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Polpa del frutto di baobab

Polpa del frutto di baobab

IL BAOBAB
(Adansonia Digitata)

 


Chiamato dagli Africani Albero Magico, Albero Farmacista e Albero della Vita, il nome Baobab deriverebbe dal nome arabo “bu- hibab”, ( il frutto dai molteplici semi).

Questo immenso e poderoso simbolo dell'Africa (20 metri d'altezza e i 12 metri di diametro) che sembra unire il cielo alla terra, fornisce agli uomini, nutrimento e rimedio a molti disturbi e malattie di vario genere.
Le sue foglie, i suoi frutti (unico frutto al mondo che giunto a maturazione è disidratato) e le sue radici nutrono e guariscono; il suo "spirito" protegge i villaggi e viene talmente rispettato dagli abitanti, che solo gli iniziati e i saggi hanno il permesso di arrampicarvisi sopra e non può essere abbattuto dall’uomo ma solo da eventi naturali.
Ancora sconosciuti al grande pubblico, i frutti e le foglie del Baobab sono stati ampiamente studiati e analizzati dai ricercatori di ogni parte del mondo ed esiste su questa pianta una vastissima letteratura medica.

Uso del baobab nella farmacopea tradizionale

Ovunque, in Africa, il Baobab gioca un ruolo essenziale nella farmacopea tradizionale e praticamente tutte le parti dell’albero vengono utilizzate:

Radici

Nell’Africa occidentale le radici sono cotte e mangiate, in tempo di carestia. In Sierra Leone si utilizza il decotto di radice per aumentare la carica sessuale. La polvere di radice secca preparata come una crema viene utilizzata da pazienti affetti da malaria, come tonico. In Zambia un infuso di radici è utilizzato nel bagno dei bambini, per rendere la pelle levigata e morbida.

Tronco

I tronchi cavi degli alberi vivi sono impiegati come serbatoi di acqua , un grosso albero può contenere fino a 9000 litri di acqua. Nell’Africa occidentale il tronco cavo può essere usato come prigione, stalla o magazzino, in Zimbawe la cavità di un albero è usata come sala di attesa per i bus, può contenere fino a 30-40 persone.

Corteccia

Le fibre della corteccia sono di solito strappate dagli strati più bassi del tronco, nonostante questa tecnica cruenta sia fatale per altri alberi, il baobab sopravvive rigenerandone della nuova. Le fibre sono particolarmente resistenti, vengono utilizzate per produrre funi, cordame, redini, corde per strumenti musicali, cestini, reti, filo da pesca, fibre per tessuti etc.
Usata come febbrifugo (si usano decotti di scorza, bollita per un giorno), in sostituzione della corteccia di china. Benefica come febbrifugo per i trattamenti antimalaria, diaforetica e antiperiodica.
La scorza, ricca di mucillagini è impiegata come lenitivo per combattere le infiammazioni del tubo digerente. Se tagliata, dalla corteccia fuoriesce una gomma semifluida bianca, che è inodore, senza gusto, acida ed insolubile, ed è usata per pulire piaghe e ulcere. Nell’Africa orientale la corteccia è usata come antidoto della strofantina, in Malawi, nel foro della carne, di un animale ucciso da una freccia avv
elenata, viene messo la polvere della corteccia di baobab per neutralizzare il veleno, prima di essere cucinato. In alcuni paesi la corteccia viene usata per la conciatura. La cenere dalla corteccia ed dei frutti, bolliti in olio vengono usati come sapone.

Legno

Il legno è leggero, spugnoso, facilmente attaccabile dai funghi, se lasciato in acqua per 2 mesi si disintegra lasciando delle fibre che possono essere usate per imballaggio. Il legno non si taglia facilmente, la forza del taglio viene assorbita dall’elasticità delle cellule del parenchima. Non è adatto per fare tavole, e il carbone che si ottiene non è di buona qualità. Il legno può essere usato per costruire canoe leggere, piatti, vassoi, galleggianti per reti da pesca.

