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Il cibo è amore

Leggi un estratto dal libro di Marco Bianchi "Noi Ci Vogliamo Bene"

Il cibo è amore

«Meraviglia» è la parola che mi sembra più adatta a descrivere l'arrivo di un figlio. Nel mio caso si tratta di una bambina, Vivienne, nata il 25 settembre 2015, con tutto un contorno di emozioni, gambe di gelatina, cuore in gola e lacrime di gioia.

«Meraviglia» è quello che abbiamo provato mia moglie Veru e io appena saputo del suo arrivo: un misto di felicità, stupore e incredulità.

Daniel Stern ha osservato che la madre nasce con la nascita del bambino: è verissimo, e sicuramente vale anche per i padri. Solo quando tieni tuo figlio tra le braccia, infatti, riesci a renderti conto appieno di quanto ti sta accadendo. Credo, però, che si diventi genitori ben prima - almeno, per noi è stato così.

Abbiamo cominciato ad anteporre il bene di Vivienne al nostro nel momento esatto in cui abbiamo saputo del suo arrivo. Anzi, persino prima: Veru ha cominciato ad assumere folati quando nostra figlia era ancora solo una possibilità (ed è proprio quanto qualsiasi donna dovrebbe fare, invece di imbottirsi di acido folico nei mesi successivi al concepimento).

Mai avrei pensato di scrivere un libro tutto dedicato all'alimentazione delle future mamme, ai trucchi per far fronte alla nausea gravidica o agli attacchi di fame improvvisi, e poi al mondo dello svezzamento, alle pappe e al latte materno... eppure eccomi qui. Come avrete già capito dalle prime righe, ho deciso di dedicarmi a questi temi spinto dall'esperienza personale, inebetito dall'amore nei confronti della mia bambina, ma anche ben conscio del ruolo fondamentale che l'alimentazione gioca nello sviluppo del feto prima e del neonato poi.

Diventare genitori ha aggiunto un'ulteriore motivazione alla scelta mia e di Veru di nutrirci in modo bello&buono: se prima lo facevamo per una questione di salute e di benessere (oltre che di gusto), adesso lo facciamo anche per il bene di Vivienne. Mentre era nella pancia, volevamo che avesse tutti i nutrienti che le servivano per formarsi e svilupparsi; ora che è nel mondo, desideriamo che non le manchi nulla per crescere sana e forte. Io, poi, non posso trattenermi dall'insegnarle a sperimentare da subito tutti i gusti, perché possa amare il cibo almeno quanto lo amo io.

Visto che si tratta di temi delicati, ho raccolto attorno a me una squadra di esperti, gli stessi che hanno supportato la nostra famiglia prima, durante e dopo la nascita di Vivienne: sto parlando di Silvia Maddalena, splendida ginecologa al passo coi tempi; di Massimo Agosti, grande pediatra che fa la differenza in questo settore in Italia; infine, della tata più dolce (e bella) che c'è, Adriana Cantisani, amica che senz'altro avrete visto in televisione salvare la vita a molti genitori. Saranno loro a supportarmi nelle prossime pagine, affiancando il mio racconto con brevi focus su temi specifici e delicati.

Io, come sempre, mi dedicherò all'alimentazione: vi illustrerò l'importanza che determinati nutrienti e uno stile di vita sano e attivo rivestono per la madre e per il bambino. Il tutto, naturalmente, avvalorato dagli ultimi studi scientifici - perché, come sapete, ogni indicazione, suggerimento e consiglio hanno sempre il risultato di una solida ricerca alle spalle.

Prima di addentrarci in questi temi, però, voglio darvi qualche anticipazione: il sistema di sorveglianza nazionale «OKkio alla salute» conduce indagini biennali sullo stato ponderale dei bambini nel nostro paese. Secondo l'ultimo rilevamento (2014) i bambini in sovrappeso sono il 20,9 per cento e gli obesi il 9,8 per cento, compresi quelli severamente obesi, che da soli costituiscono il 2,2 per cento. I dati di «OKkio alla salute» riguardano bambini che già frequentano le scuole ma, come confermano altre ricerche, la tendenza a obesità e sovrappeso nasce già nella primissima infanzia: uno studio condotto dalla Emory University di Atlanta su un campione rappresentativo di circa 3,8 milioni di bambini ha dimostrato che il 12 per cento dei bambini è già obeso alla scuola d'infanzia, mentre il 14 per cento è quattro volte più a rischio di obesità da adulti rispetto ai coetanei normopeso.

