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Introduzione - A Modern Way to Eat - Libro di Anna...

Leggi un estratto dal libro di Anna Jones "A Modern Way to Eat"

Introduzione - A Modern Way to Eat - Libro di Anna Jones

A modem way to eat

Mi piacerebbe fare un paio di promesse riguardo al cibo di cui tratta questo libro:

  • è buono e squisito
  • vi farà sentire bene e apparire belli
  • vi lascerà leggeri ma al tempo stesso sazi
  • vi aiuterà ad alleggerire la vostra impronta sul pianeta
  • è semplice e veloce da preparare e non costerà un mondo e stupirà la vostra famiglia e i vostri amici

Il nostro modo di mangiare sta cambiando

Esigiamo così tanto dal nostro cibo al giorno d'oggi che l'idea di due uova in padella ogni sera per cena sembra preistorico. Vogliamo che il cibo sia delizioso, sano, a km o, veloce, economico e che salvaguardi il pianeta. Questo libro vi mostra come cucinare piatti semplici che lasceranno a bocca aperta chiunque e, cosa ancora più importante, vi insegna come nutrire i vostri amici e la famiglia, in modo rapido e facile..

Oggi, quasi tutti quelli che incontrate, di qualsiasi età, stanno diventando profondamente consapevoli di ciò che mangiano e dell'effetto che questo ha sulla loro salute. Capiscono anche l'importanza che un pasto venga cucinato in casa non solo un paio di volte a settimana per rimanere in buona salute e rientrare nel budget familiare.

Oltre a ciò, la nostra consapevolezza dell'origine, della qualità del cibo e la sua sostenibilità è andata così lontano che se guardiamo indietro a ciò che i supermercati vendevano dieci anni fa e quello che possiamo comprare ora, ci accorgeremo che il cambiamento è sorprendente. Attraenti varietà di verdure sono la norma, e le erbe aromatiche più insolite, interessanti e diversificati tipi di cereali, spezie e ingredienti che arrivano da lontano oggi affollano le corsie. E ora, che abbiamo tutta questa scelta a nostra disposizione, cosa ce ne facciamo?

Tutti i miei amici, anche se non sono vegetariani, vogliono mangiare un cibo più semplice, che rispetti il ciclo delle stagioni e che sia basato sul consumo di verdure. Poiché il numero di vegetariani nel Regno Unito è in lento ma costante aumento, il numero di persone che riducono la quantità di carne nella loro dieta sta schizzando alle stelle.

Sappiamo tutti che mangiare un sacco di carne può non essere la scelta migliore per il nostro corpo e per il pianeta. Per me essere vegetariani è facile perché è il mio modo di vivere; per voi potrebbe essere diverso, potreste considerare la possibilità di cenare senza carne un paio di sere a settimana, forse. Qualunque sia la vostra opinione, penso che ognuno di noi abbia bisogno di nuove idee.

Stiamo arrivando ad un punto di svolta, che ci permetterà di colmare la lacuna fra l'offerta dei ristoranti vegetariani costituita da piatti difficili da digerire e pieni di latticini e le diete a base di succhi verdi studiate secondo i migliori principi nutrizionali. Desideriamo il meglio di entrambi, un mix di sapori che mandi in tilt il nostro cervello ma che allo stesso tempo ci faccia bene: un pompatissimo hamburger superdelizioso ma salutare; un brownie maledettamente cioccolatoso che però nutra la nostra energia; un pancake per la colazione che assomigli al pudding ma strafogante di nutrienti.

Personalmente, credo che ogni pasto debba essere una festa piena di gioia e che finché assoceremo il mangiare a regole, pressioni di vario tipo e diete perderemo l'esperienza di quella gioia. Se il mangiare in modo sano invece diventa la regola, comincio a rendermi conto che il cibarsi non è altro che uno dei nostri meravigliosi limiti dell'essere umano. E a questo punto, ogni cosa ha il suo posto, sia il gommoso brownie salato e caramellato, così goloso che sarebbe un peccato lasciarselo scappare, che la ciotola di sani cereali con verdure.

Desidero nutrirmi in modo da sentirmi soddisfatta ma al tempo stesso leggera e felice. Troppo cibo sano mi lascia così miseramente affamata, ma pure non mi piace ridurmi a mangiare quintali di pesanti carboidrati e latticini per riempire i buchi dello stomaco. Utilizzo spezie, consistenza, aromi e cereali per saziarmi appieno senza appesantirmi.

Per questo motivo in questo libro ho cercato di mettere a punto piatti dove l'igienismo e il salutismo sposano la delizia, dove la sostenibilità sposa il budget familiare, dove l'esigenza di pasti veloci e semplici sposa le richieste del cuore. Queste ricette renderanno più sani voi e il pianeta, vi arricchiranno e non vi faranno perdere le giornate in cucina. Questo è un modo nuovo di nutrirsi, è il mio modo di nutrirmi, con cui i miei amici si nutrono, e credo il modo verso cui tutti noi tendiamo.

