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Il potere di un sorriso

Leggi un estratto dal libro "Risatologia" di Stephanie Davies

Il potere di un sorriso

Sorridere costituisce un linguaggio universale: è una delle poche espressioni facciali che viene compresa in tutte le culture e in tutte le lingue, e potrebbe risalire a tempi antecedenti all'uomo.

Il professor Jan van Hooff, un noto esperto circa le espressioni facciali emozionali dei primati, riteneva che l'esposizione dei denti da parte degli scimpanzé è un atto analogo al sorriso umano. Ma non è necessario perdersi in volumi scientifici per trovare prova della natura universale del sorriso: è sufficiente guardare i bambini giocare.

Una mia amica aveva portato la sua bambina di cinque anni in vacanza in Spagna. Era la prima volta che la piccola andava all'estero e, come la maggior parte dei bambini in vacanza, trovò un'amichetta con cui giocare sulla spiaggia e così si mise a costruire castelli di sabbia e a sguazzare sulla riva con lei.

Dopo un'oretta circa era ora di pranzo e la mia amica chiese alla figlia di tornare da lei.
«Come si chiama la tua amichetta?» le chiese la mamma.
«Non lo so» replicò la bambina, «non parla come parlo io».
Perplessa, la mia amica chiese come erano riuscite a capirsi, e la figlia rispose: «Rideva e sorrideva come me».

Un sorriso spontaneo parte in genere dai sensi. Vediamo, sentiamo, odoriamo o gustiamo qualcosa e i dati di natura emozionale che ne derivano sono incanalati verso il cervello, dove vengono interpretati e si manifestano in un'espressione facciale.

Il sorriso è gestito da due muscoli: il muscolo zigomatico maggiore nella guancia, che contrae e tira le labbra verso l'alto, e il muscolo orbicolare dell'occhio, che circonda la cavità orbitale e comprime gli angoli esterni degli occhi (creando le famose zampe di gallina). Esistono altri muscoli che possono stimolare un sorriso, ma solo questi due assieme possono produrre quella che viene riconosciuta quale espressione genuina di un'emozione positiva. Gli psicologi lo chiamano il "sorriso Duchenne" che prende nome dall'anatomista francese Guillaume Duchenne, che studiò le espressioni facciali stimolando i vari muscoli del viso con correnti elettriche.

Sorridere è una cosa semplice che tutti possiamo fare per aiutare noi stessi e gli altri. Il semplice atto di sorridere ci aiuta a sentirci meglio.

In psicologia la teoria del feedback facciale ipotizza che "i movimenti facciali involontari forniscano sufficienti informazioni periferiche per motivare l'esperienza emozionale"; in altre parole, l'atto in sé di sorridere suscita delle emozioni. In parole povere, sorridendo potete migliorare il vostro umore. Un buon numero di progetti di ricerca supporta questa ipotesi. Gli studi hanno anche dimostrato che quando mimiamo le espressioni facciali di un'altra persona possiamo provare empatia per lei.

Come scrive Marianne LaFrance: «I sorrisi sono universalmente riconosciuti e compresi per quello che mostrano e trasmettono, ma non necessariamente per quello che fanno. I sorrisi sono molto più che espressioni gioiose. Sono atti sociali che hanno delle conseguenze».

Quando sorridete, il mondo appare davvero diverso.

Risate e sorrisi non sono sempre opportuni in situazioni deprimenti, ma la ricerca dimostra che sorridere aiuta le persone che attraversano situazioni difficili, che è il motivo per il quale l'umorismo nero è così spesso usato da coloro che scelgono attività professionali impegnative.

In uno studio condotto da Dacher Keltner e George A. Bonanno della Catholic University, furono registrate le espressioni facciali delle persone quando parlavano del coniuge recentemente deceduto. I ricercatori hanno trovato livelli di sofferenza inferiori in coloro che esibivano sorrisi Duchenne genuini durante la conversazione, rispetto a coloro che non lo facevano.

I benefici derivanti dall'atto di sorridere in una situazione di lutto sembrano anche aversi a livello biologico. Barbara L. Fredrickson e Robert W. Levenson hanno osservato le espressioni facciali di settantadue persone che assistevano a una scena di un funerale nel film Fiori d'acciaio. I cinquanta partecipanti che sorrisero almeno una volta durante il videoclip riacquistarono il livello del tracciato cardiovascolare di base più velocemente di coloro che non sorrisero.

