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Introduzione - Come leggere 1 Libro al Giorno -...

Leggi un estratto dal libro di Matteo Salvo "Come leggere 1 Libro al Giorno"

Introduzione - Come leggere 1 Libro al Giorno - Libro di Matteo Salvo

Un libro intitolato Come leggere 1 libro al giorno solleva da subito molti interrogativi ai quali ciascuno dà una risposta che di solito, a differenza di quanto è successo a te, non spinge all'acquisto e alla lettura.

I pensieri più immediati sono:

  • Se queste informazioni fossero davvero efficaci le insegnerebbero a scuola.
  • Perché dovrei leggere più velocemente perdendomi il piacere della lettura?
  • Se leggo rapidamente come faccio a capire?

Alcuni preconcetti purtroppo non giocano a nostro favore. Talvolta siamo frenati da semplici detti popolari radicati in noi come verità indiscusse: quante volte abbiamo sentito dire "Presto e bene non vanno insieme" o "Chi va piano va sano e va lontano, chi va forte va alla morte"?

Dal momento che hai in mano questo libro spero che tu non condivida queste affermazioni.

Io provengo dal mondo dello sport, dove la velocità e la strategia sono tutto e alla fine l'unica cosa che conta è il risultato: chi arriva primo vince, chi arriva secondo viene dimenticato nell'arco di un niente.

All'università mi lasciava perplesso che il professore, prima di dare il voto, non chiedesse quasi mai "Quanto hai impiegato a preparare l'esame?", o che lo facesse tutt'al più solo con uno studente poco preparato.

Poco tempo fa, in occasione di un Master per dottorandi della Facoltà di Economia, ho domandato all'aula: "Se a due studenti date 30 e lode ciascuno e poi scoprite che uno ha impiegato 5 giorni a preparare l'esame e l'altro 40, secondo voi chi ha meritato di più quel voto?".

La risposta quasi unanime è stata "Quello che ne ha impiegati 40".

Al che ho commentato: "A mio avviso meritava più l'altro perché ha risparmiato 35 giorni di vita che ha potuto dedicare ad altre attività".

Mi è stato ribattuto: "Forse ha avuto fortuna e gli hanno chiesto solo ciò che sapeva meglio".

A questo punto è doveroso introdurre i concetti di efficienza e di efficacia evidenziando le differenze. Vediamole insieme.

Immagina di dover dipingere le pareti di una stanza. Hai a disposizione un pennellino grande quanto una matita: quanto tempo ti occorrerà? Probabilmente non cominceresti neanche perché sai che esistono strumenti molto più funzionali.

Immagina di farlo comunque e di iniziare a dipingerla con diligenza. Tutti i giorni ti svegli presto e cominci puntualmente a dipingere. Lo fai al meglio, evitando di lasciare aloni e facendo bene attenzione a stendere la pittura in modo omogeneo.

Senti di impegnarti a dovere e se un tuo amico ti chiede: "Domani pomeriggio andiamo a pescare?" (chiaramente se ami pescare) rispondi "Mi piacerebbe, ma sono indietro e mi aspetta ancora un mucchio di lavoro! Ti chiamo con più calma"... già sapendo che non lo chiamerai mai. Dipingere quella stanza ti richiede una settimana di dedizione totale.

Immagina di non sapere che esistono rulli per verniciare. Dopo una settimana di intenso lavoro e applicazione scopri che per il medesimo lavoro un tuo amico ha impiegato soltanto un pomeriggio.

Cosa provi? Istintivamente puoi pensare: "In un solo pomeriggio non può averlo fatto bene".

Ma poi vedi che il lavoro è svolto in modo esemplare. A questo punto può scattare l'invidia... Ma ciò su cui vorrei focalizzare la tua attenzione è l'importanza di

  • avere gli strumenti adatti
  • conoscere la strategia migliore

A volte facciamo le cose senza minimamente fermarci a pensare alla strategia più efficiente da adottare.

Una persona può essere efficace ma non efficiente.

EFFICACE è colui che raggiunge l'obiettivo. Chi si sveglia tutte le mattine e inizia a verniciare dando il meglio di sé per fare il lavoro al meglio è sicuramente molto efficace perché in qualche modo raggiungerà l'obiettivo.

EFFICIENTE è la persona che non solo raggiunge l'obiettivo, ma lo fa con il minor dispendio possibile in termini di energie e risorse. E' cioè chi pianifica una strategia e adotta la soluzione ottimale per raggiungere l'obiettivo nel modo migliore e nel minor tempo possibile.

L'immagine seguente mostra la differenza tra efficacia ed efficienza.

Questo libro è per chi vuole diventare efficiente nella lettura. In un mondo come il nostro, dove tutto fila velocissimo, dove un prodotto in sei mesi ha già esaurito il proprio ciclo di vita ed è pronto per essere sostituito da un modello più evoluto, acquisire le informazioni rapidamente è indispensabile per fare la differenza.