Un cambiamento nel mio modo di cucinare

La mia cucina è cambiata quando sono diventata vegetariana; tutto ad un tratto ho dovuto cominciare a guardare alla cottura dei cibi in modo completamente diverso. Le fondamenta su cui ero cresciuta e le regole che avevo imparato come chef non funzionavano più. Così la sfida di trovare nuove vie per aggiungere consistenza, interesse e sapore ai miei piatti mi hanno spinta ad utilizzare una nuova gamma di ingredienti e alcune nuove tecniche di cucina.

Quello che mi colpisce del cibo, prima di qualsiasi altra cosa, è la prima sensazione che mi pervade al primo impatto. Il vapore degli oli essenziali degli agrumi che spruzza dalla scorza di un'arancia fresca mentre viene sbucciata. L'immensa brillantezza del colore viola di una rapa rossa un po' sporca di terra quando viene affettata. Il caldo profumo di zenzero e di zucchero di canna che si spande da un crumble durante la cottura; la magia di Willy Wonka che pervade il cioccolato fondente scaldato a bagnomaria, e così tutti quei momenti in cui le mie papille gustative cominciano a danzare e il mio cuore inizia a palpitare.

Quando scrivo una ricetta o improvviso qualcosa per la cena, nella mia mente si accendono sempre tre pensieri che mi aiutano a dare forma alla mia cucina: che sapore avrà questo cibo? Come posso renderlo più gustoso utilizzando consistenze multistrato? E come posso farlo apparire più gustoso sul piatto?

Dare gusto per me significa tirare fuori il meglio dall'ingrediente che sto cucinando. A volte questo vuol dire cospargere un po' di sale di Anglesey e nient'altro. Altre volte occorre bilanciare le erbe con le spezie, l'agro con il dolce, facendo risaltare il carattere naturale di un pezzo di zucca arrostita ben caramellata con spezie calde oppure inasprire una salsa di pomodoro con un goccio di aceto.

La consistenza del cibo viene spesso trascurata in cucina ma personalmente la considero una chiave fondamentale per creare un buon piatto alla pari del sapore, in particolare nella cucina vegetariana.

Penso a come i bambini rispondono al cibo; noi, come loro, siamo attratti dalla consistenza di un cibo così come dal suo sapore. Una manciata di semi tostati aggiunti ad una insalata, fette di pane abbrustolito cosparso con olio accanto a una ciotola di zuppa, lo scricchiolio di alcuni ravanelli pungenti all'interno di un morbido taco. La consistenza, così come il sapore, colpisce le papille gustative e comunica al cervello se un piatto è delizioso e se aiuta a sentirsi soddisfatti.

L'aspetto della bellezza è alla base del mio lavoro quotidiano come stilista. Ho passato gli ultimi dieci anni a creare immagini di piatti che fossero capaci di uscire dalla carta e di far desiderare al lettore ciò che si trovava sulla pagina in quel momento esatto: la chiazza di cioccolato appena colata fuori da una fonduta, le gocce di acqua su una foglia appena lavata di un'insalata freschissima e croccantissima, la morbidezza del formaggio e la friabilità di una perfetta pasta sfoglia del bordo di una torta. So che quando cucino per gli amici l'insalata più semplice adagiata su un piatto con un po' di fantasia, o una semplice ciotola di pasta condita con alcune erbette allegre e un pizzico di peperoncino rosso, significa cominciare a mangiare prima ancora di aver impugnato la forchetta. Anche quando sto solo facendo una rapida colazione o un pranzo frettoloso, mi prendo qualche secondo in più perché il cibo che sto per cucinare possa dare il meglio di sé.

Le mie opere si chiudono con un tocco finale. Di solito, termino un piatto con un'aggiunta finale di qualcosa: una cucchiaiata di yogurt in cima ad un pungente Dahl al peperoncino, un filo d'olio aromatizzato alle erbe (preparato qualche ora prima) su una ciotola di chilly, alcune nocciole tostate sparse su un piatto di minestra. Personalmente, penso che sia il tocco finale che garantisce un buon pasto oltre a un grande piatto di cibo. Solitamente, questi ritocchi sono la cosa più veloce da fare, per aggiungere colore e creare un contrasto caldo-freddo. Queste note conferiscono al cibo un aspetto di maggiore cura, danno una spinta ulteriore al gusto e ci fanno apparire cuochi straordinari senza avere realmente combinato granché.

Una nuova serie di ingredienti

Nel momento in cui ho iniziato a cucinare in questo modo più leggero e più di ingredienti sano ho cominciato anche a capire sempre di più l'importanza della varietà.

Uso burro tostato di noci al posto del burro di mucca nei biscotti, olio di cocco per imburrare i toast, quinoa o miglio nel mio porridge la mattina. L'utilizzo di un ingrediente laddove si sposa bene e ha un sapore incredibile, non solo per i suoi nutrienti, mi spinge ad uscire fuori dai parametri delle vecchie affidabili ricette.

