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Il risveglio - Estratto da "Il Segreto della...

Leggi il prologo del libro "Il Segreto della Sostenibilità" di Kip Andersen e Keegan Kuhn

Il risveglio - Estratto da "Il Segreto della Sostenibilità" - Libro di Kip Andersen e Keegan Kuhn

Mi chiamo Kip.

La mia è stata la classica infanzia di molti bambini americani come me. Mia madre era insegnante, mio padre era nelle forze annate e ho una sorella. Ho praticato molti sport, sono un amante delle attività all'aria aperta e mi piace il campeggio.

Ricordo la prima volta che ho visitato i boschi di sequoie della California settentrionale. Avrò avuto otto anni. Dovetti gettare la testa all'indietro il più possibile per ammirare quegli antichi colossi che svettavano maestosi nel cielo, con i loro enormi tronchi che parevano pareti rocciose di legno. Ero circondato da felci gigantesche che mi arrivavano alle spalle. All'epoca, non seppi esprimere a parole il mio stato d'animo, ma in presenza di quegli alberi ricordo di aver provato un vuoto allo stomaco, una specie di venerazione e timore reverenziale di fronte alla bellezza maestosa di quegli esseri viventi che erano al mondo da centinaia o addirittura migliaia di anni.

Solo ora mi rendo conto che mi sentivo così non solo per le sequoie, ma anche per l'incredibile pianeta in cui crescevano. Quell'esperienza mi cambiò e non ho mai smesso di pensare che il nostro mondo sia un miracolo e un dono, per noi e per tutte le creature che lo abitano. Diventai un adolescente che credeva nella purezza che mi circondava.

La vita era semplice e spensierata.
Poi arrivò Al Gore.

Come molti altri, vidi il film-documentario Una scomoda verità, sull'impatto del riscaldamento globale; non basterebbero tutti gli emoji del mondo per descrivere quanto mi abbia spaventato. Gore descrive come il pianeta Terra sia in pericolo. Gli effetti dei cambiamenti climatici avranno conseguenze su tutte le forme di vita. Super tempeste, violenti incendi incontrollati, siccità senza precedenti, scioglimento delle calotte di ghiaccio, acidificazione degli oceani, persino intere nazioni sommerse: tutto ciò potrebbe essere causato dal peso degli esseri umani sulla Terra.

Gli scienziati ci avvertono che, a meno di non intervenire in maniera drastica per correggere l'impronta ambientale, il tempo a nostra disposizione sul pianeta potrebbe limitarsi ai prossimi cinquantanni.

Volevo impegnarmi il più possibile per contribuire alla soluzione di questo problema. Decisi seduta stante di cambiare il mio stile di vita e di fare tutto ciò che era in mio potere per trovare un modo con cui tutti potessimo vivere in equilibrio con il pianeta, in maniera sostenibile, per sempre.

Cominciai a seguire tutti i consigli di Al. Divenni un Obsessive Compulsive Environmentalist (OCE, ambientalista ossessivo compulsivo). Facevo la raccolta differenziata, preparavo il compost e riciclavo, sostituii tutte le lampadine a incandescenza con le fluorescenti compatte, facevo docce brevi, chiudevo il rubinetto quando mi lavavo i denti, spegnevo le luci quando uscivo da una stanza e usavo la bici anziché l'automobile per spostarmi: tutto quello che pensavo fosse in mio potere per aiutare il pianeta.

Con il passare degli anni, però, sembrava che le cose peggiorassero così mi domandai se, con tutte quelle continue crisi ecologiche che attanagliavano il pianeta, anche se ognuno di noi avesse adottato queste abitudini conservazioniste, sarebbe stato sufficiente per salvare il mondo.

Poi, un post di un amico su Facebook cambiò tutto: citava un rapporto pubblicato in Rete dalla Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) in cui si dichiarava che l'allevamento del bestiame produce più gas serra di tutti gli scarichi dell'intero settore dei trasporti. Ciò significa che le industrie della carne e dei latticini producono più gas serra di tutte le automobili, gli autocarri, i treni, e navi e gli aeromobili messi assieme. Di tutto il mondo. Ossia il 1 % del settore dei trasporti a livello globale, contro il 18% degli allevamenti.

Bovini e altri animali producono notevoli quantità di metano attraverso il processo di digestione. Il gas metano proveniente dal bestiame ha un potenziale di riscaldamento globale 86 volte superiore a quello dell'anidride carbonica causata dai veicoli. In un lasso di tempo di vent'anni, significa che il metano è un gas altamente più distruttivo dell'anidride carbonica.