Foglie

Le foglie, specialmente quelle giovani sono popolari come gli spinaci vengono consumate crude o bollite, a volte vengono seccate e polverizzate e inserite in zuppe e salse.
Per promuovere lo sviluppo di un maggior numero di foglie giovani gli alberi vengono cimati. Le foglie sono ricche di vitamina C, acido uronico, ramnosio e altri zuccheri, tannini, tartrato di potassio, catechine etc
Le foglie macerate e poi compresse servono per fare lavaggi alle orecchie ed agli occhi dei bambini ammalati, con effetto antinfiammatorio.
Le foglie sono utilizzate nella medicina tradizionale come diaforetiche, espettoranti, astringenti, febbrifughe, per controllare l’eccessiva sudorazione, hanno proprietà ipotensive e antiasmatiche. Sono utilizzate, nelle malattie delle vie urinarie, diarrea, infiammazioni, morsi di insetti, nel trattamento per l’espulsione del “verme della Guinea”.

Polpa del Frutto

Nella medicina tradizionale, la polpa trova impiego come febbrifugo, analgesico antidiarroico/antidissenterico, e nel trattamento di vaiolo e morbillo.
In virtù delle proprietà lubrificanti, leganti, e diluenti correlate alla presenza di pectine e glucidi, la polpa del Baobab è stata recentemente impiegata come matrice idrofila in formulazioni farmaceutiche di compresse di paracetamolo e teofillina a rilascio prolungato.
La polpa ricca di Vit C, può essere polverizzata e preparata come una bevanda dissetante, rinfrescante. Le fibre rosse all’interno del guscio avrebbero un effetto emmenagogo.
La polpa è considerata un trattamento radicale nei confronti della diarrea infantile, sciolta in acqua è usata sottoforma di cataplasmi sugli occhi arrossati, viene utilizzata per cagliare il latte, per affumicare il pesce.


Proprietà nutrizionali

In 100 g di polpa di frutto del Baobab sono presenti il 75.6 % di glucidi totali, il 2.3 % di proteine e un bassissimo contenuto di lipidi pari allo 0.27% di lipidi totali.

Il frutto del baobab è noto per il suo elevato contenuto in acido ascorbico (Vitamina C), in particolare la polpa può fornire fino a 300 mg di vitamina ogni 100 g, quantitativo pari a circa sei volte quello contenuto in un arancia.

L’acido ascorbico svolge un ruolo estremamente importante sia dal punto di vista nutrizionale che terapeutico. Nota da tempo per la sua capacità di prevenire lo scorbuto, la vitamina C trova un impiego sempre più rilevante per le sue proprietà antiossidanti e per la capacità di proteggere l’organismo dai danni indotti dai radicali liberi. Per queste sue proprietà partecipa a numerosi processi metabolici, quali: la biosintesi del collagene nel tessuto connettivo, di neurotrasmettitori nel sistema nervoso centrale ed ormoni steroidei. Inoltre, è in grado di incrementare l’assorbimento del calcio e la biodisponibilità del ferro, ed è correlata ai processi di prevenzione di alcune patologie degenerative (cataratta oculare, malattie cardiovascolari, arteriosclerosi).

Il frutto contiene inoltre quantità apprezzabili di altre vitamine essenziali, come la riboflavina (vitamina B2), indispensabile per uno sviluppo ottimale dell’organismo e per mantenere l’integrità cellulare di nervi, cute ed epiteli oculari, e la niacina (vitamina PP o B3), importante per la regolazione di molteplici funzioni metaboliche.

Inoltre, il frutto contribuisce all’apporto di alcuni minerali, e acidi grassi essenziali. Infatti, in 100 g di polpa sono contenuti in media 293 mg di calcio, 2.31 mg potassio, 96-118 mg di fosforo, e acido a-linolenico (27 mg di acido per ogni grammo, in peso secco di prodotto).

Il caratteristico sapore acidulo della polpa è dovuto alla presenza di acidi organici, quali l’acido citrico, acido tartarico, acido malico ed acido succinico.

