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Introduzione alla scienza erboristica

Leggi un estratto dal libro di Jurgen Kitzner e Li Wu "Tè e Tisane Curative"

Introduzione alla scienza erboristica

La scienza erboristica nella Medicina tradizionale cinese (MTC)

La Cina, il “Regno di Mezzo”, ha una conoscenza delle erbe che rappresenta un tesoro inestimabile. Le prime testimonianze scritte risalgono a circa duemila anni fa. Alcuni ricercatori, però, suppongono che in Cina il primo loro utilizzo si sia avuto circa cinquemila anni fa.

Per questo motivo la scienza erboristica rappresenta un aspetto importante della Medicina tradizionale cinese (MTC).

I suoi lavori più antichi e significativi vengono attribuiti agli antichi imperatori della Cina intorno ai quali si è costruita un'aura mitologica. L'identità di chi li abbia effettivamente redatti resta però ignota, custodita nell'oscurità della storia.

Secondo la leggenda, lo scopritore della pianta del tè sarebbe Shennong, tradotto con la definizione il “Contadino divino”. Si racconta che egli abbia insegnato al suo popolo come coltivare la terra. Nel 2700 a.C. circa provò, sperimentandole personalmente, le proprietà medicamentose di alcune centinaia di piante. Durante questi esperimenti, realizzati con piante che crescevano selvatiche, si procurò anche alcune intossicazioni, ma riuscì comunque a curarsi con l'aiuto della pianta del tè.

Nel I o nel II secolo d.C. le sue osservazioni sono state fissate in forma scritta. Il Classico sulle radici di erbe del Contadino divino (Shennong Ben Cao Jing) è così la più antica attestazione scritta sulla scienza erboristica cinese. Vengono descritte 365 medicine derivate da piante, minerali e sostanze animali e riguarda 170 quadri clinici. Fino a oggi il classico di Shennong rappresenta il fondamento di molte ricette base della medicina tradizionale cinese.

All'incirca nello stesso periodo visse anche il leggendario Imperatore Giallo, Huangdi Neijing, che secondo la leggenda era il fratello di Shennong. A lui si attribuisce lo sviluppo dei principi teorici della Medicina tradizionale cinese. Anche le sue conoscenze ci sono arrivate in forma scritta, raccolte nel Canone di medicina interna dell'imperatore (Huangdi Neijing). Nei dialoghi tra l'imperatore e il suo seguito, in particolare con il saggio ministro e medico Qi Bo, vengono trattati per la prima volta in maniera sistematica tutti gli importanti procedimenti terapeutici diagnostici e olistici.

Fondamenti della medicina tradizionale cinese (MTC)

L'uomo nelle totalità della natura e del cosmo

Secondo la concezione della Medicina tradizionale cinese, l'essere umano è solo una parte di quell'insieme strutturale complesso che sono la Natura e il Cosmo. Esso agisce come membro inseparabile di una catena, in cui tutte le parti si intrecciano e interagiscono tra loro. La natura, il corpo, lo spirito e l'anima sono un tutt'uno. Poiché solo vivendo in armonia con la natura è possibile seguire uno stile di vita sano e autentico, per arrivare a ciò è necessario una grande dose di umiltà e rispetto.

L'uomo si deve attenere a precise regole di comportamento per non danneggiare il corso della natura e, di conseguenza, anche la propria stessa indole.

La concezione cinese della medicina è fortemente influenzata dal confucianesimo e dal taoismo. La dottrina di quest'ultimo afferma come si debba seguire il ritmo del mondo per poterne comprendere i principi ed essere in grado di agire in base ad essi. Solo così si è in grado di capire che nel cosmo tutto è in eterna evoluzione e soggetto a metamorfosi: anche l'essere umano. È più facile raggiungere l'armonia e una vita in accordo con la natura adeguandosi a questo mutamento che non ricorrendo alla ragione e ad azioni consapevoli.

I principi del cosmo si rispecchiano nelle forze interagenti dello yin e dello yang: tutte le cose di questo mondo, infatti, contengono in sé le proprietà sia dello yin che dello yang.

Yin e yang: la coppia di opposti inseparabili

Insieme, yin e yang costituiscono la forza primordiale della vita. Simboleggiano l'unità degli opposti che si manifestano in tutto l'universo. Yin e yang trovano la loro prima citazione nell'Yi Jing, il cosiddetto Libro dei mutamenti. La sua origine risale al I secolo a.C. Eppure, anche se yin e yang sono opposti, essi prescindono l'uno dall'altro, scorrono l'uno nell'altro e insieme costituiscono un Tutto.

