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Infiammazioni osteo-articolari

Cosa provoca l'infiammazione osteo-articolare e come si contrasta.

Infiammazioni osteo-articolari

Sappiamo ormai bene che l'età media della popolazione sta sempre più aumentando, gli stili di vita sedentari e l'alimentazione acidofila e ricca di tossine stanno moltiplicando la frequenza delle problematiche infiammatorie reumatiche, di quelle reattive allergiche e di quelle degenerativo funzionali.

Osserviamo che queste manifestazioni si basano tutte su una base infiammatoria, silente e costante, che coinvolge tutta la fisiologia dell'organismo e che può colpire di volta in volta l'organo o la struttura più debole ed esposta al disequilibrio energetico.

Approfondiremo le problematiche infiammatorie osteo-articolari, oggi così diffuse e frequenti, anche in fasce d'età relativamente avanzate.

La problematica reumatica

La problematica reumatica è rappresentata da uno stato di alta concentrazione tossinica che si viene a localizzare in particolare nelle strutture articolari degli arti e della schiena. Queste strutture sono costituite da vari tipi di tessuti connettivi (ossa, cartilagini, legamenti, tendini) in stretta connessione fra loro e che devono gestire dei movimenti relativi fra di essi.

I vari tessuti connettivi sono generati da cellule vitali specifiche che producono delle fibre caratteristiche e specifiche per il tipo di connettivo che vanno a costituire; possiamo avere una grande varietà di fibre connettivali (elastiche, fibrose, reticolari) ed i vari tessuti sono costituiti da matrici organiche ricche di miscele di essi in varia concentrazione (collagene, elastina, proteoglicani, glucosaminoglicani, condroitina, fibronectina).

Ricordiamo che i connettivi osteo-articolari sono tessuti viventi irrorati da capillari di tipo sanguigno e linfatico che assicurano l'apporto di nutrienti e il drenaggio delle scorie.

L'Infiammazione

Quando si innesta l'infiammazione la matrice connettivale comincia ad essere infiltrata da "tossine" pro-infiammatorie (prostaglandine, leucotrieni, trombossani, ciclossigenasi) che, permanendo in essa, continuano a mantenere e far progredire lo stato infiammatorio, danneggiando però nel tempo la funzionalità delle cellule vitali e inducendo ulteriori reazioni biologiche che, pur essendo di difesa, portano poi ad un progressivo peggioramento e cronicizzazione del problema.

Nel sito dell'infiammazione giungono infatti dal torrente circolatorio macrofagi e granulociti che, nell'intento di eliminare le strutture danneggiate (cellule morte e fibre degradate) secernono istamina e TNF (Fattore di Necrosi Tissutale) che non fanno altro che aumentare paradossalmente la gravità dello stato infiammatorio, l'intensità della sua manifestazione dolorosa e il progredire dell'area interessata.

Inoltre queste sostanze pro-infiammatorie rallentano di molto l'efficienza degli scambi capillari e quindi l'area interessata si satura di tossine e si impoverisce di nutrienti; viene ad innestarsi così uno stato di sofferenza del tessuto interessato, in cui si crea una situazione di intossinazione con conseguente edema, gonfiore, dolore, difficoltà di movimento articolare.

Non solo, alcune di queste sostanze possono essere trasportate dal sangue o dalla linfa in altri distretti del corpo e, se vanno ad incontrare altri organi o strutture indeboliti, possono innescare in quell'altro sito, anche molto lontano dal punto iniziale, un nuovo focolaio infiammatorio (es. varici, apparato respiratorio, cardiovascolare, reattività immune, ecc.).

Infatti il meccanismo che abbiamo illustrato sul tessuto connettivo osteo-articolare è lo stesso, a livello fisiologico, di tutte le altre infiammazioni che possono insorgere in qualsiasi altro punto e struttura del nostro organismo.

Possiamo comprendere così che l'infiammazione è sempre in realtà uno stato diffuso in tutto l'organismo, in quanto a prescindere dal sito in cui si manifesta, essa conduce e distribuisce in tutto il resto del corpo i suoi effetti destabilizzanti e di alterazione del metabolismo cellulare.

Durante l'infiammazione infatti le cellule subiscono profonde alterazioni della loro funzionalità, iniziando a produrre sostanze tossiche fino ad arrivare alla morte. Si altera così anche tutto l'equilibrio chimico-fisico del liquido interstiziale che permea il tessuto connettivo, che entra in uno stato di grande tossicosi e di stress ossidativo.

Pertanto il nostro approccio fitoterapico a tutti gli stati infiammatori (osteo-articolari e non) deve considerare sempre un apporto antiossidante e disintossicante (Infiammazione = stato ossidato + intossicato) per poter avere successo e non limitarsi solo all'aspetto "antinfiammatorio" e tantomeno (come purtroppo spesso accade) solo al dolore!

