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Introduzione del libro "Vista Perfetta, Consigli e...

Leggi in anteprima un brano estratto dal libro di Giorgio Ferrario "Vista Perfetta, Consigli e Testimonianze"

Introduzione del libro "Vista Perfetta, Consigli e Testimonianze" di Giorgio Ferrario

Devo proprio ammetterlo: sono fan di Calvin & Hobbes, la serie americana di cartoon del grande Bill Watterson. Se ancora non la conoscete, datevi da fare per colmare la vostra imperdonabile lacuna.

Nel mio vivere, in modo assolutamente naturale assumo spesso atteggiamenti e modi di pensare, più che di fare (che trattengo volutamente per salvaguardare almeno le apparenze), che rispecchiano fedelmente quelli di Calvin, il protagonista della serie.

Sono così da che ho memoria di me stesso, da prima ancora di conoscere Calvin.

Ero fatto in questo modo quand’ero bambino, lo sono stato da adolescente e poi da adulto ho soltanto adattato un poco i miei atteggiamenti esteriori, appunto per salvare le apparenze.

Lo sono così tanto che quando Maggie, nel 2009, mi fece leggere alcune vignette del cartoon estratte da una sua collection, mentre faticosamente cercava di trasferirmi i primi rudimenti della lingua inglese, a momenti svenni per la sorpresa; quello fu il mio primo incontro con Calvin. Watterson, l’autore allora a me sconosciuto, aveva scritto di me a mia insaputa, e senza versare i diritti a me spettanti. Il mondo di Calvin, il suo modo di vivere le diverse esperienze nella sua esistenza, sono il racconto della modalità che mi appartiene; Watterson ha scritto di me e non mi ha neppure telefonato per avvisarmi. Vero che, se lo avesse fatto, non avrei capito una sola parola della sua comunicazione vista la mia ignoranza cronica dell’inglese, ma per lo meno si sarebbe dimostrato corretto.

A questo punto vi starete forse chiedendo: “Che cosa c’entrano Calvin & Hobbes con questo libro?”. C’entrano, Calvin c’entra sempre; non è possibile esistere senza avere a che fare con lui. In questo caso c’entra perché le mie similitudini con Calvin sono tali che sovente mi portano a esserlo anche mentre insegno il metodo Bates; perlomeno dentro di me vivo ciò che “lui” vivrebbe.

Durante le lezioni individuali, se sono il solo insegnante presente in studio, questa modalità consolidata di affrontare le situazioni non si è mai neppure presentata alla mia mente, tanta è l’attenzione che l’azione di insegnare mi richiede. Ma se con me sono presenti colleghi che a volte mi sostituiscono, oppure mi trovo a insegnare in un contesto di gruppo durante un workshop o un seminario, questa parte prende vita in me e mi porta concretamente a sdoppiarmi.

Una parte di me segue con interesse, e con tutte le attenzioni possibili, la situazione che ho di fronte per poter essere di aiuto alle persone attraverso ciò che conosco. Una seconda parte, invece, nella mia testa mi fa vivere la stessa situazione che affronto concretamente come se si stesse svolgendo in un altro modo, come se tutti i partecipanti fossero proiettati con me in un’altra dimensione, dove ogni cosa è sdrammatizzata e appare sempre leggermente diversa dalla realtà, a prescindere dalla gravità della situazione da affrontare.

Intendo dire che i racconti delle persone che seguo con il metodo Bates in quello specifico contesto vengono compresi nella loro essenza ma in modo paradossale, per quanto io sia in grado di percepire come paradossale la situazione che mi viene raccontata.

Dopo venti minuti che Luigi, parlando alla collega al mio fianco, mi stava fissando incessantemente la radice del naso senza mai sbattere le palpebre (credo abbia battuto ogni record al riguardo), e la collega ascoltava cercando di capire, ci disse: «Sapete, soffro anche di secchezza oculare e gli occhi mi bruciano, soprattutto la sera».

Io presi atto delle sue affermazioni e mentre la collega gli rispondeva in modo consono alla situazione, tale da farlo sentire sollevato e fargli comprendere che una soluzione al suo problema l’avremmo trovata insieme, dentro di me sorse la forte tentazione di chiedergli: «Non ha mai provato a tenere la bocca spalancata ininterrottamente per tre ore consecutive? Ecco, lo faccia, vedrà che alla fine soffrirà anche di secchezza all’ugola».