Fibre alimentari. La polpa del frutto del baobab fornisce un quantitativo di fibre solubili (22.54%) ed insolubili (22.04%) che possono arrivare fino a circa 45 grammi per 100 grammi di prodotto. La fibra alimentare si è ormai affermata come un componente importante della dieta, in quanto ha la capacità di influenzare molteplici aspetti della fisiologia digestiva. Il consumo frequente di fibra alimentare, associato ad una dieta ricca in vegetali, cereali e frutta, è stato messo in relazione con la riduzione del rischio di insorgenza di neoplasie dell'apparato digerente, in particolare del cancro colon-rettale. I livelli di assunzione della fibra alimentare nella popolazione italiana sono in media di 21 g/die (di cui circa 1/3 solubile) con variazioni che vanno dai 18 g/die delle regioni settentrionali ai 22 g/die delle regioni centro-meridionali. Il livello di assunzione ideale di fibra alimentare non è stato definito, ma è ormai comunemente accettato che la fibra deve rientrare nella composizione di una dieta sana ed equilibrata.

L’assunzione tramite la dieta di alimenti ricchi di fibre è stata inoltre messa in relazione con la riduzione del rischio di sviluppare diverse disfunzioni organiche, quali stitichezza e sovrappeso.

Le fibre non solubili non vengono assimilate dall’intestino ed aumentano il transito intestinale grazie alla loro capacità di aumentare la massa fecale e stimolare la peristalsi; vengono principalmente impiegate per combattere la stitichezza ed indurre un senso di sazietà, che si può sfruttare in un regime di dieta ipocalorica. Inoltre, la polpa del frutto del Baobab, per l’elevato contenuto di fibre (solubili ed insolubili) sembra dimostrare interessanti proprietà, almeno in vitro, sulla stimolazione della crescita di colture di batteri appartenenti alla microflora intestinale. Studi effettuati, evidenziano che la frazione idrosolubile della polpa del frutto possiede effetti stimolanti sulla crescita di bifidobatteri (-Bifidobacterium bifidummA,-Bifidobacterium longum type, -Bifidobacterium infantis type e -Bifidobacterium bifidum B16), e Lattobacilli.

L’attività funzionale dei batteri probiotici si esplica attraverso l’equilibrio della microflora intestinale, il miglioramento della digestione del lattosio, la prevenzione delle diarree, lo stimolo delle difese immunitarie.

Grazie alla capacità dei probiotici di raggiungere l’intestino, ancora vitali ed in numero adeguato, sopravvivendo all’acidità gastrica ed ai sali biliari, si ottiene la colonizzazione diretta del tratto enterico. Sono state studiate ed introdotte delle materie prime, chiamate “prebiotici”, che associate ai probiotici ne aumentano le qualità funzionali (vitalità, attività e colonizzazione). Dal punto di vista tecnologico, queste sostanze, conferiscono al prodotto la caratteristica di “alimento simbiotico”, cioè un alimento che contiene sia probiotici che prebiotici. La scelta mirata del prebiotico, verso il ceppo batterico adatto presente nella formulazione, consente di avere un substrato specifico, utile allo sviluppo nel sito della colonizzazione. Questo permette di manipolare tramite le diete, l’habitat intestinale, indirizzandolo verso i batteri probiotici, a discapito dei batteri patogeni. La specificità del prebiotico consente di migliorare la vitalità sia dei batteri probiotici presenti nell’intestino, sia di quelli aggiunti con la dieta. Dal punto di vista tecnologico alcuni prebiotici utilizzati a dosaggi adeguati, permettono di stabilizzare nel tempo, il contenuto in cellule vive e di rallentare il decadimento biologico dei microrganismi.

Dalle prove effettuate sulle fibre solubili del baobab si prospetta la funzione di prebiotico, ovvero di ingrediente alimentare non digeribile che, a livello dell’intestino crasso, stimola selettivamente la crescita e/o l’attività metabolica di un numero limitato di gruppi microbici, importanti per il mantenimento di diverse funzioni nell’organismo umano anche nei casi di stipsi.

Proprietà Nutriceutiche

Proprietà antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche: Sono stati effettuati studi, allo scopo di analizzare l’attività biologica dell’estratto acquoso liofilizzato della polpa del frutto del Baobab. Gli studi condotti hanno evidenziato che dosaggi compresi tra i 400 e gli 800 mg/kg, determinano un marcato effetto antinfiammatorio, e sono in grado di ridurre un’infiammazione indotta nell’arto con formalina. L’effetto è paragonabile a quello esplicato dall’impiego di una dose di fenilbutazone pari a 15 mg/kg, utilizzato come standard. Questa attività si può imputare alla presenza nell’estratto acquoso di steroli, saponine e triterpeni. La somministrazione a topi di 800 mg/kg di estratto ha inoltre evidenziato la comparsa di un’attività analgesica ed antipiretica comparabile all’utilizzo di 50 mg/kg di acido acetilsalicilico per via orale. Questi risultati giustificano il largo impiego di questa pianta nella medicina popolare come antipiretico e febbrifugo.