Secondo la filosofia cinese, lo yin rappresenta il principio femminile e lo yang quello maschile. Yin è l'oscurità, la notte, la luna, yang la luce, il giorno, il sole ecc. Trasferendo queste proprietà agli esseri umani, le persone che propendono verso lo yin sono tranquille, silenziose e riservate, gli esseri umani dominati dallo yang, invece, appaiono nervosi, chiassosi ed estroversi. Eppure in ogni yin c'è uno yang e in ogni yang c'è una parte di yin. Tutto è soggetto a un processo di trasformazioni perpetuo. Il ciclo delle stagioni, il ciclo della vita umana oppure il passaggio dal giorno alla notte con il loro perpetuo cambiamento simboleggiano questa eterna alternanza di yin e yang.

È possibile assegnare allo yin e allo yang anche gli organi del corpo umano. Mentre gli organi yin sono essenzialmente responsabili dell'immagazzinamento delle sostanze contenute nell'alimentazione, gli organi yang sono piuttosto responsabili della loro scissione, trasformazione ed eliminazione.

Se yin e yang sono in disarmonia

Se una di queste coppie di opposti è in eccesso, subentra una disarmonia, cosa che accade anche se yin o yang sono in carenza. Secondo la dottrina della Medicina tradizionale cinese, una malattia è sempre indicativa della presenza di uno squilibrio.

Come conseguenza di questo squilibrio il flusso di Qi viene bloccato o interrotto. Con Qi la medicina cinese definisce “l'energia vitale” o “la forza della vita”, sia a livello fisico che mentale e spirituale, che scorre nel corpo lungo i canali di energia (meridiani). Un disturbo del Qi porta dunque sempre a disturbi fisici o psichici.

Lo scopo della terapia secondo la Medicina tradizionale cinese è in prima linea il ripristino dell'armonia tra yin e yang. In questo senso è possibile analizzare i sintomi di ogni malattia alla luce di questo concetto: segni di calore (febbre) o agitazione indicano una dominanza dello yang, brividi e sonnolenza sono indicativi di un eccesso di yin. Anche i disturbi che si presentano in maniera improvvisa e acuta fanno pensare a un eccesso di yang, mentre malattie con un decorso cronico vanno ascritte a una predominanza di yin.

Solo quando yin e yang sono di nuovo in armonia è possibile sconfiggere la malattia. Il Qi, l'energia vitale e spirituale, può allora di nuovo scorrere liberamente.

Fattori scatenanti delle malattie

La medicina tradizionale cinese parte dal presupposto che se yin e yang non sono in armonia tra loro e sorge una malattia, questo sia ascrivibile sempre alla concomitanza di più fattori.

I fattori scatenanti di una malattia vengono suddivisi tra “cause interne”, “cause esterne” e “cause diverse”.

Fattori scatenanti esterni

Tra i fattori esterni si annoverano le condizioni climatiche: vento, freddo, caldo, umidità e aridità. Questi sintomi si possono manifestare anche all'interno del corpo. In questo caso si combinano determinati fattori, come ad esempio “caldo-umido” oppure “vento-caldo”.

  • Vento: i sintomi sono simili a quelli che avvengono in natura: disturbi che si presentano all'improvviso in forma acuta e che mutano spesso la loro collocazione. È questo il caso di malattie dermatologiche, quando ad esempio il prurito passa da una parte all'altra.
  • Caldo: i sintomi sono temperatura alta (febbre), sudore, sete, lingua rossa e un polso accelerato. Eritemi cutanei rossi ed eritemi solari, ad esempio, fanno parte di queste malattie ascrivibili al caldo.
  • Freddo: i sintomi sono brividi, membra fredde, pallore e necessità di calore. Il freddo blocca i canali energetici nel corpo e dunque anche il Qi.
  • Umidità: sensazione di vischiosità, impurità, pesantezza. L'umidità penetra con facilità nel corpo, specialmente nelle articolazioni, attraverso gli abiti umidi o se ci si trova in un ambiente umido; blocca il flusso di energia e causa disturbi cronici.
  • Aridità: i sintomi in questo caso sono ad esempio mal di gola, lingua secca e spaccata e pelle secca.

Fattori scatenanti interni

Come fattori interni che possono scatenare una malattia vanno considerate le emozioni. Tra queste rientrano: gioia, rabbia, tristezza, preoccupazioni, paura o anche shock. Questi stati d'animo sono indissolubilmente legati al corpo, poiché la mente e l'anima costituiscono un'unità.

In caso di grande tristezza, ad esempio, l'essere umano tende ad ammalarsi più facilmente. Viceversa, il terapeuta è in grado di constatare che tutte le persone che hanno spesso scoppi di ira soffrono di un disturbo energetico a livello funzionale del fegato.

