Torna su ▲
Avvento 2016
Idee Regalo

Introduzione - Enneagramma: i Nove Abitanti della...

Leggi un estratto da "Enneagramma: i Nove Abitanti Della Terra" Libro di Luca Giorgetti

Introduzione - Enneagramma: i Nove Abitanti della Terra - Libro di Luca Giorgetti

Agli inizi del secolo scorso, intorno a un tavolo imbandito, aveva luogo di tanto in tanto un “brindisi degli idioti”. Ogni invitato portava un soprannome. Questo richiamava un tratto tipico della persona, una caratteristica principale. Poteva trattarsi di un aspetto caratteriale o addirittura della parte più essenziale della vita di quella persona.

“Mezzo-sonno”, “Biscotto”, “Magrezza”, nessuno veniva risparmiato dal nomignolo. Ma mai vi si trovava una connotazione negativa rispetto al soggetto in questione: i soprannomi erano stati scelti apposta perché descrivessero la persona nella sua essenza nella maniera più schietta ed esaustiva ma al tempo stesso ironica. L'obiettivo non era mai quello di ferire, ma di scoprire il callo dolente dell'individuo. Ad attribuire questi nomi era il diretto interessato o George Ivanovič Gurdjieff. I suoi conviviali erano a volte ospiti, altre veri e propri allievi di quella che potremmo oggi definire una “scuola di vita”.

Veniva chiamato un nome e il brindisi consisteva in un bicchierino di armagnac o di vodka. Nel tempo lo studente poteva muoversi lungo la “scala dell'idiozia”: da “idiota totale” poteva raggiungere il prestigioso livello di “idiota a zig-zag”, oppure passare da “idiota illuminato” a “idiota che dubita”.

Ma cos'era la caratteristica principale di cui si parlava? In breve, rappresentava l'ostacolo più duro e impegnativo da sormontare per quell'individuo verso la realizzazione della versione migliore di se stesso. Dunque, ogni metodo che gli ricordasse quell'aspetto era lecito. Allora perché definirlo idiota? Al di là dell'aspetto ludico, vi è un motivo molto preciso.

La parola idiota ha due significati. Il vero significato, che le fu dato dagli antichi saggi, era essere se stessi. Un uomo che è se stesso sembra e si comporta come un folle per coloro che vivono nel mondo delle illusioni, così, quando essi chiamano idiota un uomo, intendono dire che non condivide le loro illusioni. Chiunque decida di lavorare su se stesso è un idiota in entrambi i significati. Il saggio sa che sta cercando la realtà. Lo stupido pensa che sia impazzito.

Esiste dunque un modo serioso di imparare, così come esiste anche un modo serio ma non serioso. Significa che prendersi un po' in giro è un modo efficace per guardarsi da fuori in una maniera nuova, non denigratoria ma costruttiva.

Mullah Nasreddin

Dal momento che troppo cibo rovina lo stomaco e troppa saggezza rovina l'esistenza, forse è bene non essere troppo saggi e imparare a essere un po' più idioti.

Per questo ho domandato al “saggio più idiota che esista” di accompagnarci in quest'avventura: nientepopodimeno che Nasreddin “dalla barba bianca”. Andiamo subito a conoscerlo!

Un giorno, un vicino si presentò da Nasreddin per domandargli in prestito l'asino, nel caso in cui lui non ne avesse un bisogno urgente.

«L'asino non sta qui», rispose. Proprio in quel momento, il somaro che stava nella scuderia si mise a ragliare.

L'uomo: «Vedi, Nasreddin, l'asino è qui, e per non darmelo tu hai finto che non ci fosse. Non mi piace la tua condotta. Mi dispiace dirtelo».

Nasreddin, nascondendo a malapena la sua collera, replicò: «Proprio il contrario, sono io che debbo dispiacermi per l'ingiuria che tu mi fai nel credere all'asino piuttosto che a me, venerabile Nasreddin dalla barba bianca!».

Nasreddin, o Mullah Nasreddin, o ancora Nasrudin, Nasr Eddin, Hodja e così via, è un personaggio mitico conosciuto in tutto l'Oriente. Sempre protagonista di storie o parabole, presenta grandi verità con sfumature divertenti. Benché a volte si comporti come un genio, altre da stupido, ogni storia in cui appare è costellata di saggezza.

La grande qualità delle parabole è quella di comunicare attraverso un linguaggio diverso da quello meramente concettuale: un'immagine ha un sapore molto diverso da un'espressione teorica. Ecco perché le avventure e disavventure di Nasreddin saranno ricorrenti lungo tutto il nostro viaggio alla scoperta dell'Enneagramma delle Personalità.

In questa storia impariamo subito ciò che invito il lettore a fare per tutto il percorso, ovvero a verificare di persona quanto troverà scritto. Nessuna “barba bianca” può dirci cosa sia vero e cosa no riguardo a noi stessi. Possiamo farlo soltanto noi, forti della nostra sincera capacità di autosservazione.

Dunque, attenzione! Il comportamento di Nasreddin potrà essere un buon esempio come un cattivo esempio. Il nostro Mullah è uno specchio che riflette la realtà dell'essere umano, a noi spetta saper distinguere un insegnamento da un avvertimento.

Perché l'Enneagramma delle Personalità?

Il cuore di questo studio risiede nel permettere al lettore di avere una base per potersi avventurare alla scoperta di se stesso con una certa autonomia. Si tratta di inserire una nuova chiave di lettura della propria quotidianità attraverso una diversa e rinnovata comprensione dei propri comportamenti e motivazioni.

