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Imparare a vedere - L’Anima e il suo Potere -...

Leggi un estratto dall'introduzione di "L’Anima e il suo Potere" libro di Manuela Pompas

Imparare a vedere - L’Anima e il suo Potere - Libro di Manuela Pompas

Vedere, attivare le nostre potenzialità, significa imparare a conoscere prima di tutto il nostro corpo, la nostra mente e i meccanismi che li regolano per assumerne il comando cosciente e mantenerli in equilibrio. Significa conoscere il nostro mondo interiore, in cui si compenetrano la psiche, la memoria, gli affetti, i sentimenti e sviluppare le facoltà insite in ognuno di noi.

Vedere significa soprattutto avere una chiave che ci permette di iniziare una nuova strada di consapevolezza, in armonia con le leggi della Natura e dell'universo, capire le finalità della vita, riuscire ad andare al di là dello spazio e del tempo.

«Beato chi ha occhi per vedere e orecchie per intendere» c'è scritto nel Vangelo. Ma aprire gli occhi dipende solo da noi. Nessuno è nato con facoltà paranormali che non merita, nessuno è diventato guaritore, esorcista, veggente o santo senza uno sforzo consapevole per conquistare ciò che gli è stato dato. Ogni uomo porta con sé ogni facoltà, ogni potere segreto a livello embrionale, racchiuso nei circuiti inattivi del cervello; durante alcuni studi si è riscontrato che durante una profonda meditazione, quando si sperimenta la cosiddetta illuminazione, si hanno premonizioni o ricezioni di messaggi telepatici, alcune zone del cervello che risultavano "sorde" all'EEG ripristinavano i circuiti elettrici.

Ognuno di noi potrebbe, se solo lo volesse, vedere a distanza, nel passato e nel futuro, sdoppiarsi, viaggiare nello spazio e nel tempo. Vedere è dunque accettare il proprio destino e soprattutto cercare, conoscere, osare.

Ciò che dobbiamo domandarci non è se tutti gli uomini possono vedere a distanza o comunque avere esperienze psichiche, perché ciò avviene già, ma se è possibile sviluppare queste facoltà in maniera sistematica, con un vero e proprio programma di studio, come si fa per ogni altra materia che si vuole apprendere. La risposta è sì.

Naturalmente, se per conoscere la storia, la matematica, la fisica, è sufficiente seguire un corso scolastico o universitario o comunque studiare sui libri, per quanto riguarda queste facoltà è leggermente diverso, dato che queste sono legate molto più profondamente alla nostra evoluzione spirituale. Anche se si tratta di far scattare nel nostro cervello dei relais finora inattivi, a riattivarli non basta... far passare la corrente. Per taluni i risultati potranno venire subito, ai primi esercizi, per altri dovranno passare magari degli anni.

Ma vi accorgerete, se scegliete di sviluppare queste facoltà, di aver imboccato una strada che a poco a poco cambierà la vostra vita. È come se aveste introdotto un elemento nuovo, una variabile che cambia la prospettiva ai vostri gesti, ai vostri desideri, a tutto ciò che vi accade. Tutto acquista una finalità diversa, nuova, sconosciuta, ma molto consolante.

Un giorno, guardando in voi stessi, capirete il significato della vita, di questa grande avventura che stiamo vivendo sulla Terra. Molte cose, che ora vi sembrano impossibili o troppo fantastiche per credervi, vi appariranno semplici, naturali, logiche.

In questo libro cercherò di spiegare nel modo più semplice possibile in che cosa consistono le facoltà paranormali e come si possono sviluppare (troverete anche facili esercizi da eseguire), introducendovi nel mondo ignoto - ma tanto vicino a noi - dell'invisibile. Un mondo di cui riportiamo alcune esperienze personali insieme a quelle degli studiosi che ne hanno voluto sollevare il velo.

Il mio interesse per la parapsicologia, nato apparentemente da un'inchiesta scritta per il magazine femminile per cui lavoravo (ma dietro c'era già un background preciso: una nonna medium, una spinta a capire, a entrare nell'anima delle persone, a eliminare ogni apparenza per arrivare alla verità, una sensibilità mal vissuta ma presente), mi ha portato ad essere una giornalista "pioniera" di questo settore: ma in realtà i fenomeni di questo mondo non mi hanno mai interessato, se non per la possibilità che intravvedevo attraverso di essi di avvicinarmi alla realtà ultima.

La parapsicologia non è che una porta, un gradino che permette di allargare i nostri confini mentali, di capire che oltre il mondo conosciuto, quello della materia e della psiche, ve ne sono molti altri, inesplorati. E la partenza non è certo lo studio dei fenomeni, dei sensitivi, ma quel «conosci te stesso» scritto sul frontone del tempio che ancora oggi rimane uno dei comandamenti più validi per l'uomo.

