole molto semplici e illuminanti - "Dobbiamo veramente trovare noi stessi. Indipendentemente dalla religione, la nazionalità e l'estrazione sociale, ogni persona deve trovare la propria strada per la realizzazione interiore. Credo che questa sia l'unica ragione per cui viviamo su questo pianeta. La via della spiritualità è l'unica cosa che conta. Tutto il resto è secondario e privo di significato".

D'altro canto, soprattutto dopo la nascita del figlio (il 1° agosto 1978), Harrison è ben conscio del suo legame con la terra. Dhani Harrison è la sua connessione con il mondo materiale. Dhani ha bisogno di lui al pari di tutti gli alberi e delle piante del suo enorme giardino a Friar Park.

Una vita straordinaria la sua, ripeto, vissuta nella pienezza del termine, animata da passioni cinematografiche e progetti benefici, la Formula Uno, le uscite di scena e gli improvvisi ritorni musicali premiati con il Grammy Award (dalla nostalgia di When We Was Fab e il supergruppo dei Traveling Wilburys alla Beatles Anthology), i viaggi in luoghi esotici (Hamilton Island) e il giardinaggio praticato in prima persona.

Nel corso delle stagioni, la moglie Olivia ha più volte ribadito: ''George non pensava di reincarnarsi, ma voleva una sola vita per realizzare il suo karma e liberarsi dalle catene del mondo fisico". La lotta contro il cancro non ha mai minato il suo sottile humour e il desiderio di continuare a tessere le lodi del Creatore di ogni essere dell'universo.

A dieci anni esatti dalla sua scomparsa, il film-documentario Living in the Material World di Martin Scorsese presentato per la prima volta in pubblico il 2 ottobre 2011 alla Foundation for Art and Creative Technology Festival di Liverpool è quanto di più esauriente e commovente sia mai stato realizzato e prodotto sul grande schermo nel mondo del rock...

George Harrison

George Harrison

Questo libro racconta la vita pubblica e privata di un mito del Rock, la sua evoluzione spirituale e la sua maturità artistica.

Come ci racconta in questo libro lo scrittore critico musicale Sergio d'Alesio: l'artista rimase folgorato da una lezione tenuta da Maharishi Mahesh Yogi a Londra reiterando l'esperienza in Galles e nel ritiro spirituale di Rishikesh protrattosi per tre mesi insieme agli altri Beatles sotto la guida del guru.

Nonostante la popolarità e la ricchezza, nel 1965 il chitarrista ha iniziato a costruire il "suo"personale rapporto con il Trascendente, viaggiando per tutta l'India allo scopo di scoprire il vero significato dell'esistenza.

Acquista ora

 

Sergio D'AlesioTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Sergio D'Alesio

Coordinatore musicale del Gruppo Editoriale Suono, in 40 anni di carriera il giornalista-scrittore approfondisce in progressione ogni aspetto della musica. Sue le monografie dedicate a stelle del rock internazionale (CSNY, Genesis, Bruce Springsteen, Police, David Bowie e Jackson Browne incluso il saggio L’Epopea del Country-Rock edite da Lato Side Editori) e artisti italiani (Sulle Orme del Blasco, Liga dalla Parte del Rock e Il Poeta con le Scarpe da Tennis, Eagles - la leggenda del country rock edite da Aereostella). Ideatore della trasmissione televisivaStoria della Musica Moderna e direttore della sezione musicale di New Age & News Sounds, Keltika, Suono e Play Music, nel nuovo millennio ha pubblicato due audiolibri: Il Codice Gregoriano unitamente al CD Il Canto del Paradisoe Il Potere Curativo della Musica (da Pitagora alla Musica a 432 Hz) arricchito dai suoni della Therapeutic Health Music - 432 Hz Natural Notes.

 

Speciali dello stesso autore

I vostri commenti - Scrivi un commento!

Nessun commento presente

Scrivi un commento!