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Il Metodo Bates per gli occhi

Il metodo Bates contrasta la miopia

Il Metodo Bates per gli occhi

La vista è un complesso meccanismo di interazioni tra ambiente, occhio e cervello. Le onde elettromagnetiche stimolano le cellule visive dell'occhio, esse trasmettono informazioni sensoriali alla corteccia cerebrale, dove vengono codificate e interpretate, ovvero “viste”.

Ma l’esperienza visiva è un processo assolutamente personale: nasce dal proprio vissuto, dagli archetipi culturali, dall’ambiente dove viviamo, dall’umore, dalle aspettative, dalla postura… in altri termini, dalla propria esperienza di vita.

"Nel processo della visione, la mente, gli occhi e il sistema nervoso sono intimamente associati e formano un tutto unico. Ciò che agisce su uno qualsiasi degli elementi di questo tutto, si ripercuote anche sugli altri elementi"
Aldous Huxley

Il dr. William H. Bates fu un oftalmologo e scienziato statunitense vissuto nella prima metà del secolo scorso. Egli comprese che l’occhio è molto più di una “macchina fotografica” e che il suo buono o cattivo funzionamento è dovuto a vari fattori e ideò un insieme di pratiche per migliorare la funzione visiva.

Il Metodo Bates è un sistema olistico, volto a portare alla luce le cause che hanno provocato nella persona i problemi visivi che essa manifesta. Le attività proposte non sono semplice ginnastica visiva: favoriscono la visione naturale attraverso il lavoro con gli occhi e con la mente che è dietro agli occhi.

Il dr. Bates intuì tutto questo e osservò come le persone con vista normale usavano i loro occhi: tutte mostravano lo stesso modello visivo. Esse muovevano continuamente gli occhi, in modo rilassato, senza essere turbate dall’apparente movimento della realtà rispetto a loro, non tentavano di guardare tutto in una volta, indirizzavano invece lo sguardo esattamente dove volevano guardare, e conservavano una memoria perfetta delle cose viste.

Al contrario, le persone con vista difettosa muovevano pochissimo e male gli occhi, non erano affatto rilassate, volevano vedere tutto insieme, non conservavano memoria di quanto appena visto.

Il metodo propone un insieme di pratiche finalizzate a una maggiore coscienza della vista e della visione: rilassamento, respirazione, equilibrio, armonizzazione, attenzione, centralizzazione, memoria visiva, movimento oculare e apparente, colore.

I principi fondamentali della visione naturale secondo il Medoto Bates sono: rilassamento, movimento, centralizzazione, memoria.

Per rilassamento Bates intendeva sia assenza di tensione negli occhi e nella mente che è dietro gli occhi (la vera fonte di tensione) e nel guardare, sia attenzione rilassata nell’atto di vedere.

Per quanto riguarda il movimento occorre distinguere il movimento degli occhi e il movimento apparente della realtà. Nella vista normale, gli occhi si muovono costantemente e liberamente, senza rigidità né tensioni muscolari, come anche le palpebre: non c’è fissità dello sguardo. Mentre ci muoviamo, sia che camminiamo sia che siamo su un mezzo di trasporto, le immagini di quello che ci circonda scorrono sulle retine e generano sensazione di movimento in senso opposto al nostro movimento; la vista difettosa perde questa capacità, congelando la realtà per controllarla.

Bates osservò che gli occhi delle persone con vista normale puntavano con esattezza l’oggetto di interesse, fissandolo con la fovea (la zona centrale della retina). Al contrario, le persone con vista difettosa volevano guardare tutto insieme, cioè diffondevano l’immagine su tutta la retina. Bates chiamò questo fenomeno centralizzazione.

Per la vista perfetta occorre memoria perfetta: si vede bene ciò che si ricorda bene. Bates assegnò alla memoria e all’attenzione visiva un ruolo fondamentale nel processo di visione normale, cioè sull’aspetto cognitivo dell’atto visivo.

Faremo esperienza dei principi della visione naturale secondo il Metodo Bates, attraverso semplici pratiche, giochi, esercizi, per il ben-essere dei nostri occhi, e della nostra vita!

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Maria Teresa TartagliaTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Maria Teresa Tartaglia

La mia formazione professionale è Ortottista assistente di oftalmologia, specialista in ipovisione; lavoro presso l’Ospedale Bufalini. Sono stata partecipante, relatore, segreteria scientifica, presidente, moderatore a corsi e congressi in ortottica, oftalmologia, neuroftalmologia, riabilitazione visiva, prevenzione visiva, chirurgia refrattiva.

Sono fortemente attratta dalla filosofia orientale, tanto da diventare operatore Shiatsu, e praticante di Taichi. Mi interesso di floriterapia con Fiori di Bach, nutro una forte attrazione per la natura e le cure naturali.

Da diversi anni diffondo e insegno il Metodo Bates per la visione naturale, con conferenze, seminari, corsi; mi piace integrare nelle lezioni di Metodo Bates ciò che ho appreso con lo Shiatsu, il Taichi, il Qi Gong e la floriterapia per il benessere degli occhi e della vista, e interagire con operatori di altre discipline per un approccio alternativo ai problemi visivi. Le attività di insegnamento del Metodo Bates sono sempre svolte in collaborazione con Associazioni.

 

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