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Introduzione - Erbe Consentite Erbe Proibite -...

Leggi un estratto dal libro di Ida Salusso "Erbe Consentite Erbe Proibite"

Introduzione - Erbe Consentite Erbe Proibite - Libro di Ida Salusso

Nel mostrare le erbe officinali durante una passeggiata oppure proiettandone le immagini sullo schermo, è cosa usuale suscitare lo stupore dei partecipanti che scoprono di avere sempre considerato "erbacce" la maggior parte delle piante che stanno vedendo. A causa delle nostra scarsa conoscenza delle erbe consideriamo intruse e nocive tutte quelle che non sono coltivate a scopo alimentare o ornamentale.

Quelle umili pianticelle che crescono inosservate e private di ogni considerazione o, peggio, disprezzate ed estirpate, sono spesso fonte di importanti principi attivi molto utili alla nostra salute.

La Natura ci ha fornito tutti gli elementi per guarire dalle malattie e anche le piante che in questo libro sono classificate come "velenose" o " pericolose" sono erbe molto attive e spesso utilizzate dall'industria farmaceutica perché nessuna erba è velenosa se utilizzata nel giusto dosaggio.

Il libro tiene conto dell'elenco emanato dal Ministero della Salute riguardante gli integratori alimentari a base di estratti vegetali dei quali è vietata la vendita nelle erboristerie e nei negozi specializzati. Tale elenco non contempla solo le piante "velenose" o "pericolose" di cui ho accennato poc'anzi ma anche piante con principi attivi meno pericolosi ma, se assunte in modo improprio, nuocciono alla salute

Può forse creare confusione leggere che una pianta è vietata e allo stesso tempo commestibile e anche questo libro ne contiene numerosi esempi.

Molto spesso i principi attivi non sono presenti nella stessa quantità in tutte le parti della pianta. Le foglie, ad esempio, possono essere pericolose e i fiori avere proprietà benefiche, oppure un giovane getto primaverile può essere cucinato e risultare una prelibatezza ma in età adulta la stessa pianta può diventare pericolosa. E il caso ad esempio della lattuga virosa o della lattuga scariola che in primavera sono gradevoli piatti depurativi, delicatamente amari e in estate si arricchiscono di alcaloidi potenzialmente pericolosi.

La borragine che tutti conosciamo e un tempo molto utilizzata per le sue proprietà depurative ne è un altro esempio: le sue foglie, oltre ai principi attivi depurativi, contengono degli alcaloidi pirrolizidinici dalle proprietà epatotossiche e cancerogene che, se assunti per un periodo prolungato, nuocciono notevolmente alla salute. Per contro, il fiore e i suoi semi sono ricchi di proprietà e sono molti apprezzati.

La borragine tuttavia se assunta saltuariamente non risulta pericolosa e la vendita dei tortellini non è mai stata vietata. Se ne faremo un uso moderato non dovremo privarci di quel gradito piatto.

Le erbe e il mercato, un bene e un male

Nel nostro sistema consumistico quando nasce un interesse cresce contemporaneamente l'offerta commerciale e, grazie al giro di affari che il settore procura, le case farmaceutiche ed erboristiche, sempre più stimolate all'approfondimento e alla ricerca, offrono preparati per ogni esigenza.

Questo è senza dubbio un bene poiché, sponsorizzando i loro prodotti, avvicinano sempre più persone al mondo del naturale, creano posti di lavoro e contribuiscono all'economia del Paese.

Tuttavia, proprio a causa di questo sistema, sta crescendo la convinzione che si debba demandare all'industria qualsivoglia preparato erboristico. Non di rado persone residenti in collina o in campagna si recano in erboristeria per acquistare le stesse erbe che potrebbero raccogliere a pochi passi dalla loro abitazione.

Un vero peccato perché raccogliere le erbe e trasformarle è un piacere del quale non dovremmo privarci.

La sintonia con le piante

Per piccolo e insignificante possa sembrare un fiore al primo sguardo, se ci soffermiamo ad ammirarlo in tutte le sue parti, non possiamo che rimanere stupefatti per la sua bellezza. Non è possibile osservare un fiore con distacco, chi ama la vita sa che nell'ammirare un fiore sorgono in noi nobili sentimenti che non potrebbero nascere altrimenti.

Con le piante si entra in sintonia, esse trasmettono sensazioni di amore, di pace, di dolcezza e possono diventare un importante strumento per aprire il nostro cuore, per aiutarci ad ammirare e ad amare tutto ciò che ci circonda.

Le erbe, uno strumento di cura e di armonia

Alimentarsi in modo sano e curarsi in modo naturale sono i primi passi che solitamente percorriamo quando desideriamo mettere in pratica la nostra scelta di vita, ma non è sempre così, spesso accade che decidiamo di intraprendere una cura naturale esclusivamente per un problema di salute e poi, grazie a questi rimedi, ci sentiamo automaticamente trasportati a condurre una vita più armoniosa e gioiosa.

Poco a poco ci rendiamo conto che quella semplice tisana non sarà stata soltanto una sostituta della pillola capace di guarire un disturbo fisico ma sarà stata anche uno strumento per rallegrare la nostra Anima. Piano piano avverrà in noi una trasformazione, diventeremo più protettivi verso l'ambiente e più amorevoli con tutti gli esseri.

Alimentazione e stile di vita come cura del corpo e dello spirito

Tutti sono ormai concordi nell'affermare che un lungo periodo di depressione contribuisce fortemente ad abbassare le difese immunitarie e per quanto si somministrino farmaci immunostimolanti, se la depressione persiste, è molto probabile che si contragga qualche grave malattia.