E io che mi preoccupavo di andare in bicicletta per contribuire alla riduzione delle emissioni! In realtà, c'era ben altro oltre ai combustibili fossili, dietro i cambiamenti climatici. Cominciai a fare ricerche.

Secondo l'Onu e altre agenzie, non solo il bestiame ha un impatto fondamentale sul riscaldamento globale, è anche la causa più importante di consumo di risorse e del degrado ambientale, tutti fattori che concorrono all'attuale distruzione del pianeta.

Più approfondivo le ricerche, più capivo che la situazione era in realtà molto peggiore di come me l'ero immaginata.

Nel 2009, Robert Goodland e Jeff Anhang, due consulenti ambientali del World Bank Group (Wbg, Gruppo della Banca mondiale), hanno pubblicato un'analisi sui gas serra di origine antropica, concludendo che la zootecnia era responsabile non del 18% come aveva dichiarato la Fao, bensì del 51% di tutti i gas serra. Il 51%! Eppure, sentiamo sempre e solo parlare dell'inquinamento dei combustibili fossili.

La differenza tra le due percentuali è dovuta a fattori che la FAO non ha tenuto in considerazione, come l'ingente diminuzione di bacini di carbonio in seguito al disboscamento della foresta pluviale per la creazione di pascoli, e alla respirazione e alle deiezioni generate dagli animali. Goodland e Anhang si sono avvalsi del Greenhouse Gas Protocol (GHGP, protocollo dei gas serra), il parametro globale per la misurazione delle emissioni elaborato dal World Resources Institute (WRI, Istituto mondiale delle risorse) e dal World Business Council on Sustainable Developrnent (Consiglio mondiale commerciale sullo sviluppo sostenibile), per giungere al 51%. Secondo i loro calcoli, la zootecnia è la causa primaria dei cambiamenti climatici di origine antropica.

Appresi anche che l'allevamento di animali per l'alimentazione umana consuma un terzo di tutte le risorse idriche del pianeta, occupa fino al 45% della superficie emersa della Terra, è responsabile fino al 91% della distruzione dell'Amazzonia ed è una delle cause principali dell'estinzione di alcune specie, delle zone morte degli oceani e della distruzione degli habitat.

Com'era possibile che non ne fossi al corrente? Mi vantavo di essere aggiornato sulle questioni ambientali. Credevo che informazioni del genere sarebbero state affisse su tutti i manifesti sfoggiati nelle sedi di ritrovo degli ambientalisti. Perché le più grandi associazioni ambientaliste del mondo, che dovrebbero salvare il pianeta, non affrontavano questo problema?

Visitai i siti delle maggiori organizzazioni - 350.org, Greenpeace, Sierra Club, Climate Reality Project, Rainforest Action Network, Amazon Watch - e rimasi scioccato quando vidi che la zootecnia non veniva neppure menzionata. Perché non divulgavano queste informazioni on line? Cosa stava succedendo? Dovevo scoprirlo.

Proposi a un collega e egista, Keegan Kuhn, di accompagnarmi in questo viaggio per vedere di venirne a capo.

Il Segreto della Sostenibilità

Il Segreto della Sostenibilità

Il lungometraggio Cowspiracy sta scuotendo le coscienze degli spettatori di tutto il mondo.

Questo libro è stato scritto dai registi del lungometraggio, di cui riprende i temi arricchendoli di nuovi contenuti, con 

  • Le testimonianze complete dei personaggi intervistati (Will Anderson di GreenPeace, Lisa Agabian di Sea Shepherd, gli scrittori Michael Pollan e Will Tuttle...).
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  • Un’analisi degli interessi economici dietro al business dell’allevamento animale e delle ragioni per cui le principali organizzazioni ambientaliste mondiali hanno paura di parlarne.
  • Consigli per adottare uno stile di vita vegan, a partire dall’alimentazione.
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Kip Andersen

Kip Andersen è direttore esecutivo dell’Animals United Movement, che promuove uno stile di vita sostenibile e compassionevole attraverso la produzione di film. È il coregista di Cowspiracy, da cui è stato tratto Il segreto della sostenibilità.

 

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Keegan Kuhn

Keegan Kuhn è un premiato regista di documentari, a capo di First Spark Media, una società di produzione che fornisce materiale video per le organizzazioni non profit attente alle tematiche sociali. Ha diretto il documentario animalista Turlock e Something To Be Thankful For, e codiretto Cowspiracy.