Per tale motivo il trattamento con estratti vegetali appropriati assicura un approccio davvero insostituibile e completo in quanto i vari Fitocomplessi naturali presentano proprio la possibilità di avere a disposizione la gamma di sostanze benefiche che possono contrastare sinergicamente e ad ampio spettro gli stati infiammatori.

Stati Infiammatori Sistemici

Abbiamo ormai compreso che per il benessere del nostro organismo e per l'equilibrio ottimale delle sue funzioni è assolutamente da evitare di cadere in uno stato di tossicosi, che è il preludio per l'instaurarsi di fenomeni infiammatori, che rappresentano a loro volta la principale fonte di stress ossidativo per le nostre cellule.

Pertanto possiamo formulare la seguente equazione:

Ciò significa che in realtà ogni stato alterato è in relazione di interconnessione continua con gli altri 2 e che a partire da ognuno di essi possono essere generati gli altri 2:

Pertanto, per quel che abbiamo detto, uno stato di deficit depurativo a carico degli organi emuntori (es. fegato) potrebbe portare ad un accumulo tossinico sanguigno, questo potrebbe far scattare uno stato infiammatorio a livello intestinale che andrebbe ad aumentare lo stress ossidativo generale dell'organismo e favorire così l'insorgenza di un'altra infiammazione a livello osteo- articolare.

Ecco che per affrontare adeguatamente ogni situazione che si presenta con uno squilibrio manifesto (sintomo) di un certo tipo, dobbiamo tener presente di dover agire per via fitoterapica anche sugli altri 2 livelli che magari apparentemente (per ora) non sono presenti.

In questa ottica il trattamento con estratti vegetali rappresenta una scelta d'elezione in quanto sappiamo bene che ciascun fitocomplesso non possiede una sola ed unica azione ma sempre una intera gamma di azioni simili e sinergiche.

Potremo così utilizzare insieme piante ad azione complementare per agire al meglio nel supporto di queste problematiche. Teniamo ben presente che il ciclo di stati di squilibrio sopra descritto, se continuato nel tempo, è lo starter per le più gravi patologie cronico-degenerative come quelle tumorali, cardio-vascolari, cerebrali-cognitive e immunitarie.

Come sempre ricordiamo la fondamentale importanza ed incidenza, per questi stati alterati, che possono avere la nostra alimentazione quotidiana sana, variata ed equilibrata, movimento fisico adeguato e costante, stili di vita salubri e moderati.

Un sostegno naturale

SANAOS Salugea è un integratore alimentare a base di componenti naturali studiato per favorire il fisiologico benessere del sistema osteo-articolare e delle cartilagini.

La sua formulazione a base di MSM (Metil Sulfonil Metano) ed estratti di Boswellia, Curcuma, Artiglio del Diavolo e Goji consente di agire favorevolmente sul mantenimento di una fisiologica funzionalità delle articolazioni, contrastando le tensioni localizzate e svolgendo attività antiossidante, detossicante ed antinfiammatoria.

Il Metil Sulfonil Metano (MSM) è un elemento naturale che contiene Zolfo che possiede proprietà depurative e antinfiammatorie e costituisce il precursore per la costruzione delle cartilagini articolari.

La sinergia funzionale dei suoi estratti vegetali presenta una spiccata attività su tutti i processi infiammatori, reumatici e traumatici osteo-articolari, sia cronici che acuti, favorendo il superamento della fase infiammatoria e svolgendo azione lenitiva sul dolore.

Ricordiamo che i normali antinfiammatori di sintesi, assunti nel tempo, appesantiscono significativamente il fegato e lo stomaco alterandone la normale funzionalità. Sanaos svolge invece un'efficace e mirata azione sulla problematica infiammatoria senza apportare effetti negativi su di essi, in quanto è a base esclusivamente di componenti naturali che non suscitano reazioni indesiderate neanche con l'uso prolungato.

Sanaos è utile per dolori articolari ed edemi infiammatori e reumatici (spalla, gomito, polso, anca, ginocchio, caviglia, dita), infiammazioni cervicali, torcicollo, nevralgie, dolori di schiena, problematiche a cartilagini, tendini e legamenti, infiammazioni e gonfiori in seguito a traumi.

Provalo con: Diuresan Salugea + Succo di Melograno + Succo di Maqui per usufruirne della sinergia funzionale.

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Salugea

Dr. Stefano Censani

Biologo e Naturopata

 

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Il Dott. Stefano Censani è laureato in Scienze Biologiche ad indirizzo biologico-sanitario presso l’Università di Camerino con la votazione di 110/110 e Lode, e ha successivamente conseguito anche il Diploma Quadriennale di Operatore in Discipline Bio-Naturali e Naturopatia ad Ancona.

Da oltre 25 anni svolge con grande passione la professione di Direttore di Produzione e Formulatore di integratori erboristici. E' Direttore Tecnico in Salugea, dove studia e progetta formulazioni 100% naturali a base di estratti vegetali.

 

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