Altri fattori

A questa categoria appartengono tutti quei fattori che non è possibile annoverare né tra i fattori esterni né tra quelli interni: una costituzione debole, incidenti, ferite, intossicazioni, cattiva alimentazione, sovraccarico di lavoro, eccessi sessuali oppure terapie mediche errate.

La diagnosi nella MTC

All'inizio di ogni trattamento da parte di un medico cinese c'è un'anamnesi, l'indagine conoscitiva sui precedenti di una malattia. La diagnostica prevede quattro parti: l'interrogatorio, l'osservazione, la palpazione, l'ascolto e l'annusata.

Durante l'interrogatorio il medico si informa sulla disposizione familiare, sulle abitudini di vita e sulle malattie avute fino a quel momento e su altri e diversi disturbi. L'osservazione comprende anche la camminata, la struttura fisica e la voce, oltre all'aspetto di pelle e capelli.

Un altro importante elemento diagnostico è la valutazione di lingua e polso; in questo modo il medico è in grado di individuare dove effettivamente sia localizzata la malattia e di valutarne la gravità. Nella diagnosi della lingua il colore e la patina sono indicativi di processi fisici acuti. Anche il polso consente diverse possibilità di classificazione: variando il punto e la profondità della misurazione, un medico esperto è in grado di individuare fino a trentadue polsi diversi. Un polso più lento va sempre attribuito allo yin e uno più rapido, invece, andrà ascritto allo yang.

Infine, il medico compila un cosiddetto schema di disarmonia in base al quale prescrive un trattamento terapeutico per il paziente.

Le cinque colonne del trattamento

Il trattamento è essenzialmente preparato in maniera individuale per il paziente. Come scopo si prefigge sempre anche il cambiamento degli stili di vita che hanno portato ai disturbi in questione.

Il trattamento nella Medicina tradizionale cinese si basa su cinque pilastri:

  • la scienza erboristica;
  • l'agopuntura e la moxibustione (stimolazione attraverso il riscaldamento di determinati punti di agopuntura);
  • l'alimentazione;
  • i massaggi;
  • le discipline di movimento come tai-chi, yoga e qigong.

Circa il 70-80% di tutti i trattamenti viene realizzato tramite la scienza erboristica, anche se da noi l'agopuntura è forse ancora il metodo curativo più conosciuto.

L'agopuntura prevede l'inserzione di aghi sottili in taluni punti del corpo umano. Alla base di questo metodo c'è il presupposto che attraverso queste punture sia possibile influenzare l'energia nei canali, avendo così in questo modo anche un effetto sugli organi interni. L'agopuntura viene essenzialmente utilizzata anche per lenire il dolore.

La disciplina alimentare, i massaggi e gli esercizi di movimento vengono spesso utilizzati come integrazione. Attraverso la pratica regolare di movimenti lenti e controllati, come ad esempio nel tai-chi, è possibile aumentare la coordinazione e la flessibilità. Si acuisce in questo modo anche l'attenzione verso il proprio corpo.

I massaggi (tuina) contemplano anche le tecniche di digitopressione e contribuiscono a sciogliere i blocchi in caso di disturbi nel flusso di energia. Contemporaneamente si attribuisce ai massaggi anche un effetto positivo sugli organi interni.

La disciplina alimentare serve soprattutto a mantenersi in forma e in salute e a prevenire le malattie, scopo importante nella Medicina tradizionale cinese.

Tè e Tisane Curative per corpo, mente e spirito

Tè e Tisane Curative per corpo, mente e spirito

Il famoso medico esperto di medicina tradizionale cinese Li Wu e il farmacista e esperto di piante curative Jürgen Klitzner percorrono una nuova via: mettono insieme due grandi tradizioni curative, la medicina cinese di 5000 anni e le conoscenze europee quasi bimillenarie sui trattamenti naturali con erbe, tisane e infusi.

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Li Wu

Li Wu è dottore in medicina tradizionale cinese (MTC). In Germania ha studiato psicologia e germanistica all’università di Passau. Inoltre è maestro di Qi Gong, professore di MTC all’università dello Yunnan e professore di medicina orientale-occidentale all’università di San Francisco. Gestisce con grande successo uno studio di naturopatia a Monaco di Baviera.

 

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Jurgen Kitzner

Jürgen Klitzner, nato nel 1942, ha studiato Farmacia all’Università di Friburgo (Breisgau) ed ha superato l’esame di stato come farmacista nel 1971. Ha un interesse particolare per i temi riguardanti la medicina naturale (anche botanica/biofisica) e, come coautore, ha pubblicato molti manuali medici-farmaceutici.

 

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