La natura è un esempio perfetto... Gli animali che hanno acquisito nuove abilità e si sono adattati più velocemente al cambiamento hanno portato avanti la specie, gli altri sono andati incontro all'estinzione.

Le persone più veloci ad apprendere hanno una marcia in più. Inoltre nel millennio in cui viviamo ci rendiamo sempre più conto che il valore si sta spostando verso la conoscenza. Più una persona è competente nel proprio settore, più opportunità avrà a disposizione. Posso sembrare cinico ma è la realtà.

Non so per quale motivo ci hanno trasferito concetti come l'importante è partecipare. Sono le parole di chi ha perso, di chi fatica a digerire la sconfitta e cerca sollievo raccontandosi una sciocchezza a cui non crede lui per primo e che lo penalizzerà sempre di più.

Nello sport l'unico obiettivo è vincere. Vincere con se stessi, mettersi alla prova e dare il meglio di sé.

Personalmente mi sono avvicinato a queste discipline perché avevo delle difficoltà: ero molto efficace ma non ero minimamente efficiente. A scuola nessuno mi aveva spiegato come fare per acquisire più informazioni in meno tempo.

Traslando allo studio quanto avevo capito nello sport mi sono messo alla ricerca di sistemi che mi permettessero di preparare esami nel modo migliore e nel minor tempo possibile.

Non mi sono avvicinato a questi metodi perché mi piace studiare, anzi, studiare nel senso tradizionale del termine - stare seduto ore davanti a un libro - è una cosa che detesto.

Però amo imparare. Apprendere cose nuove mi fa sentire estremamente vivo, entusiasta e curioso. Mi piace.

Così, dopo anni di pratica e insegnamento e ascoltando le richieste di chi seguiva i miei libri e i miei corsi, ho deciso di scrivere un libro anche sulle strategie di lettura veloce.

La lettura veloce, nota anche come speed reading, è un insieme di tecniche che ci consente di leggere le informazioni più rapidamente.

Sono già stati scritti centinaia di libri sull'argomento e ci tengo a non attribuirmi meriti non miei: non sono tecniche che ho inventato io. Lo scopo che mi sono proposto con questo libro è di renderle chiare e semplici per fare in modo che quando avrai finito di leggerlo tu non conosca solo la teoria ma possa davvero leggere rapidamente nella pratica.

Le tecniche di lettura rapida sono un argomento tanto affascinante ed efficace quanto delicato: se ne sente parlare spesso, purtroppo molte volte senza cognizione di causa. Alcuni falsi miti poi non avvicinano le persone all'argomento. Ti sarà capitato di sentir dire "Ah sì... so cos'è, è quando si legge in diagonale". Oppure "Ho fatto un corso e ho letto Guerra e pace in un'ora... parla della guerra"... come a dire che con la lettura veloce non si è capito nulla se non ciò che si poteva già evincere dal titolo.

Altri credono di dover leggere solo alcune parole e non altre, e pensano che si tratti di una lettura incompleta e non approfondita. Si capisce insomma che di questo argomento si sa generalmente poco. Come in ogni cosa, un conto è conoscere la teoria, un altro, completamente diverso, è trasformarla in risultati concreti.

Ho incontrato persone che avevano letto svariati libri sul tema ma non erano in grado di applicare il metodo, altre che leggevano molto rapidamente in modo spontaneo e naturale.

Sicuramente quando ci piace qualcosa diventiamo sempre più bravi a farla.

Quando una persona è abituata a leggere per due ore al giorno è inevitabile che leggerà più velocemente di uno che legge qualche ora alla settimana. Esattamente come accade nello sport: da chi si allena qualche ora al mese non si può pretendere la stessa prestazione di chi si allena due ore tutti i giorni.

E non è solo importante il tempo che dedichiamo all'allenamento, ma anche come ci alleniamo.

Se una persona si allena due ore al giorno in modo sbagliato è probabile che ottenga meno risultati di uno che si allena tre ore a settimana facendo cose giuste, quelle più efficaci e orientate al raggiungimento dell'obiettivo.

Nella lettura succede esattamente la stessa cosa. Leggiamo in modo sbagliato e questo ci porta a vivere situazioni frustranti.

Riporto di seguito alcune affermazioni molto comuni fra i miei allievi.

  • "Sul comodino ho una pila di libri coperti di polvere perché la sera, quando inizio a leggere, non ricordo cosa ho letto la sera prima."
  • "Molto spesso acquisto i libri d'impulso leggendo il titolo e pensando che mi sarebbero utili, ma finiscono puntualmente nella libreria e so che non li leggerò mai perché non ho tempo."
  • "Non ricordo quello che leggo, mi capita di comperare due volte lo stesso libro e di rendermene conto solo dopo averlo messo nella libreria vicino agli altri."
  • "A volte mi accorgo di aver già letto un libro solo perché vedo le note scritte a bordo pagina con la mia calligrafia."

Se accade tutto questo c'è un motivo: il metodo che utilizziamo non è appropriato.

Mi viene chiesto: "Ma con le tecniche di lettura veloce riesci a ricordare ciò che hai letto?".