Non solo deduciamo informazioni utili dai sorrisi, ma usiamo tali informazioni per prendere decisioni su come comportarci.

In un esperimento, i ricercatori scoprirono che le persone mostravano una maggior propensione a lavorare con persone che proponevano sorrisi Duchenne genuini piuttosto che con coloro che esibivano sorrisi falsi.

La capacità di attingere a un sorriso genuino, usando attivatori della risata collaudati, è pertanto un talento che non vi farà solo sentire bene, ma sarà di beneficio per coloro che vi circondano.

In molte culture, sorridere è un atto molto apprezzato.

I buddisti usano il sorriso per richiamare un sentimento di pace e serenità. Come dice il Maestro Zen e famoso attivista per la pace Thich Nhat Hanh: «Talora la vostra gioia è la fonte del vostro sorriso, ma talora il vostro sorriso può essere la fonte della vostra gioia».

La Risatologia usa un acronimo inglese che ci ricorda come vivere una vita più felice ogni giorno se ci atteniamo a queste 5 semplici regole: SMILE appunto, una parola che non necessità di traduzioni!

1. S per Sorridere.

Attivatevi per acquisire consapevolezza di quanto frequentemente sorridete. Fate caso a quante volte sorridete al giorno e cercate di aumentare questa cifra del 10%.

Quando cominciate a sorridere di più, siate consapevoli dei cambiamenti nel modo in cui vi sentite e nel modo in cui gli altri reagiscono nei vostri confronti. Dapprincipio, vi potreste sentire falsi, ma, come spiegato, siamo naturalmente predisposti a riconoscere i sorrisi autentici: quindi, se usate i vostri attivatori della risata per sollecitare un sorriso, questo sarà genuino.

Sulle prime vi potrà sembrare strano (sorridere è un comportamento appreso, e potreste essere cresciuti in una casa in cui non si usava ridere o sorridere molto), ma la pratica rende perfetti.

Sorridere è un atto naturale, per cui vi sentirete presto a vostro agio. Se state per fare una telefonata difficile, sorridete prima di comporre il numero. Se state per affrontare una situazione delicata, fermatevi e sorridete prima di uscire dalla porta. Usate il sorriso come innesco per accendere la positività.

2. M per Momento magico.

Cercate delle opportunità per fare del bene agli altri e creare un momento magico nella vita di un'altra persona.

Agire in modo altruistico comporta molte emozioni positive. Non si tratta di un fatto aneddotico: la ricerca ha dimostrato che l'attività nel centro di gratificazione del cervello aumenta quando si fa qualcosa di altruistico. Purtroppo, diventiamo talmente impegnati e coinvolti nella nostra vita che spesso ci lasciamo sfuggire l'opportunità di aiutare gli altri e in tal modo ci lasciamo sfuggire la possibilità di arricchire le nostre vite.

Un momento magico può essere costituito da qualsiasi cosa, dall'aiutare una persona anziana ad attraversare la strada all'assistere qualcuno che sembra smarrito. Cominciate a guardarvi intorno alla ricerca di persone che possano essere bisognose d'aiuto: quel signore in stazione ha bisogno di indicazioni? Quella signora anziana ha bisogno di una mano a portare la spesa?

In genere, le opportunità di aiutare gli altri passano velocemente, quindi coglietele velocemente; non fermatevi ad analizzare la situazione. Aiutare le persone e fare dei piccoli gesti gentili vi aiuta a capire meglio voi stessi e ciò che vi rende felici. Vi aiuta anche ad avere una prospettiva migliore circa i vostri vantaggi e vi fa apprezzare quanto siete fortunati.

Se pensate solo a voi stessi, non capirete altro che voi stessi. Un semplice atto di gentilezza susciterà un sorriso da un'altra persona e il loro sorriso potrà trasferirsi ad altri ancora. Che fantastica reazione a catena!

3. Impulso.

Seguite i vostri impulsi positivi.

La vita moderna non favorisce le azioni impulsive. Grazie in parte alla tecnologia, tendiamo a delegare molte decisioni nelle nostre vite e siamo influenzati nelle scelte che facciamo. Per esempio, digitare una destinazione su un navigatore satellitare vi darà il percorso più efficiente, ma potrebbe non darvi quello più interessante. Ogni volta che usate un motore di ricerca, i risultati che vi arrivano si basano su ciò che il software ritiene voi preferiate sulla base dei vostri schemi di utilizzo.

