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Informazione e comunicazione per Visione 2040

Scopriamo insieme quali sono le riflessioni e i risultati ottenuti nella tavola rotonda sui media e sull'informazione italiana organizzata da Italia Che Cambia

Informazione e comunicazione per Visione 2040

Abbiamo già avuto la possibilità di illustrarti il progetto "Campagna dell'1%" promosso dall'associazione Italia Che Cambia, che ha come obiettivo quello di promuovere un cambiamento positivo e innovativo per il nostro paese.

Oggi vi mostriamo un altro aspetto di questa iniziativa che come Macrolibrarsi ci sta molto a cuore: la visione di ciò che sarà il nostro paese nel 2040 estrapolata attraverso il confronto di 17 tavole rotonde su altrettanti temi diversi.

Il nostro direttore, Francesco Rosso, ha partecipato agli incontri sul tema dell'Informazione e della Comunicazione. Ecco i punti di riflessione e gli obiettivi che sono emersi da questo confronto.

La situazione attuale: le carenze

La situazione attuale dei media italiani emersa in questi incontri è a dir poco scoraggiante: un livello di informazione piuttosto scadente, dominato da pochi e del tutto dipendente dalla pubblicità.

Le infrastrutture presenti sono obsolete e, quando anche innovative, non facilmente raggiungibili da tutti (vedi il digitale terrestre e la connessione internet) e anche molto poco conosciute dalla maggior parte dei cittadini.

I problemi più grossi sono stati trovati nell'ambito della televisione e della stampa. Le reti televisive, anche quelle pubbliche, sono tutte incentrate alla rincorsa del pubblico e non hanno alcun interesse a costruire un rapporto di fiducia con il pubblico.

I contenuti condivisi sono di bassa qualità e ripetitivi, le notizie riportate dagli organi di informazione sono omologate tra loro e non variegate, non permettendo alle persone di informarsi a 360° su ciò che avviene nel mondo.

La maggior parte dei media è concentrata nelle mani di pochi e anche nel servizio pubblico vi è una fortissima ingerenza della politica.

Anche il web, pur con le sue grandi potenzialità, ha diversi punti oscuri: ben pochi infatti conoscono le sue reali potenzialità e lo utilizzano come strumento per ampliare la propria "dieta mediatica" con informazioni diverse.

È difficile far circolare sulla rete contenuti realmente di qualità, facendo sì che si abbia una grande quantità di informazioni differenti senza però che esse diano una vera e propria possibilità di conoscenza approfondita.

Inoltre la maggior parte delle persone non si rende conto di quanto il web possa essere uno strumento decisivo per far sentire realmente la propria voce e cercare di cambiare le cose mobilitando altri che la pensano allo stesso modo.

Le persone sono scoraggiate, hanno l'impressione di vivere in un paese totalmente negativo che non è possibile cambiare. Questo atteggiamento, sempre più spesso istigato dal sistema mediatico stesso, porta alla passività, alla paura e alla solitudine, rendendo i cittadini più malleabili e facili da controllare.

I punti di forza e una visione positiva

Nonostante questa situazione negativa, fortunatamente esistono anche alcuni punti di forza da poter sviluppare per portare ad un futuro positivo e differente.

Il primo punto è la grande opportunità di informazione che il mondo ha in questo determinato periodo. Il tutto sta nel sapere come utilizzarla nel modo giusto.

Ci sono reti internet che stanno cercando di slegarsi dal monopolio dei grandi poteri e dove sono gli abbonati stessi i proprietari, impedendo così censure e manipolazioni.

Tutti possono diventare produttori di informazioni e possono divulgare notizie che altrimenti sarebbero ignorate.

Ci sono editori indipendenti che si impegnano per offrire dell'informazione di qualità, varia e non sottoposta a censure.

La visione del 2040

Creare un nuovo modo di gestire i media e l'informazione nel futuro è possibile.

Ecco alcuni degli obiettivi per il futuro che sono emersi dalla tavola rotonda e che è possibile raggiungere in modo concreto attraverso la collaborazione di tutti, dal semplice cittadino, al giornalista, all'imprenditore, al politico, all'amministratore pubblico.

  • Fare della "media education" all'interno delle scuole per rendere davvero consapevoli i ragazzi delle potenzialità dei media e sviluppare il loro senso critico, per far sì che non siano un pubblico "facilmente influenzabile e manipolabile".
  • L'informazione non sarà più autoreferenziale e dedicata solo a denunce e pettegolezzi, ma racconterà ciò che realmente accade in Italia.
  • L'informazione sarà quasi del tutto digitale e un diritto di tutti. La rete sarà condivisa e non manipolabile. Buona parte delle notizie proverranno dal basso e un forte accento verrà posto sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla creatività.
  • La rete pubblica avrà un ruolo educativo e formativo, libero dall'invadenza della politica. Si eviterà il conflitto di interesse attraverso una legge apposita.
  • I cittadini potranno contribuire al finanziamento dei media, limitando molto il potere e la presenza ingombrante delle pubblicità.

> Per leggere tutto il documento della tavola rotonda di Informazione e Comunicazione e scoprire come puoi attivarti concretamente per raggiungere questi obiettivi, clicca qui.

 

Lo Staff di Macrolibrarsi.itTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista