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Leggi un estratto dal libro "Amico Intestino"

Introduzione - Amico Intestino - Libro di Justin ed Erica Sonnenburg

Sappiamo tutti che la salute è in gran parte predeterminata dai nostri geni. E sappiamo anche che possiamo migliorare il nostro stato di benessere generale seguendo un'alimentazione corretta, praticando esercizio fisico e gestendo lo stress. Ma come fare tutte queste cose è oggetto di un acceso dibattito. Molti programmi per la salute, per quanto pieni di buone intenzioni, si concentrano esclusivamente sulla perdita di peso o sul benessere del cuore.

Ma che cosa accadrebbe se esistesse un altro fattore chiave, un secondo genoma duttile, in grado di incidere su peso, umore e salute a lungo termine? E che cosa accadrebbe se potessimo influenzare questo genoma compiendo scelte ben precise (e spesso sorprendenti) nel nostro stile di vita?

Ebbene, questo secondo genoma esiste. Appartiene ai batteri che popolano l'intestino umano ed è fondamentale per le nostre condizioni fisiche generali in moltissimi modi. I dettagli su come questa comunità microbica, nota come microbiota, sia strettamente legata a salute e malattia del nostro organismo hanno iniziato a emergere solo in tempi recenti, rimodellando il concetto di che cosa significhi essere umani.

Mentre gli scienziati cercano di comprendere le cause sottese alla grande diffusione di alcune affezioni tipiche dei Paesi occidentali - come cancro, diabete, allergie, asma, autismo e malattie infiammatorie croniche intestinali -, sta diventando chiaro che il microbiota svolge un ruolo importante nello sviluppo di ciascuno di quei disturbi e in molti altri aspetti della nostra salute.

In un modo o nell'altro, i batteri che vivono nel corpo influenzano, direttamente o indirettamente, tutti gli aspetti della nostra biologia.

Gli abitanti dell'intestino si sono evoluti nel corso di millenni, ma oggi si trovano ad affrontare nuove sfide. Il mondo moderno ha modificato il nostro modo di mangiare (con l'introduzione di cibi industriali elaborati e ricchi di calorie) e di vivere (pensiamo alle case igienizzate con detergenti antibatterici e all'uso eccessivo di antibiotici), e questi cambiamenti ora minacciano la salute del microbiota.

Il sistema digestivo è molto più di un insieme di cellule che circondano l'ultimo pasto: contiene anche un assembramento di batteri e altri microbi. Anche se tutte le superfici, gli orifizi e le cavità del corpo umano brulicano di questi microrganismi, la maggior parte è concentrata all'interno dell'intestino crasso. Tali batteri hanno molte qualità, tra cui quella di scomporre chimicamente e assimilare le fibre alimentari indigeste, trasformandole in composti che vengono assorbiti dal colon. Alcuni di questi composti sono di vitale importanza per la salute e rappresentano la nostra ultima possibilità di recuperare i nutrienti contenuti nelle fibre alimentari difficili da digerire.

Coltivare i batteri intestinali in modo che producano i composti di cui il nostro corpo ha bisogno è una delle scelte più importanti che possiamo fare per il nostro benessere.

La flora intestinale influisce più di quanto si possa immaginare sul sistema immunitario, che è strettamente connesso a tutti gli aspetti che riguardano la salute. Quando funziona bene, combattiamo le infezioni in modo efficiente ed estinguiamo le neoplasie non appena insorgono, ma quando non lavora al meglio, possono comparire numerosi disturbi. Se i batteri intestinali sono sani, è probabile che il sistema immunitario funzioni bene. Se i batteri intestinali non lo sono, siamo esposti a un maggior rischio di sviluppare malattie autoimmuni e il cancro.

Le sostanze chimiche prodotte dal microbiota possono influire sul livello d'infiammazione dell'intestino e di tutto il corpo, ossia sul modo in cui il sistema immunitario reagisce a lesioni o possibili minacce e che si manifesta con gonfiore, arrossamento e irritazione. L'infiammazione può ripercuotersi a cascata su tutti gli aspetti della salute.

Alcune delle sostanze chimiche prodotte dal microbiota comunicano persino con il sistema nervoso centrale, attraverso l'asse intestino-cervello. Abbiamo ancora molto da imparare su come la flora intestinale influisce sull'encefalo: quest'asse, infatti, non si limita ad avvertirci che è il momento di mangiare, ma incide profondamente sul nostro benessere. I batteri intestinali possono influenzare stati d'animo e comportamento, e modificare la progressione di alcune condizioni neurologiche.

L'alleanza tra esseri umani e microbi inizia alla nascita. Il grembo materno è sterile, ma non appena veniamo al mondo il nostro corpo, che fino a quel momento era un habitat incontaminato, viene rapidamente colonizzato dai microbi presenti nella mamma, in amici e famigliari, e nell'ambiente.

Come ha osservato il famoso microbiologo Stanley Falkow: «Il mondo è ricoperto da una sottile patina di feci». O, se preferite, da una patina di batteri. Ma questo non è affatto un male. Perciò, la prossima volta che il vostro bambino s'infilerà in bocca un oggetto, a meno che non rischi di soffocare, non precipitatevi a tirarglielo fuori o a pulirlo con un disinfettante: ricordate, invece, che la patina batterica gli sta fornendo microbi preziosi, che contribuiranno a formare il nuovo microbiota.

Con il passare del tempo, le comunità microbiche che risiedono nel nostro organismo vengono modellate da diversi fattori, come l'essere nati con parto naturale o cesareo, essere stati allattati al seno o artificialmente, la frequenza con cui assumiamo antibiotici, il fatto di possedere un cane e il cibo che mangiamo.

Sempre più dati confermano che questi batteri sono di primaria importanza per la salute. Ciò significa che il nostro stile di vita e le scelte mediche e alimentari devono prendere in considerazione l'effetto che avranno sui microbi intestinali.

Ai nostri giorni, la tecnologia di sequenziamento del DNA offre una visione dettagliata degli oltre due milioni di geni microbici - noti come microbioma -presenti nel microbiota, mettendo in evidenza alcuni temi rilevanti.

In primo luogo, la microflora intestinale di ogni individuo è unica, proprio come le sue impronte digitali, e influisce sulla predisposizione a diverse malattie. In secondo luogo, quando funziona male, può contribuire allo sviluppo di patologie e disturbi, come l'obesità, che in passato venivano ricondotti esclusivamente allo stile di vita. Infine, la capacità del microbiota di modificarsi ci consente di migliorare lo stato di salute generale con l'avanzare dell'età.

Riconoscere l'importanza della microflora intestinale, e prendersene cura in modo adeguato, è dunque essenziale per il nostro benessere. Inoltre, possiamo usare queste nuove informazioni per rispondere a molte domande.

Per esempio, come possiamo modulare la composizione strutturale del microbiota già alla nascita, così da favorire lo sviluppo di una flora intestinale sana? Come fare a ottimizzare il nostro microbiota nel corso dell'età adulta, in modo da rafforzare il sistema immunitario e diminuire il rischio di malattie autoimmuni e allergie? Quali specifici cambiamenti è possibile introdurre nella nostra alimentazione per nutrirlo? Quando dobbiamo assumere degli antibiotici, come possiamo ripristinare la microflora intestinale? Come riuscire a contenere al massimo le alterazioni del microbiota che subentrano con l'avanzare dell'età? Come trovare la combinazione di microbi giusta per il nostro specifico intestino?

Benché ci sia ancora molto da scoprire sull'argomento, nell'ultimo decennio abbiamo acquisito nuove conoscenze decisive su questa comunità di microbi e su come incide su benessere e malattie. Dieci anni fa divenne evidente che il microbiota rappresentasse un elemento importante, ancorché poco compreso, della biologia umana. La gran quantità di domande senza risposta offriva un terreno fertile per intraprendere una carriera da scienziato biomedico; inoltre era chiaro che la microflora intestinale si sarebbe dimostrata fondamentale per molti aspetti della nostra salute.

L'intestino ospita oltre centomila miliardi di batteri: se li mettessimo tutti in fila, arriverebbero sino alla Luna. Questi batteri si trovano in tutto il tratto gastrointestinale e, a seconda della specie, possono vivere nello stomaco (anche se solo una minima percentuale è in grado di farlo, a causa delle condizioni di temperatura e acidità), nell'intestino tenue, o - come avviene nella maggior parte dei casi - nell'intestino crasso. È qui, infatti, che ne troviamo centinaia di specie, con una densità pari a cinquecento miliardi di cellule per cucchiaino di contenuto intestinale.

È dunque evidente che il nostro intestino pullula di questi microrganismi, cosa che può rendere un po' difficile credere che i batteri intestinali siano sulla lista delle specie in via di estinzione.

Nell'intestino di un adulto occidentale risiedono in media circa milleduecento specie diverse di batteri. Può sembrare una cifra considerevole, eppure un amerindio medio dell'Amazzonia venezuelana ospita circa milleseicento specie, ossia un terzo in più. Allo stesso modo, altri gruppi con stili di vita e diete più simili a quelli dei nostri antichi antenati presentano molte più varietà di batteri intestinali rispetto agli americani. Qual è il motivo?

La prevalenza di alimenti di produzione industriale nella dieta, l'uso eccessivo di antibiotici e le nostre case accuratamente sterilizzate minacciano la salute e la stabilità degli abitanti dell'intestino.

Se questi batteri volessero cercare qualcosa da mangiare nel supermercato che frequentate di solito, si ritroverebbero nelle stesse condizioni di chi cercasse cibo in un negozio di ferramenta. Gli scaffali dei dolciumi vicino alla cassa non contano, perché quello che contengono sono solo «sostanze commestibili simili a cibo», secondo la definizione perfetta di Michael Pollan. Con la tipica dieta americana, i batteri intestinali muoiono di fame.

Per aggiungere al danno la beffa, almeno un paio di volte l'anno ci viene prescritto un vero e proprio veleno per la microflora intestinale, noto con il nome di antibiotici. E per finire, spendiamo in media quasi settecento dollari ogni anno in detergenti, che rendono le case sterili quasi quanto una sala operatoria. Per non parlare del consumo di flaconi di disinfettante per le mani.

È difficile prevedere con certezza quali saranno le conseguenze a lunga distanza. Nel futuro immediato, il nostro organismo potrebbe ritrovarsi con solo la metà delle specie batteriche dei nostri antenati, o magari anche meno. Se così fosse, che cosa comporterebbe per noi?

Abbiamo già osservato in parte gli effetti delle abitudini di vita occidentali sulla salute in termini di obesità, diabete e malattie autoimmuni: patologie che di solito non si manifestano nelle società con un microbiota più diversificato. Queste malattie diventeranno ancora più frequenti, insorgeranno precocemente, o si diffonderanno per tutto il pianeta via via che questo stile di vita nocivo andrà affermandosi ovunque?

Forse le specie di batteri intestinali che offrono un importante contributo alla nostra salute si estingueranno, oppure diventeranno così rare che il nostro microbiota non assomiglierà più a quello dei primi esseri umani, ma questo, in parte, forse è già successo.

Siamo diventati dipendenti dal cosiddetto «cibo spazzatura» e anche i nostri giovani si stanno abituando a questa esistenza rischiosa che, danneggiando il microbiota, li farà ammalare e ridurrà la loro aspettativa di vita.

Come scienziati, scriviamo spesso articoli sul microbiota, consapevoli che quelle informazioni non sono facili da capire per il grande pubblico. In altre parole, sono cose per esperti. Siamo abituati a essere molto scettici, quindi non è nella nostra natura fornire consigli, a meno che non siano stati verificati in modo rigoroso con uno Studio in doppio cieco, confrontato con placebo.

In famiglia, però, abbiamo da tempo introdotto alcuni cambiamenti nella dieta e nello stile di vita, basandoci sulle scoperte fatte nel nostro laboratorio e in quelli di altri ricercatori che studiano il microbiota.

Mentre le nostre figlie crescevano e noi interagivamo con altre famiglie con bambini piccoli, abbiamo visto i genitori compiere scelte alimentari consapevoli. Tuttavia, non prendevano mai in considerazione un elemento centrale della salute, ossia lo sviluppo del microbiota del loro bambino. Del resto, come avrebbero potuto farlo, se non disponevano delle informazioni necessarie?

Ci siamo resi conto di avere una rara cognizione della biologia del tubo digerente e dei suoi microbi residenti, una competenza che sta indubbiamente influenzando molte delle nostre decisioni relative al modo in cui nutriamo noi e i nostri figli, oltre a incidere su altri aspetti della vita.

Abbiamo quindi deciso di scrivere questo libro con la speranza di offrire a tutti le informazioni di base necessarie per capire la pletora di risultati forniti dalle recenti ricerche sul microbiota.

Abbiamo utilizzato i dati attualmente disponibili per offrire consigli pratici e suggerimenti: un modo per ottimizzare la salute, prestando particolare attenzione al soggetto su cui è focalizzata tanta parte della nostra biologia, ossia la flora intestinale.

Il libro è organizzato in modo da presentarvi i risultati più interessanti e più importanti della ricerca, mostrando l'impatto che avranno sul resto della vostra esistenza. Spiegheremo che cos'è il microbiota e come colonizza il nostro organismo, come possiamo nutrirlo, come invecchia, come prendercene cura, quali sono le sue sorprendenti caratteristiche e quali risultati sono stati raggiunti in questo campo.

Dopo una breve introduzione, illustreremo lo sviluppo della flora intestinale partendo dall'apparato digerente, così come si presenta alla nascita, cioè sterile, e nell'infanzia.

La prima parte include alcuni suggerimenti da applicare durante lo svezzamento per assicurarsi che i bambini adottino abitudini alimentari che favoriscano il microbiota. Si tratta di una lettura fondamentale per quei neo-genitori che stanno pensando a come promuovere la salute a lungo termine del proprio figlio.

