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Introduzione di "La causa e la cura della malattia...

Leggi alcune pagine tratte dal libro di Arnold Ehret "La causa e la cura della malattia nell'uomo"

Introduzione di "La causa e la cura della malattia nell'uomo" libro di Arnold Ehret

Lo spirito dei tempi moderni differisce dal passato riguardo a una cosa: la pluralità di prospettive riguardo alle domande fondamentali sulla vita. Gli studiosi, e soprattutto gli scienziati, non riescono a trovare un territorio comune. Mettono in discussione tutto, e così facendo trovano discutibile ogni cosa, finché l’essere umano stesso appare come un punto interrogativo vivente. Nella sua critica del linguaggio Mauthner divulga un segreto noto a tutti: ognuna delle domande del nostro tempo riceve come risposta tanti «sì» quanti «no». Tutto ciò che viene dimostrato prima o poi viene smentito. Tale sofisma permea ogni nostra scienza. Le opinioni e le controversie scientifiche di gran lunga più divergenti riguardano la natura delle malattie umane.

È giunta l’ora di informare tutti di ciò che ho imparato attraverso l’esperienza. Queste conoscenze sono a disposizione di chiunque sia in grado di ascoltare con la mente aperta. Per riceverle bisogna essere disposti ad ascoltare la verità e a lasciarsi convincere dal peso dell’evidenza anziché dall’opinione pubblica dominante.

È passato più di un anno da quando ho pubblicato le mie esperienze sulla rivista «Vegetarische Warte», in cui ho descritto il mio soggiorno in una zona d’Italia infestata dalla malaria con un mio ex studente. Con le pulsazioni fra 45 e 52, abbiamo intenzionalmente ricercato le aree a rischio contagio, dormendo all’aperto e facendo passeggiate lunghe ed estenuanti.

Ho offerto le mie conoscenze sulla totale immunità contro le febbri tropicali a tutti gli uffici governativi d’Europa e degli Stati Uniti implicati in affari esteri e coloniali. Continuo ad affermare – e sono pronto a dimostrarlo – che sono immune al colera e non lo contrarrei neppure mangiando frutta acerba. E chiunque viva secondo le mie regole dietetiche acquisterà tale immunità. È mio preciso dovere morale informare tutti di queste scoperte, basate su esperimenti empirici, personali e scientifici, per aiutare coloro che vogliono diventare più forti e resistere al deterioramento causato dalle malattie.

Nel mondo odierno vi sono due modi in cui le persone malate affrontano le loro infermità. Il primo gruppo di sofferenti vorrebbe eliminare il dolore il più rapidamente possibile. Vogliono disfarsi della spiacevole esperienza di essere un «caso» da curare. Si considerano troppo impegnati per stare male. Sono pieni di obiettivi e carichi di lavoro, e passano tutto il tempo libero a divertirsi. Per sbarazzarsi del fastidio della malattia, cominciano a prendere pillole e sciroppi, ad assumere una miriade di medicine e rimedi vari, e spesso si sentono davvero meglio per un po’ di tempo, abbastanza da restare a galla. Ma in realtà i loro sforzi impediscono la vera guarigione e li spingono inevitabilmente verso il peggioramento e infine la morte. Per gli sfortunati, così è la vita, e accettano il proprio destino.

I trattamenti medici odierni riflettono una priorità legittima e scientifica della nostra società. È la richiesta di una cura istantanea, l’attesa di un miracolo scientifico che ponga fine alla malattia. Non c’è motivo di opporsi alla medicina allopatica se si è d’accordo con quanto sopra. L’allopatia risponde a una richiesta reale, oggi più che mai.

Su questo sfondo esiste un altro gruppo di malati che spesso vengono considerati «stupidi e arretrati». In realtà sono persone oneste e intelligenti che hanno ancora una possibilità di sopravvivere. Inseguono un obiettivo più profondo: guarire la causa fondamentale della loro malattia e scoppiare di salute. Tale ricerca è difficile, perché spesso le vere cause della malattia non vengono riconosciute dalla professione medica ufficiale. Queste persone «arretrate» vogliono in realtà curare tutta la persona, non semplicemente attenuare i sintomi per qualche ora, giorno o settimana. Vogliono ripristinare del tutto le condizioni del corpo precedenti alla comparsa della malattia.

Chiunque voglia percorrere il secondo cammino e guarire davvero dovrà fare dei sacrifici e raccogliere tutto il proprio coraggio. Il sofferente dovrà assumersi tutta la responsabilità e diventare il medico o terapista di sé stesso. Potrà richiedere un consulto, ma solo come ispirazione e guida generale, perché il vero lavoro di guarigione dovrà essere compiuto da lui solo. Lo scopo di questo libro è fornire una direzione a chi voglia guarirsi da sé.