Proprietà antidiarroiche: L’alimentazione tipica delle popolazioni indigene africane, e in particolare dei bambini, è caratterizzata da una dieta vegetale e farinosa, povera di latte, ipocalorica e ipoproteica, e può condurre potenzialmente al rachitismo e causare disfunzioni organiche quali diarrea tipici della polpa del frutto. Un ulteriore modalità con cui la polpa del frutto è stata impiegata nel trattamento della diarrea e della dissenteria e attraverso la preparazione di decotti o di sospensioni nel latte, sempre da assumere per via orale.

Attività antiossidante: Recenti studi anno evidenziato come tutti i componenti del Baobab ( foglia e frutto ), abbiano una spiccata attività anti ossidante sia Idrosolubile che lipo solubile, prevenendo e combattendo la formazione di radicali liberi

Considerazioni

Dai dati emersi si intuisce le potenzialità di impiego di questa pianta.

Dal punto di vista nutrizionale la polpa può essere una fonte interessante per un apporto energetico (di glucidi in particolare) e vitaminico (principalmente vitamina C e provitamina A), di un notevole quantitativo di fibra solubile ed insolubile e di minerali mentre le foglie possono essere ottima fonte di sali minerali, soprattutto calcio, fosforo e ferro, di aminoacidi e provitamina A.

Dai semi si estrae un olio ricco in acidi grassi essenziali (oleico, linoleico e linolenico in particolare) che può essere utilizzato nell’alimentazione umana e nella cosmesi. Esiste poi una parte legata all’aspetto farmacologico della pianta che potrebbe rivelarsi di notevole interesse qualora alla sperimentazione potesse far seguito anche un utilizzo pratico di prodotti derivati dalla pianta stessa.

5 g al giorno di polpa sono utili per tutti, uomini e donne, bambini e anziani, perché aumenta la resistenza ai virus (inclusi influenza e raffreddori ed erpes), regolarizza l'intestino e i valori glicemici e del colesterolo, migliora la qualità della pelle, dona forza, energia e resistenza, riequilibra il tono dell'umore e allevia i disturbi mestruali, antianemico, febbrifugo antinfiammatorio, se applicata sulla pelle la nutre prevenendo l’invecchiamento, donando morbidezza ed elasticità.

L’olio estratto dai suoi semi allevia il dolore delle scottature e rigenera i tessuti epiteliali in tempi brevi, donando tono ed elasticità alla pelle.

La foglia è utile per curare l’asma, le infezioni delle vie urinarie, febbrifugo, antirachitico, se applicata esternamente le sue proprietà antiossidantii ed emollienti rendono la pelle elastica e morbida, alleviando gli stati infiammatori.

La polpa del frutto di Baobab, protetta da un guscio legnoso di forma ovoidale e la foglia con la sua forma di mano umana, non hanno la pretesa di essere una miracolosa panacea curativa, ma semplicemente, come testimoniano decenni di ricerche a livello mondiale, oltre che la millenaria medicina tradizionale africana e l’uso fatto ancora oggi da parte dei popoli Africani, riescono a riequilibrare e ripristinare le principali funzioni dell'organismo e dell’epidermide, regalando benessere ed energia. E non è affatto strano che da una delle piante più antiche e possenti del mondo si possa cogliere un rimedio di grande aiuto per noi piccoli uomini, senza che vi sia la distruzione della pianta e del suo ecosistema.

La polpa di baobab è stata anche in Rai... goditi il video


In questo video i conduttori cominciano a parlare del baobab per poi descrivere le innumerevoli proprietà curative della polpa di baobab.

 

 

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Commento di giada

Per chi cerca prodotti al Baobab ci sono i prodotti di Mondolebes

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Commento di Pascal

Simpatici quelli di Mondolebes - che si vantano di essere stati i primi AL MONDO a trasformare il frutto del baobab. Fanno pubblicità sui siti concorrenti. Il Miglior Baobab lo trovate solo su questo sito.

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