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Introduzione - Come Liberare il Potenziale del...

Leggi un estratto dal libro di Daniela Valente "Come Liberare il Potenziale del vostro Bambino"

Introduzione - Come Liberare il Potenziale del vostro Bambino - Libro di Daniela Valente
Alcuni maestri sono anche genitori, ma tutti i genitori sono dei maestri.

Questo libro nasce dalla mia esperienza di mamma, ma soprattutto dalla mia profonda ammirazione per Maria Montessori e per il suo metodo, che ha dimostrato tutto il suo potenziale nell'incredibile sviluppo dell'autonomia di mio figlio. Visto che non sono un'educatrice dell'infanzia, e neppure una pedagogista, questo volume vuole essere principalmente un manuale pratico di attività da portare avanti con il vostro bambino.

Quando aspettavo mio figlio, mi sono imbattuta in una frase della Montessori:"Dobbiamo dare al fanciullo un ambiente che appartenga a lui solo: un piccolo lavabo proprio per lui; delle poltroncine, una credenza coi cassetti, ch'egli possa aprire, contenente oggetti d'uso comune, ch'egli possa adoperare; un lettino nel quale dormire la notte con sopra una bella coperta ch'egli ripiegherà e stenderà da solo. Un ambiente nel quale il bambino potrà vivere e giocare: allora lo vedremo lavorare tutto il giorno con le sue manine e aspettare con impazienza l'ora di spogliarsi da solo e di stendersi nel suo lettino. Spolvererà mobili, li metterà a posto, si preoccuperà di mangiare bene, si vestirà da solo; sarà gentile e tranquillo, senza lacrime, senza scatti, senza capricci; affettuoso e obbediente". (Il segreto dell'infanzia)

Non è forse questo il sogno di ogni genitore? Che il proprio figlio sia gentile, non capriccioso e affettuoso? Che assorba in modo naturale ciò che sappiamo? E' quello che mi è venuto da pensare leggendo questa frase.

In fondo, se la pedagogia della Montessori si è diffusa così velocemente nel mondo, con l'apertura di numerosi nidi, asili e scuole, significa che il metodo funziona e che questa donna straordinaria ha davvero scoperto il segreto del bambino.

A pensarci bene, si potrebbe dire che anche il sogno di ogni bambino è quello di avere un genitore montessoriano: comprensivo, amorevole, paziente, autorevole ma non autoritario, che sappia dare poche e chiare regole, rispettoso e contrario all'uso di qualsiasi tipo di violenza.

La lettura degli scritti di Maria Montessori non è un passatempo, ci vuole assiduità e metodo per capire e mettere insieme i pezzi del puzzle del suo metodo sparsi tra libri scritti nel corso di cinquant'anni. Inoltre, ho riscontrato una mancanza nell'editoria italiana per quanto riguarda volumi che riguardano l'educazione relativa ai primi anni. Non mi sono data per vinta: ho letto tutto quello che ho potuto trovare sul metodo in lingua inglese, francese e tedesca, rinvenendo persino una versione anglosassone de Il Metodo ormai introvabile nel nostro Paese. Per approfondire il più possibile l'argomento ho fatto ricerche in rete, seguito corsi, visitato asili. Il tutto per poter applicare il metodo, a casa, con il mio bambino.

Ho fatto del mio meglio e ne ho raccolto i risultati, proprio come diceva la Montessori: mio figlio non solo è un bambino sicuro di sè, indipendente, pronto ad affrontare il mondo, ma anche sano e pieno di vita, perché educare lo spirito porta anche alla salute del corpo.

Questo libro nasce come risposta ai vari problemi con cui mi sono confrontata attuando il metodo: sapere cosa proporre, e a quale età o in quale periodo, conoscere quale attività sia adatta e quale no, mettere in pratica in modo concreto i preziosi consigli della Montessori nella vita quotidiana, stimolando un bimbo piccolo ma senza esagerare e mettendo da parte le proprie paure per lasciare sperimentare il bimbo in libertà.

Questo libro vuole essere un aiuto per tutti i genitori che desiderano favorire lo sviluppo naturale del proprio bambino, uno spunto di idee per attività semplici ed economiche da fare a casa - ovviamente, in linea con i principi del metodo Montessori - fra le quali scegliere quelle che meglio rispecchiano la personalità e il periodo sensitivo del vostro bambino.

Parlo del "vostro" bambino perché il libro è rivolto a entrambi i genitori: trovo infatti che sia impossibile applicare la pedagogia Montessori se entrambi i genitori non ne sono convinti.

