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In equilibrio nella vita

In equilibrio nella vita

Quando mi immagino una persona equilibrata, vedo un adulto posato, a modo, saggio, pacato. La mia mente è abituata ad associare all’idea di equilibrio qualcosa di tranquillo e in un certo senso “statico”.

Nel momento in cui volgo lo sguardo alla mia settimana appena trascorsa, mi sembra di percepire tutto tranne equilibrio!? Attività che si accavallano al lavoro, il passare da una commissione all’altra con la fretta di fare tutto in un tempo ristretto, contrattempi di varia natura che scombinano il programma della giornata, arrivare a sera in un lampo e veder realizzata solo una parte del programma iniziale.

Di statico nella vita di tutti i giorni non c’è proprio nulla, neppure quando dormi! Questo mi porta a due possibilità: o non è possibile raggiungere l’equilibrio nella vita quotidiana o la mia definizione di equilibrio va ritarata.

Dato che di esempi di persone in equilibrio ce ne sono parecchi e non sembrano essere persone “statiche”, è probabile che sia la mia credenza sull’equilibrio ad aver bisogno di una reimpostazione radicale. Se infatti continuassi ad associare equilibrio a staticità, passerei la vita nella frustrazione di non raggiungere mai tale stato e di protendere verso una realtà effettivamente illusoria e non attuabile.

Cos’è dunque l’equilibrio?

Mi appare un’immagine: un equilibrista del circo su una bici monoruota che sorregge dei piatti con dei bastoncini. Quello sì che è equilibrio!  E da che elementi è composto? Percepisco centratura, concentrazione, movimenti fluidi e reattivi, sguardo d’insieme a tutte le parti coinvolte, capacità di ricalibrare i movimenti secondo ogni piccolo cambiamento.

Questo sì che mi pare più vicino ed applicabile alla vita di tutti i giorni. Sei d’accordo?

I due punti che mi colpiscono maggiormente sono la contemporaneità tra concentrazione e flessibilità e la capacità di avere una costante visione d’insieme.

Nonostante il professionista sia “fisso” su ciò che sta facendo, è in grado di rispondere immediatamente ai piccoli cambiamenti esterni e ritornare in uno nuovo stato bilanciato. Nel momento in cui agisce in un punto, non perde di vista cosa accade anche negli altri punti dell’insieme e trova un nuovo equilibrio tra tutti gli elementi coinvolti.

Credo di non sbagliare molto nel dire che ognuno di noi è un equilibrista nel proprio quotidiano. Non è forse vero che se perdi di vista un’area della tua vita, si abbassa il tuo stato di benessere? Non è forse vero che quando hai chiara la meta e sei centrata/o sulla meta finale, ti è più semplice trovare nuove soluzioni a contrattempi?

Sembra che il punto chiave della questione equilibrio sia un coinvolgimento attivo e reciproco di entrambe le parti che ci costituiscono: destra e sinistra, visione e strategia, razionalità e creatività. Tenere attivi entrambi gli emisferi del cervello ti consente di disporre della tua naturale predisposizione all’equilibrio, un equilibrio dinamico che ti permette di fluire in sintonia con la vita.

Questo principio si applica a tutte le aree della vita portando equilibrio in tutte queste aree e bilanciamento tra le aree stesse. In ogni area interviene l’aspetto razionale e quello creativo. Entrambi hanno il loro punto di vista, valido in egual modo. Comprendere entrambi e farli interagire, come mostra il sapiente equilibrista, favorisce uno stato bilanciato e ricco di prospettive ed opportunità.

Quali sono le aree principali da monitorare? Sicuramente quella mentale, quella fisica, quella emozionale, quella sociale, quella economico-finanzia e, non da ultima, quella spirituale. Lo strumento che meglio ci aiuta a comprendere quanto equilibrio ci sia in tutte queste aree è la Ruota della Vita.

Grazie a questa puoi avere chiaro davanti ai tuoi occhi se sei bilanciata/o o sbilanciata/o. Se appaiono evidenti aree piatte, occorre agire e porre un obiettivo in quell’area che riporti tutto nella forma di ruota.

Ricapitoliamo, per vivere in equilibrio è fondamentale in primis poter accedere ed utilizzare entrambe le tue parti, quella destra creativa e visionaria e quella sinistra razionale e strategica, in secundis porre l’attenzione e l’intenzione in tutte le aree principali della tua vita. Poniti obiettivi a lunga, media e breve scadenza, cosicché la meta finale sia la tua ispirazione per muoverti nel quotidiano.

Insieme all’equilibrio otterrai anche consapevolezza, efficacia, chiarezza di visione, approccio strategico. Più svilupperai queste doti, più sarai in grado di gestire al meglio situazioni di grande prova, estremamente squilibranti. E allora sì che otterrai un equilibrio concreto in sintonia con il fluire costante della vita. Niente di illusorio o frustrante.

Un viaggio di mille miglia comincia con un solo passo (Lao Tzu).

Il cammino dell’equilibrio parte dall’attivare ogni singolo giorno entrambi gli emisferi del tuo cervello. Questo principio è la base della tecnica di Goal Mapping.

Ogni giorno utilizza le tue Goal Map per ricordarti i tuoi obiettivi nelle varie aree della tua vita e coinvolgi la tua parte subconscia e quella razione.

Il risultato del vero equilibrio è il successo.

Goal Mapping

Goal Mapping

Goal Mapping è un metodo collaudato per realizzare i propri obiettivi in ogni settore della vita e per ogni attività, sia essa personale o di gruppo. Imparare a stabilire obiettivi in modo corretto e a raggiungerli è l’abilità prima della vita, poiché permette di conseguire tutte le altre. Ogni intenzione, dalla più basilare alla più strutturata, è in sé un obiettivo.

Questo sistema è unico ed efficace perché:

• rappresenta la fusione tra saggezza antica ed apprendimento accelerato, integrata con i principi di definizione degli obiettivi;
• a differenza delle tradizionali tecniche, esso utilizza anche immagini e simboli, che sono il linguaggio dell’inconscio.

Le sole parole agiscono solo sull’emisfero sinistro, legato alla razionalità. Unire parole ed immagini attiva tutto il cervello conferendo al sistema un potere straordinario. Metterle su carta poi rafforza ancora di più la loro efficacia.

Goal Mapping è il manuale pratico che ti insegna in cosa consiste il sistema, come funziona e come usarlo.

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Sara Barison

Sara Barison conosce Brian Mayne a luglio 2013 e viene immediatamente conquistata dalla sua persona e dal suo messaggio.

Diventa Practitioner Certificato di Goal Mapping a settembre 2013 e, grazie alla sua professionalità in Marketing e Comunicazione, decide di dare il suo contributo nella divulgazione della tecnica in Italia ed organizza insieme a Fabrizia Aulisi ed Alessandra Barison i primi eventi di Brian in Italia ovvero Workshop del Successo di Goal Mapping, Practitioner Programme di Goal Mapping e Workshop di Life Mapping.

Il suo scopo è quello di poter divulgare in Italia il sistema di Brian Mayne, il cui obiettivo è aiutare le persone a ritrovare il proprio sogno e a realizzarlo.

Ha coordinato la pubblicazione del libro di Goal Mapping in italiano con Macro Editore, insegna la tecnica di Goal Mapping e Life Mapping e continua ad organizzare eventi per Brian Mayne in Italia.