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Introduzione - Da domani mi muovo - Libro di...

Leggi un estratto dal libro di Roberto Travan e Annalisa Dorbolò "Da domani mi muovo"

Introduzione - Da domani mi muovo - Libro di Roberto Travan e Annalisa Dorbolò

In trent'anni di lavoro ho insegnato alle persone il modo di riprendere in mano la propria forma fisica. In questo lungo arco di tempo ho raccontato come l'aspetto fisico altro non sia se non l'immagine puntuale della storia della nostra vita: il corpo è il riflesso delle nostre attitudini, delle abitudini mentali e delle nostre potenzialità. Come accade a molti nel mio settore, ciò che inizialmente era materia di grande interesse personale e professionale è diventato oggi argomento di divulgazione culturale. Il desiderio di conoscere la salute attraverso il movimento mi ha condotto a condividere con gli altri quanto avevo imparato. Ovviamente ho sempre pensato che la gente provasse interesse per la salute ma, col tempo, mi sono accorto che si trattava soltanto di curiosità. Ho pensato che le persone fossero pronte a difendere la propria salute, ma ho constatato che compivano uno sforzo soltanto per curarsi dalle malattie. Questo libro prende spunto da una grande passione, quella per il movimento in quanto espressione di chi è dotato di energia, di chi sta bene e domani vorrà stare ancora meglio.

Il movimento è libertà o qualcosa del genere.

Le scoperte della nuova biologia evoluzionistica attestano che il movimento è la chiave per non deteriorarsi e per invecchiare bene.

Non bisogna per forza decadere e invecchiare come abbiamo sempre immaginato. Sappiamo cosa questo ha comportato, a suo tempo, per nostra madre e nostro padre e, prima ancora, per i loro genitori. Al contrario, possiamo continuare a fare molto di ciò che facevamo da giovani e con modalità simili.

Tutto questo è possibile, più o meno, con la stessa energia e il medesimo piacere, basta essere disposti a inviare al nostro corpo segnali differenti. E come possiamo farlo? Con il movimento e l'esercizio fisico, prima di tutto, poi con un regime alimentare ragionevole e con un impegno emotivo e concreto nella vita.

Il nocciolo di questo libro è che molti di noi non sanno perché ci sia in testa un'idea distorta dei meccanismi fisiologici del nostro organismo, della salute in genere e di come intenderla. Siamo convinti che, per trovarsi in buona salute, sia sufficiente non essere seriamente malati.

Poniamo la salute al primo posto nella nostra scala di valori e auspichiamo sempre, con un "basta la salute!", una vita sana a tutti, anche se tormentata da mille altri problemi. In realtà, per essa non ci diamo molto da fare. Mentiamo a noi stessi quando crediamo che molto dipenda da quanto ci sta intorno, l'ambiente, l'inquinamento, lo stress, dai nostri geni, responsabili, al massimo, per il 25 %, mentre il resto tocca sproporzionatamente a noi.

In questo momento storico abbiamo di fronte prospettive di vita diverse, molto diverse.

Il 70% di quello che associamo a un naturale processo di decadimento e di invecchiamento, ovvero di perdita dell'energia vitale, non è inevitabile. E soprattutto non siamo obbligati a subirlo. Qualunque cosa possa accadere, siamo oggi consapevoli di quanto lo sia perché l'abbiamo scelto e non certo per un fattore esterno. Da domani mi muovo è una storia che promuove la salute attraverso il movimento. Può sembrare incredibile, eppure a questa storia è stato affidato il compito di aiutare molti a rivedere il proprio stato di salute.

I suggerimenti possono essere messi in pratica da chiunque e la storia può sortire un effetto straordinario, perché insegna a cambiare totalmente atteggiamento, a decidere di impegnarsi a fondo per dare risposte efficaci alle nostre condizioni fisiche. Agendo così, scopriamo che la nuova sfida ci fa sentire più giovani oltre a farci diventare veramente più giovani.

Da domani mi muovo è la storia di quattro amici che si incontrano dopo circa trenta anni. Ciascuno nota, con disappunto, quanto gli altri siano cambiati, purtroppo in peggio. E inevitabile che siano un po' invecchiati, ma non è accettabile che siano del tutto degenerati, che si sentano vecchi e agiscano, per giunta, da vecchi.

Intorno ai cinquant'anni, e anche prima, il corpo entra in una modalità fisiologica di decadimento, in una condizione di "mal stare" legittimato. Così i quattro amici, senza chiedersi come sia possibile tenere l'invecchiamento a una certa distanza, si arrendono e si adattano ad aspettare. Hanno perduto la loro identità cedendo all'indolenza. Com'è possibile tradire se stessi fino a questo punto? Se la loro condizione fisica è cambiata, anch'essi possono farlo.

Solo modificando le strategie, assumendosi la responsabilità del proprio stato fisico e della salute in genere, essi possono ottenere tangibili risultati. Si richiede flessibilità. I quattro possono diventare persone svincolate da schemi precostituiti, non troppo legate al modo in cui fanno le cose o le hanno portate a termine fino ad ora. Hanno bisogno di imparare a vivere in una condizione di continuo cambiamento (ed è alquanto stressante!) fino a far propria la visione di quello ideale, comprenderlo e accettarlo: vedere, insomma, il cambiamento sotto una luce diversa.

Chi agisce in modo semplice, diretto e rapido, quasi divertendosi, sa adeguarsi al mutare di sé meglio di chi, invece, con i suoi complessi meccanismi psicologici e le proprie passioni umane, tende a rimanere ostile a nuovi apprendimenti e a complicare enormemente le cose. Cambiare, però, non significa perdere qualcosa, bensì guadagnare.

Il punto di partenza sta, dunque, nell'operare un cambiamento nel proprio stile di vita e quello maggiore risiede nel movimento costante, un messaggio in codice per il corpo e per la mente: ci stiamo dicendo di non decadere.

Il libro può essere letto tutto d'un fiato come un romanzo. Ma, leggendolo lentamente, si possono trarre benefici concreti. Fermandosi e ricominciando, prendendosi il tempo necessario, la lettura favorisce la riflessione, ma anche l'azione.

Questo libro potrebbe, insomma, insegnare molto.

Mio il piacere di aiutare tutti a vivere, muovendosi, una vita migliore.

Roberto Travan

Da Domani mi Muovo

Da Domani mi Muovo

Siamo così lontani da un atteggiamento di rispetto nei confronti del nostro corpo e della nostra condizione fisica - quando mangiamo troppo, quando stiamo ore davanti al computer senza uscire a fare almeno due passi, quando accendiamo l'ennesima sigaretta rimandando di smettere, prima o poi, tanto che nemmeno ce ne rendiamo conto.

Nessuno di questi comportamenti, in realtà, ha un senso.

Eppure per moltissimi di noi ce l'ha. Lo stile di vita attuale, che sembra rispondere soltanto alla logica del piacere e della pigrizia, è una trappola.

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Roberto Travan

Roberto Travan, nato a Monfalcone nel 1962 è un imprenditore nel campo della salute, del wellness e dello sport.

Laureato in Scienze Motorie, è formatore, personal coach e relatore.