Lo sforzo per educare un figlio è grande: noi genitori non siamo educatori, non abbiamo studiato per crescere nostro figlio, così, quando viene al mondo ci chiediamo cosa fare, come fare, cosa insegnargli. E di solit

o, magari in maniera inconscia, tendiamo a riprodurre quanto è stato fatto con noi dai nostri genitori. Quando invece, come genitori, decidiamo di educare nostro figlio con il metodo Montessori, ci prendiamo l'impegno di informarci per sapere di cosa si tratta e in che modo metterlo in pratica tutti i giorni. Ci poniamo delle domande su quello che vogliamo per il nostro bambino e ci impegniamo a essere coerenti, spesso andando contro i nostri istinti che ci spingono appunto a ripetere quanto imparato (o spesso subito) da piccoli.

Essere genitori montessoriani richiede un certo impegno: è più facile imboccare un bimbo che insegnargli a mangiare da solo - standogli accanto per guidarlo ma senza sostituirsi a lui - con la pazienza di guardarlo per delle mezz'ore e alla fine pulire dove ha sporcato; è più comodo metterlo a gattonare in un box che sorvegliarlo mentre esplora la casa; è più veloce vestirlo che insegnargli a farlo da solo. Dare libertà a un bimbo di esplorare l'ambiente da solo, vuol dire aver cura nel preparare un ambiente sicuro, senza pericoli; significa non solo dargli fiducia, ma anche avere fiducia in sè stessi, perché non è facile guardare senza intervenire, non è facile stargli accanto per evitare che si faccia male senza però trasmettergli la nostra apprensione.

Quante volte mi sono sentita dire: "Ma non hai paura che soffochi a mangiare da solo?", oppure "Non ti spaventa la possibilità che scendendo dal divano batta la testa?". Certo che ho paura, ma questo non significa che a causa dei miei timori debba limitare il mio piccolo; sicuramente sto molto più attenta a quello che fa e ai pericoli nei quali potrebbe incorrere; gli impedisco di trovarsi in situazioni in cui si farebbe davvero male e gli lascio invece sperimentare le piccole cadute, perché possa imparare da solo che esiste il dolore e che bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi e la testa.

Quando vediamo i progressi del nostro bambino e la gioia con la quale fa da sè, ci sentiamo ripagati di tutti i nostri sforzi. È vero che spesso questo "lavoro" ci sfinisce, che possiamo avere delle "ricadute" ed essere tentati di applicare i vecchi metodi (il premio, la punizione, la sgridata) - non siamo perfetti, nessuno lo è - eppure, persistendo, possiamo renderci conto che Maria Montessori aveva ragione: i capricci non esistono, dietro ogni deviazione si cela una ragione, un malessere.

Secondo la dottoressa,"la grandezza della personalità umana comincia dalla nascita". (Educazione per un Mondo Nuovo).

I primi tre anni di vita, quindi, sono i più importanti per lo sviluppo di un bambino, non a caso vengono chiamati gli anni della "mente assorbente". Per questo è importante applicare il metodo fin dall'inizio.

Spero che questo libro vi procuri lo stesso piacere che ho avuto io nello scriverlo e che permetta anche al vostro bimbo di liberare tutto il suo potenziale.

Come Liberare il Potenziale del vostro Bambino

Come Liberare il Potenziale del vostro Bambino

Hai un bambino e vuoi crescerlo seguendo il metodo Montessori? Questo è il libro che fa per te!

Una guida pratica, ricca di attività di gioco da realizzare attraverso l'utilizzo di oggetti semplici da recuperare anche in casa; suggerimenti interessanti che trovano, nella proposta educativa montessoriana, la loro ispirazione.

Con molta grazia l'autrice, mamma appassionata al Montessori, invita madri e padri a porsi come attenti osservatori dei loro figli, per considerarli non come oggetti a cui destinare le proprie proposte, ma persone che hanno bisogno di un ambiente preparato con cura, con molte e diversificate attività offerte alla libera scelta e che rispondano al grande bisogno di toccare, manipolare, esplorare con tutti i sensi, alimentando e sostenendo in questo modo il naturale percorso di crescita di ciascun bambino.

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Daniela Valente

Daniela Valente da piccola amava arrampicarsi sugli alberi per vedere cosa si nascondeva dietro le foglie. Da grande continua ad essere curiosa e ad inventare delle storie.

Lavora da anni nelle scuole, dove incontra sia i ragazzi che gli insegnanti, proponendo laboratori di animazione alla lettura.