Sono percentuali allarmanti, che non vanno prese alla leggera solo perché «riguardano gli Stati Uniti». Claudio Maffeis, docente di Pediatria presso l'ateneo veronese ed esperto di nutrizione della SIP, la Società italiana di pediatria, ha sottolineato come, secondo indagini più recenti, ben il 24 per cento dei bambini delle scuole materne risulti in sovrappeso, con un rischio dal 40 all'80 per cento di rimanere tali anche nell'età adulta. È stato provato che obesità e sovrappeso sono correlati, tra le altre patologie, con il rischio cardiovascolare e l'insorgenza di alcune forme tumorali.

Ma dove risiedono le radici del sovrappeso? Risiedono nelle cattive abitudini impartite dai genitori, anche nel periodo antecedente la nascita. Spiega infatti Maffeis che «le età più a rischio sono quattro: durante la gravidanza, nel primo anno di vita, durante l'età prescolare (dai 3 ai 6 anni) e infine l'adolescenza».

Come vedete, i primi due momenti a rischio riguardano da vicino i genitori. Durante la gravidanza, la mamma nutre il figlio in maniera esclusiva: possiamo ben dire, infatti, che il feto assume gli stessi, identici nutrienti della madre. Senza contare che una mamma in salute riduce notevolmente i rischi, per sé e per il bambino (per esempio, è scientificamente provato che una dieta sana in gravidanza diminuisce il rischio di parto pre-termine e garantisce il corretto sviluppo fetale, mentre l'obesità della madre è associata a gravi complicazioni della gravidanza).

Nei mesi immediatamente successivi, è sempre la mamma (se allatta) o sono comunque i genitori a compiere per il figlio tutte le scelte di natura alimentare. Magari a volte Vivienne avrebbe voglia di polenta taragna mentre io le ammannisco un burger di lenticchie, ma non può ancora comunicarmelo compiutamente: la responsabilità di ciò che mangia è solo mia e di Veru.

Se è vero, come vuole la nostra cultura, che il cibo è amore - e ne sono convinto - allora secondo me una coppia, quando si apre alla vita, dovrebbe fare del cibo uno strumento per volere bene al proprio bambino da subito. Il libro che avete tra le mani tratta di questo argomento: come volere bene a tavola non solo a se stessi, ma anche al proprio bambino.

Possono due genitori volenterosi e amanti del buon cibo aiutare la futura mamma e il feto a vivere una gravidanza liscia come l'olio attraverso l'alimentazione? Possono fare in modo che il nascituro (o la nascitura), dentro la pancia o appena fuori, abbia tutto ciò di cui ha bisogno per svilupparsi e crescere in piena salute, facendo prevenzione e insegnandogli sin dalla più tenera infanzia ad apprezzare tutti i sapori e i nutrienti? Ebbene sì, secondo me questa è un'impresa possibile, tant'è che sto provando a compierla.

Se girate pagina, vi racconto come!

Noi Ci Vogliamo Bene

Noi Ci Vogliamo Bene

Per ogni trimestre di gravidanza Marco Bianchi dà moltissimi suggerimenti su come affrontare le particolari esigenze di un periodo così speciale. E, come sempre accade nei suoi libri, alla spiegazione degli alimenti da un punto di vista nutritivo abbina ricette gustosissime per la futura mamma (senza dimenticare il papà).

Finalmente arriva il gran giorno del parto. E così, la seconda parte del libro è dedicata ai primi nove mesi di vita del bambino: dai giorni del latte materno e dei suoi infiniti nutrienti a quelli dello svezzamento: dal latte materno fino alle prime pappe, che, con sorpresa, scopriremo poter essere varie e gustose. Per Marco, infatti, non si cucina prima per il bebé e poi per la mamma e il papà: il piatto è uno solo, l'unica accortezza sarà quella di passare o frullare il tutto per i più piccoli, con un bel guadagno in praticità e salute.

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Marco Bianchi

Marco Bianchi, classe 1978, lavora presso la Fondazione IFOM – Istituto FIRC (Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), un punto di riferimento internazionale per la ricerca in biologia molecolare. Si occupa di scienza, didattica, nutrizione.

Ha pubblicato I Magnifici 20 e Le ricette dei Magnifici 20, editi da Ponte alle Grazie (collana Il lettore goloso di Allan Bay).

 

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