Sembrerà strano, ma l'Enneagramma delle Personalità ha poco a che vedere con la psicologia. Ciò di cui si parla è meccanica. Le nostre vite sono assoggettate a una serie di meccanismi di causa ed effetto di cui per la maggior parte del tempo non siamo consci. Colui che osserva questo processo non può fare a meno di volersene liberare: è per questo che serve riconoscersi. Come faccio a liberarmi dei miei automatismi se non li riesco a vedere? Solo quando li avrò appresi potrò pormi la domanda cruciale, ovvero:

“Dov'è la mia libertà se in risposta ad ogni evento della vita reagisco in una maniera dettata dalla mia personalità, illudendomi di aver effettuato una scelta imparziale?”. Capisco che l'affermazione sia forte. Ma prima di contestarla, invito il lettore a rifletterci sopra attentamente. Ho potuto osservare su me stesso e su tante persone gli enormi benefici risultanti dal rendersi conto della necessità di cambiare utilizzando questo strumento come appoggio. In generale, se non è percepita l'esigenza di uno sviluppo, l'Enneagramma delle Personalità rimarrà comunque uno strumento utile per conoscere meglio se stessi e gli altri.

Dunque, tra i due obiettivi proposti da questo libro, ovvero:

  • riconoscere la propria tipologia;
  • lavorare su se stessi verso una crescita a partire dal punto precedente;

non tutti necessariamente vorranno applicare subito il secondo punto.

Tuttavia, spesso mi ritrovo di fronte a domande quali: «Mi sono riconosciuto in questo enneatipo, adesso cosa faccio?».

Per “enneatipo” si intende quella particolare tipologia comportamentale, con le sue relative motivazioni di fondo. Questo sistema ne riconosce nove principali con molte altre sfaccettature di cui si parlerà ampiamente in questo testo.

Tornando alla domanda precedente (una delle più intelligenti che una persona possa fare), in genere rispondo: «Cosa fare? Non fare nulla! Innanzitutto continua a osservarti».

È difficile accettare l'idea di “non fare”, prediligendo l'osservazione. In questo testo ci saranno numerose occasioni per approfondire questo tema cruciale. È proprio attraverso l'osservazione imparziale e onesta che la maggior parte dei cambiamenti può avvenire in maniera quasi spontanea. L'unico sforzo necessario è quello di non “raccontarsela”.

Ciò che è riportato nelle descrizioni dei singoli enneatipi è una raccolta di dati empirici che studiosi di sé e dell'uomo, Maestri e terapeuti hanno saputo mettere insieme. Ma soprattutto, nulla di tutto questo avrebbe potuto essere fatto senza la partecipazione della singola persona e il suo sforzo nel cercare di comprendersi.

Ecco che in una prima parte verranno quindi presentati i vari enneatipi con le loro caratteristiche più comuni e i vari aspetti più automatici e inconsapevoli, cioè quelli che fanno sì che, nonostante i cambiamenti, nella nostra vita ci rimanga la percezione che questa sia rimasta sempre la stessa, giorno dopo giorno. Può anche cambiare ciò che si osserva, può cioè alternarsi il giorno con la notte, la primavera con l'autunno, ma finché l'osservatore rimane nella stessa posizione il paesaggio rimarrà sempre lo stesso. Ci piace questo panorama o vogliamo provare ad ampliare il nostro sguardo?

A cosa serve annotare accuratamente ogni dettaglio di questa visuale se non a farci accorgere che è semplicemente una cartolina e non la vita reale? A cosa serve soffermarsi sui dettagli della nostra personalità (o peggio ancora di quella altrui) se questo non ci dà vantaggi nella vita di tutti i giorni?

È qui che arriviamo allo scopo centrale del libro, ovvero fornire una base per un lavoro di comprensione di sé. L'attitudine fondamentale e necessaria è (permettetemi di ripeterlo ancora una volta) la sincerità verso se stessi: siamo soliti dipingerci in maniera diversa rispetto a come siamo in realtà, tralasciando ciò che siamo realmente e soffermandoci su ciò che pensiamo di noi. Spesso ci vediamo per ciò che vorremmo essere. Ma sono le nostre azioni a stabilire chi siamo realmente.

Per questo motivo l'aiuto di persone che ci conoscono bene e di cui ci fidiamo è molto importante: ci possono fare da specchio.

Enneagramma - I Nove Abitanti della Terra

Enneagramma - I Nove Abitanti della Terra

L’esperto di Enneagramma Luca Giorgetti ci spiega come gli abitanti della Terra possono assumere nove principali forme, nove elementi grezzi a partire dai quali il piombo può essere tramutato in oro. L’Enneagramma delle Personalità ti accompagna lungo questa trasformazione: da una vita che “accade” alla vita che desideri, dalle tue qualità sopite alla loro espressione genuina e autentica. Con un paziente lavoro di continua auto-osservazione, puoi vederle e osservarle, in modo da non rimanerne schiavo.

Acquista ora

 

Luca GiorgettiTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Luca Giorgetti

Luca Giorgetti vive a Gambettola (FC). Pratica per tre anni la professione di farmacista, dopodiché amplia le sue vedute, rivolgendosi allo studio dell’essere umano nella sua interezza, interessandosi principalmente allo studio della possibilità di evoluzione intrinseca (ma non automatica) della natura umana.

Attualmente è Operatore Olistico Trainer e docente del corso Counseling Olistico presso Art-In-Counselling di Cinzia Lissi.

Dal 2013 tiene corsi di formazione in tutta Italia di Enneagramma delle Personalità, Quarta Via, 5 Leggi Biologiche, Movimenti di Gurdjieff e MBTI (Myers-Briggs Type Indicator).

 

I vostri commenti - Scrivi un commento!

Nessun commento presente

Scrivi un commento!