E io rispondo a mia volta con un'altra domanda: "Tu ricordi i libri che hai letto due anni fa con le tecniche che ti hanno insegnato a scuola?". La maggior parte delle volte chi mi ha posto la domanda ammutolisce e tutti i presenti cominciano a riflettere.

Il punto è che se dedico del tempo alla lettura di un libro voglio che quel tempo dia i suoi frutti. Se non sono in grado di applicare le nozioni acquisite perché non le ricordo ho la sensazione di avere buttato via il mio tempo. Quando leggiamo e poi non ricordiamo sprechiamo tempo, e questo succede perché non impariamo dall'esperienza.

Nei miei corsi utilizzo un esempio molto semplice: se chiediamo a un bambino di toccare la stufa accesa, se non l'ha mai toccata prima e non si è ancora mai bruciato, la toccherà e proverà una sensazione di dolore. Se gli chiediamo di toccarla nuovamente, avrà imparato dall'esperienza e rifiuterà di farlo.

Questo non succede nell'individuo adulto, che invece:

  • legge un libro
  • non ne ricorda il contenuto
  • compera un altro libro
  • continua a leggere con lo stesso sistema che non gli ha dato risultati
  • pensa di essere lui il problema

Fortunatamente per te non sarà più così.

Immagina se da ora in avanti tu potessi fare di ogni singolo libro che leggi un tuo bagaglio. Avrai come tutti moltissimi impegni e forse non leggerai un libro al giorno, ma immagina per un attimo di leggerne anche solo uno a settimana... Che impatto avrebbe questa capacità sulla tua vita? Prenditi due minuti per riflettere e scrivi qui sotto le tue considerazioni, anche alla luce delle statistiche lette in precedenza...

Sappi comunque che leggeresti il 300% in più dei lettori più forti in Italia.

Come leggere 1 Libro al Giorno

Come leggere 1 Libro al Giorno

Le persone più rapide ad apprendere hanno una marcia in più. Acquisire le informazioni velocemente può fare la differenza: basterà avere a disposizione gli strumenti adatti, conoscere la strategia migliore e metterla in pratica...

Questo manuale si compone di 6 parti che ti guideranno in questo percorso:

  • I presupposti
  • I fondamentali
  • La lettura strategica
  • La lettura veloce
  • Il metodo messo in pratica
  • Conclusioni
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Matteo Salvo

Matteo Salvo è nato a Genova il 6 novembre 1976.
Dal 2000 insegna tecniche di memoria e metodologie di studio anche all'estero sia in lingua inglese che in lingua spagnola.
Ha fondato e dirige la scuola mindperformance, con sede a Torino, specializzata in strategie di apprendimento efficace e nel miglioramento e nello sviluppo delle risorse umane.

I suoi corsi di memoria e di metodologie di studio sono frequentati da liberi professionisti, medici, avvocati, imprenditori e da tutti coloro che studiano per lavoro e vogliono migliorare i propri risultati.

Dal 2008 è docente di mnemotecnica presso la Scuola Nazionale di Metodologia della Didattica dell'Accademia Italiana di Economia Aziendale.
È master practitioner in Programmazione Neurolinguistica e, dopo la maturità classica, si è laureato in Ingegneria meccanica presso I'Università di Genova. E' il primo e attualmente unico TLI in Italia (ThinkBuzan Licensed Instuctor) ovvero istruttore certificato direttamente da Tony Buzan per insegnare le Mappe Mentali.

E' colui che rappresenta per l'Italia il World Memory Sport Council e organizzatore del primo campionato Italiano di Memoria il 22 23 Marzo 2013.

Ha scritto i libri "Il Segreto di una memoria prodigiosa", "Impara l'inglese in un mese" e il corso di inglese completo di DVD "Memo English" editi dalla casa editrice Gribaudo e il libro con DVD "Pensa diversamente, agisci genialmente grazie alle Mappe Mentali".

Oltre alla passione per tutto quello che riguarda il miglioramento e lo sviluppo delle risorse mentali nella vita personale ha portato a termine importanti traguardi sportivi in specialità estreme. Nono classificato tra gli Italiani che hanno portato a termine la gara più dura del mondo di triathlon (l'Ironman di Embrun: 3,8 km a nuoto, 185 Km in bici in montagna e 42 km di corsa in 14 h 29 minuti e 41 secondi), 55 esimo all'Ironbike (è la gara più dura al mondo in mountain bike con 620 Km di distanza e 22.000 m. di dislivello positivo). Ha partecipato a diverse ultramaratone in montagna tra cui il tor des geants (330 Km con 24.000 mt di dislivello positivo) portato a termine in 145 ore e 40 minuti.

È l'unico italiano a partecipare alle Memoriadi, (le Olimpiadi della Memoria) e ha recentemente vinto la medaglia d'argento al UK Memory Championship nella disciplina Marathon Numbers dove ha memorizzato un numero lungo 644 cifre in 30 minuti. Davanti a lui solo l'otto volte campione del mondo Dominic O'Brien con 668 cifre.

 

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