I capitoli successivi approfondiscono le connessioni tra microbiota, sistema immunitario e metabolismo. Le società moderne stanno commettendo molti errori nella cura della flora intestinale, perciò cercheremo di capire come migliorare dieta e stile di vita per riequilibrarla e, quindi, promuovere il benessere e combattere l'insorgenza di malattie croniche. Accenneremo all'entusiasmante collegamento, scoperto di recente, tra microbiota intestinale e cervello, che stabilirebbe un legame tra microbiota, umore e comportamento.

Nel settimo capitolo vengono descritte le innovazioni nel trattamento degli squilibri del microbiota (inclusa la riprogrammazione della flora intestinale malata utilizzando il trapianto fecale) e discusse le grandi potenzialità di questa nuova frontiera terapeutica.

L'ottavo si focalizza sulla recente scoperta del declino del microbiota con l'avanzare dell'età e offre suggerimenti su come minimizzarlo, al fine di migliorare la salute dell'apparato digerente e il benessere generale degli anziani.

Infine, abbiamo utilizzato tutti i consigli pratici presenti nel libro per elaborare un piano concreto che vi consenta di modulare il vostro microbiota in modo da massimizzarne i benefici sulla salute a lungo termine. L'ultimo capitolo comprende, infatti, ricette e menù per aiutare anche le persone e le famiglie più impegnate a raggiungere, con efficacia e in modo piacevole per il palato, un buon livello di benessere.

Dobbiamo sottolineare che le ricerche sul microbiota sono ancora agli albori o, nella migliore delle ipotesi, hanno mosso solo i primi passi; tuttavia, possiamo usare le attuali conoscenze per guidare le decisioni che riguardano la nostra vita. Inoltre riteniamo di disporre di informazioni tali da formulare consigli generali, anche se è importante che consultiate il vostro medico prima di metterli in pratica, soprattutto in presenza di condizioni sanitarie particolari.

Il nostro obiettivo è anche quello di rendervi consapevoli del ruolo fondamentale della flora intestinale per la vostra salute. Ci auguriamo di fornire ai lettori una base per interpretare e comprendere nuove scoperte e per riuscire a integrarle nelle loro scelte alimentari e di vita. A differenza del genoma umano, che è in gran parte fissato ancor prima della nascita, il microbioma può essere modificato per tutta l'esistenza grazie a scelte strategiche che dipendono solo da noi.

Il corpo umano è un organismo composto che contiene cellule sia umane sia batteriche, perciò dobbiamo riconoscere che la loro biologia è strettamente intrecciata. Questi microbi restano con noi per sempre: se saremo in grado di nutrirli e prendercene cura, a loro volta essi proteggeranno il corpo in cui abitano.

Amico Intestino

Amico Intestino

Justin ed Erica Sonnenburg della Stanford University sono due ricercatori pionieri nel campo più potenzialmente trasformativo della salute e del benessere, lo studio del rapporto tra il nostro corpo e le migliaia di miliardi di microbi che chiamiamo microbiota. La sua influenza è davvero potente tanto che determina se siamo sani o malati, in forma o sovrappeso, equilibrati o lunatici.

Negli ultimi anni, sostengono gli autori, a causa dei cambiamenti subiti dalla nostra alimentazione, di un uso prolungato degli antibiotici, dell’aumento spropositato dei parti cesarei e di un’eccessiva sterilizzazione (ebbene sì, siamo troppo puliti), la nostra flora intestinale si trova ad affrontare un «evento di estinzione di massa», che sta mandando in tilt il sistema immunitario. Un fenomeno che è alla base del misterioso picco di alcune malattie moderne come la sensibilità al glutine e tutte le allergie alimentari, l’obesità, l’autismo, il cancro, la depressione.

In questo libro tutte le più recenti indicazioni da applicare nella vita di tutti i giorni per riacquistare il giusto peso, liberarsi da tutti i disturbi digestivi e intestinali, difendersi dalle malattie.

Questo libro rivoluzionario offre un approccio semplice ed efficace che comprende alternative sicure agli antibiotici, consigli e un piano alimentare completo di menù e ricette per rafforzare la comunità che abita il nostro intestino e mantenerla giovane a lungo. Può essere la scelta più importante per la nostra salute.

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Erica Sonnenburg

Erica Sonnenburg è ricercatrice alla Stanford University School of Medicine nel dipartimento di Microbiologia e Immunologia.

 

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Justin Sonnenburg

Justin Sonnenburg è professore al dipartimento di Microbiologia e Immunologia della Stanford University School of Medicine. Nel 2009 è stato premiato con il prestigioso NIH Director's New Innovator Award.