Fare la spesa è diventato un atto meno impulsivo, poiché i supermercati registrano i nostri schemi di utilizzo e li usano per dar forma alle nostre scelte future. Anche gli appuntamenti romantici e la ricerca del partner ideale sono stati appaltati a programmi per computer destinati ad accoppiarvi a personalità di tipo simile a voi.

Sebbene tutti questi progressi siano utili, ci tolgono l'opportunità di agire in modo spontaneo e di usare il nostro istinto e il nostro intuito. Spesso è il comportamento impulsivo che modifica la nostra vita indirizzandola in modi nuovi e interessanti, aggiungendovi una componente di varietà, che tutti sappiamo essere il sale della vita.

In genere, le persone tendono a ristagnare: esse analizzano le cose e agiscono sulla base del ragionamento.

Ma se avete un pensiero positivo, si tratta in genere di qualcosa di buono. Non cercate di lasciarlo andare e di aggiungervi connotazioni negative: seguite l'impulso. Se vi fermate troppo a pensare, vi ritroverete costantemente a dissuadervi dal fare le cose. Agite!

4. Luminosità della risata.

Pensate alle circostanze in cui potete creare più risate nella vostra vita e in quella delle persone che vi circondano. Come fate a generare risate nella vostra famiglia e con le persone cui siete relazionati?

Cercate di aumentare queste attività e pensate a come potete fare per crearne in numero maggiore.

Tenete un diario delle risate per una settimana e rivedetelo quotidianamente. Scrivetevi quante volte ridete nel corso della giornata e cosa vi fa ridere. Se alla fine della giornata vi sembra che non ci siano state abbastanza risate, usate i vostri attivatori della risata il giorno dopo per crearne di più.

5. Energizzare.

Energizzatevi in modi positivi, che vi facciano sentire più forti. Usate la Risatologia per aiutare voi stessi e gli altri, per incrementare i livelli di felicità, fiducia e benessere. Concedetevi il permesso di determinare il vostro umore e il modo in cui vedete il mondo.

Il modo in cui gestite le tensioni e le difficoltà che la vita inevitabilmente vi elargisce determinerà il modo in cui procederete e il modo in cui vi sentirete riguardo alla vita in generale. Usate le risate e l'umorismo per portare i cambiamenti positivi che desiderate vedere nella vostra vita. Prendetevi il controllo della vostra felicità: non aspettate che siano gli altri a rendervi felici o che le cose cambino per conto proprio.

Le persone imprigionate nelle abitudini spesso visualizzano un qualche evento futuro, come una vacanza o un mutamento nelle circostanze, e ripongono le proprie speranze in questo per creare felicità. Quante volte avete sentito dire (o detto voi stessi): «Mi sentirò meglio quando ...»?

Invece di aspettare, autorizzatevi a sentirvi forti e pieni di energia e agite ora per sentirvi meglio. Ho udito spesso la gente dire: «Voglio trasmetterti energia». Ritengo che l'energia e il potenziamento che ne deriva non siano cose che ci vengono date, ma cose che noi ci prendiamo!

Risatologia - La Scienza della Risata

Risatologia

Impariamo a ridere sempre e comunque, come? Questo libro ci aiuterà a fare il primo passo!

La psicologia della risata è ormai presente in tutti i continenti, da quando si è scoperto che ridere fa bene e contribuisce alla guarigione.

Quello che avete in mano è un piccolo manuale per capire come funziona la Risatologia e come servirvi della risata e del senso dell'umorismo quali strumenti di pensiero e di vita per stare meglio e soprattutto comunicare meglio.

Naturalmente è scritto con brio, è divertente, ma per nulla superficiale nel modo in cui ci mostra come il nostro comportamento, e quindi la qualità della nostra vita, possa essere mutato dall'umorismo.

Ci consegna semplici tecniche ed esercizi per migliorare le nostre probabilità di scoprire prospettive positive anche dentro a situazioni oggettivamente difficili, e per riuscire a "pilotare" l'umore e riportarlo al "bello stabile" quando vediamo tutto nero.

E anche per stare meglio fisicamente: non a caso, la Risatologia è usata già da molti anni come terapia di supporto per una serie di malattie, oltre che in contesti più aziendali e commerciali.

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Stephanie DaviesTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Stephanie Davies, inglese, da più di dieci anni è considerata un'esperta di "scienza e terapia della risata". Originariamente attrice comica, è oggi un'apprezzata consulente in ambito aziendale e sanitario.