Se desideriamo mantenerci in salute è fondamentale che ci comportiamo in modo tale da non nuocere a noi stessi, ai nostri simili e all'ambiente.

Dobbiamo innanzitutto coltivare sentimenti di amore e cercare di eliminare odio, invidia e avidità dalla nostra vita. Se i nostri pensieri saranno positivi ne conseguirà una sana e corretta alimentazione. I nostri pasti non saranno troppo abbondanti e saranno costituiti da ingredienti semplici e naturali.

Anche la preparazione del cibo è importante, se lo faremo con serenità e amore il cibo sarà impregnato di buone vibrazioni e non potrà che essere salutare, al contrario, se cucineremo con ansia e nervosismo, il nostro cibo sarà impregnato da tali vibrazioni.

È inoltre molto importante avere coscienza di quello che mangiamo, fin da bambini dobbiamo conoscere l'origine del cibo. Quando assaporiamo un piatto di spaghetti dobbiamo sempre ricordare il campo di grano, così come dobbiamo immaginare le carote nell'orto, la mela sull'albero e l'origine di ogni ingrediente di cui ci stiamo alimentando. Quando cuciniamo una bistecca è importante che realizziamo di aver contribuito ad accrescere una catena alimentare basata sulla sofferenza degli animali e soprattutto è importante realizzare di avere nel piatto un pezzo del corpo sezionato di uno dei tanti animali nati e uccisi per la nostra avidità. Se ci nutriamo con alimenti provenienti dalla sofferenza e dallo sfruttamento degli animali il nostro corpo e il nostro spirito ne risentiranno e ne risentirà lo stesso pianeta.

Al contrario, coltivare buoni sentimenti e alimentarci con cibi che la Natura ci offre così generosamente renderà la nostra vita migliore non solo mentalmente ma anche fisicamente perché mente e corpo sono due facce di una sola medaglia.

Nessuno è esente dai problemi del mondo, ognuno deve affrontare situazioni difficili e dolorose.

Benché non siamo stati noi a scegliere data, luogo e famiglia di nascita, in questa esistenza siamo in buona parte artefici della nostra vita. La gioia e il dolore sono parte di noi e sta a noi scegliere quale di questi sentimenti coltivare. Per quanto dure possano essere le prove che la vita ci riserva, se le affronteremo con apertura e positività, il fardello si allevierà e questo nostro atteggiamento sarà di aiuto a noi e alle persone che ci circondano.

Ogni essere ha diritto alla felicità e ognuno di noi ha l'obbligo di attivarsi affinché questo avvenga. Non abbiamo che l'imbarazzo della scelta; il mondo è invaso da guerre, povertà e ingiustizie, il nostro pianeta sta soffrendo a causa dell'egoismo degli uomini e solo se ci apriremo al mondo potremo dare il nostro contributo al cambiamento.

Chiuderci a riccio nel nostro egoismo non farà che aumentare la nostra sofferenza e influenzare negativamente chi ci circonda. Ma l'apertura deve essere totale, dobbiamo realizzare che siamo parte di una catena universale e, affinché questa possa essere tale, ogni anello deve essere congiunto agli altri.

Quando il nostro atteggiamento sarà di aiuto al nostro pianeta e ad ogni essere che vi risiede, allora avremo raggiunto il nostro scopo e questo nostro contributo, se pur paragonabile a una goccia dell'oceano, ci farà vivere in gioia.

Quando sentiremo il desiderio di armonizzarci con il Pianeta Terra, l'amore che proveremo per la Natura ci porterà a trascorrere la maggior parte del nostro tempo libero in luoghi incontaminati lontano dal caos della città.

Passeggiare al mattino in ambienti naturali, contemplare le foglie e l'erba ancora argentate per la fresca rugiada, assaporare il profumo della natura che si risveglia, dei fiori che sbocciano, udire il canto degli uccelli salutare il ritorno della luce, gioire di questi dolci istanti e ringraziare l'Infinito per questi momenti che ci è dato di vivere è quanto di più bello possiamo fare per iniziare la giornata.

Curarci in modo naturale non può essere scisso dal condurre uno stile di vita in cui il nostro corpo e la nostra mente si armonizzano con tutto ciò che è semplice e naturale.

Erbe Consentite Erbe Proibite

Erbe Consentite Erbe Proibite

Un manuale per il riconoscimento dei fiori spontanei, delle erbe e delle piante di campo.

Questo manuale tratta circa 250 piante facilmente riconoscibili nelle pianure, colline e montagne della nostra Penisola.

Per ogni pianta il libro ne riporta la descrizione botanica, ne specifica i principi attivi, l'habitat, le proprietà e l'utilizzo.

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Ida SalussoTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Ida Salusso, nata in provincia di Torino, si diploma in erboristeria presso la facoltà di farmacia di Urbino e in naturopatia presso l'Heilpraktiker Fachschule di Saarbruken (D).

Dopo 23 anni di professione a Pinerolo (TO) presso l'erboristeria che gestisce col marito, lascia l'attività commerciale per trascorrere la maggior parte del suo tempo a stretto contatto con la natura, tra i boschi di frassini, castani e betulle che circondano la casa solitaria in cui vive con la famiglia.

Dal 2007 tiene conferenze e seminari di erboristeria, cosmesi naturale e alimentazione vegetariana.

 

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