La partenza è l'IO, è se stessi, con gli strumenti che ciascuno possiede. Non si può trovare la verità in un libro. Tuttavia questi manuali che ci insegnano a usare la mente e a sviluppare l'intuizione possono fornire alcune chiavi che permettono di iniziare il cammino. Un cammino lunghissimo, che dura tutta la vita, tutte le nostre vite. In ogni esistenza, noi raccogliamo il bagaglio delle precedenti esperienze: per cui ogni azione, ogni studio, ogni conquista non verrà mai perduta, ce la ritroveremo ogni volta che rinasciamo, come un seme rimasto nella terra che rinasce ad ogni primavera.

E in ogni azione che intraprendiamo non conta il risultato, ma l'energia che immettiamo, la spinta che abbiamo per arrivare. Non dobbiamo farci condizionare né dal passato (cioè dalle precedenti esperienze), né dal futuro (cioè dalle aspettative, che devono servirci solo come un timone direzionale). Il solo fatto di agire apre in noi una porta, attiva un circuito cerebrale, una possibilità. Le difficoltà e gli ostacoli non devono fermarci.

«Quando si incomincia un nuovo studio o si inizia un cambiamento nel senso di una morale più elevata, si trova che i primi stadi sono irti di difficoltà» scrive Annie Bésant «Tutto l'automatismo del corpo mentale si oppone all'inizio a una nuova attività mentale; i materiali abituati a vibrare in un dato modo non possono adattarsi a un nuovo impulso; il primo stadio consiste quasi sempre nell'emettere forze che falliranno allo scopo di suscitare vibrazioni nel corpo mentale, che sono i preliminari necessari al risveglio di vibrazioni simpatiche».

Anche se noi siamo coscienti solo dei primi insuccessi, in realtà la nostra mente lavora per creare nuove vibrazioni, nuovi canali mentali, che prima o poi entreranno in funzione. Del resto una simile esperienza la facciamo tutti, dal primo giorno di scuola: chi non ha provato ostilità verso una nuova materia di studio, diventata in seguito una delle preferite? «L'epoca critica», conclude la Bésant, «sta nel primo stadio; ma se ha fiducia nella legge, infallibile come ogni altra legge di Natura, e ripete con persistenza i suoi sforzi, deve riuscire»

Certamente non è importante diventare sensitivi, ma aprire in sé una sensibilità maggiore, elevare i propri ideali, uscire dalla materialità e dal velo dell'illusione in cui tutti siamo racchiusi per incominciare ad intravvedere la Luce, che tutti portiamo sepolta nel profondo.

Proprio perché noi non siamo solo il corpo che ci portiamo appresso, né le nostre emozioni, né il nostro intelletto, occorre scoprire ciò che siamo veramente, tendere verso lo Spirito, l'unica realtà che conta. E per far questo dobbiamo iniziare il cammino del risveglio, qualunque sia il sentiero scelto: possiamo incominciare a studiare, a meditare (la meditazione è uno strumento molto importante, perché educa e allena la mente, portandola a contatto con mondi interiori ancora più sottili, apre l'intuizione e tutte le facoltà psichiche sopite), intraprendendo questo cammino da soli o guidati da chi ne sa più di noi, senza per questo cadere in un rapporto di dipendenza dannoso per chiunque.

Ogni maestro incontrato è una tappa da superare: dunque, incontra il Buddha e uccidilo.

L’ Anima e il suo Potere

L’ Anima e il suo Potere

Con il solito stile divulgativo e un linguaggio semplice, l’autrice ci porta per mano nel mondo dell’invisibile, proponendoci un percorso per sviluppare le facoltà psichiche insite in ogni individuo, come la telepatia, la chiaroveggenza, la premonizione, qui affrontate non più solo dal punto di vista della parapsicologia, ma con riferimenti alla fisica quantistica e alle scienze di frontiera.

Facoltà che ci permettono di avere maggiori strumenti di conoscenza che ci permettono, se ben usati, di vivere meglio.

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Manuela Pompas

Giornalista (per 30 anni redattrice di Gioia), è considerata una delle maggiori divulgatrici nel campo della ricerca psichica e della New Age in Italia, affrontando le tecniche legate alla psicologia (ipnosi, rilassamento e visualizzazione, rebirthing), le medicine naturali (omeopatia, agopuntura, medica ayurvedica ecc.) e le discipline umanistiche (bioenergetica, gestalt, tecniche corporee, psicologia transpersonale). Ha cercato di indagare nei campi legati alla conoscenza profonda dell’individuo, in un percorso parallelo a quello degli studiosi americani, che hanno tralasciato lo studio dei fenomeni paranormali per approfondire lo sviluppo del potenziale umano.

Ha scritto 20 libri, tra cui "Siamo tutti sensitivi", "Medianità", "Reincarnazione, una vita un destino", "Stress, malattia dell'anima".
Da oltre trent'anni conduce corsi di meditazione, regressione nelle vite passate, sviluppo della sensitività. E' ipnologa, pratica da trent'anni la regressione nelle vite passate.

Inoltre è operatrice di PMT e di Theta Healing. Inoltre é presidente dell'ass. Karma Institute.