Ovviamente non dissi nulla, ma mentre pensavo a questa domanda, vedevo mentalmente anche la scena in cui ciò si svolgeva, con lo sguardo di Luigi sbigottito, quindi con gli occhi ancora più spalancati, mentre non comprendeva la mia domanda, impalato su quella sedia a fissare il vuoto di fronte a sé e, contestualmente, veniva rapito da un’astronave aliena che lo trasportava nel pianeta degli specchi e lo posizionava di fronte a uno panoramico ingigantente per fargli capire che se solo sbattesse le palpebre qualche volta ogni ora, forse potrebbe evitare anche la secchezza oculare.

È di ciò che scrivo in questo libro: aneddoti divertenti ma reali, raccolti negli anni di insegnamento del metodo Bates in diversi contesti. Aneddoti spiritosi, interpretati da me così come li ho vissuti, accompagnati da spunti di riflessione che spero possano farvi specchiare, riflettere e aiutarvi a comprendere come affrontare il vostro disagio visivo in modo funzionale e produttivo.

Il mio desiderio è soltanto quello di ridurre la drammaticità, anche di qualche collega, per alcune sue conclusioni di cui sono venuto a conoscenza, di aiutarvi a comprendere che un atteggiamento più rilassato e sereno potrebbe solo esservi di aiuto nell’affrontare difficoltà visive di qualunque genere, e che il punto di vista esterno, che potreste in questo modo riuscire a sviluppare, è uno strumento fantastico per comprendere la situazione in profondità.

Inoltre, ci tenevo a rivelarvi il mio modo di insegnare il metodo Bates, comunque efficace, fino a prova contraria. E chi lo ha detto che per poter funzionare le cose debbano essere solo seriose?

Anche il dottor Bates era un burlone, ma sapeva aiutare concretamente le persone che si rivolgevano a lui.

Vista Perfetta, Consigli e Testimonianze

Vista Perfetta, Consigli e Testimonianze

Vedere, anche metaforicamente, è alla base di tutto. Se uno non si dà da fare per vedere, né con gli occhi né con la comprensione e la conoscenza, perde qualcosa. Si preclude un’evoluzione, una crescita, un cambiamento, un successo, una salvezza, un salto quantico, una piacevole sorpresa. Chiamatela come volete: il vostro passo avanti verso il dare alla vostra vita un significato diverso dal mangiare, dormire e andare stancamente e abitudinariamente a lavorare. 

Certo è che se vivo la mia vita nella miopia, all’oscuro di possibili visioni, nel buio di inimmaginabili orizzonti, restringo le mie potenzialità di progresso a prospettive ristrette. Vederci chiaro, quindi, non può essere che un dovere su cui, una volta adempiuto, si apre un grande potere.

La lettura di questo libro, se interpretata e colta nella sua intenzione di azione, vi guiderà inaspettatamente verso nuove e sorprendenti scoperte.

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Giorgio Ferrario

Giorgio Ferrario è insegnante metodo Bates - Direttore della Scuola Bates Italia - Laureato in Scienze Motorie - Counselor, Trainer e Formatore Olistico specializzato Metodo Bates accreditato SICOOL n° 929 - Assistente metodo Fiorella Rustici®, Presidente dell'associazione culturale SOPHIE.

Ha iniziato la pratica e l'insegnamento del metodo Bates nel 1985-86 ed attualmente insegna tale metodica presso lo Spazio Sophie a Milano e alla Scuola Bates Italia. per la formazione degli insegnanti metodo Bates, attraverso seminari esperienziali itineranti sul territorio nazionale denominati Sight-Playing® e Sight-Workshop®, tramite incontri individuali e attraverso relazioni a convegni internazionali.

Dirige gruppi di lavoro sul metodo Bates e su altre tecniche olistiche e naturali finalizzate al miglioramento visivo ed all'aumento di consapevolezza, tiene conferenze e dibattiti sul tema della visione e del metodo Bates.

E' autore di "Senza occhiali, il metodo Bates per migliorare la tua vista", di "Guarire la presbiopia" - "Migliora la tua vista (dai 40 anni in su) con la ginnastica per gli occhi" . Come guarire dalla presbiopia" tutti editi da Macro Edizioni. Ha scritto diversi articoli sullo stesso argomento pubblicate su riviste e quotidiani diversi.

 

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