Fra i due estremi sopra descritti, esiste una terza via: la medicina naturopatica. Ma oggi la naturopatia si trova in una posizione precaria. Da un lato, vuole curare senza mascherare la malattia, cosa positiva per il processo di guarigione. Il problema è che spesso lascia inalterata la radice della malattia, ossia i «cibi di conforto». Chiunque voglia guarire in modo naturale dovrà essere disposto a vivere secondo le regole che la natura ha dato a ogni creatura vivente. Sono regole semplici, immutabili e conoscibili. Una di queste è digiunare regolarmente, soprattutto quando si è malati. Le leggi di natura vietano di mangiare cibi «artificiali», ossia elaborati e cotti. In particolare natura vorrebbe che mangiassimo regolarmente frutta e altri vegetali. Non nego che la medicina naturopatica possa sostenere i vantaggi del digiuno attraverso l’utilizzo sapiente dell’aria fresca e dell’acqua (bagni). Ma finché la naturopatia non riconoscerà che la dieta è la causa e la cura delle malattie umane, manterrà una posizione precaria. Ma allora in che modo dobbiamo digiunare? Quali cibi dobbiamo consumare e quali evitare? Questo libro risponderà a tali domande. Le risposte sono da intendersi come linee guida generali e non sostituiscono le procedure mediche concrete e personalizzate stabilite da un professionista qualificato che conosce il singolo caso.

I miei lettori hanno tratto grande giovamento da queste informazioni e dalla filosofia della guarigione che ho esposto in alcuni articoli precedenti. Quel materiale di lavoro sarà arricchito da questa versione ampliata. Eppure la dottrina medica ufficiale ignora i miei studi o li rifiuta come la visione utopica di un profano. Una simile rigida ortodossia medievale si commenta da sola. Da quando la vera scienza, le scienze naturali e il progresso tecnologico si sono preoccupati se i più importanti esploratori e inventori erano «professionisti » o «profani»? I professionisti non si sono forse presi gioco di Franklin e Galvani, di Edison e Zeppelin, per poi riconoscere e rispettare le scoperte scientifiche di quei geni profani? Gli studenti di medicina ogni tanto potrebbero sentir parlare dei benefici degli impacchi umidi di Priessnitz, ma nessuno spiega mai che Priessnitz era un profano.

Io non credo nella squalifica completa e ostile della medicina allopatica a opera dei seguaci della naturopatia, né sostengo una qualsiasi forma moderna di ciarlataneria. Devo dire chiaramente che molti ciarlatani affermano di «lavorare » in nome della «natura». La mia posizione e le mie dimostrazioni sono completamente autonome.

La Causa e la Cura della Malattia nell'Uomo

La Causa e la Cura della Malattia nell'Uomo

Da alcuni anni l’alimentazione è divenuta oggetto di una speciale attenzione per la crescente consapevolezza di quanto la nostra salute dipenda da ciò che mangiamo.

In realtà già un secolo fa Arnold Ehret aveva dedicato la sua attività di ricerca e sperimentazione agli effetti del cibo sull’organismo, arrivando a dimostrare i benefici del digiuno e di una dieta priva di alimenti nocivi. Come Ehret ha dimostrato, basta eliminare o ridurre drasticamente i cibi che producono muco per disporre di molta più energia (quella che prima veniva interamente assorbita nella digestione), per liberarsi dei veleni che dalla nascita si accumulano in tessuti e organi, per guarire o evitare molte patologie che purtroppo affliggono l’uomo.

Ritornare alle sue analisi e seguire i suoi consigli rappresentano un modo davvero semplice e alla portata di tutti per essere sempre in salute e pieni di vita.

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Arnold Ehret

Arnold Ehret è il famoso inventore del sistema di guarigione detto della Dieta senza Muco. Nacque in Germania nella seconda metà dell'800. Già da giovine dimostrò sensibilità verso la medicina e la missione umanitaria soffrendo di un male dichiarato non curabile dai medici dell'epoca.

Il modo risoluto con cui si curò da solo ottenne un successo incredibili, tanto che fu costretto a dover curare tante persone che soffrivano del suo stesso male. Proprio l'affrontare questi casi nella sua clinica, la maggior parte delle volte, anch'essi, definiti incurabili, gli donò una vasta conoscenza sulla salute.

Arnold Ehret fu animalista e vegano e autore di numerosi scritti riguardo diete, alimentazione fruttariana, disintossicazione e digiuno.