Nella mia cucina dò spazio agli ingredienti più insoliti, interessanti e gustosi per aggiungere profondità e interesse ai miei piatti. La farina di farro nella mia torta allo zenzero e melassa aggiunge struttura e un sapore di malto tostato profondo naturalmente più digeribile per noi. Il latte di mandorla nel mio caffè del mattino ha un sapore incredibile e aumenta la mia dose di proteine giornaliera e fornisce i grassi sani di cui il mio corpo ha bisogno. Il burro di cocco, che io uso per miscelare le spezie del curry, sopporta un calore maggiore rispetto all'olio di oliva, rendendolo perfetto per rilasciare il sapore delle spezie, con il valore aggiunto del sottile sapore di cocco che sta benissimo in un dhal del sud dell'India o in un tortino di patate dosa.

Detto questo, il sapore, sopra ogni altra cosa, detta legge nella mia cucina, così se mi sembra che il burro sia più indicato dico sì al burro; se una torta ha bisogno di un po' di zucchero, non mi faccio problemi e ne metto un po'. Ma in generale le mie ricette sono focalizzate su ingredienti integrali.

Per quanto mi è possibile, utilizzo diverse e interessanti varietà di cereali, poiché credo che tutti meritino un posto nella nostra dieta e sono spesso più adatti alla nostra fisiologia. Proprio come per la frutta e la verdura, è importante variare i cereali nella dieta. Ogni tipo di cerale ha un sapore e una consistenza diversa e fornisce al nostro corpo una vasta gamma di vitamine e sostanze nutritive. Insieme all'arcobaleno di prodotti freschi e frutta nel mio frigo, lo scaffale più basso della mia cucina, quello che sta sotto i piatti e i vassoi, è uno spettro di colori di vasi contenenti quinoa rossa, riso nero, miglio giallo, amaranto oro e orzo perlato bruno. Accanto, ci sono inoltre barattoli di buona pasta e farina di farro per il pane, ma coloro che cercano di ridurre il glutine, se preferiscono, troveranno nelle mie ricette deliziosi suggerimenti e idee per bypassare questi alimenti e il glutine che contengono.

Un paio di cosette extra

Sebbene cucinare sia il mio lavoro, ho poca pazienza e desidero che la mia cena sia pronta in meno di mezz'ora la maggior parte delle sere. Soprattutto dopo aver già passato tutto il giorno dietro ai fornelli. Per questo la mia cucina è sottoposta alle medesime regole che esige la maggior parte delle persone che conosco. Non voglio sbattermi troppo né nella preparazione dei pasti né nella pulizia finale, un'abilità questa che ho sviluppato lavorando con Jamie Oliver. Quindi, non temete, a parte un paio di eccezioni, le mie ricette in questo libro sono rapide e non vi faranno imbrattare tutte le padelle della vostra cucina.

Un altro punto a favore di queste ricette è che sono economiche. I prezzi delle verdure sono accettabili, per cui cerco di procurarmi il meglio comprando prodotti locali e biologici quando mi è possibile.

Compro varietà antiche di carote quando sono di stagione poiché adoro il loro colore rossastro, giallo e rosso porpora e il loro arcobaleno di colori è immagine della ampiezza dello spettro di nutrienti. Uso il cavolo rosso riccio, il cavolo nero o il cavolfiore quando è di stagione e anche quando sarebbe meglio utilizzare comuni spinaci o cavolfiori. Mi piace anche cucinare le varietà rare di verdure che raramente fanno da protagoniste: come la mitica rutabaga (navone) ; ma pure un sacchetto di semplici piselli surgelati, lessati e ridotti in purea con un pizzico di menta è fantastico come condimento per la pasta o per farcire un toast.

Quando cerco una definizione del mio rapporto con l'arte culinaria mi viene sempre in mente la semplicissima citazione di Michael Pollan "mangia, ma non troppo, e principalmente verdure".

Questo libro è il mio diario di viaggio della scoperta di un nuovo e moderno modo di nutrirsi e di cucinare, che considera le necessità salutistiche del corpo fisico e di piacere del palato ugualmente importanti. Un viaggio attraverso il cibo tremendamente delizioso e traboccante di piacere, durante il quale ho sperimentato nuove possibilità e sapori che hanno acceso la mia passione nei confronti della cucina e della nutrizione per un sacco di valide ragioni.

A Modern Way to Eat

A Modern Way to Eat

Finalmente in Italia il libro di ricette vegetariane più cool del momento, ne hanno parlato: Vogue, Washington Post, The Guardian, New York Times, Good Housekeeping, ... A Modern Way To Eat è la versione iper moderna della cucina vegetariana, più di 200 ricette semplici da preparare, nutrienti e veramente gustose, per ogni occasione: colazioni veloci, brunch con gli amici, cene importanti e cucina per tutti i giorni.

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Anna Jones

Anna Jones, cuoca, scrittrice e food stylist.

Ha lavorato con diversi noti chef: Yotam Ottolenghi, Henry e Tom Herbert, Sophie Dahl, Stevie Parle; ha cucinato per i reali inglesi e per Obama.

Ha aiutato Jamie Oliver a far crescere il suo impero culinario.

 

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