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Il linguaggio dei nostri amici a quattro zampe

Come decifrare le emozioni degli animali per farli stare meglio - Tratto dal libro "Che cosa mi vuoi dire?" di Stefano Cattinelli

Il linguaggio dei nostri amici a quattro zampe

Quando decidiamo di accogliere un animale nella nostra vita, sappiamo che lui parteciperà a tutto quello che ci accade. Se cambiamo casa, lui ci segue. Se la casa è più spaziosa e con un bel giardino e il viverci rappresenta un personale traguardo raggiunto, anche l’animale avrà la possibilità di gioire del nostro successo crogiolandosi al sole o inseguendo le lucertole.

Se la situazione che incontriamo è invece peggiorativa e ci ritroviamo in un appartamento più piccolo, meno luminoso, senza giardino e che non ci piace, anche in questo caso l’animale parteciperà emozionalmente alla nostra disperazione e tristezza. Essendo diventato un membro della famiglia a tutti gli effetti, l’animale, il cane o il gatto, verrà sempre coinvolto nelle nostre vicissitudini quotidiane.

Da parecchio tempo abbiamo intrapreso un diverso cammino a fianco degli animali. La nostra scelta nei loro confronti non nasce più da un senso pratico, razionale e utilitaristico; non scegliamo un cane per raggruppare il gregge o per difenderlo dai lupi né un gatto per proteggere il granaio dai topi.

L’atteggiamento funzionale dell’uomo nei confronti dell’animale, benché presente ancora Cosa leggere ovviamente nella maggior parte del mondo (ad esempio, l’uomo che utilizza l’animale per un suo fine come la caccia, la gestione del bestiame o la protezione del territorio), ha lasciato il posto a un nuovo tipo di relazione affettiva più personale, individuale, squisitamente intima. L’animale è semplicemente entrato a far parte delle nostre vicissitudini.

[...] L’esperienza che l’animale è chiamato a vivere al giorno d’oggi nei Paesi con un relativo benessere economico è davvero unica nel panorama dell’intera evoluzione animale. Vivere in stretto contatto, giorno dopo giorno, minuto dopo minuto con una qualunque persona, per l’animale rappresenta un’esperienza unica e irripetibile.

Unica non solo perché ogni persona è un mondo a sé, come pensieri che crea e come modo di esprimerli nella vita, ma unica soprattutto rispetto all’enorme numero di animali presenti su questo pianeta che questo tipo di esperienza non la stanno facendo. Irripetibile perché l’animale affianca il suo punto di riferimento umano in un momento specifico dell’esistenza di quella persona.

Facciamo un esempio: una persona decide di prendere un cane perché il figlio di 10 anni già da tanto tempo chiede di averlo. L’istante in cui il cane entra in quella famiglia è uno specifico momento di vita dell’intera famiglia e ogni componente sta vivendo la sua vita; il bambino, ad esempio, ha 10 anni.

Dopo quattordici anni, quando il cane morirà, la situazione di quella famiglia non sarà più la stessa perché quel bambino avrà 24 anni e magari non sarà neppure più presente nella vita del cane perché studierà all’estero.

Non c’è persona al mondo cui non capiti nulla per quattordici anni di seguito. Bene, qualunque cosa ci accade, eventi positivi o negativi, dobbiamo sapere che l’animale è e sarà sempre presente.

Presente con tutto se stesso e quindi anche con il suo mondo emozionale, che rappresenta lo strumento di espressione tipico di ogni animale.

[…] L’animale viene coinvolto nella nostra vita in maniera totalizzante; a partire dalle nostre scelte (preferisco un cane o un gatto e se un cane, quella razza piuttosto di quell’altra). È nel momento stesso in cui scelgo di far entrare un animale in casa che proietto su esso il mio vissuto interiore di quel momento.

[…] Possiamo dire che le vicissitudini interiori che viviamo noi le vive anche l’animale.

 

Articolo tratto da Vivi Consapevole n. 42

 

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Stefano Cattinelli

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Stefano Cattinelli

Stefano Cattinelli è Medico veterinario, diplomato in Omeopatia veterinaria unicista nel 1997 ed esperto in Antroposofia di Rudolf Steiner; diplomato in kinesiologia sistemica.

Per più di dieci anni ha seguito il lavoro dell'artista geomante Marko Pogacnik sugli Spiriti di Natura e il canto armonico ultimando gli studi della sua Scuola di Geomanzia.

Docente nel percorso di "Counselor in Fiori di Bach" presso il centro Kivani a Roma. Nel 2009 ha creato il Percorso di Dinamica Emozionale Uomo-Animale-Uomo che nel 2014 ha preso la sua forma definitiva all'interno dell' Associazione Culturale Impronte con l'Anima fondata insieme a Paola Fulgini e Alessandro Ragazzon.

Segue il percorso di formazione in Costellazioni Familiari di Bert Hellinger e si occupa di Costellazioni famigliari sistemiche per gli animali. Si occupa della Nuova Medicina Germanica di Hamer e di Bio-Psico-Genialogia secondo Athias.

Ha pubblicato i seguenti libri: Amici fino in fondo per AAM Terra Nuova, L'ultimo dono: percorsi interiori per accompagnare consapevolmente il nostro animale alla fine della vita, Impronte di luce edizioni, Tenersi per zampa, accompagnamento empatico e cure palliative per gli animali, per le edizioni Amrita, Che cosa mi vuoi dire? Scopri il linguaggio delle emozioni che i tuoi amici a 4 zampe usano per relazionarti con te per Macro edizioni. È curatore della collana "Qua la zampa" per Macro Edizioni.

Fondatore della Veterinaria Sistemica Famigliare (V.S.F.) e autore di numerosi articoli.